Papa Leone XIV tiene un bellissimo discorso al parlamento spagnolo dominato dalla sinistra che ha demolito nel corso degli anni ogni difesa della vita e della famiglia ricordando che difendere la vita delle persone più deboli dai bambini non nati agli ammalati non è una questione di parte o confessionale ma una questione di civiltà
Blog di politica, cultura, attualità, difesa della vita, approfondimenti, opinioni a cura di Paolo e Luca - MILANO (lucapaologemini)
lunedì 8 giugno 2026
sabato 13 dicembre 2025
Il primo viaggio pastorale di Papa Leone XIV e il concilio di NIcea
Il primo
viaggio pastorale di Papa Leone XIV si è svolto in Turchia e in Libano. Al
centro del suo viaggio senz’altro l’appello alla pace e a non usare il nome di
Dio per giustificare guerre e violenze, poi centrale è stato l’appello all’unità
dei cristiani in particolare in occasione della visita nei pressi degli scavi
archeologici dell’antica Basilica di San Neofito a İznik (TURCHIA) per il
1700° anniversario del Primo Concilio di Nicea e ad
Instanbul con l’incontro con il patriarca ecumenico di Costantinopoli.
Guarda il video di una serata di approfondimento sull’importanza e il significato del Concilio di Nicea
VIDEO DALLA GRANDE PERSECUZIONE AL CONCILIO DI NICEA
VIDEO DALLA GRANDE PERSECUZIONE AL CONCILIO DI NICEA | Centro Culturale Cattolico San Benedetto
In Libano il Papa ha portato la speranza ad un popolo colpito dalla guerra e alla comunità cristiana che ha ringraziato per la presenza segno di pace e di dialogo con le altre religioni. La grande partecipazione alla Messa a Beirut e l’accoglienza al Papa mostrano al vitalità di una comunità cristiana colpita e debole ma ancora importante in questa nazione, significativa la visita del Papa sulla tomba di San Charbel, monaco considerato patrono del Paese, qui il Papa ha detto come da questo luogo sgorga “un fiume di misericordia” e ha deposto una lampada “simbolo della luce che qui Dio ha acceso mediante San Charbel”.
mercoledì 10 aprile 2024
Ucraina serve trovare una soluzione diplomatica
Negli scorsi mesi gli ucraini si sono ritirati da Advinka ormai distrutta. Per i russi una vittoria pagata con perdite altissime ma forse in italia non si e' capito l'importanza di questa battaglia.
Per gli ucraini e' una
perdita considerevole perche' questa cittadina alle porte dei Donetsk
permetteva loro di colpire il capoluogo ma sopratutto dal 2014 era stata
fortemente fortificata dagli ucraini quando l'avevano riconquistata , quindi
era il fulcro della loro difesa nella regione di Dontesk. Infatti in questo
periodo lentamente ma i russi continuano ad avanzare nella regione del Donetsk.
Inoltre le difese aeree
ucraine sono concentrate soprattutto su Kiev e con i nuovi missili e bombe i
russi stanno colpendo ripetutamente Odessa e Kharkiv e tutte le centrali
elettriche e idroelettriche fuori della regione di Kiev mettendo a rischio la
struttura energetica ucraina e distruggendo molti impianti.
Gli ucraini rispondono
con attacchi a base aeree e a raffinerie in territorio russo .
La preoccupazione dell'occidente per la mancanza di mezzi e uomini degli ucraini aumenta e forse anche per questo si alzano i toni , ma forse proprio il pericolo di una nuova offensiva russa spinge alcuni a dire che ormai e' ora di trattare prima che sia peggio, anche il Papa ha chiesto a Kiev di trattare prima di perdere.
Come dice il Papa la guerra porta solo sconfitti e morti. Di sicuro questa guerra in Ucraina non vedrà vincitori ma solo sconfitti, la retorica e propaganda da entrambe le parti che evocano la guerra fino alla vittoria ricorda molto quanta accadde nella grande guerra quando nessuno era disposto ad ammettere lo stallo e la guerra si protasse inutilmente con uno spreco di vite umane fino al crollo per mancanza di mezzi di sussitenza della Germania e dell'Austria-Ungheria. La soluzione più auspicabile al momento è quella di una tregua e un cessate il fuoco consolidato e poi andranno discusse a livello internazionale la gestione dei territori occupati dalla Russia magari concedendo loro uno statuto speciale all'interno dell'Ucraina garantito da un contingente di pace e trovando un compromesso sulla Crimea.
mercoledì 31 agosto 2022
Morte di Gorbaciov, quando venne in Italia 1989
E' morto Mikhail Gorbaciov , l'ultimo segretario generale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica. Capì che ra necessario riformare il sistema sovietà e parti con 2 parole perestroika (ristrutturazione) e glasnost (trasparenza).
A noi viene in mente subito l'anno 1989. Un anno che segnò una volta storica, quell'estate migliaia di tedeschi si recarono al confine tra Ungheria e Austria, l'Ungheria rimosse le sue restrizioni al confine con l'Austria e dall'11 settembre 1989 più di 13 000 tedeschi dell'Est scapparono verso l'Ungheria; all'annuncio che non sarebbe stato consentito di attraversare la Cortina di ferro ai cittadini non ungheresi, i profughi inondarono le ambasciate tedesco-occidentali a Budapest e Praga. Dopo giorni di sconcerto e l'arrivo del ministro degli esteri di Bonn Hans-Dietrich Genscher, con la mediazione di questi si ottenne che i profughi arrivassero in Occidente, ma con l'obbligo di riattraversare inizialmente la frontiera tedesco-orientale. La scelta si rivelò un boomerang fatale per l'immagine stessa della Germania comunista (https://it.wikipedia.org/wiki/Muro_di_Berlino).
A ottobre il leader della DDR Erich Honecker si dimise e venne sostituito pochi giorni dopo da Egon Krenz e a novembre accadde l'incredile dopo mesi di manifestazioni e la chiara crisi del sistema : il 9 novembre 1989, cadde il muro di Berlino, ovviamente non sarebbe potuto accadere senza l'avvallo dell'URSS e quindi di Gobaciov.
Infatti Gorbaciov dopo aver avviato le riforme non fu in grado di controllarle e ne venne travolto come tutto il sistema sovietico.
venerdì 10 luglio 2020
Erdogan trasforma Santa Sofia in moschea
lunedì 29 giugno 2020
Covid19 : 10 milioni di contagiati e 500mila morti
mercoledì 17 giugno 2020
Se l'antirazzismo si trasforma in assurda cancellazione della storia
martedì 2 giugno 2020
Hong Kong fine del principio 1 paese 2 sistemi
Gli abitanti di Hong Kong potranno essere arrestati per sovversione, secessione, terrorismo e collaborazione con forze straniere che interferiscono negli affari della città.
il principio “un Paese, due sistemi”, su cui si fonda l’autonomia dell’ex colonia britannica dalla madrepatria cinese come ricorda il sito asianews, ha regolato il passaggio di Hong Kong dalla sovranità di Londra a quella di Pechino nel 1997, prevede che la città conservi il suo sistema di governo liberale fino al 2047.
L'amministrazione Trump ha colto questa occasione per inasprire ulteriormente i rapporti con la Cina avviando le procedure per cancellare i privilegi commerciali e finanziari finora riconosciuti a Hong Kong.
Chris Patten, l’ultimo governatore britannico della città, crede che l’incertezza sul futuro di Hong Kong porterà a una fuga di capitali e persone.
L'Europa appare anche questa volta troppo legata ai suoi interessi economici e troppo silente verso quanto la Cina compie a Hong Kong.
Come ricorda sempre Asianews gli interessi economici in ballo sono fortissimi.
http://www.asianews.it/notizie-it/Trump:-Cancellare-il-trattamento-speciale-per-Hong-Kong-50223.html
Hong Kong è il raccordo finanziario tra le economie occidentali e quella cinese. Circa metà degli investimenti esteri della Cina passa attraverso le banche della città, dove hanno sede 2200 imprese europee, 1400 giapponesi e 1344 statunitensi.
La preoccupazione per la difesa dei diritti umani a Hong Kong come in tutta la Cina dovrebbe essere invece al centro dei rapporti con questo paese.
giovedì 30 aprile 2020
I Grafici dell'epidemia Covid 19 in Europa
lunedì 6 aprile 2020
Epidemia Coronavirus in Europa dati e grafici
clicca qui per l'articolo originale
Grafici epidemia e azioni dei vari stati in Europa
qui per l'home page del Daily Mail
https://www.dailymail.co.uk/home/index.html
venerdì 3 aprile 2020
Coronavirus 1 MILIONE di contagiati nel mondo
In Italia i contagiati ufficiali sono 115.000 e i morti 14.000.
La situazione più grave è in Lombardia dove in particolare i giornali locali L'Eco di Bergamo e Il Giornale di Brescia dopo una verifica dei dati delle anagrafi comunali dei paesi delle due provincie hanno affermato che i morti sono 4/5 volte quelli dello scorso anno nello stesso mese di marzo, in alcuni paesi i morti del marzo 2020 sono pari al numero totale di morti di tutto l'anno 2019, è presumibile quidni che il numero di morti per o con COVID-19 sia molto più alto di quello dichiarato dalla protezione civile infatti a molti morti in casa non è stato fatto il tampone.
In Spagna la situazione rimane grave sopratutto a Madrid che registra la metà dei morti del paese che il cui conto totale supera ora i 10.000 con 117.000 contagiati.
Grave la situazione anche in Francia con 60.000 contagiati e più di 5000 morti, in particolare nella zona di Parigi che sta trasportando, con TGV e aerei trasformati in trasporto medico , pazienti nelle altre regioni delle Francia e in Germania, che ha già accolto decine di pazienti italiani.
Sale il contagio anche in Germania dove supera gli 80.0000 contagiati ma dove sembra che il sistema sanitario per il momento regge meglio e i morti sono solo circa 1000.
In Gran bretagna i contagiati superano i 34.000 con 3000 morti.
Stazionaria la situazione in Corea del Sud e Giappone che hanno adottato metodi di tracciamento dei contagiati e sono riusciti a limitare la diffusione rispettivamente a 10.000 e 2000 contagiati.
In USA la situazione è molto grave e i contagiati hanno superato i 200.000 , particolarmente grave la situazione a New York che da sola conta già più di 1500 morti.
In India la situazione di lock down ha provocato una emigrazione di massa dalle grandi città verso le campagne per tutti i lavoratori che cercano di tornare nelle zone di origine delle famiglie. Centinaia di migliaia di persone sono in cammino senza viveri per percorsi anche di centinaia di chilometri.
In tutti i paesi del Sud America il numero dei contagiati è in aumento ma per ora il virus non è ancora esploso come in Europa.
martedì 31 marzo 2020
OPEROSITA' LOMBARDIA
Grande esempio anche da uno dei più famosi stilisti al mondo che ha convertito la produzione per camici monouso destinati agli operatori sanitari.
venerdì 27 marzo 2020
Ingegno Industriale e voglia di vivere
Quella di Ingegno
Su intuizione di un primario ospedalierio una azienda bresciana ha modificato la maschera da sub della Decathlon in una maschera di ossigeno per le terapie intensive. Gli ingegneri hanno creato con le stampanti 3D le valvole adatte allo scopo.
Le foto pubblicate dal Corriere rendono evidente l'intuizione. Complimenti all'ingegnere Cristian Fracassi e al primario Renato Favero. La prova della maschera nell'Ospedale di Chiari ha avuto successo.
La Decathlon ha donato 10.000 maschere per il progetto.
Il caso della mancata zona rossa in Val Seriana e Orzinuovi
Speriamo alla fine di questa tragedia verrà fatta luce sulle responsabilità di chi ha deciso di non seguire le indicazioni dell'ISS favorendo il diffondersi del contagio con tragici e luttuosi risultati.
mercoledì 25 marzo 2020
Trump vara manovra da 2000miliardi....governo italiano latita
giovedì 19 marzo 2020
Covit 19 in Europa . Grave la situazione in Spagna
L'Italia ha più morti della Cina per Covit19
venerdì 13 marzo 2020
Covit19 risposte in UE e USA
Dai grafici si vede che in molti paesi i dati stanno seguendo lo stesso andamento che abbiamo visto in Itlalia, si tratta solo di un ritardo di 2 settimane ma i trend sono gli stessi.
L'Italia rimane il paese col maggior numero di casi e di morti e quello che ha applicato le restrizioni più severe con la chiusura di negozi bar scuole attività sportive ed eventi pubblici e limitato gli spostamenti personali solo alle necesistà.
Ci si chiede cosa faccia la Ue ? Nessun coordinamento, nessuna decisione comune, nessuna condivisione politica, ognuno fa come vuole. Irlanda , Francia, Spagna e molti Land tedeschi (infatti in Germania prevale la scelta regionale) hanno chiuso le scuole e annullato eventi e in alcuni Land tedeschi hanno chiuso anche i pub. In Polonia , Slovacchia e Austria sono state chiuse le scuole e ha prevalso la scelta di chiudere i confini.
Fa storia a se la GranBretagna dove il premier Johnson in maniera un po cinica seguendo i pareri dei suoi consiglieri medici ha dichiarato che i britannici devono prepararsi : "Molti perderanno i propri cai", seguendo la teoria dei medici Whitty e Vallance secondo cui l'epidemia si combatte con "l'immunità di gregge" cioè facendo contagiare il 60% della popolazione, peccato che con queste percentuali di morte oscillanti tra l'1% e il 3% ed essendo gli inglesi 65 milioni significa che ci saranno tra 400mila e più di 1 milione di morti, insomma molto irrispettoso della vita delle persone. A pagare saranno i più deboli. Il sistema sanitario inglese poi è molto peggiore del nostro e i casi di Alfie e Charlie mostrano come il rischio è che prevalga un criterio di selezione rispetto alle possibilità di sopravvivere nella scelta di chi curare.
In Italia e in altri paesi la strategia è invece limitare il contagio , cercando di ritardare il picco per non far collassare il sistema sanitario.
L'unico paese che può contare su un grande numero di posti in terapia intensiva e di posti letto è la Germania se si pensa che ha 28.000 posti di rianimazione contro i 5000 dell'Italia.
In Usa il presidente Trump ha finalmente deciso di dichiarare l'mergenza sanitaria e destinare molti miliardi al sistema sanitario. La dichiarazione di emergenza nazionale gli da anche pieni poteri per imporre le decisoni a tutti gli stati che stavano facendo ognuno per conto loro.
Da qui si vede una differenza enorme con la UE che invece non prevede nessun potere europeo che possa coordinare con regole omogenee neanche in queste emergenze.












































