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sabato 18 luglio 2026

Sentenza crollo ponte Morandi CONDANNATI

E' arrivata la sentenza per il crollo del Ponte Morandi a Genova, il 14 agosto del 2018 morirono 43 persone. 

La sentenza conferma quanto era gia' emerso, le gravi responsabilita' della societa' che gestiva il ponte e di chi non ha fatto controlli, sapevano dei rischi e non li hanno affrontati.

32 sentenze di condanna e 25 di assoluzione su 57 imputati. 

L’ex amministratore delegato di Autostrade per l'Italia Giovanni Castellucci è stato condannato a 12 anni, lo stesso e' gia' in carcera per un altro grave l'incidente del viadotto Acqualonga. 

Sono stati condannati anche Michele Donferri (ex capo delle manutenzioni di ASPI) 11 anni di carcere,  due ex dirigenti di Spea, la società di ingegneria che doveva controllare Aspi,  Maurizio Ceneri ed Emanuele De Angelis a 10 anni. Gabriele Camomilla, ex direttore delle manutenzioni di ASPI, 6 anni,  Paolo Berti (ex direttore centrale operazioni di ASPI) e Antonino Galatà (ex amministratore delegato di Spea) a 5 anni e 6 mesi. È stato condannato a 5 anni anche l’ex direttore della vigilanza sulle concessioni del ministero dei Trasporti, Mauro Coletta.

sabato 4 luglio 2026

Papa Leone XIV Immigrazione - Il mondo sia piu' umano

Papa Leone XIV simbolicamente nella data del 4 luglio, ricordiamo che e' il primo Papa americano, si e' recato a Lampedusa, simbolo dell'immigrazione che dall'Africa cerca approdo in Europa e simnbolo anche di molte tragedia del mare, infatti Papa Leone XIV ha voluto pregare al cimitero e ha richiamato "Il mondo sia più umano". 

Papa Leone XIV aveva gia' richiamata anche in Spagna il tema dei migranti e dell'immigrazione, a Tenerife aveva detto "Integrare non significa cancellare la storia di chi arriva né esigere che lasci alle spalle tutto ciò che fa parte della sua memoria. Non significa nemmeno creare mondi paralleli, chiusi gli uni agli altri, dove le persone convivono senza incontrarsi realmente. Integrare è un cammino reciproco: chi arriva impara ad abitare una terra nuova, e chi accoglie impara ad allargare la propria casa senza diluire la propria identità né chiudere il cuore all’incontro". Papa Leone XIV continua a richiamare tutti alla necessita' di riconoscere la dignita' umana a tutte le persone che arrivano e chiedono aiuto. Sempre a Teneriffe aveva concluso cosi il suo discorso "Sorelle e fratelli, l’ultima parola non può averla la paura, né l’indifferenza, né la violenza di chi specula sulla vita umana. L’ultima parola spetta a Cristo, che si identifica con lo straniero, tocca le ferite dell’umanità e ci chiama a riconoscerlo in ogni fratello che ha bisogno di essere accolto, protetto, valorizzato e integrato" 


A Lampedusa Papa Leone XIV ha detto "Non sono venuto a fare discorsi, ma a celebrare l'eucaristia, segno supremo della presenza di Cristo in mezzo a noi. Il gesto di Gesù che spezza il pane per donare sé stesso dà senso e forza ai nostri gesti quotidiani di assistenza e di condivisione. Sì, questo è un luogo in cui, più che le parole, parlano i gesti. Ma i gesti, per essere umani, hanno bisogno di un cuore".

martedì 16 giugno 2026

La guerra in Ucraina città colpite in Russia colpite infrastrutture energetiche

Continuano i lanci di missili e droni russi sulle città ucraine. Il colpo più clamoroso è stato quello inferto alla cattedrale di Kiew, patrimonio dell’UNESCO. E' stato colpito il monastero delle grotte di Pechersk. Un incendio è scoppiato sul tetto della cattedrale della Dormizione, con le sue caratteristiche cupole dorate.

KIEV continua a colpire i siti petroliferi e le industrie nelle diverse città russe, clamoroso è stato il colpo fatto con droni e missili sulle raffinerie e le infrastrutture a San Pietroburgo qualche giorno fa.

lunedì 8 giugno 2026

Leone XIV difendere la vita segno di civiltà

 Papa Leone XIV tiene un bellissimo discorso al parlamento spagnolo dominato dalla sinistra che ha demolito nel corso degli anni ogni difesa della vita e della famiglia ricordando che difendere la vita delle persone più deboli dai bambini non nati agli ammalati non è una questione di parte o confessionale ma una questione di civiltà 







Papa Leone XIV in Spagna: l’Europa sarebbe la stessa senza l’impronta della fede?

Papa Leone XIV in Spagna accolto da folle enormi, 600mila giovani alla veglia di preghiera con l'adorazione dell'Eucarestia, 1 più di 1 milione di persone per la messa e la processione del Corpus Domini. 


 Il Papa ha ricordato l'importanza delle processioni come segno vivo nella citta', ha detto infatti che celebrare pubblicamente il Corpus Domini “non ci chiude in una devozione privata ma ci manda a irrigare i fratelli, le famiglie, i poveri, coloro che soffrono, coloro che hanno perduto la speranza. La grazia eucaristica ci trasforma, ma ci rende anche protagonisti della trasformazione della storia e segno di speranza per coloro che incontriamo”. E ancora ha ricordato cosa significa seguire Gesù: “Il Cristo che passa per le strade nell’ostensorio, è lo stesso che si identifica con i poveri, i malati, i soli e gli scartati”

 Leone XIV ha chiesto che la religiosità popolare così viva in Spagna, come mostrano anche le folle di questi giorni, che “non sia un museo del passato da visitare, ma una scuola di fede dalla quale attingere anche oggi. Una scuola che ci insegna a inginocchiarci davanti a Dio e davanti al prossimo, perché nessuno può inginocchiarsi al Signore e disprezzare il fratello; una scuola che ci insegna la gratuità dell’amore che si fa dono, perché circoli tra di noi e spezzi le catene di ogni egoismo; una scuola da cui apprendiamo che Dio è presenza reale e anche noi siamo chiamati ad essere presenti nelle situazioni e nelle sfide della società, a non fuggire, a impegnarci in prima persona per la costruzione del bene comune”.

Anche il Re spagnolo Filippo VI ha ricordato come la cultura e la Spagna non potrebbero essere comprese se non rilette alla luce della fede "Senza la fe católica nuestra historia y nuestra cultura no se entenderían".

Il Papa nel suo discorso di fronte al Re ha citato Giovanni della Croce, Teresa d'Avila e Ignazio di Loyola e in un altro discorso ha richiamato il ruolo svolto dalla fede in Europa: “Tessere reti significa, servire in modo disinteressato. Uno sguardo obiettivo rivela che uomini e donne mossi dalla fede hanno costruito ospedali e scuole, hanno dato vita a iniziative di solidarietà e hanno parlato con un linguaggio che nobilita le persone. Per questo è lecito chiedersi con onestà se il mondo – e in particolare l’Europa – avrebbe forgiato la propria identità senza l’impronta spirituale che ha permeato la sua storia. Non si tratta di una provocazione, ma di un invito a riflettere se l’eternità, che ha fatto irruzione nel tempo e nello spazio attraverso l’incarnazione di Gesù Cristo, possa riconciliarsi con la quotidianità. È davvero possibile credere che l’Europa – che tanto amiamo – sarebbe la stessa senza l’impronta della fede? Perché temere che l’eternità permei la quotidianità? È ancora vivo il grido dei miei predecessori: Non temete! Spalancate le porte a Cristo! Gesù Cristo non ci toglie nulla e ci dona tutto". (Incontro “Tessere reti con il mondo della cultura, dell’arte, dell’economia e dello sport” alla “Movistar Arena” di Madrid, 07.06.2026)


giovedì 4 giugno 2026

Tragedie e schiavismo colpiscono migranti e tutto tace


Una scena terribile , inumana, orribile , è quella che appare nei video di sorveglianza che mostra come due immigrati pakistani abbiano rinchiuso dei braccianti agricoli afghani e pakistani in un pulmino e poi abbiano dato loro le fiamme facendoli morire arsi vivi. Questa tragedia mostra e ricorda per l’ennesima volta lo sfruttamento che si tiene nelle campagne, specialmente al sud , dei migranti , la condizione di schiavitù in cui si trovano tantissimi uomini e donne e tutti questi episodi che regolarmente capitano non riescono a smuovere nulla . Il caporalato, lo sfruttamento , le morti sul lavoro , salari da fame, condizioni abitative inesistenti, tutti tacciono, autorità locali, autorità regionali, autorità statali , la magistratura non interviene , nulla anche di fronte a casi eclatanti, come in passato passato la notizia non cambia nulla, ricordate il caso del pulmini di migranti nel Foggiano avvenuta il 6 agosto 2018 a Quotidiano Di Puglia dove morirono 12 braccianti agricoli di origine africana; o la tragedia di Satnam Singh, bracciante indiano di 31 anni vittima di un gravissimo incidente sul lavoro il 17 giugno 2024 nei campi di Borgo Santa Maria (Latina). Il datore, lo abbandonò nei pressi della sua abitazione?

Troppi interessi economico favoriscono sfruttamento dei emigrati , troppo silenzio mai condanne esemplari mai chiusure di fabbriche mai chiusure di aziende agricole e veri colpevoli, gli sfruttatori che si arricchiscono , non vengono mai colpiti.

Tutto tace c’è troppa gente a cui va bene così.

venerdì 3 aprile 2026

Italia fuori dai Mondiali ancora


 La nazionale italiana di calcio ancora una volta fuori dai mondiali. Uno smacco e un ennesima conferma della profonda crisi del mondo del calcio italiano.

Inevitabili le dimissioni del Presidente della FIGC ma dovrebbero essere azzerate tutte le cariche anche quelle delle diverse leghe.

Bisogna inotre riformare profondament  il sistema, ritornando ad insegnare la tecnica, allontanando quanto piu a lungo possibile la frenesia dell'agonismo nei ragazzini, disincentivando continui acquisti di giocatori stranieri, favorendo la crescita e investendo sui vivai,

Insomma una rivoluzione che forse nessuno vuole davvero fare se e' vero che per la terza volta di seguito siamo fuori dai mondiali.

Il Papa invoca la pace e condanna chi usa Dio per la guerra

Nella omelia della Domenica delle Palme ancora forte appello alla pace di Leone XIV



Guardiamo a Gesù, che si presenta come Re della pace, mentre attorno a Lui si sta preparando la guerra. Lui, che rimane fermo nella mitezza, mentre gli altri si agitano nella violenza. Lui, che si offre come una carezza per l’umanità, mentre altri impugnano spade e bastoni. Lui, che è la luce del mondo, mentre le tenebre stanno per ricoprire la terra. Lui, che è venuto a portare la vita, mentre si compie il piano per condannarlo a morte.


 Gesù, Re della pace. Un Dio che rifiuta la guerra, che nessuno può usare per giustificare la guerra, che non ascolta la preghiera di chi fa la guerra e la rigetta dicendo: «Anche se moltiplicaste le preghiere, io non ascolterei: le vostre mani grondano sangue» (Is 1,15).

La guerra del Golfo si allarga e nessuno sa come fermarla

 


La guerra in Iran e nel Golfo Persico che ha comportato la chiusura dello stretto di Hormuz e il bombardamento di raffinerie e impianti di produzione del gas ha creato una crisi a livello globale sia per il mercato del gas e del petrolio ma anche per altri derivati non meno importanti come i fertilizzanti o l’elio usato per i semiconduttori, una crisi che potra’ essere di lungo periodo.

 

L’instabilità dell’area e i missili e droni che hanno colpito emirati arabi uniti in particolare ma non solo, hanno messo in crisi anche il modello economico basato sul turismo nei paesi del Golfo e quello degli investimenti immobiliari negli stessi paesi, un modello basato su lusso e benessere che certo stride con una guerra.

 

Ancora una volta colpito ripetutamente Israele e questo ha messo nuovamente in crisi i pellegrinaggi , tutto è chiuso durante il periodo Pasquale, come mostra anche la vicenda del Cardinale Pizzaballa soggetto alle restrizioni per l’accesso al Santo Sepolcro. Una nuova disgrazia per i commercianti e le popolazioni cristiane che vivono sul turismo religioso.

 

L grave crisi militare ha allargato il conflitto anche all’Iraq costringendo il ritiro dei contingenti internazionali per colpa dei continui attacchi da parte dei gruppi filoiraniani presenti, l’Iraq rischia di essere sconvolto da una guerra civile, anche la zona curda è sotto pressione.

 

Le basi USA nel Golfo sono sotto attacco e forse questa crisi rimetterà in discussione il modello di cooperazione tra gli stati del Golfo e gli USA, potrebbero addirittura ridiscuterne la presenza.

 

Un paese che ancora di più sta pagando il prezzo di questa guerra e’ il Libano con centinaia di migliaia di sfollati dal sud dove Israele sta occupazione e bombardando tutta la zona di confine e interi villaggi e le infrastrutture colpita ripetutamente anche i quartieri sciiti a Beirut. Se il disarmo di Hezbollah e’ una richiesta legittima di Israele e il governo di Beirut e’ favorevole anche se nn riesce ad attuarla , meno legittimo è lo sfollamento di intere cittadine del sud del Libano e i bombardamenti aerei di Beirut.

 

Una via di uscita facile come avevamo anticipato fin dall’inizio appare molto difficile viste le capacità di resistenza dell’Iran che si è dimostrato capace di continuare a colpire i suoi vicini e che usa l’arma del blocco dello stresso di Hormuz a suo vantaggio.

mercoledì 11 marzo 2026

La folle Guerra che Trump ha già perso



La guerra in Iran scatenata da Stati Uniti e Israele è stata una vera follia, appare già chiaro che è stato un grave errore di valutazione soprattutto da parte degli USA. Oltre al fatto che non è la guerra la via per risolvere i problemi e che proprio siamo contrari all’uso della forza che poi colpisce anche molti innocenti come dimostra il tragico bombardamento di una scuola femminile in Iran che ha ucciso 180 studentesse. Il vero sconfitto appare già ora il presidente Trump che si è infilato in questa guerra folle e ne uscirà malissimo perché una vera via di uscita non c’è e perché ha tradito la sua promessa di non scatenare nuove guerre e per questo verrà punito alle prossime elezioni di midterm, gli americani giustamente sono sostanzialmente contrari a nuove avventure militari in Medio Oriente dopo i disastri di Siria e Iraq che avrebbero dovuto mettere in allarme Trump.

Gli USA pensavano di sfruttare la debolezza del regime dell’Iran ma l’Iran ha trasformato questo attacco in un conflitto regionale che ha coinvolto tutte le monarchie del golfo attaccate dai missili e droni iraniani in risposta ai bombardamenti americani e israeliani. Gravi le conseguenze anche per la popolazione civile iraniana, ma anche sull’economia globale con l’impatto che stanno avendo sulle dinamiche dei prezzi energetici legate al trasporto di petrolio e gas liquefatto fermi a causa del blocco dello stretto di Hormuz.

Gravi anche le conseguenze del conflitto per le monarchie del golfo che hanno fondato il loro successo sul lusso, le vacanze e sono diventate hub aereoportuali per l’Asia ora messi in difficolta’ dai lanci di missili. Ovviamente anche le loro attività nel settore energetico coi bombardamenti che hanno preso di mira le raffinerie e il blocco delle spedizioni hanno un impatto pesante, questo potrebbe essere un grosso problema in futuro anche per il rapporto con gli USA, queste monarchie infatti potrebbero non volere piu’ la presenza USA sul loro territorio se la guerra presentasse un conto troppo alto.

Usa e Israele hanno eliminato la dirigenza iraniana a partire del capo Khameni ma questo sembra non sara’ sufficiente a far perdere il controllo del paese al regime iraniano che ricordiamo negli scorsi mesi ha ucciso migliaia di dimostranti quasi nel silenzio generale.

Le motivazioni della guerra sulla costruzione della bomba atomica da parte dell’Iran sono deboli essendo da anni in corso l’arricchimento dell’uranio senza aver mai fatto balzo in avanti verso la fase finale della costruzione della bomba, le ragioni della guerra sembrano piu legate al controllo delle rotte petrolifere e al cercare una soluzione “venezuelana” col cambio del leader che però è fallita. Ricordiamo che la dirigenza iraniana ha sempre fatto dell’espansione della sua influenza militare nella regione con gruppi militari come Hezbollah Hamas e Houti un punto chiave della sua politica estera già indebolita dagli ultimi 3anni di guerra e dal cambio di regime in Siria. Certo i calcoli dell’amministrazione Trump rischiano di essere sbagliati perché non cadrà il regime, anzi la sostituzione del leader con suo figlio rischio di aggravare la situazione e rendere il regime ancora più forte.

Israele intanto ha ripreso la guerra in Libano , speriamo che le pressioni Usa e francesi fermino almeno questo conflitto, che sta duramente e ingiustificatamente colpendo decine di migliaia di persone costrette ad evacuare interi villaggi nella zona sud del libano dove è da notare che l’esercito libanese si è prontamente ritirato quasi ad indicare che il destino degli sciiti rimane nelle loro stesse mani, purtroppo però sono coinvolti anche villaggi cristiani.

Certo Russia e Cina risultano indebolite una perché un alleato storico è in difficoltà, un alleato che è risultato importante nel rifornimento di droni in Ucraina, ma anche per la Cina di cui l’Iran è fornitore a basso costo di energia, perderlo dopo aver perso il Venezuela sarebbe grave.

In questa vicenda sconfitta appare anche la UE che dimostra la sua poca influenza politica e la sua pessima politica energetica che dopo la fine del gas russo a basso prezzo vede aumentare il costo del petrolio e del GNL importato dagli USA. Il prezzo alto di queste materie prime favorisce sia gli USA che estraggono con tecniche ad alti costi sia i russi che vedono riaprirsi spiragli di nuovi commerci dopo le sanzioni.

Da osservare poi che i droni iraniani costano molto meno dei missili usati da USA sia per attaccare che difendersi e questa guerra rischia di essere antieconomica. Inoltre il rischio è di seguire Israele in un conflitto che gli USA potevano evitare dopo i bombardamenti dei siti nucleari in Iran dell’anno scorso pensando a una soluzione rapida che probabilmente non arriverà. Ora Trump deve trovare una via di uscita ma sarà difficile senza perderci la faccia, insomma un errore che potrebbe pagare caro anche nella politica interna USA.

Israele colpisce il suo nemico storico ma a livello internazionale la sua immagine è ormai del tutto priva di appoggi.

 




mercoledì 25 febbraio 2026

USA - Messico lotta contro i narcotrafficanti


In Messico è stato ucciso dalle forze federali in collaborazione con gli USA, il capo di uno dei cartelli della droga più potenti e più armati, già distintosi per attacchi paramilitari a istituzioni messicane nel passato.

Si sa che eliminare o arrestare un capo di un cartello non comporta la fine del gruppo di narcos ma probabilmente porterà a una guerra di successione, ma aver colpito un capo ancora in pieno potere e non in declino è sicuramente un colpo per dimostrare che lo Stato messicano vuole reagire a potere dei narcos, questo probabilmente grazie anche alla determinazione del governo Trump di dichiarare terroristi queste organizzazioni criminali.

La pericolosità di questo clan si è vista subito con la reazione che ha portato ad atti di rappresaglia da parte dei cartelli : attentati, posti di blocco e scontri armati in varie zone del Messico, ben 26 membri delle forze dell’ordine sono stati uccisi nel tentativo di contrastare la reazione del clan criminale.

Speriamo solo che il Messico riesca a uscire da questi anni di potere e violenza dei narcos. Il narcotrafficante ucciso guidava un cartello della droga che è dedito all’esportazione negli Stati Uniti di metanfetamine, cocaina e fentanyl nonché all’estorsione ed era noto per la ferocia e audacia nell’attaccare direttamente le forze di polizia e la violenza con cui terrorizzava intere comunità.

Un dirigente della Dea americana, aveva definito questo trafficante il nuovo «nemico pubblico numero uno», in grado di controllare l'80% della droga che arriva in una città come Chicago e di un terzo dell'intero import di stupefacenti negli Stati Uniti.

Da parte loro le autorità messicane denunciano il fatto che l’80% delle armi sequestrate ai narcos provengono dagli Stati Uniti. Un cortocircuto che sembra far sprofondare USA e Messico in un vortice di violenza.

4 anni di guerra in Ucraina

 


La guerra in Ucraina dura da 4 anni e non sembra sulla via della conclusione nonostante il numero altissimo di morti civili ma soprattutto tra i soldati sia russi che ucraini. Intere città e cittadine distrutte. 

In questo ultimo inverno si sono registrate battaglie violentissime e continui bombardamenti delle città ucraine e alle infrastrutture ucraine, in risposta anche in varie zone della Russia, i reparti speciali ucraini continuano a colpire infrastrutture energetiche creando gravi danni. 

Una guerra in cui lo sviluppo tecnologico ha portato all'utilizzo di missili e droni di ogni tipo,usati come bombe telecomandate, che ha cambiato il modo di combattere aumentando le vittime colpite anche a distanza di chilometri.

Una guerra assurda che vede impotenti le diplomazione con la Russia che non rinuncia al suo disegno neoimperiale di conquista e non vede l’occidente come autore di proposte possibili di mediazione. La Ue in particolare è incapace di dialogare con la Russia. 

Capiamo la decisione di contrastare con le sanzioni la Russia anche se si sono rivelate in gran parte inutili, condividiamo il sostegno economico all’Ucraina, ma una guerra non puo’ durare all’infinito e la pace si fa con i nemici e spesso comporta sacrifici da entrambi le parti, puntare alla vittoria di una delle due parti non porterà la pace nè giusta nè duratura.

Oramai da mesi la guerra è bloccata sulle stesse posizioni e anche l'ONU ieri ha chiesto un immediato, completo e incondizionato cessate il fuoco oltre a ribadire un, a nostro avviso poco realistico, richiamo all'integrità territoriale dell'Ucraina. 

mercoledì 18 febbraio 2026

Mattarella dopo 11 anni presiede il CMS: dubbi? SI


 Oggi il presidente Mattarella dopo 11 anni da Presidente duranti i quali non ha mai presieduto il CSM ha deciso di farlo. Ha detto che lo ha fatto per difendere il CSM che deve essere rispettato dalle altre istituzioni.

Ci domandiamo ma questo gesto del Presidente proprio prima del referendum sulla giustizia che vede proprio sulla nomina del CSM uno dei cambiamenti piu'  significativi, puo' davvero considerarsi super partes? Come mai il Presidente e' stato assente dal CSM per 11 anni, non ha difeso il CSM e non e’ mai intervenuto nemmeno quando lo scandalo che ha coinvolto Luca Palamara e le intercettazioni sulle nomine nelle procure, porto’ alle dimissioni di ben 5 consiglieri togati del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) tra il 2019 e il 2020.

Dobbiamo dirlo noi abbiamo piu di un dubbio. 


Assurda sentenza su Ong SeaWatch - Meloni attacca


Oggi una sentenza assurda Il tribunale di Palermo ha stabilito che lo Stato deve risarcire l'Ong SeaWatch con 76mila euro , i fatti risalgono a quando era ministro dell'Interno Salvini, assolto per la stessa vicenda. La nave di SeaWatch aveva forzato il blocco del porto speronando una motovedetta della Guardia di Finanza.

L'ONG esulta affermando che il giudice ha ancora una volta dà ragione alla disobbedienza civile.

Proprio su questo interviene duramente la premier Meloni che nel condannare la sentenza in un video afferma "Non solo all'epoca la Rackete è stata assolta, perché secondo alcuni magistrati è consentito forzare un blocco di polizia in nome dell'immigrazione illegale di massa, ma oggi i giudici prendono un'altra decisione che lascia letteralmente senza parole. Hanno condannato lo Stato italiano a risarcire con 76mila euro, sempre degli italiani, la Ong proprietaria della nave capitanata dalla Rackete perché dopo lo speronamento ai danni dei nostri militari l'imbarcazione era stata, giustamente, trattenuta e posta sotto sequestro".

Anche Salvini commenta duramente la sentenza.

Siamo d'accordo con la Meloni che si domanda  "Quale è il messaggio che si sta cercando di far passare con questa lunga serie di decisioni oggettivamente assurde?"


martedì 17 febbraio 2026

Olimpiadi MIlano-Cortina 2026 un successo organizzativo e promozionale





 Le olimpiadi invernali 2026 si stanno dimostrando un successo per l'organizzazione delle gare e la scelta di avere un programma diffuso su più località questa era la vera scommessa di queste olimpiadi essendo una novità assoluta, si sta dimostrando una grande possibilità di valorizzare le eccellenze di impianti e piste che erano già presenti come quella di Anterselva per il biathlon, la val di Fiemme per lo sci di fondo e Predazzo per i salti e la combinata nordica oltre alle già note stazioni sciistiche di Bormio per le gare di sci alpino maschile e Cortina d'Ampezzo per quelle di sci alpino femminile e le piste dello snow park di Livigno. Buona l'intuizione di usare il Forum di Assago e Rho Fiera oltre il nuovo impianto di Santa Giulia a Milano per le gare su ghiaccio .

 

Insomma le strutture e l'organizzazione della gare daranno visibilità turistica anche a tutti questi luoghi alpini e stanno mostrando ancora una volta l’abilità dell’Italia a gestire grandi eventi.


lunedì 2 febbraio 2026

Il caso Epstein travolge tutta elite USA


 I file e le informazioni pubblicate sul caso Epstein stanno travolgendo tutta l'elite culturale, economica e politica USA.

Il presidente Trump all'inizio si era opposto alla loro pubblicazione ma persino tra i deputati repubblicani e' scattata una vera e propria rivolta che ha portato ad un voto bipartisan che ha obbligato l'amministrazione Trump a pubblicare moltissimo materiale.

Da questo materiale esce una conferma di un mondo torbido che ruotava intorno alla figura di Epstein e della sua compagna Maxwell.

Tantissimi i nomi coinvolti o collaterali a questo personaggio , sia dell'economia che dell’università , per esempio si e' dimesso da tutte le cariche pubbliche l'ex presidente dell'Università di Harvard Larry Summers e già collaboratore di Clinton e Obama, ma anche l'immagine di Bill Gates ne esce distrutta per esempio come di molti altri magnati. Del legame tra Bill Clinton e Epstein gia' si sapeva come quello con Trump, meno chiare le eventuali implicazioni legali e penali ancora tutte da dimostrare. Certamente entrambe le figure politiche ne escono male e la loro moralità appare compromessa più di quanto non lo fosse già dopo i precedenti scandali sessuali che li avevano già coinvolti. Come ha affermato il Vice procuratore generale Todd Blanche “L'esistenza di fascicoli investigativi contenenti informazioni, alcune delle quali poco lusinghiere, sui complici di un presunto criminale non significa che queste persone abbiano commesso alcun reato”.
Ci chiediamo perché' siano state pubblicate senza filtro foto riconducibili alle vittime, allora adolescenti o peggio ancora bambine. Una seconda violenza non averle tutelate nemmeno oggi.

Come ha detto il rappresentante repubblicano Khanna. "Il popolo americano si chiede: 'Come vivono i nostri ricchi e potenti in questo Paese? Qual è il loro codice morale?'"

E' chiara la risposta , non avevano un codice morale e dimostra la decandenza di una societa'.


lunedì 26 gennaio 2026

Indignazione in Italia per rilascio Moretti


Molta indignazione in Italia ha suscitato la notizia che dopo solo 14 giorni di carcere il titolare del Constellation tornasse a casa perchè qualcuno gli ha pagato la cauzione di 200mila franchi. 

 Inacettabile l'atteggiamento magistratura elvetica che non ha preso provvedimenti adeguati fin dal giorno successivo ai tragici eventi di Crans Montana e peggio ora questo rilascio su cauzione. 

Il governo italiano ha reagito prontamente richiamando ambasciatore in Svizzera e chiedendo conto al governo svizzero, il ministro degli esteri Tajani e la Premier Meloni hanno espresso idignazione per la decisione e sollecitato la magistratura elvetica a convolgere quella italiana, la decisione ha detto al Meloni “infligge un ulteriore, indicibile strazio alle famiglie delle vittime e dei tanti feriti" [...] "Fin dall'inizio, l'Italia ha offerto collaborazione all'autorità elvetica per fare piena luce su quanto accaduto".


A Menneapolis fatto gravissimo, ICE deve cambiare

A Minneapolis un altro manifestante ucciso dagli uomini ICE, le circostanze lasciano intendere che si tratta di un evento che poteva essere evitato e che ci siano gravissime responsabilità da parte delle forze ICE. A questo punto bisogna ammettere che le regole di ingaggio e le giustificazini all'agire del personale ICE devono essere completamente riviste. Il lo approccio risulta sbagliato e disumano.

Come sbagliato e disumano è entrare nelle case e prelevare le persone senza mandato, ogni stato ha diritto a far rispettare le leggi e difendere anche accesso dei propri confini ma non si può accettare un atteggiamento disumano verso el persone tanto più se sono incensurate e se risiedono da 10-20 anni in USA, il metodo e la risoluzione del problema dovrebbe essere diverso e non affrontato con la forza tanto meno coinvolgendo i minori.

Forse ora anche amministrazione Trump si dovrà ravvedere di fronte a indignazione e impopolarità crescente verso queste azioni dell'ICE.


martedì 20 gennaio 2026

Leone XIV parole di speranza ai Familiari delle Vittime dell’incendio a Crans-Montana


Papa Leone XIV ha voluto trovare un momento per incontrare i Familiari delle Vittime dell’incendio a Crans-Montana.

Il suo è stato un dialogo delicato e attento, ha posto la domada che tutti ci siamo posti e in aprticolare i familiari, "in mezzo a tanto dolore e sofferenza, è veramente una prova della nostra fede, è una prova di ciò che crediamo. Uno si domanda tante volte: “Perché, Signore?”. Il papa ammette che non può spiegare perché sia stato chiesto proprio a loro di affrontare una tale prova. 

Ma non si è fermato alla domanda o alle parole ha cercato di trovare un senso  "cosa dire allora in una circostanza simile? Quale senso dare a tali eventi? Dove trovare una consolazione all’altezza di ciò che provate, un conforto che non sia costituito da parole vane e superficiali, ma che tocchi nel profondo e ravvivi la speranza? Forse c’è solo una parola che sia adeguata: quella del Figlio di Dio sulla croce – a cui siete così vicini oggi –, che dal profondo del suo abbandono e del suo dolore gridò al Padre: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?» (Mt 27,46)".

Ma Dio risponde, nel silenzio coi sui tempi (il Papa ricorda  che passano tre giorni), perchè Gesù resuscita. E' allora in questa certezza, nelle fede in Gesù risorto che bisogna trovare la risposta.

Leone XIV "Il Successore di Pietro che siete venuti a incontrare oggi ve lo afferma con forza e convinzione: la vostra speranza, la vostra speranza non è vana, perché Cristo è veramente risorto! La Santa Chiesa ne è testimone e lo annuncia con certezza. San Paolo, che lo aveva visto vivo, diceva ai cristiani di Corinto: «Se abbiamo riposto la nostra speranza in Cristo solo per questa vita, siamo gli uomini più da compatire. Ma no! Cristo è risorto dai morti, lui, primo risorto tra coloro che si sono addormentati» (1 Cor 15,19.20). Cari fratelli e sorelle, nulla potrà mai separarvi dall’amore di Cristo (cfr Rm 8,35), così come i vostri cari che soffrono o che avete perso. La fede che abita in noi illumina i momenti più bui e più dolorosi della nostra vita con una luce insostituibile, che ci aiuta a continuare coraggiosamente il cammino verso la meta. Gesù ci precede su questo cammino di morte e risurrezione che richiede pazienza e perseveranza. Siate certi della sua vicinanza e della sua tenerezza".

lunedì 12 gennaio 2026

Maduro e Iran le ipocrisie della sinistra


 L’operazione di arresto di Maduro e le crescenti manifestazioni in Iran evidenziano l’ipocrisia assoluta della sinistra italiana , la Cgil scende in piazza per difendere Maduro , vuole spiegare ai venezuelani quanto era bravo ma milioni di veneziani in tutto il mondo manifestano la gioia per la caduta del dittatore , certo non è un regime change, ma i primi segnali che qualcosa potrebbe cambiare anche se non in maniera drastica arrivano dalla liberazione dei detenuti politici, ma a sinistra si pretende di dire che Maduro va difeso anche se ha affamato il suo popolo; che dire poi dell’imponenti manifestazioni in Iran , con già centinaia di morti. Dové la flottiglia x loro? A quando uno sciopero nazionale per la libertà in Iran ? Dove sono quelli di "restiamo umani" ? 12 mila morti in 3 giorni di manifestazioni non sono sufficienti a scuotere la loro coscienza?

Sorprendente anche l’iniziale silenzio dei media, assenza completa di sostegno alla causa dell libertà del popolo iraniano di fronte ad una terribile dittatura.

Insomma la sinistra sempre dalla parte sbagliata della storia.-