Visualizzazione post con etichetta VITA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta VITA. Mostra tutti i post

sabato 25 gennaio 2025

NO all ordine esecutivo di Trump che abolisce moratoria pena di morte a livello federale


Uno degli ordini esecuti firmati da Trump riguard ala moratroria che l'amministrazione Biden aveva stabilito a livello federale per la pena di morte. Ora con questo atto trump riammette purtroppo al pena di morte per iuna serie di reati federali e anzi ne auspica l'applicazione anche per nuovi reati come l'uccisione di un agente delle forze dell'ordine.


Condanniamo questa decisione essendo contrari alla pena di morte e ritenendo che lo stato non può disporre della vita o della morte delle persone, dal concepimento alla morte naturale il diritto alla vita e' un diritto inalienabile di ogni persona.


venerdì 28 giugno 2024

PAPA Francesco: NO alla liberalizzazione delle droghe - la droga è una piaga

 In occasione della Giornata mondiale contro l'abuso e il traffico illecito di droga, Papa Francesco ha pronunciato un discorso molto duro sul tema definendo assassini gli spacciatori e i trafficanti di droga e dicendosi contrario alla liberalizzazione delle droghe.

Papa Francesco ha detto "la lotta contro l'abuso di droghe è una battaglia per la dignità umana e per avere la speranza di un futuro migliore per tutti".

Papa Francesco ha ricordato le parole di San Giovanni Paolo II che denunciava come «l’abuso di droga impoverisce ogni comunità in cui è presente. Diminuisce la forza umana e la fibra morale. Mina i valori stimati. Distrugge la voglia di vivere e di contribuire a una società migliore».

Papa Francesco ha detto chiaramente che “Una riduzione della dipendenza dalle droghe non si ottiene liberalizzandone il consumo – questa è una fantasia –, come è stato proposto, o già attuato, in alcuni Paesi. Si liberalizza e si consuma di più. Avendo conosciuto tante storie tragiche di tossicodipendenti e delle loro famiglie, sono convinto che è moralmente doveroso porre fine alla produzione e al traffico di queste sostanze pericolose”. Secondo i dati ONU aggiornati al gennaio 2024, Canada, Uruguay e 27 giurisdizioni negli Stati Uniti hanno legalizzato la coltivazione e la vendita di cannabis a scopi non terapeutici. Questo ha portato sia alla produzione di derivati con contenuti di THC – la sostanza psicoattiva della cannabis – più alti, sia a un aumento in proporzione delle ospedalizzazioni e ai ricoveri per disturbi psichiatrici e tentativi di suicidio per i consumatori più giovani.

La via preferenziale per combattere quella che Papa Francesco ha definito una piaga è per il Papa “quella della prevenzione, che si fa promuovendo maggiore giustizia, educando i giovani ai valori che costruiscono la vita personale e comunitaria, accompagnando chi è in difficoltà e dando speranza nel futuro”. Purtroppo come denuncia il rapporto ONU sulle droghe si stima che dei 64 milioni di persone che soffrono di disturbi causati dalle droghe, solo una su undici è presa in cura a livello medico.

Il rapporto 2024 dell’ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e del crimine, ha calcolato che sono circa 292 milioni le persone nel mondo che hanno consumato droghe nel 2022, il 20% in più rispetto allo scorso decennio.

lunedì 8 aprile 2024

Da Milano alla Scozia l'ideologia che vuole annullare le differenze uomo - donna

A Milano la commissione di esperti del Comune che ha il compito di valutare la posa di opere d'arte in spazi pubblici ha dato parere negativo all’unanimità alla collocazione di una scultura in bronzo, realizzata da Vera Amodeo, donata dai figli dell'artista, che raffigura una donna che allatta, la scultura si intitolata "Dal latte materno veniamo".

Sorprendentemente la commissione ha così motivato come si legge nel verbale, “la scultura rappresenta valori certamente rispettabili ma non universalmente condivisibili da tutte le cittadine e i cittadini, tali da scoraggiarne l’inserimento nello spazio pubblico”.

Una decisione talmente assurda e incomprensibile che persino il sindaco e l’assessore alla cultura del comune di Milano ne hanno preso le distanze. Ma noi ci domandiamo chi ha nominato questa commissione? non è forse vero che la tendenza culturale espressa dalla commissione è stata favorita da un clima culturale e politico che ha osteggiato la visione della famiglia tradizionale in questi anni a Milano sponsorizzando con decisioni e dichiarazioni una visione destrutturata e che tende a sostenere metodi alternativi come la maternità surrogata?

Nel frattempo sempre in questi giorni giunge la notizia dalla Scozia dell’approvazione di una legge che vuole, nel nome del rispetto e della tutela dei diritti LGBT, negare tra el altre cose la possibilità alle persone di indicare una persona che si dichiara transgender col suo sesso biologico. Clamorose sono state le parole della scrittrice Rowling che ha affermato che continuerà a chiamare donna e uomo le persone nate donna e uomo ed ha detto di essere disposta a farsi arrestare e ad autodenunciarsi per questo, ha scritto sui social media "La libertà di espressione e di credo è finita in Scozia se la descrizione accurata del sesso biologico" è considerata un reato penale. Anche il primo ministro conservatore Sunak ha affermato che nessuno dovrebbe essere perseguito per "aver affermato semplici fatti sulla biologia".

È proprio vero che l’ideologia per definizione vuole negare la realtà e distorcerla e allora questa teoria del gender si delinea sempre più come ideologica.

Papa Francesco proprio sulla teoria del gender pochi giorni fa ha dichiarato parlando al Convegno internazionale “Uomo-Donna immagine di Dio”, che “Ho chiesto di fare studi a proposito di questa brutta ideologia del nostro tempo, che cancella le differenze e rende tutto uguale; cancellare la differenza è cancellare l'umanità. Uomo e donna, invece, stanno in una feconda tensione”

Come scriveva GILBERT KEITH CHESTERTON “Attizzeremo i nostri fuochi per testimoniare che due più due fa quattro. Sguaineremo le nostre spade per dimostrare che le foglie sono verdi in estate”.

giovedì 7 marzo 2024

In Francia ideologia impone aborto come diritto costituzionale

In Francia con un voto a stragrande maggioranza in un contesto inusuale in cui il Congresso è stato convocato alla reggia di Versailles l'aborto entra nella Costituzione. La Francia diventa oggi il primo Paese a inserire espressamente l'interruzione volontaria della gravidanza in Costituzione anche se la formula non parla di diritto ma di fatto lo sarà perché viene inserito nella Costituzione la frase «La legge determina le condizioni nelle quali si esercita la libertà garantita alla donna di far ricorso a una interruzione volontaria di gravidanza».

Il governo francese che ha anche fatto illuminare la La Tour Eiffel con la scritta 'Mon corps, mon choix", "mio il corpo, mia la scelta" si auto esalta con il primo ministro Gabriel Attal che dichiara "la Francia si alza e si pone all'avanguardia del progresso", questa misura è stata fortemente voluta dal presidente Macron che già un anno fa si era impegnato a "rendere irreversibile" tale libertà e così sarà perché l’effetto della frase messa nella Costituzione impedirà di scrivere qualunque legge che limiti l’aborto. Un altro vincolo grave che si era cercato inutilmente di eliminare è la parola garantita che praticamente annulla qualunque obiezione di coscienza sull’aborto da parte dei medici.

L'Accademia pontificia nella sua dichiarazione afferma: "Proprio nell'epoca dei diritti umani universali, non può esserci un 'diritto' a sopprimere una vita umana”. “L’aborto, che rimane un attentato alla vita nel suo inizio, non può essere visto esclusivamente nella prospettiva dei diritti delle donne». Lo affermano i vescovi francesi in un comunicato in cui spiegano di aver appreso «con tristezza» dell’approvazione, avvenuta ieri in Senato, del testo di revisione costituzionale, che inserisce nella Carta fondamentale la garanzia della libertà di accesso all’aborto. Rivolgendo il pensiero a coloro, «in particolare alle donne in difficoltà», che stanno prendendo in considerazione la drammatica eventualità di ricorrere all’aborto, la Conferenza episcopale francese (Cef) «si rammarica che il dibattito avviato non abbia menzionato le misure di sostegno per coloro che vorrebbero tenere il proprio figlio».

Nella nota, la Pontificia Accademia per la Vita rimarca, infine, che per la Chiesa cattolica, "la difesa della vita non è un’ideologia”, come ha sottolineato Papa Francesco all’udienza generale del 25 marzo 2020, ma “una realtà umana che coinvolge tutti i cristiani, proprio perché cristiani e perché umani” e che “si tratta di agire sul piano culturale ed educativo per trasmettere alle generazioni future l’attitudine alla solidarietà, alla cura, all’accoglienza”, nella consapevolezza “che la cultura della vita non è patrimonio esclusivo dei cristiani, ma appartiene a tutti coloro che, adoperandosi per la costruzione di relazioni fraterne, riconoscono il valore proprio di ogni persona, anche quando è fragile e sofferente".

Cogliamo due commenti uno di Francesco Belletti su Famiglia Cristiana “la libertà di autodeterminazione della donna viene riaffermata in modo assoluto, senza interrogarsi sui diritti residuali - o potenziali – del nascituro” e ancora “Rimane un diritto “strabico”, che sceglie solo una parte, cancellando l’altra in modo unilaterale, per via giuridica, senza accettare la complessità della realtà – vale a dire almeno l’ipotesi - se non la piena certezza – che ci sia in gioco una seconda vita”.

Il secondo di Marina casini presidente del Movimento per la vita italiano «È abominevole quanto accaduto in Francia. Orribile che la Tour Eiffel sia stata illuminata a festa per celebrare il trionfo della morte cagionata ai più poveri dei poveri tra gli esseri umani, i più deboli, i più indifesi.” E ancora “È Uno sfregio anche della convenzione sui diritti del bambino (ONU 1989) che chiede la tutela giuridica dei bambini anche prima della nascita.»

Infatti, questa volontà assoluta della Francia di Macron, dove gli aborti sono 230mila all’anno, di non considerare in nessun modo il diritto dei bambini non ancora nati e di non vedere nella maternità la presenza di un figlio è ideologica, neanche si pone il dubbio che un diritto assoluto di aborto prevarica la vita e i diritti di un altro, il bambino, e impone anche ai medici di dare la morte ad un bambino. La vita è il diritto fontale di tutti gli altri, sembra ovvio ma ce lo si dimentica, se non vivi non puoi esercitare il diritto alla salute, il diritto alla libertà, il diritto all’uguaglianza, il diritto alla fraternità. Sul fatto che la vita inizi dal momento della fecondazione dell’ovulo, non c’è più alcun dubbio scientifico, quindi negare il diritto alla vita del nascituro è il primo passo per creare una discriminazione. L’aborto inoltre tronca due relazioni, la prima quella tra mamma e bambino che fin da subito si instaura e anche qui ci sono chiare evidenze scientifiche, la seconda quella tra l’uomo e la donna. 

 

In un periodo storico in cui il vero problema è quello delle nuove nascite la decisione della Francia appare ancora più assurda. Se guardiamo agli USA dopo la sentenza della Corte costituzionale ha ribaltato la sentenza Roe v. Wade nel giugno 2022, negli stati che hanno applicato una restrizione della legge e la chiusura conseguente di molte cliniche abortive, i dati mostrano un crollo delle interruzioni volontarie di gravidanza ed una ripresa delle nascite che evidenzia anche un desiderio di maternità molto spesso soffocato da situazioni economiche e familiari che spingono all'aborto e dove invece si trovano alternative riprende slancio.

domenica 31 dicembre 2023

La maternità e la politica

La senatrice di Fratelli d’Italia, Lavinia Mennuni, nei giorni scorsi ha detto “"Mia madre mi diceva sempre: ricordati che qualsiasi cosa tu voglia fare (e io volevo fare politica da quando avevo 12 anni), la tua prima aspirazione deve essere quella di essere mamma a tua volta. E questo dobbiamo ricordarlo alle nostre figlie altrimenti il rischio è che in nome della realizzazione professionale, che io auspico e che è giusta, dimentichiamo che esiste la necessità e la missione, chiamiamola così, di mettere al mondo dei bambini che saranno i futuri cittadini italiani", le polemiche ovviamente sono subito partite.

Il primo commento che ci viene non è che questa debba essere una missione per la patria, ma piuttosto una missione per essere felici e realizzarsi, ovviamente non è da mettere in contrapposizione ad altri desideri ma come papà e pensiamo che per le mamme valga ancora di più, puoi realizzare le cose più’ ambiziose i sogni più belli ma nulla è paragonabile a generare la vita a donarla e ad amare un bambino/a e un figlio/a.

Anche il data demografico del nostro paese deve comunque far riflettere e quindi in questo senso si capisce l’affermazione e il valore politico delle affermazioni della senatrice, secondo i dati Istat : Al 31 dicembre 2022 la popolazione in Italia conta 58.997.201 residenti; al 31 dicembre 2020 erano 59.236.213 al 1° gennaio 2020 i residenti erano 60 milioni 317mila. Secondo il report natalità dell’ISTAT Report-natalita-26-ottobre-2023.pdf (istat.it) anche l’anno scorso si e’ registrato un record negativo per la natalità: nel 2022 le nascite scendono a 393mila, registrando un calo dell’1,7% sull’anno precedente. Il numero medio di figli per donna scende a 1,24. “Dal 2008, anno in cui il numero dei nati vivi ha registrato il più alto valore dall’inizio degli anni Duemila, i nati residenti in Italia sono sistematicamente diminuiti. In termini assoluti, la riduzione medio-annua ammonta a circa 13mila unità, quella relativa al 2,7%. Rispetto al 2008 oggi si rilevano oltre 183mila nascite in meno (-31,8%).”

Ovviamente anche in questo caso si sono sprecati commenti in direzione opposta ne riportiamo due tra i molti, che evidenziano un abisso culturale che domina nella sinistra, la segretaria del PD ha detto infatti in parlamento “Noi non pensiamo che la massima aspirazione di una donna sia quella di essere madre. Il contributo delle donne alla società si misuri sul numero dei figli. L’ambizione di tante deve essere quella di diventare Rita Levi Montalcini”, una donna ci spiace dirlo che non ha capito nulla della vita e delle cose più importanti che rendono felici.

Vittorio Sgarbi ha così commentato invece la vicenda “La Mennuni ha posto una questione semplice ma fondamentale. La maternità è la vita. È la condizione necessaria che determina tutto il resto. È una condizione posta dalla natura per garantire la sopravvivenza e la continuazione della specie. Vogliamo sovvertire le regole della natura? Vale la pena ricordare quanto affermava lo scrittore Paul Julius Mobius: «La natura vuole, dalla donna, amore e dedizione materna». Lo “scandalo”, dunque, non sta nella conclamazione di un principio naturale, ma nel negarlo in nome di un relativismo culturale che, con violenza, nega persino il valore supremo della vita”.



lunedì 13 novembre 2023

Il caso della bambina Gregory Indi

La bambina inglese Indi Gregory soffriva di una patologia neuro-metabolica che si trasmette per via ereditaria. Nei casi più gravi la malattia è progressiva e si manifesta con una forma di encefalopatia grave con crisi epilettiche fin dalla nascita e insufficienza respiratoria, Indi infatti era attaccata ad una macchina che la aiuta artificialmente a respirare. Il caso e noto alle cronache internazionali perché il sistema sanitario inglese e il sistema giudiziario inglese hanno deciso di interrompere i sistemi ausiliari vitali che aiutano la bambina di pochi mesi a respirare e a nutrirsi. Questa decisione contrasta con la volontà dei genitori di Indi che hanno chiesto di poter spostare la bambina all'ospedale Bambin Gesù di Roma che si e detto disponibile a prendersi cura della bambina. Il governo italiano per favorire questa soluzione ha concesso a Indi la cittadinanza italiana con una procedura d'urgenza. Anche il Papa e intervenuto «Papa Francesco si stringe alla famiglia della piccola Indi Gregory, al papà e alla mamma, prega per loro e per lei»: lo comunica il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni. Per la bimba inglese di 8 mesi affetta da una grave malattia mitocondriale, ritenuta incurabile dai medici, l’Alta Corte di Londra ha deciso il distacco dai macchinari che la tengono in vita, respingendo il ricordo dei genitori. Purtroppo il caso di Indi non è il primo caso del genere in Inghilterra.

 

La bambina è morta dopo 2 giorni di agonia.

 

E' nostra opinione che i malati anche se inguaribili vanno curati per di più se bambini, togliere i sostegni vitali è eutanasia, un'atrocità aggravata dal fatto che i genitori non possono decidere e sia invece un giudice a decidere al loro posto. Una vera contraddizione se pensiamo quante volte si sente parlare in merito al tema del fine vita della necessita di garantire la libertà di scelta, ma qui dove è garantita la libertà dei genitori e dei medici italiani di prendersi cura di una bambina? Il diritto alla vita e alla cura va garantito ed è davvero preoccupante che dei giudici prevarichino le decisioni dei genitori rispetto alla possibilità di cura della loro bambina. L'impressione e che prevalga una valutazione di costi e di discriminazione rispetto ad una vita malata che mostra difficoltà.

 

Evocare per Indi come hanno fatto le sentenze dell’Alta Corte britannica e della Corte di Appello, che è “nel migliore interesse” della bambina morire è paradossale. Che molta gente comune non veda questo paradosso è segno evidente di come la cultura dello scarto abbia fatto preso nella nostra società. Perché la vita deve valere solo se ha un costo accettabile o se risponde ad un cosiddetto criterio di qualità della vita decisa arbitrariamente da un tribunale? Quante malattie allora costano allo stato senza aver possibilità di guarigione, che facciamo della cura dei malati terminali, dei gravi disabili come Indi o dei malati affetti da malattie rare?

domenica 21 maggio 2023

A Torino impedita la presentazione di un libro mentre a Milano si svolge la fiera Wish for a Baby

Oggi la giornata sui temi della vita e' stata segnata da 2 eventi solo apparentemente diversi, a Torino una manifestazione ha impedito alla minstra Rocella di presentare il suo libro mentre a Milano andava in scena una fiera che in maniera indiretta propagandava l'utero in affitto vietato ad oggi in Italia.
La ministra della Famiglia Eugenia Roccella e' stata contestata a Torino dalle femministe di Non una di meno e da Extinction Rebellion. A Milano la fiera Wish for a Baby ha visto le proteste pacifiche di Lega e Fratelli d’Italia ma anche le associazioni di femministe e quelle in difesa della famiglia. Evidente la differenza tra le due manifestazioni, la prima infatti ha impedito la presentazione del libro dimostrandosi poco incline al confronto e alla liberta' di espressione, purtroppo chi gestiva il salone del libro non ha saputo garantire il regolare svolgimento della presentazione.


L'utero in affitto, semplificando, si riduce ad un contratto, il quale prevede che al termine della gravidanza il bambino venga "consegnato" ai committenti, uno dei membri della coppia ricordiamo non ha alcun rapporto biologico con il nato. La donna che porta in grembo il nascituro ne verra' privata. Come ricorda la recente sentanza della Corte di Cassazione "l'operazione che tende a cancellare il rapporto tra la donna ed il bambino che porta in grembo, ignorando i legami biologici e psicologici che si stabiliscono tra madre e figlio nel periodo della gestazione e così smarrendo il senso umano della gravidanza e del parto, riducendo la prima a mero servizio gestazionale e il secondo ad atto conclusivo di tale prestazione servente, costituisce una ferita alla dignità della donna" e ancora “gli accordi di maternità surrogata comportano un rischio di sfruttamento della vulnerabilità di donne che versino in situazioni sociali ed economiche disagiate. Si capisce quindi bene perche' una parte del mondo femminista si sia unito alle proteste a Milano contro questa fiera.

lunedì 27 marzo 2023

Utero in affitto: trascrizione automatica ecco perché' Prefetto ha ragione

 



Nelle scorse settimane il Prefetto di Milano ha intimato al sindaco Sala di mettere fine alla trascrizione nei registri dell'anagrafe dei figli nati dalla pratica dell'utero in affitto, vietata in Italia, ma a cui ricorrono all'estero alcune coppie sia eterosessuali che omosessuali pretendendo al ritorno in Italia che venga loro riconosciuto il figlio con appunto la trascrizione nei registri comunali. La richiesta riguarda sia il genitore biologico che il genitore d'intenzione cioè quello che non ha potuto partecipare alla fecondazione con il suo gamete.

Il prefetto di Milano ha fatto riferimento in particolare alla legge 40/2004 sulla fecondazione assistita che in Italia è vietata a coppie delle stesso sesso e quindi ha ricordato che pertanto «Alla luce del divieto per le coppie dello stesso sesso di accedere a tecniche di procreazione medicalmente assistita – si legge nella circolare -, solo il genitore che abbia un legame biologico con il nato può essere menzionale nell’atto che viene formato in Italia».

Il prefetto di Milano aveva interpellato il Ministero degli Interni sulla questione della trascrizione integrale degli atti di nascita di bambini nati da utero in affitto. La maggioranza al governo ha poi pochi giorni dopo ribadito la sua opposizione alla pratica dell’utero in affitto votando al Senato contro il nuovo regolamento della Commissione europea per armonizzare le norme sul riconoscimento transfrontaliero dei figli, anche di coppie omosessuali o nati grazie alla maternità surrogata.

La pratica dell’utero in affitto è tutto tranne che una pratica gratuita e di dono come dimostrano le tariffe pagate da queste coppie a donne in condizioni di difficoltà economica che per tale motivo affittano il proprio utero per portare a termine la gravidanza. In caso di coppie dello stesso sesso è ovvio che uno dei gameti è selezionato e preso da una terza persona.

Nella fecondazione eterologa in ogni caso anche in caso di coppie eterosessuali uno dei due gameti non appartiene alla coppia e quindi anche in questo caso assistiamo alla selezione tramite pagamento di uno dei gameti per ottenere anche di selezionare il sesso del nascituro e le caratteristiche genetiche e fenotipiche. Vengono cosi coinvoltre 3 persone: le due che forniscono i gameti (una solo appartiene alla coppia che vuole il bambino) e una donna che affitta il suo utero e partorirà’ il bambino.

Abbiamo trovato su un sito di una società che propone l’utero in affitto queste tariffe “Il costo complessivo di una maternità surrogata varia da 50.000 € a 200.000 € o più, a seconda del Paese di destinazione scelto per realizzare il processo di maternità surrogata”.

È quindi chiaro che si tratta di un business importante, appare davvero aberrante sostenerlo e difenderlo. Se davvero ci fosse al centro il bene del bambino poi non lo si costringerebbe ad abbandonare la donna che lo ha partorito. Se fosse davvero il desiderio di aiutare un bambino si ricorrerebbe all’adozione di un bambino già orfano e non invece ad una pratica di compravendita che di fatto rende il bambino orfano.

Anche la recente sentenza della Cassazione in Sezioni Unite del 30 dicembre 2022 interrogata proprio in merito ad un caso di registrazione di un bambino in caso di maternità surrogata ha stabilito "la gestazione per altri lede la dignità della donna e la sua libertà, perché durante la gravidanza essa è sottoposta ad una serie di limiti e di controlli sulla sua alimentazione, sul suo stile di vita, sulla sua astensione dal fumo e dall'alcol e subito dopo il parto è oggetto di limitazioni altrettanto pesanti causate dalla privazione dell'allattamento e dalla rescissione immediata di ogni rapporto con il bambino" e ancora "gli accordi di maternità surrogata comportano un rischio di sfruttamento della vulnerabilità di donne che versino in situazioni sociali ed economiche disagiate; situazioni che ove sussistenti condizionerebbero pesantemente la loro decisione di affrontare il percorso di una gravidanza nell'esclusivo interesse di terzi, ai quali il bambini dovrà essere consegnato subito dopo la nascita".

Le Sezioni Unite sottolineano un aspetto del divieto penale di maternità surrogata ovvero quello di "porre un argine al desiderio di genitorialità ad ogni costo, che pretende di essere soddisfatto attraverso il corpo di un'altra persona utilizzato come mero supporto materiale per la realizzazione di un progetto altrimenti irrealizzabile", infine proprio sulla trascrizione automatica la sentenza afferma "non è funzionale alla realizzazione del miglior interesse del minore, attuando semmai quello degli adulti che aspirano ad avere un figlio a tutti i costi", anche comprandolo, si potrebbe aggiungere.

L’intervento del Prefetto di Milano oltre che doveroso é pertanto assolutamente in linea alla sentenza della Cassazione in Sezioni Unite.

I Sindaci che fino ad oggi hanno provveduto alla trascrizione automatica lo hanno fatto quindi forzando il nostro ordinamento giudiziario.

 

 

mercoledì 3 agosto 2022

Riecco il viaggio in Svizzera - quando i giudici diranno basta?

E niente, c'è chi continua a proporre il viaggio in Svizzera invece che il prendersi cura del malato. Ciò che dovrebbe far riflettere molti e soprattutto i giudici è che questo caso non vede un malato che ha bisogno di sostegni vitali ma un malato oncologico. Un salto di qualità potremmo dire nella strategia per liberalizzare l’eutanasia a tutti. 

Dovrebbe insospettire e non poco questo caso. Ovviamente l’autore si è autodenunciato sempre a Milano, dove gli lasciano fare quello che vuole senza nemmeno incriminarlo visti i casi precedenti, con l’unico scopo di imporre per via giudiziaria ciò che non riesce a fare per via legislativa. Ma c'è un giudice in Italia che abbia il coraggio di applicare la legge? Fino a quale punto i giudici lasceranno impunite queste azioni?

venerdì 1 luglio 2022

video Serata GLI USA dopo la Sentenza della Corte Suprema

Consigliamo di ascoltare le relazioni della bellissima serata svoltasi ieri

Gli USA dopo la Sentenza della Corte Suprema

SONO INTERVENUTI

Luca Tanduo Presidente dell’MVA – “Una sentenza storica”

don Pietro Damian Sacerdote della Diocesi di Grand Rapids nello Stato del Michigan – “Spunti di vita pastorale nel fronte per la difesa della vita nella Chiesa Cattolica in America”

Marco Schiavi Notaio – “La sentenza Alito: il ritorno del diritto e della democrazia”

GUARDA IL VIDEO DELLA SERATA 



lunedì 29 marzo 2021

Crisi demografica: ITALIA un paese senza futuro?

Nel 2020 fonti ISTAT (https://www.istat.it/it/files//2021/03/REPORT-IMPATTO-COVIDDEMOGRAFIA_2020.pdf) l'Italia ha perso 384mila abitanti anche effetto negativo del  Covid-19 che ha  amplificato la tendenza al declino di popolazione in atto dal 2015.

Nel 2020 si registra un nuovo minimo storico di nascite dall’unità d’Italia, un massimo storico di decessi dal secondo dopoguerra e una forte riduzione dei movimenti migratori.

Il nuovo record di poche nascite (404 mila) e l’elevato numero di decessi (746 mila) fanno del 2020 il nuovo record di saldo demografico dal 1918 anno in cui fini la Prima Gierra Mondiale e in cui ci fu la Pandemia di Spagnola . Nel 1918 il saldo demografico fu di 650mila abitanti.

Nel 2020 crolla il numero dei matrimoni celebrati: 96.687, -47,5% sul 2019.

Dal report dell'Istat "Se nel 2019 il deficit di popolazione era stato piuttosto contenuto sia nel Nord-ovest che nel Nord-est (rispettivamente -0,06% e -0,01%), nel corso del 2020 il Nord-ovest registra una perdita dello 0,7% e il Nord-est dello 0,4%. Il Centro vede raddoppiare in termini percentuali il deficit di popolazione (da -0,3% del 2019 a -0,6% del 2020) mentre il Sud e le Isole, più colpite nella seconda ondata (da metà settembre), subiscono una perdita dello 0,7%, simile a quella del 2019, per effetto della tendenza allo spopolamento già in atto da diversi anni". 

I 746mila morti sono superiori rispetto alla media 2015-2019 di oltre 100 mila unità (+15,6%).

Il calo delle nascite si è avuto in tutti i mesi del 2020 rispetto ai dati dello stesso periodo del 2019. Dai rapporto ISTAT "Il calo delle nascite si accentua nei mesi di novembre e soprattutto di dicembre (-10,3%), il primo mese in cui si possono osservare eventuali effetti della prima ondata epidemica. L’andamento delle nascite nel corso del 2021 consentirà di avere un quadro più nitido delle conseguenze della crisi economica".

La crisi del covid potrebbe infatti aver accentuato il calo demografico per via dell’insicurezza e delle paure rispetto al futuro sia dal punto di vista economico che di quello sanitario , vedremo nel 2021 gli effetti della seconda ondata e se nel finire del 2021 ci saranno dei segnali di ripresa demografica magari sulla speranza dei vaccini e della fine della pandemia.

Appare in ogni caso chiaro a tutti, tranne alle forze politiche, che la vera emergenza nel nostro paese è quella demografica e che si dovrebbero stanziare fondi consistenti a favore di politiche familiari e di sostegno alla maternità


mercoledì 19 agosto 2020

Delpini festa Assunta : Il bambino è stato salvato la Madre è stata salvata

 

Già il titolo dell'omelia dell'Arcivescovo di Milano per la festa dell'Assunta evidenzia il legame Madre e Figlio :  Il bambino è stato salvato la Madre è stata salvata.

L'Arcivescovo esalta la maternità e sottolinea che i bambini sono il futuro non una spesa : «Non spaventate i bambini parlando della vita come di un problema, di un figlio come di una spesa, della società come di una giungla ostile, del futuro come di una minaccia oscura - ha detto l’arcivescovo in Duomo -. Non spaventate i bambini insinuando la paura che ogni persona che si incontra è un pericolo, che ogni straniero è un nemico, che la sapienza consiste nel diffidare di tutti. Non spaventate i bambini sfogando le vostre frustrazioni e le vostre amarezze con lamenti interminabili».

L’Arcivescovo invita a seguire l’esempio di Maria che vive di speranza nell'amicizia di Dio e che con la sua umiltà vive sapendo che Dio è risorto e salva e i potenti sono deposti dai troni citando il Magnificat.

«Abbiamo delle buone ragioni per dire ai bambini: benvenuti, voi che siete il futuro del mondo. Abbiamo delle buone ragioni per vincere la paura e lo scoraggiamento perché oggi è il giorno del Magnificat, oggi è il giorno per guardare la storia con lo sguardo di Maria» e, ancora, «Benvenuti voi bambini che con il vostro ridere e piangere e giocare impegnate le risorse di tutta la società per rendere migliore il mondo, per rendere desiderabile abitarlo, per rendere promettente la vita»

«Non spaventate i bambini e non spaventate le donne che possono essere mamme, non insinuate la paura che mettere al mondo un bambino significhi mettere al mondo un infelice: che ne sapete voi, infelici, della felicità dei bambini? Non spaventate le mamme suggerendo che l’aborto sia una soluzione, mentre è un dramma e una ferita che non guarisce mai».

L’arcivescovo esorta a non spaventare i bambini con lamentazioni interminabili e con pessimismo sul futuro e anche a non spezzare vincolo matrimoniali con litigi aspri e benedice i genitori «benedette voi madri e padri che generate bambini per dare al mondo un futuro, benedette voi madri e padri che siete disponibili a farvi carico anche dei bambini degli altri»

sabato 8 agosto 2020

RU486 PREVALE L'IDEOLOGIA

 

"L'aborto farmacologico è sicuro. Va fatto in day hospital, nelle strutture pubbliche e private convenzionate, e le donne possono tornare a casa mezz'ora dopo aver assunto il medicinale". La novità è nelle nuove linee d'indirizzo per l'interruzione volontaria di gravidanza che verranno emanate dal ministero della Salute. Ma il ministro Speranza che dice che la ru486 senza ospedalizzazione rispetta la legge 194 ci può spiegare come metterà in pratica quanto prescritto nella 194 in merito alla rimozione delle cause che portano alla tragica scelta dell'aborto? Come preverrà gravi infezioni post aborto? Come eviterà che l'aborto venga sempre più percepita come una pratica contraccettiva?

Specie in questo periodo ci si aspetterebbe una visione meno ideologia e ben altre priorità da parte del ministro e del governo. 

mercoledì 29 aprile 2020

FASE 2 PROPOSTE PER LA FAMIGLIA



Condividiamo le proposte e le osservazioni portate dal Forum delle Associazioni Familiari in merito alla FASE2.

Ecco cosa è stato chiesto al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, portandogli la preoccupazione delle 26 milioni famiglie italiane



Mancano solo 120 ore al 4 Maggio, quando molti dei luoghi di lavoro riapriranno sebbene non ci sia la possibilità di mandare i bambini a scuola. È urgente trovare una soluzione chiara e immediata.
  • assegno per ogni figlio fino ai 18 anni;
  • l’aumento fino al 75% dell’indennità corrisposta per il congedo parentale;
  • l’aumento del voucher per i servizi di baby sitting;
  • che il bonus una tantum per i lavoratori autonomi sia calibrato in base ai carichi familiari;
  • scuole paritarie: L’aumento del fondo per scuole paritarie e la contestuale e graduale detrazione delle rette. 900.000 ragazzi e, quindi, 900.000 famiglie non sono cittadini di serie B. 
Qui trovate il documento di sintesi delle proposte. http://www.forumfamiglie.org/wp-content/uploads/2020/04/richieste-urgenti-governo.pdf

lunedì 6 aprile 2020

Epidemia Coronavirus in Europa dati e grafici

Il Giornale Britannico Daily Mail riporta dati e grafici dell'andamento dell'epidemia in tutti gli stati dell'Europa 

clicca qui per l'articolo originale
Grafici epidemia e azioni dei vari stati in Europa
qui per l'home page del Daily Mail
https://www.dailymail.co.uk/home/index.html







venerdì 3 aprile 2020

Coronavirus 1 MILIONE di contagiati nel mondo

In tutto il mondo i contagiati da Coronavirus hanno superato la cifra di 1 MILIONE .




In Italia i contagiati ufficiali sono 115.000 e i morti 14.000.
La situazione più grave è in Lombardia dove in particolare i giornali locali L'Eco di Bergamo e Il Giornale di Brescia dopo una verifica dei dati delle anagrafi comunali dei paesi delle due provincie hanno affermato che i morti sono 4/5 volte quelli dello scorso anno nello stesso mese di marzo, in alcuni paesi i morti del marzo 2020 sono pari al numero totale di morti di tutto l'anno 2019, è presumibile quidni che il numero di morti per o con COVID-19 sia molto più alto di quello dichiarato dalla protezione civile infatti a molti morti in casa non è stato fatto il tampone.



In Spagna la situazione rimane grave sopratutto a Madrid che registra la metà dei morti del paese che il cui conto totale supera ora i 10.000 con 117.000 contagiati.

Grave la situazione anche in Francia con 60.000 contagiati e più di 5000 morti, in particolare nella zona di Parigi che sta trasportando, con TGV e aerei trasformati in trasporto medico , pazienti nelle altre regioni delle Francia e in Germania, che ha già accolto decine di pazienti italiani.

Sale il contagio anche in Germania dove supera gli 80.0000  contagiati ma dove sembra che il sistema sanitario per il momento regge meglio e i morti sono solo circa 1000.

In Gran bretagna i contagiati superano i 34.000 con 3000 morti.

Stazionaria la situazione in Corea del Sud e Giappone che hanno adottato metodi di tracciamento dei contagiati e sono riusciti a limitare la diffusione rispettivamente a 10.000 e 2000 contagiati.

In USA la situazione è molto grave e i contagiati hanno superato i 200.000 , particolarmente grave la situazione a New York che da sola conta già più di 1500 morti.

In India la situazione di lock down ha provocato una emigrazione di massa dalle grandi città verso le campagne per tutti i lavoratori che cercano di tornare nelle zone di origine delle famiglie. Centinaia di migliaia di persone sono in cammino senza viveri per percorsi anche di centinaia di chilometri.

In tutti i paesi del Sud America il numero dei contagiati è in aumento ma per ora il virus non è  ancora esploso come in Europa.




venerdì 27 marzo 2020

Papa Francesco storico momento di preghiera

Papa Francesco di venerdì 27 marzo, ha presieduto uno storico momento di preghiera sul sagrato della Basilica di San Pietro con la piazza vuota, un momento di preghiera trasmesso in mondo visione, di fronte alla pandemia di coronavirus, al termine ha dato la benedizione Urbi et Orbi e concesso l’indulgenza plenaria a tutti coloro che la desideravano, qualcosa di nuovo  condizionato solo dal desiderio di riceverla. Il Papa ha voluto e scelto 2 simboli per questa preghiera, due "icone" sacre care a Roma, quella della Salus populi romani, da sempre venerata in Santa Maria Maggiore, e il crocifisso ligneo della chiesa di San Marcello al Corso, che protesse l'Urbe dalla "grande peste".
Il brano di Vangelo scelto per introdurre la riflessione di Francesco è quello dei discepoli che insieme a Gesù sulla barca vengono colti all'improvviso dalla tempesta ( Vangelo secondo Marco 4, 35-41). I discepoli si spaventano mentre Gesù dorme sereno, Francesco sottolinea che questo è l'unico passo del Vangelo in cui si parla di Gesù che dorme. I discepoli spaventati chiedono a Gesù “Svegliati Signore!”, gli dicono «Maestro, non t’importa che siamo perduti?» chissà come sarà rimasto ferito da questa domanda Gesù che ci ama infinitamente dice il Papa, e Gesù risponde 'Perché avete paura? Non avete ancora fede?'. E? cosi oggi anche per noi. Oggi rivolge la stessa frase a noi in questa tempesta che ci ha travolto. Ci rivolge un appello alla fede. Un appello dice il Papa a saper giudicare, è "il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è. È il tempo di reimpostare la rotta della vita verso di Te, Signore, e verso gli altri".

Grande preghiera e grande predica di Papa Francesco che ha dimostrato la poca lungimiranza e il non saper leggere quanto sta accadendo, a di tutti quelli che continuano a temere la fine della Chiesa accusandola addirittura di arrendevolezza e che si sono stracciati le vesti per via delle messe senza popolo, temendo che le chiese vuote porteranno alla fine della Fede. Francesco ha rimesso al centro la Chiesa, Dio, l'Eucaristia in un momento che rimarrà storico. Con una centralità pubblica di cui troppi dubitano in questo periodo. Ma torniamo a quanto ha detto il Papa.

«Da settimane sembra che sia scesa la sera. Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante» e «ci siamo ritrovati impauriti e smarriti , presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa» ha detto il Papa. «Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme». Papa Francesco ha poi denunciato gli errori su cui abbiamo costruito al nostra vita e la nostra società e ci rendono oggi ancora più deboli e che proprio questa crisi sembra denunciare ""siamo andati avanti a tutta velocità, sentendoci forti e capaci in tutto". "La tempesta smaschera la nostra vulnerabilità e lascia scoperte quelle false e superflue sicurezze con cui abbiamo costruito le nostre agende, i nostri progetti, le nostre abitudini e priorità. Ci dimostra come abbiamo lasciato addormentato e abbandonato ciò che alimenta, sostiene e dà forza alla nostra vita e alla nostra comunità. La tempesta pone allo scoperto tutti i propositi di ‘imballare’ e dimenticare ciò che ha nutrito l’anima dei nostri popoli; tutti quei tentativi di anestetizzare con abitudini apparentemente ‘salvatrici’, incapaci di fare appello alle nostre radici e di evocare la memoria dei nostri anziani, privandoci così dell’immunità necessaria per far fronte all’avversità. Con la tempesta, è caduto il trucco di quegli stereotipi con cui mascheravamo i nostri ‘ego’ sempre preoccupati della propria immagine; ed è rimasta scoperta, ancora una volta, quella (benedetta) appartenenza comune alla quale non possiamo sottrarci: l’appartenenza come fratelli". Papa Francesco ha ricordato e omaggiato le persone che si prodigano in questi giorni per aiutare gli altri «Le nostre vite sono tessute e sostenute da persone comuni, solitamente dimenticate, che non compaiono nei titoli dei giornali e delle riviste né nelle grandi passerelle dell’ultimo show ma, senza dubbio, stanno scrivendo oggi gli avvenimenti decisivi della nostra storia: medici, infermieri e infermiere, addetti dei supermercati, addetti alle pulizie, badanti, trasportatori, forze dell’ordine, volontari, sacerdoti, religiose e tanti ma tanti altri che hanno compreso - ha sottolineato il Papa - che nessuno si salva da solo». "L’inizio della fede - ha sottolineato Francesco - è saperci bisognosi di salvezza": Non siamo autosufficienti, da soli affondiamo: abbiamo bisogno del Signore come gli antichi naviganti delle stelle. Invitiamo Gesù nelle barche delle nostre vite. Consegniamogli le nostre paure, perché Lui le vinca. Come i discepoli sperimenteremo che, con Lui a bordo, non si fa naufragio. Perché questa è la forza di Dio: volgere al bene tutto quello che ci capita, anche le cose brutte. Egli porta il sereno nelle nostre tempeste, perché con Dio la vita non muore mai".





Ingegno Industriale e voglia di vivere

Riportiamo due fatti di speranza e ingegno in questa stagione del Covit 19

Quella di Ingegno

Su intuizione di un primario ospedalierio una azienda bresciana ha modificato la maschera da sub della Decathlon in una maschera di ossigeno per le terapie intensive. Gli ingegneri hanno creato con le stampanti 3D le valvole adatte allo scopo.

Le foto pubblicate dal Corriere rendono evidente l'intuizione. Complimenti all'ingegnere Cristian Fracassi e al primario Renato Favero. La prova della maschera nell'Ospedale di Chiari ha avuto successo.
La Decathlon ha donato 10.000 maschere per il progetto.



Una storia di Speranza viene da Rimini altra zona molto colpita , Un anziano di 101 anni nato durante la pandemia della Spagnola nel 1919 ha contratto i Coronavirus ed è sopravissuto e guarito.
Quando si dice la forza della vita



L’Aborto ai tempi del corona virus


L’emergenza sanitaria mondiale dovuta al diffondersi del corona virus impatta tutto quello che riguarda il sistema sanitario e quindi anche anche il tema della difesa della vita nascente. Infatti anche in questi tempi in cui l’esigenza primaria è quella di salvare più vite possibili i vari sistemi sanitari nel mondo continuano a effettuare aborti e sull’accesso alle strutture mediche per questi interventi in tempi di restrizioni di movimenti è iniziato un dibattito.



Alcune associazioni pro-choice si lamentano del fatto che la difficoltà di accesso agli ospedali e le restrizioni in opera in molti paesi potrebbero ridurre sensibilmente la possibilità di abortire e cosi raccomandano l’estensione dell’uso della pillola abortiva o la deroga alle restrizioni poste dalla rispettive leggi nazionali sull’aborto. Questo avviene per esempio in Irlanda del Nord e in Nuova Zelanda, nel paese dell'Oceania addirittura è stata anche emanata una legge che rende possibile abortire per qualsiasi ragione fino al giorno della nascita del bambino difronte alle possibili difficoltà ad accedere alle strutture sanitarie. Ma anche in un paese molto più significativo come gli USA la questione dell’aborto durante questa emergenza è aperta. I gruppi pro-life per esempio hanno promesso ulteriore impegno e sostegno a quelle mamme che non potranno accedere all’aborto in questo periodo sponsorizzando cosi la scelta per la vita e l’aiuto alle donne. Le associazioni pro choice invece sono preoccupate che i periodi di quarantena possano impedire ad alcune donne di accedere in tempo alle cliniche e denunciano in un’intervista a The Huffington Post il fatto che durante questa pandemia per via delle restrizioni degli spostamenti manchino i medici disponibili ad eseguire l’aborto, per esempio sottolineano in sei stati hanno solo una clinica rimanente a testa e in molte aree rurali, le cliniche sono gestite da medici che che volano in più località per vedere i pazienti. Anche l’accesso alle cliniche potrebbe essere limitato da restrizioni per impedire la diffusione del coranavirus-COVID-19. Il responsabile Ragsdale, president of the National Abortion Federation afferma "Temiamo che tutte le risorse sanitarie vengano convogliate verso procedure non elettive e l'aborto tende a essere classificato come procedura elettiva", "Comprendiamo che l'aborto non è un ictus o un infarto e può essere programmato. Ma non può essere programmato a tempo indeterminato. "

Per le associazioni pro choice la soluzione sarebbe quella di indicare come via alternativa le pillole abortive dimostrando ancora una volta scarsa sensibilità per la salute della donna E’ infatti noto nella letteratura scientifica che le pillole abortive hanno un rischio significativamente più alto per la salute delle donne, rispetto all’aborto chirurgico, per via dei rischi di setticemia. Inoltre le donne verrebbero spinte ad abortire in solitudine in casa. Secondo i pro-choice l'aborto farmacologico può essere somministrato in modo sicuro ed efficace con la telemedicina, ma in Texas per esempio, i pazienti che cercano un aborto farmacologico sono tenuti a fare tre viaggi di persona in una clinica. Il governatore del Texas Greg Abbott (R) ha chiesto alle agenzie statali di intraprendere qualsiasi azione necessaria per facilitare la telemedicina durante la pandemia ma ha escluso i servizi di aborto, ovviamene per assicurare assistenza adeguata alle donne ed evitare i rischi coennessi a questa procedura, ma questa decisione è stata contesta dalle associazione pro-choice.

Insomma anche difronte ad un grave rischio sanitario mondiale e ad una crisi pandemica nella visione di queste associazioni pro-choice l’unico interesse è quello di espandere le modalità per praticare l’aborto.



Che tristezza francamente.


sabato 21 marzo 2020

I medici eroi ma anche vittime del contagio

Il lavoro dei medici negli ospedali in particolare nelle zone più colpite dal contagio del coronavirus è eroico, turni massacranti senza spesso tornare a casa per giorni.
Sono diffuse anche le foto dei visi degli infermieri segnate dai segni delle protezioni portate per molte ore.
Anche i medici di base sono sottoposti a un lavoro eccezionale sia per modalità che per quantità.
In molte regione per i medici di base si sottolinea la mancanza di adeguate protezioni.

Un dato che deve far riflettere il contagio dei medici , nelle zone più contagiate, sopratutto all'inizio dell'epidemia, molti medici di base e dei pronto soccorso degli ospedali hanno visitato pazienti inconsapevoli di essere malati di covit19 e si sono contagiati e sono ammalati o in quarantena.
Anche se non si hanno ancora dati precisi alcuni medici ospedalieri ipotizzano che il virus sia più pericoloso per i suoi effetti se contratto da un paziente grave a causa dell'elevata carica virale presente.
Questo espone i medici ospedalieri a gravi pericoli.

Ad oggi sono stati contagiati 3359 medici e 14 sono morti.
Il rischio è che avremo un contagio diffuso e sfortunatamente anche diversi morti tra la classe medica sia ospedaliera che dei medici di base.

Un pensiero anche alle famiglie dei medici e infermieri che sicuramente soffrono della lontananza dei loro cari per la precauzione di evitare il contagio vista la possibilità di contagio più elevata dei loro cari.

Un cambio è anche dovuto a chi lavora oramai da quasi un mese senza interruzione e a chi perchè malato magari è esso stesso stato ricoverato o è malato.

A tutti loro una sola parola  GRAZIE.