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lunedì 8 giugno 2026

Leone XIV difendere la vita segno di civiltà

 Papa Leone XIV tiene un bellissimo discorso al parlamento spagnolo dominato dalla sinistra che ha demolito nel corso degli anni ogni difesa della vita e della famiglia ricordando che difendere la vita delle persone più deboli dai bambini non nati agli ammalati non è una questione di parte o confessionale ma una questione di civiltà 







martedì 18 novembre 2025

Gemelle Kessler quando vince la solitudine e la perdita di senso della vita

Nella scelta delle Gemelle Kessler di mettere fine alla loro vita con un suicidio, oltre che ad un pensiero di compassione per loro, non può non far riflettere il fatto che fossero sole. Non un figlio, non un nipote. Che senso ha la vita? per chi vivere? 

Queste le domande di fondo a cui questa vicenda dovrebbe cercare di dare una risposta. Se poi aggiungiamo la domanda sul dopo, su Dio, ancora appare più urgente trovare un senso, come scriveva Benedetto XVI nell'Enciclica Spe Salvi, l'uomo non può vivere senza speranza in particolare la "grande speranza" in Dio e nella vita eterna. La speranza non è una fuga dal presente, ma una forza che permette di affrontarlo, anche quando è difficile, perché ci si affida a una meta futura che supera la fatica attuale. L'dea del dopo che abbiamo performa il nostro vivere.



"Il messaggio cristiano non era solo « informativo », ma « performativo ». Ciò significa: il Vangelo non è soltanto una comunicazione di cose che si possono sapere, ma è una comunicazione che produce fatti e cambia la vita. La porta oscura del tempo, del futuro, è stata spalancata. Chi ha speranza vive diversamente; gli è stata donata una vita nuova" (Spe Salvi N 10 La vita eterna – che cos'è?)

Resta poi il grande dibattito perchè la nostra società accetta quasi fino a compiacersene gesti come il suicidio assistito. Diciamolo questo atteggiamento sottende probabilmente che non attribuiamo più un grande significato e importanza a queste vite, infatti se fosse un giovane forse ci ribelleremmo all'idea.

Il recente caso della ragazza di 26 anni Siska De Ruysscher, belga, che ha scelto di morire “secondo la legge” perchè depressa, suscita forti timori, la scarsa reazione di indignazione a questa scelta, forse certifica la nostra indifferenza e il fatto che nemmeno la nostra società è più capace di rispondere alla domanda di senso della vita che potrebbe portare a dirci che ogni vita umana ha un senso e un valore.

La risposta forse sta nella mancanza di DIO, sempre nella Spe Salvi Benedetto XVI ricordava "è vero che chi non conosce Dio, pur potendo avere molteplici speranze, in fondo è senza speranza, senza la grande speranza che sorregge tutta la vita (cfr Ef 2,12). La vera, grande speranza dell'uomo, che resiste nonostante tutte le delusioni, può essere solo Dio"  (Spe Salvi N 27)

"noi abbiamo bisogno delle speranze – più piccole o più grandi – che, giorno per giorno, ci mantengono in cammino. Ma senza la grande speranza, che deve superare tutto il resto, esse non bastano. Questa grande speranza può essere solo Dio, che abbraccia l'universo e che può proporci e donarci ciò che, da soli, non possiamo raggiungere. Proprio l'essere gratificato di un dono fa parte della speranza. Dio è il fondamento della speranza – non un qualsiasi dio, ma quel Dio che possiede un volto umano e che ci ha amati sino alla fine: ogni singolo e l'umanità nel suo insieme. Il suo regno non è un aldilà immaginario, posto in un futuro che non arriva mai; il suo regno è presente là dove Egli è amato e dove il suo amore ci raggiunge. Solo il suo amore ci dà la possibilità di perseverare con ogni sobrietà giorno per giorno, senza perdere lo slancio della speranza, in un mondo che, per sua natura, è imperfetto. E il suo amore, allo stesso tempo, è per noi la garanzia che esiste ciò che solo vagamente intuiamo e, tuttavia, nell'intimo aspettiamo: la vita che è « veramente » vita".  (Spe Salvi N 31)


martedì 11 novembre 2025

Quando finisce il giornalismo ed inizia la propaganda

Una volta la BBC era citata da tutti come esempio di indipendenza e di giornalismo, tutto questo è finito da tempo e nei giorni scorsi ne abbiamo avuto la certificazione con le dimissioni di diversi giornalisti a segguito della manipolazione del disconso del Presidente Trump tenutosi il 6 gennaio 2021.

Dal taglia e cuci fatto dalla redazione della BBC il telespettatore sarebbe stato indotto a pensare che Trump avesse incitato l'assalto al Campidoglio.

Ma lo scandalo non riguarda solo questo o la pessima copertura delle campagne elettorali USA con un chiaro posizionamento politico dell'emittente.

La manipolazione e la propaganda non si limitavano a questo, anzi il peggio era come l'emittente trattava il tema LGBTQ+ con una narrazione a senso unico su trans e femminismo che aveva toccato l'apice con la sospensione di una giornalista rea di aver detto che "le donne" e non "le persone" rimangono incinte.

La disinformazione sul conflitto Israelo-palestinese e la situazione a Gaza hanno evidenziato una lettura accondiscendente verso Hamas e decisamente un racconto non imparziale.

Ora l'emittente rischia una causa miliardaria da parte di Trump.


giovedì 7 marzo 2024

In Francia ideologia impone aborto come diritto costituzionale

In Francia con un voto a stragrande maggioranza in un contesto inusuale in cui il Congresso è stato convocato alla reggia di Versailles l'aborto entra nella Costituzione. La Francia diventa oggi il primo Paese a inserire espressamente l'interruzione volontaria della gravidanza in Costituzione anche se la formula non parla di diritto ma di fatto lo sarà perché viene inserito nella Costituzione la frase «La legge determina le condizioni nelle quali si esercita la libertà garantita alla donna di far ricorso a una interruzione volontaria di gravidanza».

Il governo francese che ha anche fatto illuminare la La Tour Eiffel con la scritta 'Mon corps, mon choix", "mio il corpo, mia la scelta" si auto esalta con il primo ministro Gabriel Attal che dichiara "la Francia si alza e si pone all'avanguardia del progresso", questa misura è stata fortemente voluta dal presidente Macron che già un anno fa si era impegnato a "rendere irreversibile" tale libertà e così sarà perché l’effetto della frase messa nella Costituzione impedirà di scrivere qualunque legge che limiti l’aborto. Un altro vincolo grave che si era cercato inutilmente di eliminare è la parola garantita che praticamente annulla qualunque obiezione di coscienza sull’aborto da parte dei medici.

L'Accademia pontificia nella sua dichiarazione afferma: "Proprio nell'epoca dei diritti umani universali, non può esserci un 'diritto' a sopprimere una vita umana”. “L’aborto, che rimane un attentato alla vita nel suo inizio, non può essere visto esclusivamente nella prospettiva dei diritti delle donne». Lo affermano i vescovi francesi in un comunicato in cui spiegano di aver appreso «con tristezza» dell’approvazione, avvenuta ieri in Senato, del testo di revisione costituzionale, che inserisce nella Carta fondamentale la garanzia della libertà di accesso all’aborto. Rivolgendo il pensiero a coloro, «in particolare alle donne in difficoltà», che stanno prendendo in considerazione la drammatica eventualità di ricorrere all’aborto, la Conferenza episcopale francese (Cef) «si rammarica che il dibattito avviato non abbia menzionato le misure di sostegno per coloro che vorrebbero tenere il proprio figlio».

Nella nota, la Pontificia Accademia per la Vita rimarca, infine, che per la Chiesa cattolica, "la difesa della vita non è un’ideologia”, come ha sottolineato Papa Francesco all’udienza generale del 25 marzo 2020, ma “una realtà umana che coinvolge tutti i cristiani, proprio perché cristiani e perché umani” e che “si tratta di agire sul piano culturale ed educativo per trasmettere alle generazioni future l’attitudine alla solidarietà, alla cura, all’accoglienza”, nella consapevolezza “che la cultura della vita non è patrimonio esclusivo dei cristiani, ma appartiene a tutti coloro che, adoperandosi per la costruzione di relazioni fraterne, riconoscono il valore proprio di ogni persona, anche quando è fragile e sofferente".

Cogliamo due commenti uno di Francesco Belletti su Famiglia Cristiana “la libertà di autodeterminazione della donna viene riaffermata in modo assoluto, senza interrogarsi sui diritti residuali - o potenziali – del nascituro” e ancora “Rimane un diritto “strabico”, che sceglie solo una parte, cancellando l’altra in modo unilaterale, per via giuridica, senza accettare la complessità della realtà – vale a dire almeno l’ipotesi - se non la piena certezza – che ci sia in gioco una seconda vita”.

Il secondo di Marina casini presidente del Movimento per la vita italiano «È abominevole quanto accaduto in Francia. Orribile che la Tour Eiffel sia stata illuminata a festa per celebrare il trionfo della morte cagionata ai più poveri dei poveri tra gli esseri umani, i più deboli, i più indifesi.” E ancora “È Uno sfregio anche della convenzione sui diritti del bambino (ONU 1989) che chiede la tutela giuridica dei bambini anche prima della nascita.»

Infatti, questa volontà assoluta della Francia di Macron, dove gli aborti sono 230mila all’anno, di non considerare in nessun modo il diritto dei bambini non ancora nati e di non vedere nella maternità la presenza di un figlio è ideologica, neanche si pone il dubbio che un diritto assoluto di aborto prevarica la vita e i diritti di un altro, il bambino, e impone anche ai medici di dare la morte ad un bambino. La vita è il diritto fontale di tutti gli altri, sembra ovvio ma ce lo si dimentica, se non vivi non puoi esercitare il diritto alla salute, il diritto alla libertà, il diritto all’uguaglianza, il diritto alla fraternità. Sul fatto che la vita inizi dal momento della fecondazione dell’ovulo, non c’è più alcun dubbio scientifico, quindi negare il diritto alla vita del nascituro è il primo passo per creare una discriminazione. L’aborto inoltre tronca due relazioni, la prima quella tra mamma e bambino che fin da subito si instaura e anche qui ci sono chiare evidenze scientifiche, la seconda quella tra l’uomo e la donna. 

 

In un periodo storico in cui il vero problema è quello delle nuove nascite la decisione della Francia appare ancora più assurda. Se guardiamo agli USA dopo la sentenza della Corte costituzionale ha ribaltato la sentenza Roe v. Wade nel giugno 2022, negli stati che hanno applicato una restrizione della legge e la chiusura conseguente di molte cliniche abortive, i dati mostrano un crollo delle interruzioni volontarie di gravidanza ed una ripresa delle nascite che evidenzia anche un desiderio di maternità molto spesso soffocato da situazioni economiche e familiari che spingono all'aborto e dove invece si trovano alternative riprende slancio.

domenica 31 dicembre 2023

La maternità e la politica

La senatrice di Fratelli d’Italia, Lavinia Mennuni, nei giorni scorsi ha detto “"Mia madre mi diceva sempre: ricordati che qualsiasi cosa tu voglia fare (e io volevo fare politica da quando avevo 12 anni), la tua prima aspirazione deve essere quella di essere mamma a tua volta. E questo dobbiamo ricordarlo alle nostre figlie altrimenti il rischio è che in nome della realizzazione professionale, che io auspico e che è giusta, dimentichiamo che esiste la necessità e la missione, chiamiamola così, di mettere al mondo dei bambini che saranno i futuri cittadini italiani", le polemiche ovviamente sono subito partite.

Il primo commento che ci viene non è che questa debba essere una missione per la patria, ma piuttosto una missione per essere felici e realizzarsi, ovviamente non è da mettere in contrapposizione ad altri desideri ma come papà e pensiamo che per le mamme valga ancora di più, puoi realizzare le cose più’ ambiziose i sogni più belli ma nulla è paragonabile a generare la vita a donarla e ad amare un bambino/a e un figlio/a.

Anche il data demografico del nostro paese deve comunque far riflettere e quindi in questo senso si capisce l’affermazione e il valore politico delle affermazioni della senatrice, secondo i dati Istat : Al 31 dicembre 2022 la popolazione in Italia conta 58.997.201 residenti; al 31 dicembre 2020 erano 59.236.213 al 1° gennaio 2020 i residenti erano 60 milioni 317mila. Secondo il report natalità dell’ISTAT Report-natalita-26-ottobre-2023.pdf (istat.it) anche l’anno scorso si e’ registrato un record negativo per la natalità: nel 2022 le nascite scendono a 393mila, registrando un calo dell’1,7% sull’anno precedente. Il numero medio di figli per donna scende a 1,24. “Dal 2008, anno in cui il numero dei nati vivi ha registrato il più alto valore dall’inizio degli anni Duemila, i nati residenti in Italia sono sistematicamente diminuiti. In termini assoluti, la riduzione medio-annua ammonta a circa 13mila unità, quella relativa al 2,7%. Rispetto al 2008 oggi si rilevano oltre 183mila nascite in meno (-31,8%).”

Ovviamente anche in questo caso si sono sprecati commenti in direzione opposta ne riportiamo due tra i molti, che evidenziano un abisso culturale che domina nella sinistra, la segretaria del PD ha detto infatti in parlamento “Noi non pensiamo che la massima aspirazione di una donna sia quella di essere madre. Il contributo delle donne alla società si misuri sul numero dei figli. L’ambizione di tante deve essere quella di diventare Rita Levi Montalcini”, una donna ci spiace dirlo che non ha capito nulla della vita e delle cose più importanti che rendono felici.

Vittorio Sgarbi ha così commentato invece la vicenda “La Mennuni ha posto una questione semplice ma fondamentale. La maternità è la vita. È la condizione necessaria che determina tutto il resto. È una condizione posta dalla natura per garantire la sopravvivenza e la continuazione della specie. Vogliamo sovvertire le regole della natura? Vale la pena ricordare quanto affermava lo scrittore Paul Julius Mobius: «La natura vuole, dalla donna, amore e dedizione materna». Lo “scandalo”, dunque, non sta nella conclamazione di un principio naturale, ma nel negarlo in nome di un relativismo culturale che, con violenza, nega persino il valore supremo della vita”.



mercoledì 27 settembre 2023

ESSELUNGA uno spot che divide

Lo spot di Esselunga LA PESCA che ha come slogan "NON C'È UNA SPESA CHE NON SIA IMPORTANTE" e "Dietro ogni prodotto c’è una storia", racconta il desiderio di famiglia di una bambina che cerca di riunire il suo papà e la sua mamma. Uno spot dolce, affettuoso, tenero e sicuramente con un senso di famiglia e con al centro il desiderio e i sentimenti della bambina. Forse per questo in una società tutta centrata solo sui desideri degli adulti questo spot crea scandalo perché' pone agli stessi adulti la domanda sulle attese ed emozioni dei bambini di fronte alle loro scelte.

Uno spot che fa riflettere, ma la gente si sente disturbata, il che dice molto di una società dove prevale spesso solo l'ideologia molto lontana per definizione dalla realtà.


Uno spot bellissimo e ci auguriamo che ESSELUNGA in seguito allle numerose ma sterili polemiche non lo ritiri.

Non c'è una spesa che non sia importante (esselunga.it)

martedì 18 ottobre 2022

A Scampia un grande segno di speranza

 Oggi a Scampia , noto quartiere di Napoli conosciuto ai più per i problemi di criminalità c’è stato un grande segno di speranza e cambiamento, è stata finalmente inaugurata dopo 14 anni La nuova sede di Scampia dell'Università Federico II 

Per Napoli e il quartiere è un fatto importante che segna una svolta nell’immaginazione ma non solo, intorno all’università potranno nascere e crescere attività economiche oggi purtroppo assenti e soprattutto potrà radicarsi l’idea che cambiare è possibile. Per una volta un investimento in cultura ed educazione dove più un segnale del genere serviva perché lo stato per cambiare non può solo puntuale sul contrasto alla criminalità ma deve indicare e mostrare una strada ad essa alternativa.

martedì 7 dicembre 2021

Fissate le regole per lo smart working

 


Finalmente una buona notizia sul fronte del lavoro. È stato siglato l'accordo per regolamentare lo Smart working nel settore privato.

Punti fondamentali sono, la libera scelta nell'adesione, il rispetto di una fascia oraria di disconnessione ma anche la piena libertà nel gestire gli orari, la valutazione sarà fatta sul raggiungimento degli obiettivi finalmente. Infine ma non meno importante libertà di scelta del luogo da cui si può svolgere lo Smart working.

Hanno dato l'adesione al protocollo insieme al Ministero del Lavoro, la Cgil, la Cisl, la Uil, l'Ugl, la Confsal, la Cisal, l'Usb, tra i sindacati dei lavoratori. Per le parti datoriali hanno aderito Confindustria, Confapi, Confcommercio,  Confesercenti, Confartigianato, Cna, Casartigiani, Alleanza delle cooperative, Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Copagri, Abi (che potrà sottoscrivere a seguito della delibera del Comitato esecutivo), Ania, Confprofessioni, Confservizi,  Federdistribuzione, Confimi e Confetr. 


giovedì 24 dicembre 2020

AUGURI DI NATALE 2020

 


Natale 2020

In questo anno colpito da lutti, epidemia, crisi economica e paura forse bisognerebbe recuperare il senso della famosa frase di Giovanni Paolo II “Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!”.

Porre la Speranza su chi è la Via la Verità e la Vita, in un tempo in cui le certezze sembrano smarrite. Come dice Papa Francesco nell’udienza del 4 novembre 2020 “una preghiera perseverante produce una trasformazione progressiva, rende forti nei periodi di tribolazione, dona la grazia di essere sostenuti da Colui che ci ama e ci protegge sempre”.  

Il Papa ricorda l’importanza di affidarsi a Dio nella preghiera: “L’abbandono nelle mani del Padre. E’ bello quando noi stiamo agitati, un po’ preoccupati e lo Spirito Santo ci trasforma da dentro e ci porta a questo abbandono nelle mani del Padre: “Padre, si faccia la tua volontà”.  

L’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, nel discorso alla città in occasione della festa di S. Ambrogio ha sottolineato che stiamo vivendo non solo un’emergenza sanitaria e sociale, ma anche spirituale «Mi sembra che oggi sia diffuso un atteggiamento più incline alla rinuncia che alla speranza” e sempre con questa preoccupazione e attenzione ha rivolto un videomessaggio agli animatori dei Centri culturali cattolici della Diocesi di Milano in occasione della settimana di incontri “Risvegliare l’umano” ricordando che «La crisi sanitaria, economica e sociale prodotta dalla pandemia sta inaridendo le anime e soffoca l’umano. Cosa fare per reagire? In altri contesti raccomando la preghiera. Ma mi sta molto a cuore anche la cultura. Non siamo solo corpi da curare quando si ammalano, masse di cittadini da disciplinare perché le cose si svolgano con ordine. L’umano si nutre anche del gusto della bellezza, degli interrogativi su temi ultimi e delle domande sulle questioni della società. Vi invito a coltivare la cultura e l’incontro per contrastare l’omologazione e reagire alla banalità».  

L’Arcivesco Delpini ha lanciato anche un appello “Tocca a noi” in coerenza con la nostra cultura, elaborare una visione comune con i tratti di quella sapienza popolare, di quel pragmatismo operoso, di quel senso del limite e quella consapevolezza di responsabilità che appartengono all’identità cristiana ambrosiana.  

In questa tragedia che ha colpito il mondo abbiamo poi avuto un richiamo a preoccuparci di ciascuno e di tutti restituendo la stessa dignità a tutte le vita umane. Soprattutto quelle più deboli, in contrasto con una crescente cultura dello scarto. Dobbiamo allora ricordarci che questo è il messaggio centrale del Natale.  

L’evento del Natale che anche quest’anno festeggiamo è che Dio si è incarnato per salvarci. Dio che si fa uomo, un bambino, da dignità e valore ad ogni vita umana, le eleva tutte alla stessa dignità di figlio di Dio, è qui che nasce il nostro umanesimo, è in questa notte santa, nel presepe.  

Isaia 7,14 Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele.  

BUON NATALE 

Luca e Paolo Tanduo

giovedì 3 dicembre 2020

Il problema della messa di Natale non è l’orario


Il problema della messa di Natale non è l’orario. E' chiaro che già negli scorsi anni le Sante messe erano spalmate in diversi orari a seconda della parrocchia, anche il Papa aveva già anticipato la messa della notte di Natale alle 22, i bambini a volte erano invitati ad andare alla messa alle ore 18, quindi la messa di Natale con la molteplicità di offerte appariva già un po’ "svuotata", non è quindi un problema di orario ma di metodo. 

Oltraggiose le parole del ministro Boccia che appare nella circostanza un po’ sbruffone quando dice che Gesù può nascere 2 ore prima. Ridicole le parole di Conte che per giustificare alcune restrizioni nelle settimane scorse si appellava ad un clima più spirituale per il Natale.

E’ chiaro che la decisione dello Stato sull’orario delle messe di Natale serve per far rispettare il coprifuoco, ma noi avremmo preferito affidare alla responsabilità di ogni parroco la decisione, soprattutto visto che nelle chiese italiane le regole di prevenzione e distanziamento sono state fino ad ora rispettate e le messe non sono state veicolo di diffusione del virus.

Bisognerebbe porsi il problema delle relazioni Stato Chiesa regolate da un concordato che sembra non esista più, l'autonomia della Chiesa è ancora garantita? La CEI non avrebbe potuto avviare una discussione più trasparente sul tema della gestione del Natale riaffermando le sue prerogative tutelate appunto dal concordato?

Avrebbe potuto magari spendere anche parole a difesa del ricongiungimento familiare?

Su questi punti condividiamo quindi le parole pacate ma significative del vescovo di Reggio Emilia-Guastalla monsignor Massimo Camisasca “Io non trovo scandaloso che la Messa possa essere spostata alle 20 invece che alle 24, a parte che non capisco bene perché il virus circoli di meno alle 20 invece che alle 24. Comunque, a parte queste considerazioni, mi va bene. Però io dico: stiamo attenti, perché nel momento in cui noi vogliamo continuamente toccare tutti i significati simbolici, affettivi e di fede delle persone, non facciamo un guadagno né per le persone né per la socialità. La socialità si nutre di rapporti, di simboli, di tradizioni e questo deve essere guardato con attenzione, soprattutto dalla Chiesa. Io come cittadino sono attentissimo a ciò che lo Stato mi chiede e voglio assolutamente salvaguardare la salute mia e dei miei fratelli. Nello stesso tempo, però, non voglio uno Stato che entri a regolamentare quello che la Chiesa deve decidere. Quindi ci deve essere su questo punto una forte attenzione sui significati simbolici, culturali e di fede di ciò che la Chiesa vive”.

martedì 27 ottobre 2020

ACB CONFIRMED TRUMP TRIUMPH

 



Amy Coney Barrett is the new Supreme Court justice. 

Barrett's confirmation solidified a conservative majority on the high court

Era dai tempi di Nixon che un Presidente non aveva l'occasione di nominare un terzo della corte suprema.

Il ruolo della Corte Suprema negli USA è fondamentale perchè è il tribunale di ultima istanza ed è anche il garante e l'interprete della Costituzione . La Corte Suprema si esprime su casi delle corti inferiori e delle controversie tra gli stati e le sue sentenze vincolano i tribunali stati e federali.

Il potere giudiziario in USA come in tutto l'occidente ha assunto sempre più un ruolo primario e purtroppo ha eroso anche il potere legislativo dei parlamenti. Le scelte di Trump rappresentano quindi una vittoria incredibile per i conservatori e i pro life, vittoria che non potrà essere rimossa nemmeno da una eventuale sconfitta di Trump alle elezioni. 

In particolare poi il giudice Amy Coney Barret che è un alfiere della linea originalista come il suo mentore il defunto Antonin Scalia, i giudici originalisti sono quelli che fanno riferimento alla Costituzione così come scritta dai padri fondatori e quindi poco favorevoli alla reinterpretazione della Costituzione.

Barrett ha credenziali individuali e professionali ottime, è madre di 7 figli 2 dei quali adottati ad Haiti supera quindi ogni stereotipo che possa incasellarla come estremista come anche lei ha ribadito durante le udienze al senato. Stimata anche nell'università dove insegna. 

"Il giuramento che ho fatto solennemente stasera - ha detto Amy Coney Barret ringraziando - significa che mi impegnerò ad assolvere il mio dovere senza paura e senza favoritismi e che lo farò indipendentemente sia dai partiti politici che dalle mie preferenze individuali".

E Trump ha salutato così la sua conferma: "Stasera il giudice Barrett diventa non solo la quinta donna eletta nella più Alta corte della nostra Nazione, è anche la prima madre di bambini in età scolare a diventare un giudice della Corte Suprema, una cosa molto importante".

I democratici, alcuni almeno, ora minacciano di ampliare un caso di vittoria di Biden il numero dei giudici della corte suprema per riequilibrare a loro favore, sottolineando come non accettino le regole democratiche quando portano in una direzione a loro non gradita. Sia Biden che Harris non hanno voluto rendere pubblica la loro posizione su questa proposta in campagna elettorale ci auguriamo che rifuggano a questa tentazione che danneggerebbe enormemente la corte suprema stessa. 

Ultima nota questa nomina potrebbe essere importante anche per il risultato elettorale in caso di controversie del risultato perchè come nel famoso caso Bush contro Gore è la Corte Suprema che esprime un parere vincolante sui ricorsi. Questo giustifica anche la nomina accellerata perchè altrimenti si poteva verificare una parità nei voti della Corte Suprema.

 

mercoledì 19 agosto 2020

Delpini festa Assunta : Il bambino è stato salvato la Madre è stata salvata

 

Già il titolo dell'omelia dell'Arcivescovo di Milano per la festa dell'Assunta evidenzia il legame Madre e Figlio :  Il bambino è stato salvato la Madre è stata salvata.

L'Arcivescovo esalta la maternità e sottolinea che i bambini sono il futuro non una spesa : «Non spaventate i bambini parlando della vita come di un problema, di un figlio come di una spesa, della società come di una giungla ostile, del futuro come di una minaccia oscura - ha detto l’arcivescovo in Duomo -. Non spaventate i bambini insinuando la paura che ogni persona che si incontra è un pericolo, che ogni straniero è un nemico, che la sapienza consiste nel diffidare di tutti. Non spaventate i bambini sfogando le vostre frustrazioni e le vostre amarezze con lamenti interminabili».

L’Arcivescovo invita a seguire l’esempio di Maria che vive di speranza nell'amicizia di Dio e che con la sua umiltà vive sapendo che Dio è risorto e salva e i potenti sono deposti dai troni citando il Magnificat.

«Abbiamo delle buone ragioni per dire ai bambini: benvenuti, voi che siete il futuro del mondo. Abbiamo delle buone ragioni per vincere la paura e lo scoraggiamento perché oggi è il giorno del Magnificat, oggi è il giorno per guardare la storia con lo sguardo di Maria» e, ancora, «Benvenuti voi bambini che con il vostro ridere e piangere e giocare impegnate le risorse di tutta la società per rendere migliore il mondo, per rendere desiderabile abitarlo, per rendere promettente la vita»

«Non spaventate i bambini e non spaventate le donne che possono essere mamme, non insinuate la paura che mettere al mondo un bambino significhi mettere al mondo un infelice: che ne sapete voi, infelici, della felicità dei bambini? Non spaventate le mamme suggerendo che l’aborto sia una soluzione, mentre è un dramma e una ferita che non guarisce mai».

L’arcivescovo esorta a non spaventare i bambini con lamentazioni interminabili e con pessimismo sul futuro e anche a non spezzare vincolo matrimoniali con litigi aspri e benedice i genitori «benedette voi madri e padri che generate bambini per dare al mondo un futuro, benedette voi madri e padri che siete disponibili a farvi carico anche dei bambini degli altri»

mercoledì 17 giugno 2020

Se l'antirazzismo si trasforma in assurda cancellazione della storia


Le proteste contro il razzismo stanno degenerando in un attacco a statue e monumenti assurdi. Primo perché i monumenti rappresentano la storia di ogni paese,  le statue non cambia la storia, secondo perché anche se alcuni personaggi sono controversi , altri vanno contestualizzati nel periodo storico e più che abbattere le statue converrebbe studiare la storia. Se si devono abbattere i simboli di militari o politici che hanno vissuto in periodi in cui i paesi occidentali sono stati colonizzatori allora bisognerebbe abbattere anche i monumenti romani che certo non possono essere definiti non imperiali. Pensiamo solo al Colosseo simbolo di persecuzioni e morte. 
La caccia ai monumenti è stata scatenata soprattutto in USA dove oltre i generali sudisti sono state abbattute statue di Colombo e del presidente Jefferson. In gran Bretagna sono finite a mare alcune statue a Bristol ed è stata imbrattata la statua di  Churchill definito come razzista, e alcuni volevano abbattere le statue del fondatore dei Boy Scout Baden-Powell definito omofobo. I boy scout hanno difeso fisicamente  il loro fondatore le cui statue presidiate sono state quindi salvate, e alcuni giornali hanno raccolto firme per difendere la statua di Churchill. Il premier Johnson ha detto che rimuovere le statue di figure controverse significa "mentire sulla nostra storia" e ha condannato in particolare lo sfregio alla statua di Churchill da parte di violenti, Johnson ha definito Churchill un eroe e anche i nipoti si sono dichiarati sconcertati dall'attacco alla figura del nonno che unificò la Gran Bretagna durante la seconda guerra mondiale.
In Francia Macron risponde alla piazza: "La Francia non cancellerà nomi dalla sua Storia, né abbatterà statue". Altri esempi assurdi sono della Nuova Zelanda dove qualcuno vuole abbattere le statue del Capitano Cook scopritore delle isole neozelandesi definito imperialista. Questa di Cook insieme a quella di Colombo rasenta l'assurdo perché cancellare gli scopritori del proprio paese significa cancellare la propria identità.
Per Colombo il Governo italiano non ha speso nessuna parola, diciamo scandaloso.
In Italia militanti di sinistra hanno imbrattato la statua di Montanelli.




lunedì 13 aprile 2020

COVID-19 La famiglia torna al centro delle relazioni

In questo periodo la famiglia sta tornando ad essere, un fo forzatamente per via delle restrizioni agli spostamenti, il centro delle nostre relazioni. Genitori e figli costretti se vogliamo a riscoprirsi con tutte le fatiche del caso. A convivere nuovamente quando invece spesso i tempi che trascorrono insieme sono ridotti al minimo, per orari di lavoro impossibili, o perchè al centro ci sono solo le relazioni amicali sia per gli uni che per gli altri, o perchè soppraffati da mille attività.

La famiglia si trova cosi a riscoprire il suo ruolo educativo che viene normalmente affiancato dalla scuola, dall'oratorio, dalle società sportive ecc ecc. Forse qualche volta anzi le famiglie delegano il loro compito educativo a queste agenzie educative dimenticando di essere i primi responsabile dell’educazione dei figli. Qualche volta accade il contrario che siano le agenzie educative a voler primeggiare non coinvolgendo o peggio scavalcando il ruolo della famiglia.

Questa crisi potrebbe nei limiti giusti aiutare le famiglie e le agenzie educative a riscoprire il giusto ruolo e il giusto equilibrio. Per l'aspetto della scuola e per l'aspetto della fede. Chissà che terminata la crisi non si possa valutare un nuovo modello di relazione e copartecipazione nell'educazione dei figli meno sbilanciato.

Per quando riguarda la fede vale la pena ricordare quanto sosteneva la COSTITUZIONE DOGMATICA SULLA CHIESA LUMEN GENTIUM (21 novembre 1964) al punto 11

I coniugi cristiani, in virtù del sacramento del matrimonio, col quale significano e partecipano il mistero di unità e di fecondo amore che intercorre tra Cristo e la Chiesa (cfr. Ef 5,32), si aiutano a vicenda per raggiungere la santità nella vita coniugale; accettando ed educando la prole essi hanno così, nel loro stato di vita e nella loro funzione, il proprio dono in mezzo al popolo di Dio [21]. Da questa missione, infatti, procede la famiglia, nella quale nascono i nuovi cittadini della società umana, i quali per la grazia dello Spirito Santo diventano col battesimo figli di Dio e perpetuano attraverso i secoli il suo popolo. In questa che si potrebbe chiamare Chiesa domestica, i genitori devono essere per i loro figli i primi maestri della fede e secondare la vocazione propria di ognuno, quella sacra in modo speciale. 



domenica 15 marzo 2020

Internet e i social media

In questa crisi del coronavirus anche lavorativa e di isolamento in casa , nonostante qualcuno all'inizio abbia gioito che ci sarebbe stato più contatto umano in casa senza social media, bisogna invece segnalare 4 aspetti dell'importanza di internet e dei social media


  1. senza internet molte ditte avrebbero chiuso ogni attività invece con l'home working molte attività possono proseguire perfino la vendita online che riduce i contatti. L'unica cosa che deve stupirci è perchè fino al giorno prima della crisi del covit19 le industrie e gli uffici e pure la pubblica amministrazione ostacolavano questo strumento di lavoro che oltre che favorire , in tempi ordinari, la conciliazione famiglia lavoro riduce anche i costi delle ditte, pensate una possibile riduzione degli uffici per utilizzo a rotazione con piu possibilità di meeting room, e aumenta produttività visto che i dipendenti saranno piu sereni per la gestione della loro vita. Questo non significa che dovrà essere 5 giorni su 5 perchè un po di collaborazione e interazione e riunioni fisiche sono comunque utili anche in ufficio, si può pensare a un modello anche contrattuale a cui a ognuno sono dati almeno due giorni di home working. Seriamo non si torni indietro su questo tema alla situazione preesistente.
  2. i famosi social media facebook what app e altro , pensate come sono importanti in questi gironi di isolamento, amici e famiglie si possono video chiamare e quindi vedersi, possono scambiare messaggi e foto e video condividere foto ironiche o cose serie o informazioni a costo zero. Pensiamo ai giovani i social permettono loro di rimanere in contatto con gli amici e scambiare esperienze. Insomma i social media permettono di vivere meno isolati a differenza di quanto predicato fino a ieri.
  3. L'informazione ognuno può informarsi andando oltre le comunicazioni ufficiali, pensiamo alla confusione e disinformazione che tendeva a minimizzare nei primi 10 giorni, pensiamo al ruolo dei giornali locali che permettono di conoscere la situazione della propria zona che saranno da riscoprire finita questa crisi, pensiamo alle notizie del resto del mondo scomparse dalla comunicazione ufficiale che invece si può fare in internet.
  4. pensiamo alla scuola chiusa per settimane o mesi, senza internet i professori non avrebbero potuto fare lezioni in streaming o registrare video da condividere con gli studenti o mandare esercizi o compiti , sperando che non esagerino e non mettano in crisi le famiglie che devono gestire molte cose in casa più di prima. Gli studenti in questo modo possono almeno in parte recuperare un anno che altrimenti sarebbe stato perso.


venerdì 20 dicembre 2019

Coraggiosa e giusta scelta della Presidente Casellati

La presidente del Senato Elisabetta Casellati con una scelta coraggiosa ma giusta ha comunicato all’Aula il giudizio di inammissibilità delle norme alla manovra economica che riguardano la cannabis light, perché giudicati estranei alla materia della manovra. Infatti la Casellati ha invitato il governo e la maggioranza a presentare un disegno di legge apposito se ritiene l'argomento importante e urgente. Ovviamente sono scoppiate le polemiche politiche su un tema molto delicato. Bisogna ricordare che la norma introdotta nella manora da PD e M5S prevedeva che la canapa industriale con un contenuto di Thc non superiore allo 0,5% non venisse più considerata come una sostanza stupefacente e quindi ne venisse liberalizzata vendita e produzione. Una scelta assurda a nostra avvisio sia rispetto ai sempre più numerosi dati scientifici che ostrano al pericolosità di un uso diffuso della cannabis, ma sopratutto perchè questa nostra a nostra avviso contraddice quanto deciso lo scorso maggio la Corte Costituzionale aveva stabilito che la vendita di infiorescenze è illegale anche se prive di effetto drogante dichiarando come si evince dalla motivazione della sentenza che è "illecita" la "cessione", la "messa in vendita", la "commercializzazione al pubblico" a "qualsiasi titolo" di "foglie, infiorescenze, olio e resina" derivati dalla coltivazione della cannabis light. Ma l'intervento della Presidente Casellati ha riguardato anche la tobin tax (che introduceva un’aliquota dello 0,04% su alcuni tipi di transazione finanziarie online) e lo slittamento da luglio 2020 al primo gennaio 2022 della fine del mercato tutelato per l’energia. In merito a questo ultimo punto va ricordato che il nuovo tipo di mercato è stato programmato da anni e rinviarlo sarebbe stato un colpo alla credibilità del paese verso aziende.

lunedì 2 dicembre 2019

Papa Francesco “Riscoprire il Presepe, farlo in case, scuole, piazze”

Papa Francesco oggi si è recato a Greccio, il paese dove San Francesco nel 1223 realizzò la prima rappresentazione della Natività. "San Francesco, con la semplicità di quel segno, realizzò una grande opera di evangelizzazione" ha detto il Papa.

In occasione di questa visita Papa Francesco ha anche firmato la lettera Apostolica ‘Admirabile signum’ sul significato e il valore del Presepe. Questa lettera inizia cosi "Il mirabile segno del presepe, così caro al popolo cristiano, suscita sempre stupore e meraviglia. Rappresentare l’evento della nascita di Gesù equivale ad annunciare il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio con semplicità e gioia. Il presepe, infatti, è come un Vangelo vivo, che trabocca dalle pagine della Sacra Scrittura".

 Il Papa ha scritto sempre nella lettera e ripetuto a Greccio come auspichi che il segno del Presepe venga riscoperto e continuato ad essere tramandato nelle famiglie, ed esposto pubblicamente. "Con questa Lettera vorrei sostenere la bella tradizione delle nostre famiglie, che nei giorni precedenti il Natale preparano il presepe. Come pure la consuetudine di allestirlo nei luoghi di lavoro, nelle scuole, negli ospedali, nelle carceri, nelle piazze... È davvero un esercizio di fantasia creativa, che impiega i materiali più disparati per dare vita a piccoli capolavori di bellezza. Si impara da bambini: quando papà e mamma, insieme ai nonni, trasmettono questa gioiosa abitudine, che racchiude in sé una ricca spiritualità popolare. Mi auguro che questa pratica non venga mai meno; anzi, spero che, là dove fosse caduta in disuso, possa essere riscoperta e rivitalizzata".

Ricordando la nostra esperienza personale per noi è stato nostro papà che ci ha sempre insegnato a fare il Presepe, quando eravamo piccoli costruiva una struttura sulla quale oltre la capanna c'era il villaggio e il castello di Erode e a noi piaceva posizionare le statuine, ora noi continuiamo nelle nostre case a ripetere questo gesto. Oggi nostro papà è aiutato dai nipotini e continua a trasmettere questa tradizione e il significato del Natale che questo gesto rappresenta. Ha realizzato anche diverse installazioni per rendere il Presepe pubblico proprio secondo l'appello del Papa di oggi. Secondo noi in Italia questo discorso del papa dovrebbe suscitare una riflessione vera e libera da letture ideologiche che possa riscoprire non solo una tradizione ma riportare al centro il vero significato del Natale e per onestà intellettuale dovrebbe essere permesso di essere esposto come auspica il Papa nei luoghi pubblici.

Il Papa ha ricordato come l'unica vera rivoluzione della storia è rappresentata proprio dall'Incarnazione "«Nascendo nel presepe, Dio stesso inizia l’unica vera rivoluzione che dà speranza e dignità ai diseredati, agli emarginati: la rivoluzione dell’amore, la rivoluzione della tenerezza. Dal presepe, Gesù proclama, con mite potenza, l’appello alla condivisione con gli ultimi quale strada verso un mondo più umano e fraterno, dove nessuno sia escluso ed emarginato" Papa Francesco nella lettera scrive come l'Incarnazione e il presepe ci aiutino a riscoprire il dono di ogni vita umana e la scelta di umiltà e povertà fatta da Dio: "Perché il presepe suscita tanto stupore e ci commuove? Anzitutto perché manifesta la tenerezza di Dio. Lui, il Creatore dell’universo, si abbassa alla nostra piccolezza. Il dono della vita, già misterioso ogni volta per noi, ci affascina ancora di più vedendo che Colui che è nato da Maria è la fonte e il sostegno di ogni vita. In Gesù, il Padre ci ha dato un fratello che viene a cercarci quando siamo disorientati e perdiamo la direzione; un amico fedele che ci sta sempre vicino; ci ha dato il suo Figlio che ci perdona e ci risolleva dal peccato. Comporre il presepe nelle nostre case ci aiuta a rivivere la storia che si è vissuta a Betlemme. Naturalmente, i Vangeli rimangono sempre la fonte che permette di conoscere e meditare quell'Avvenimento; tuttavia, la sua rappresentazione nel presepe aiuta ad immaginare le scene, stimola gli affetti, invita a sentirsi coinvolti nella storia della salvezza, contemporanei dell’evento che è vivo e attuale nei più diversi contesti storici e culturali. In modo particolare, fin dall'origine francescana il presepe è un invito a “sentire”, a “toccare” la povertà che il Figlio di Dio ha scelto per sé nella sua Incarnazione. E così, implicitamente, è un appello a seguirlo sulla via dell’umiltà, della povertà, della spogliazione, che dalla mangiatoia di Betlemme conduce alla Croce. È un appello a incontrarlo e servirlo con misericordia nei fratelli e nelle sorelle più bisognosi (cfr Mt 25,31-46)".

La lettera apostolica si conclude cosi "Cari fratelli e sorelle, il presepe fa parte del dolce ed esigente processo di trasmissione della fede. A partire dall'infanzia e poi in ogni età della vita, ci educa a contemplare Gesù, a sentire l’amore di Dio per noi, a sentire e credere che Dio è con noi e noi siamo con Lui, tutti figli e fratelli grazie a quel Bambino Figlio di Dio e della Vergine Maria".

giovedì 14 novembre 2019

Disastro a Venezia

A Venezia l'acqua alta raggiunge livelli record, come quelli del '66, e crea molti danni. Allagata anche la Basilica di San Marco, attività commerciali duramente colpite, traghetti e trasporti con gravi danni.
E tutto questo con sullo sfondo il disastro del MOSE mai entrato in funzione. Insomma le responsabilità dell'uomo in merito all'inneficienza (e corruzione come hanno dimostrato le indagini) nel costruire soluzione è certa, non parliamo almeno stavolta di cambiamenti climatici.
Insomma un disastro da tutti i punti di vista.











sabato 9 novembre 2019

9 novembre 1989

9 novembre 1989 una data storica . Il crollo del muro di Berlino che ha portato alla riunificazione della Germania e al crollo dei regimi comunisti dell'est Europa e dell'URSS.
Questo fatto storico ha portato poi alla riunificazione dell'Europa con l'allargamento ad est e alla nascita dell'euro, voluto dalla Francia in cambio della riunificazione tedesca che così rinunciò al marco tedesco.


Va ricordato che la caduta del muro e delle dittature comuniste dell'est europa come quella della DDR avvennero senza sparare un colpo e senza spargimento di sangue un vero miracolo.
Tutto, pur avendo dei segnali premonitori come le elezioni i Polonia e la fine della cortina di ferro tra Ungheria e Austria , avvenne all'improvviso la DDR si sciolse come neve al sole liberando un popolo oppresso da una dittatura che aveva fatto del controllo delle persone la ragione della sua esistenza.

Tutto l'est Europa ha sofferto per 50 anni privazione della libertà e violenze a causa dei regimi comunisti ed oggi ricordiamo con gioia una data che ha ridato libertà e unità all'Europa anche se non tutte le speranze di allora si sono realizzate.

Guarda il video della serata  organizzata da Centro Culturale San Benedetto - Centro Culturale San Protaso - Russia Cristiana per ricordate quanto avvenuto e le ragioni che portarono alla fine del comunismo. il ruolo dei cristiani, ma anche la deprivazione dell'umano portata dal comunismo, e le diversità regionali con cui è finito il socialismo reale. E' intervenuto il prof. Adriano Dell'Asta professore di lingua e letteratura russa all'Università Cattolica di Milano.

https://cccsanbenedetto.wordpress.com/2019/11/09/linimmaginabile-e-accaduto-a-30-anni-dalla-caduta-del-muro-di-berlino/

martedì 17 settembre 2019

I ghiacciai si sciolgono e mostrano che c'era vita prima

In Norvegia lo scioglimento dei ghiacci restituisce straordinari reperti archeologici dell'età del Bronzo e mostrano segni di una civiltà precedente ma soprattutto che tanto tempo fa le zone coperte dai ghiacciai erano abitati e verdi. Questa è la dimostrazione della ciclicità delle temperature del pianeta e del fatto che l'effetto antropico non determina i cambiamenti climatici.

 "I ricercatori hanno dimostrato la presenza di insediamenti stagionali (probabilmente da giugno a ottobre) gia’ nell’Eta’ della Pietra e nell’Eta’ del Bronzo. La popolazione vi si trasferiva quando il ghiaccio si scioglieva. La risorsa principale era l’allevamento delle renne".

Per approfondire http://www.meteoweb.eu/2017/06/archeologia-ghiacciai-norvegia-emerge-scarpa-eta-del-bronzo/920143/#jSwv4RXpu6ciSKfj.99