mercoledì 28 ottobre 2026

Incredibile decisione del gip di Milano che libera Youssef Siher


Il gip di Milano, ha scarcerato Youssef Siher, accusato di istigazione per delinquere aggravata dalle finalità terroristiche e di partecipazione violenta alle manifestazioni che hanno sconvolto Milano lo scorso 17 ottobre. Il Gip ha ritenuto di non convalidare il fermo e non sono adottate misure cautelari. 

Secodno il Gip Siher ha invitato alla “disobbedienza civile”, i post e i contenuti di Siher vanno quindi rintenute “espressione della ferma volontà del 30enne ”di avviare una stabile forma di protesta a fronte di problematiche socio-economiche che, secondo il suo pensiero, non trovano risposta nelle attuali politiche governative" come riporta il sito Cortei, Youssef Siher è libero. La Gip: "Non incitò alla violenza", è scontro politico

Dopo uno scrupoloso lavoro di indagine le forze dell'ordine avevano invece identificato in Youssef Siher il gestore della pagina che faceva riferimento al Mocimento 17 ottobre ed era stato fermato su disposizione della Procura di Milano. Ci si chiede come si possano conciliare la posizione del Gip e quella degli inquirenti, una delle due posizioni ha commesso chiaramente un errore.

Noi siamo d'accordo con la dura la reazione del presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha definito la decisione vergognosa e irrispettosa del lavoro delle forze dell'ordine.

Giorgia Meloni : "Considero vergognosa la decisione del gip di Milano di non convalidare l'arresto di Youssef Siher, accusato di essere il gestore della pagina Telegram 'Movimento 17 ottobre', cioè la pagina che incitava l'organizzazione di quelle manifestazioni che poi abbiamo visto portare alla devastazione di diversi esercizi commerciali a Milano". "Penso che questa sia una mortificazione insopportabile del lavoro delle forze dell'ordine, degli inquirenti, del ministero dell'Interno". 

domenica 25 ottobre 2026

Dietro i teppisti spunta l’islamista

 30 anni laureato italiano di seconda generazione per nulla disagiato sociale come poteva immaginarsi dietro i disordini di queste settimane la regia sembra fosse guidata da un giovane di origini marocchine islamista che sembra lodasse quanto accaduto il 7 ottobre in Israele sicuramente pro pal , insomma adesso rischia anche accusa di terrorismo oltre che di incitamento a delinquere. È chiaro quindi che c’è qualcuno che punta e vuole in caos in Italia e non appare casuale che ieri le città dove si sono registrati ancora i maggiori scontri siano state abolite Torino dove anarchici e centri sociali oramai guidano le piazze.

martedì 20 ottobre 2026

Chi rompe deve pagare


Dopo le devastazoni dei giorni scorsi dove e' emerso che molti dei responsabili delle violenze sono minorenni, urge porsi delle domande su come comportarsi con loro. Per educare al senso di responsabilità questi ragazzi devono sapere che le loro azioni hanno delle conseguenze da pagare…. Il carcere non serve.

Secondo noi e' necessario far comprendere loro le loro responsabilita'. Far pagare i danni, far pulire le strade, lavori socialmente utili.

E' necessario poi impedire che episodi simili si ripetano, vietare nuove manifestazioni nelle prossime settimane, bloccare i social di chi incita a raduni violenti, oppure diventeremo come la Francia che ora è obbligata  a mettere il coprifuoco. Non deve passare l'idea di una impunita' di fatto che favorirebbe il perpetrarsi di queste deprecabili manifestazioni di violenza per settimane.

Non c’è niente da capire questi non vogliono regole, vogliono fare solo quello che vogliono loro. C'e' poi un problema legato ai social, confondono realtà e social, hanno davvero grossi problemi a distinguere vita social e vita reale, alcuni di loro facevano dirette video durante gli episodi di violenze e assalto ai negozi, probabilmente alcuni ragazzini neanche hanno capito le conseguenze delle loro azioni. In questo vanno senz'altro aiutati ma non puo' essere una attenuante o peggio una giustificazione.

Giusta la decisione di intervenire su un maggior contorllo dei social.

Una riflessione merita poi il fatto che ragazzini di 12-14 fossero senza alcun controllo da parte dei loro genitori che nemmeno sapevano dove erano e tanto meno cosa stavano facendo. I genitori capiranno che devono seguire i figli solo quando gli arriverà il conto a casa.



sabato 17 ottobre 2026

Le chiamano manifestazioni ma devastano le città

Torino, Milano e Bologna hanno assistito oggi all’ennesimo caso di violenza urbana ingiustificata. Con la scusa di manifestare i soliti noti hanno poi proseguito le manifestazioni usando la violenza contro cose e persone e colpendo le forze dell’ordine. È venuto il momento che tutte le forze politiche condannino la violenza e prendano nettamente le distanze dai disordini.

mercoledì 14 ottobre 2026

Supermercati francesi KO per attacco hacker

 La notizia del giorno è sicuramente quanto accaduto in Francia e dovrebbe far riflettere molto sui rischi che le nostre società dovranno sempre più affrontare e da cui dovranno difendersi.

Le principali catene di supermercati sono state colpite oggi da un attacco informatico che ha mandato a 50 gradi frigoriferi e congelatori in centinaia di negozi, tutti  gli alimenti sono stati buttati per un valore di milioni di euro e gli scaffali dei supermercati reparti frigoriferi sono rimasti vuoti.

Davvero un fatto grave e preoccupante 

domenica 11 ottobre 2026

Pena di morte mai

 Siamo contrari alla pena di morte, il caso della donna a cui è stato iniettato veleno ed è sopravvissuta negli Usa dovrebbe far riflettere. Ancora peggio la decisione di trasmettere in diretta la fucilazione del terrorista che ha ucciso 13 soldati in una base Usa. 

Due notizie che confermarno come la pena di morte è inammissibile come ha anche sottolineato Papa Leone XIV "La pena di morte è inammissibile perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona. Il bene comune può essere tutelato e i requisiti della giustizia possono essere salvaguardati senza ricorrere alla pena capitale: sono stati messi a punto sistemi di detenzione efficaci, che proteggono i cittadini, ma, allo stesso tempo, non tolgono completamente ai colpevoli la possibilità di redimersi".

Da parte dei mass media invece si pone l’attenzione ai casi Usa ma non per quei paesi come Iran o Cina dove invece la pena di morte verso oppositori politici (Iran) e presunti malfattori (Cina) è regolarmente praticata nel silenzio dei mass media stessi. 

Insomma molto c'è ancora molto da fare per debellare la pena di morte nel mondo .

Ilva di Taranto un fallimento annunciato

I giudizi anche in appello hanno decretato la chiusura dei forni a caldo a Taranto che portera’ al licenziamenti di migliaia di persone, certo come dicono i giudici la salute non puo’ essere messa al secondo posto, ma la gestione da parte della magistratura, dei politici e degli industriali dell’Ilva e’ stata fallimentare. Nessun piano industriale serio nessuna prospettiva di rilancio , anzi continue sentenze che stoppavano ogni tentativo, mancanza di veri investitori , mancanza da parte dei ministri adetti di proporre strategie , insomma un fallimento che avra’ ripercussioni sull’economia del paese.