venerdì 20 marzo 2026

Alta corte disciplinare un altro motivo per votare SI

 


La nuova riforma ha introdotto l'Alta Corte disciplinare, un organo, composto da 15 membri che restano in carica per quattro anni (senza rinnovo) che giudicherà le violazioni disciplinari dei magistrati, sostituendo la sezione disciplinare del CSM, una bella novità che separa l’organo a cui competono i percorsi di carriera dall’organo disciplinare. 

Ci auguriamo che questo permetta di valutare con più autonomia i troppi errori giudiziari oggi presenti e quindi di ridurre gli errori giudiziari.

 Un altro morivo per cotare SI.

giovedì 19 marzo 2026

Referendum come scegliere oltre gli slogan

 


Emblematico sulla stessa riforma della giustizia gli appelli dei due schieramenti sono diametralmente opposti. Questi due cartelloni sono spettacolari. Come fanno ad essere veri entrambi? 

Come affrontare il referendum? L’unica via è informarsi. E sul tema delle intromissioni della politica sulla giustizia bisogna ricordare che oggi i membri laici del CSM sono scelti per un terzo dai partiti e che i magistrati sono divisi in correnti politiche che dominano le nomine dei procuratori.

La riforma prevede il il sorteggio all’interno di una lista, scelta vero , sempre dai partiti, per eleggere i membri laici dei CSM. Quindi non saranno scelti in modo diretto come ora dai partiti , si può quindi affermare che l’influenza dei partiti diminuisce.

Questo indica quindi che i partiti avranno meno influenza nella giustizia. 

Questa rimane a nostro avviso una delle principali motivazioni per VOTARE SI.



mercoledì 11 marzo 2026

La folle Guerra che Trump ha già perso



La guerra in Iran scatenata da Stati Uniti e Israele è stata una vera follia, appare già chiaro che è stato un grave errore di valutazione soprattutto da parte degli USA. Oltre al fatto che non è la guerra la via per risolvere i problemi e che proprio siamo contrari all’uso della forza che poi colpisce anche molti innocenti come dimostra il tragico bombardamento di una scuola femminile in Iran che ha ucciso 180 studentesse. Il vero sconfitto appare già ora il presidente Trump che si è infilato in questa guerra folle e ne uscirà malissimo perché una vera via di uscita non c’è e perché ha tradito la sua promessa di non scatenare nuove guerre e per questo verrà punito alle prossime elezioni di midterm, gli americani giustamente sono sostanzialmente contrari a nuove avventure militari in Medio Oriente dopo i disastri di Siria e Iraq che avrebbero dovuto mettere in allarme Trump.

Gli USA pensavano di sfruttare la debolezza del regime dell’Iran ma l’Iran ha trasformato questo attacco in un conflitto regionale che ha coinvolto tutte le monarchie del golfo attaccate dai missili e droni iraniani in risposta ai bombardamenti americani e israeliani. Gravi le conseguenze anche per la popolazione civile iraniana, ma anche sull’economia globale con l’impatto che stanno avendo sulle dinamiche dei prezzi energetici legate al trasporto di petrolio e gas liquefatto fermi a causa del blocco dello stretto di Hormuz.

Gravi anche le conseguenze del conflitto per le monarchie del golfo che hanno fondato il loro successo sul lusso, le vacanze e sono diventate hub aereoportuali per l’Asia ora messi in difficolta’ dai lanci di missili. Ovviamente anche le loro attività nel settore energetico coi bombardamenti che hanno preso di mira le raffinerie e il blocco delle spedizioni hanno un impatto pesante, questo potrebbe essere un grosso problema in futuro anche per il rapporto con gli USA, queste monarchie infatti potrebbero non volere piu’ la presenza USA sul loro territorio se la guerra presentasse un conto troppo alto.

Usa e Israele hanno eliminato la dirigenza iraniana a partire del capo Khameni ma questo sembra non sara’ sufficiente a far perdere il controllo del paese al regime iraniano che ricordiamo negli scorsi mesi ha ucciso migliaia di dimostranti quasi nel silenzio generale.

Le motivazioni della guerra sulla costruzione della bomba atomica da parte dell’Iran sono deboli essendo da anni in corso l’arricchimento dell’uranio senza aver mai fatto balzo in avanti verso la fase finale della costruzione della bomba, le ragioni della guerra sembrano piu legate al controllo delle rotte petrolifere e al cercare una soluzione “venezuelana” col cambio del leader che però è fallita. Ricordiamo che la dirigenza iraniana ha sempre fatto dell’espansione della sua influenza militare nella regione con gruppi militari come Hezbollah Hamas e Houti un punto chiave della sua politica estera già indebolita dagli ultimi 3anni di guerra e dal cambio di regime in Siria. Certo i calcoli dell’amministrazione Trump rischiano di essere sbagliati perché non cadrà il regime, anzi la sostituzione del leader con suo figlio rischio di aggravare la situazione e rendere il regime ancora più forte.

Israele intanto ha ripreso la guerra in Libano , speriamo che le pressioni Usa e francesi fermino almeno questo conflitto, che sta duramente e ingiustificatamente colpendo decine di migliaia di persone costrette ad evacuare interi villaggi nella zona sud del libano dove è da notare che l’esercito libanese si è prontamente ritirato quasi ad indicare che il destino degli sciiti rimane nelle loro stesse mani, purtroppo però sono coinvolti anche villaggi cristiani.

Certo Russia e Cina risultano indebolite una perché un alleato storico è in difficoltà, un alleato che è risultato importante nel rifornimento di droni in Ucraina, ma anche per la Cina di cui l’Iran è fornitore a basso costo di energia, perderlo dopo aver perso il Venezuela sarebbe grave.

In questa vicenda sconfitta appare anche la UE che dimostra la sua poca influenza politica e la sua pessima politica energetica che dopo la fine del gas russo a basso prezzo vede aumentare il costo del petrolio e del GNL importato dagli USA. Il prezzo alto di queste materie prime favorisce sia gli USA che estraggono con tecniche ad alti costi sia i russi che vedono riaprirsi spiragli di nuovi commerci dopo le sanzioni.

Da osservare poi che i droni iraniani costano molto meno dei missili usati da USA sia per attaccare che difendersi e questa guerra rischia di essere antieconomica. Inoltre il rischio è di seguire Israele in un conflitto che gli USA potevano evitare dopo i bombardamenti dei siti nucleari in Iran dell’anno scorso pensando a una soluzione rapida che probabilmente non arriverà. Ora Trump deve trovare una via di uscita ma sarà difficile senza perderci la faccia, insomma un errore che potrebbe pagare caro anche nella politica interna USA.

Israele colpisce il suo nemico storico ma a livello internazionale la sua immagine è ormai del tutto priva di appoggi.

 




domenica 1 marzo 2026

Leone XIV si fermi guerra prima che si apra voragine irreparabile

papa Leone XIV invoca pace e la forza della diplomazia prima che si apra una voragine pericolosissima. questa nuova guerra é infatti peticolosissima perche potrebbe degenerate ed essere incontrollabile. Trump ha fatto una scommessa che potrebbe ritorcersi contro di lui e contro gli USA. papa Leone XIV La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche, né con le armi, che seminano distruzione, dolore e morte, ma solo attraverso un dialogo ragionevole, autentico e responsabile. Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi, rivolgo alle parti coinvolte l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile! Che la diplomazia ritrovi il suo ruolo e sia promosso il bene dei popoli, che anelano a una convivenza pacifica, fondata sulla giustizia. E continuiamo a pregare per la pace.

A Sanremo vince l’amore per sempre

Dopo anni di provacazioni , gesti fuori dal sentire comune, quest anno Sanremo premia con la vittoria una canzone molto bella che parla di amore per sempre, fedelta, promessa fatta davanti a Dio, con limmagine della fede doro che chiude esibizione. Una svolta culturale che riporta la traduzione. Un bravo a Carlo Conte che ha avuto coraggio di rompere con il periodo fi Amadeus 

Khamenei morto e ora?

incredibile notizia giunge dall Iran, durante gli attacchi USA - Israele sono rimasti uccisi la guida suprema Khamenei alcuni membri della sua famiglia il ministro della difesa e alcuni altri importanti membri della dittatura. In risposta Iran ha lanciato attacchi con missili e droni che hanno colpito Israele ma anche gli Emirati Arabi Uniti. Una parte della popolazione iraniana festeggia la morte del dittatore, come gli esuli in varie parti del mondo. Si apre ora una nuova fase molto delicata e incerta, bisogna capire se il regime rimarra unito , se proseguira attacchi e chi sara nuovo leader. Un nuovo scenario potrebbe aprirsi se il regime e le forze armate si dividessero con scenari di una possibile infausta guerra civile o con un passaggio difficile ma meno cruento a un regime change.

sabato 28 febbraio 2026

No a nuove guerre

USA e Israele hanno attaccato stamattina l'Iran, sembra che i principali obiettivi colpiti siano le caserme e le sedi dei pasdaran e i luoghi dove si presume ci siano missili, sono state colpite anche basi dell'intelligence. diciamo no ad una nuova guerra , le guerre si sa sempre come iniziano mai come finiscono , questa avventura è pericolosissima e tradisce anche la promessa di Trump di non iniziare nuove guerre. LIran ha lanciato missili in risposta contro basi USA nel golfo e contro Israele, al momento non sembra che possa davvero creare gravi danni.