lunedì 8 giugno 2026

Papa Leone XIV in Spagna: l’Europa sarebbe la stessa senza l’impronta della fede?

Papa Leone XIV in Spagna accolto da folle enormi, 600mila giovani alla veglia di preghiera con l'adorazione dell'Eucarestia, 1 più di 1 milione di persone per la messa e la processione del Corpus Domini. 


 Il Papa ha ricordato l'importanza delle processioni come segno vivo nella citta', ha detto infatti che celebrare pubblicamente il Corpus Domini “non ci chiude in una devozione privata ma ci manda a irrigare i fratelli, le famiglie, i poveri, coloro che soffrono, coloro che hanno perduto la speranza. La grazia eucaristica ci trasforma, ma ci rende anche protagonisti della trasformazione della storia e segno di speranza per coloro che incontriamo”. E ancora ha ricordato cosa significa seguire Gesù: “Il Cristo che passa per le strade nell’ostensorio, è lo stesso che si identifica con i poveri, i malati, i soli e gli scartati”

 Leone XIV ha chiesto che la religiosità popolare così viva in Spagna, come mostrano anche le folle di questi giorni, che “non sia un museo del passato da visitare, ma una scuola di fede dalla quale attingere anche oggi. Una scuola che ci insegna a inginocchiarci davanti a Dio e davanti al prossimo, perché nessuno può inginocchiarsi al Signore e disprezzare il fratello; una scuola che ci insegna la gratuità dell’amore che si fa dono, perché circoli tra di noi e spezzi le catene di ogni egoismo; una scuola da cui apprendiamo che Dio è presenza reale e anche noi siamo chiamati ad essere presenti nelle situazioni e nelle sfide della società, a non fuggire, a impegnarci in prima persona per la costruzione del bene comune”.

Anche il Re spagnolo Filippo VI ha ricordato come la cultura e la Spagna non potrebbero essere comprese se non rilette alla luce della fede "Senza la fe católica nuestra historia y nuestra cultura no se entenderían".

Il Papa nel suo discorso di fronte al Re ha citato Giovanni della Croce, Teresa d'Avila e Ignazio di Loyola e in un altro discorso ha richiamato il ruolo svolto dalla fede in Europa: “Tessere reti significa, servire in modo disinteressato. Uno sguardo obiettivo rivela che uomini e donne mossi dalla fede hanno costruito ospedali e scuole, hanno dato vita a iniziative di solidarietà e hanno parlato con un linguaggio che nobilita le persone. Per questo è lecito chiedersi con onestà se il mondo – e in particolare l’Europa – avrebbe forgiato la propria identità senza l’impronta spirituale che ha permeato la sua storia. Non si tratta di una provocazione, ma di un invito a riflettere se l’eternità, che ha fatto irruzione nel tempo e nello spazio attraverso l’incarnazione di Gesù Cristo, possa riconciliarsi con la quotidianità. È davvero possibile credere che l’Europa – che tanto amiamo – sarebbe la stessa senza l’impronta della fede? Perché temere che l’eternità permei la quotidianità? È ancora vivo il grido dei miei predecessori: Non temete! Spalancate le porte a Cristo! Gesù Cristo non ci toglie nulla e ci dona tutto". (Incontro “Tessere reti con il mondo della cultura, dell’arte, dell’economia e dello sport” alla “Movistar Arena” di Madrid, 07.06.2026)


giovedì 4 giugno 2026

Tragedie e schiavismo colpiscono migranti e tutto tace


Una scena terribile , inumana, orribile , è quella che appare nei video di sorveglianza che mostra come due immigrati pakistani abbiano rinchiuso dei braccianti agricoli afghani e pakistani in un pulmino e poi abbiano dato loro le fiamme facendoli morire arsi vivi. Questa tragedia mostra e ricorda per l’ennesima volta lo sfruttamento che si tiene nelle campagne, specialmente al sud , dei migranti , la condizione di schiavitù in cui si trovano tantissimi uomini e donne e tutti questi episodi che regolarmente capitano non riescono a smuovere nulla . Il caporalato, lo sfruttamento , le morti sul lavoro , salari da fame, condizioni abitative inesistenti, tutti tacciono, autorità locali, autorità regionali, autorità statali , la magistratura non interviene , nulla anche di fronte a casi eclatanti, come in passato passato la notizia non cambia nulla, ricordate il caso del pulmini di migranti nel Foggiano avvenuta il 6 agosto 2018 a Quotidiano Di Puglia dove morirono 12 braccianti agricoli di origine africana; o la tragedia di Satnam Singh, bracciante indiano di 31 anni vittima di un gravissimo incidente sul lavoro il 17 giugno 2024 nei campi di Borgo Santa Maria (Latina). Il datore, lo abbandonò nei pressi della sua abitazione?

Troppi interessi economico favoriscono sfruttamento dei emigrati , troppo silenzio mai condanne esemplari mai chiusure di fabbriche mai chiusure di aziende agricole e veri colpevoli, gli sfruttatori che si arricchiscono , non vengono mai colpiti.

Tutto tace c’è troppa gente a cui va bene così.

domenica 17 maggio 2026

A Modena un attentato


 Ieri a Modena c’è stato un tragico attentato contro civili inermi , è inutile nascondere la realtà di quanto accaduto, l’uomo che con una macchina si è schiantato contro passanti e poi è sceso dall’auto con un coltello cercando di ferire o uccidere chi poteva , aveva sicuramente l’intenzione di uccidere.

È un atto volontario, capiremo poi perché, capiremo chi era quest’uomo di origini marocchine ma non si può certo parlare di un incidente.

Un fatto gravissimo che riporta all’attenzione dell’opinione pubblica, il problema del controllo delle nostre città e del controllo di persone potenzialmente legate ad elementi estremisti.

lunedì 4 maggio 2026

Zanardi ha mostrato che la vita vale sempre la pena di essere vissuta

 Ieri è morto Alessandro Leone Zanardi , é stato pilota di kart, pilota di formula 1 e protagonista anche nelle corse americane. 

Nell'automobilismo si è laureato campione CART nel 1997 e 1998.

Nel settembre 2001, durante una gara del campionato CART ebbe un gravissimo incidente che portò alla amputazione delle gambe. Iniziò per lui una seconda vita. 

Divenne un esempio per chi soffriva e una speranza per che l’aveva persa , infatti seppe rialzarsi e percorrere nuove strade anche nello sport , campione italiano superturismo nel 2005 e poi in particolare Nel paraciclismo dove ha conquistato quattro medaglie d'oro nei Giochi paralimpici di Londra 2012 e Rio 2016 e dodici titoli ai campionati mondiali su strada..

Un esempio di attaccamento alla vita e di coraggio, un grande uomo prima che un grande campione.

Anche dopo il nuovo grave incidente del 2020 non ha mollato. 

Zanardi ha mostrato che la vita vale sempre la pena di essere vissuta 

lunedì 27 aprile 2026

Vergognosa decisione della Svizzera di chiedere le spese ai familiari delle vittime del rogo di capodanno

 Vergognosa decisione delle autorita' svizzere che hanno deciso di chiedere i costi delle spese mediche per il ricovero dei feriti della strage di Crans-Montana all’Italia.


Il presidente del Canton Vallese ha definito l’invio dei conti un atto dovuto ma inopportuno, le fatture sono state inviate alle famiglie, lo stato italiano tramite il governo ha espresso sdegno per la richiesta ricordando come l'Italia abbia curato a sua spese alcuni cittadini svizzeri feriti nella stessa tragedia.


Inacettabile la decisione svizzera.

lunedì 13 aprile 2026

Inaccettabile attacco di Trump a Papa Leone XIV

 Oggi il presidente americano Trump ha attaccato Papa Leone XIV definendolo debole, attaccando le sue parole contro la guerra, lui avrebbe voluto un sostegno del Papa contro l’Iran mentre il Papa ha esortato alla pace.

Trump ha poi rincarato il suo attacco dicendo che questo Papa non gli piace perché ha attaccato anche le sue politiche anti immigrazione e perché secondo Trump il Papa sta sbagliando le scelte in politica estera.

Papa Leone XIV ha detto che non teme l’amministrazione americana e che continuerà i suoi appelli per la pace, non ha paura e non si farà intimidire insomma.


come riporta Vaticano News il Papa ha ribadito 

Io non guardo al mio ruolo come a un politico, non sono un politico, io non voglio entrare in un dibattito con lui”, ha osservato il Pontefice, in riferimento al presidente. “Non penso che il messaggio del Vangelo debba essere abusato come alcuni stanno facendo. Io continuo a parlare forte contro la guerra, cercando di promuovere la pace, promuovendo il dialogo e il multilateralismo con gli Stati per cercare soluzioni ai problemi. Troppa gente sta soffrendo oggi, troppi innocenti sono stati uccisi e credo che qualcuno debba alzarsi e dire che c’è una via migliore”.


https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-04/leone-xiv-viaggio-africa-volo-algeria-parole-regali-giornalisti.html


venerdì 3 aprile 2026

AUGURI PASQUA 2026

 


In questa Pasqua 2026 arriva in un periodo molto turbolento nel mondo, molte persone soffrono per la guerra. Come ha ricordato Papa Leone XIV nell’omelia della Domenica delle Palme “Guardiamo a Gesù, che si presenta come Re della pace, mentre attorno a Lui si sta preparando la guerra. Lui, che rimane fermo nella mitezza, mentre gli altri si agitano nella violenza. Lui, che si offre come una carezza per l’umanità, mentre altri impugnano spade e bastoni”. Non si può usare il nome di Dio per la guerra, Dio come ha ricordato il Papa non ascolta la preghiera di chi ha le mani sporche di sangue.

 

“Come Re della pace, quando Pietro estrae la spada per difenderlo e colpisce il servo del sommo sacerdote, Egli subito lo ferma dicendo: «Rimetti la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che prendono la spada, di spada moriranno» (Mt 26,52).

 

Pietro fa fatica a capire fino in fondo il messaggio di Gesù, anche nella lavanda dei piedi

Simon Pietro gli disse: "Signore, tu lavi i piedi a me?". Rispose Gesù: "Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo". Gli disse Pietro: "Tu non mi laverai i piedi in eterno!". Gli rispose Gesù: "Se non ti laverò, non avrai parte con me".

 

Pietro inizialmente non capisce l’amore di Gesù, non capisce che è l’essere amato che lo salva. Anche noi dobbiamo riconoscere che Gesù ci ama ed è questo amore che ci salva e che Gesù ci chiede di imitare.  Nella Lettera agli Ebrei troviamo l’invito a pensare al sacrificio che Gesù ha fatto per noi perché’ non ci “stanchiamo perdendoci d’animo”

Nei periodi di prova sono la preghiera e l’Amore di Dio la nostra ancora di salvezza come lo fu per Gesù nel Getzemani, la tentazione è quella di dire che siamo abbandonati ma la forza arriva dalla preghiera e dall’affidarci a Dio.

 

Gesù muore e resuscita per noi, riscopriamo la preghiera e affidiamoci al Padre.