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sabato 13 dicembre 2025

Il primo viaggio pastorale di Papa Leone XIV e il concilio di NIcea

Il primo viaggio pastorale di Papa Leone XIV si è svolto in Turchia e in Libano. Al centro del suo viaggio senz’altro l’appello alla pace e a non usare il nome di Dio per giustificare guerre e violenze, poi centrale è stato l’appello all’unità dei cristiani in particolare in occasione della visita nei pressi degli scavi archeologici dell’antica Basilica di San Neofito a İznik (TURCHIA) per il 1700° anniversario del Primo Concilio di Nicea e ad Instanbul con l’incontro con il patriarca ecumenico di Costantinopoli.

Guarda il video di una serata di approfondimento sull’importanza e il significato del Concilio di Nicea

VIDEO DALLA GRANDE PERSECUZIONE AL CONCILIO DI NICEA

VIDEO DALLA GRANDE PERSECUZIONE AL CONCILIO DI NICEA | Centro Culturale Cattolico San Benedetto



In Libano il Papa ha portato la speranza ad un popolo colpito dalla guerra e alla comunità cristiana che ha ringraziato per la presenza segno di pace e di dialogo con le altre religioni. La grande partecipazione alla Messa a Beirut e l’accoglienza al Papa mostrano al vitalità di una comunità cristiana colpita e debole ma ancora importante in questa nazione, significativa la visita del Papa sulla tomba di San Charbel, monaco considerato patrono del Paese, qui il Papa ha detto come da questo luogo sgorga “un fiume di misericordia” e ha deposto una lampada “simbolo della luce che qui Dio ha acceso mediante San Charbel”.


mercoledì 10 aprile 2024

Ucraina serve trovare una soluzione diplomatica

Negli scorsi mesi gli ucraini si sono ritirati da Advinka ormai distrutta. Per i russi una vittoria pagata con perdite altissime ma forse in italia non si e' capito l'importanza di questa battaglia.

Per gli ucraini e' una perdita considerevole perche' questa cittadina alle porte dei Donetsk permetteva loro di colpire il capoluogo ma sopratutto dal 2014 era stata fortemente fortificata dagli ucraini quando l'avevano riconquistata , quindi era il fulcro della loro difesa nella regione di Dontesk. Infatti in questo periodo lentamente ma i russi continuano ad avanzare nella regione del Donetsk.

Inoltre le difese aeree ucraine sono concentrate soprattutto su Kiev e con i nuovi missili e bombe i russi stanno colpendo ripetutamente Odessa e Kharkiv e tutte le centrali elettriche e idroelettriche fuori della regione di Kiev mettendo a rischio la struttura energetica ucraina e distruggendo molti impianti.

Gli ucraini rispondono con attacchi a base aeree e a raffinerie in territorio russo .

La preoccupazione dell'occidente per la mancanza di mezzi e uomini degli ucraini aumenta e forse anche per questo si alzano i toni , ma forse proprio il pericolo di una nuova offensiva russa spinge alcuni a dire che ormai e' ora di trattare prima che sia peggio, anche il Papa ha chiesto a Kiev di trattare prima di perdere.

Come dice il Papa la guerra porta solo sconfitti e morti. Di sicuro questa guerra in Ucraina non vedrà vincitori ma solo sconfitti, la retorica e propaganda da entrambe le parti che evocano la guerra fino alla vittoria ricorda molto quanta accadde nella grande guerra quando nessuno era disposto ad ammettere lo stallo e la guerra si protasse inutilmente con uno spreco di vite umane fino al crollo per mancanza di mezzi di sussitenza della Germania e dell'Austria-Ungheria. La soluzione più auspicabile al momento è quella di una tregua e un cessate il fuoco consolidato e poi andranno discusse a livello internazionale la gestione dei territori occupati dalla Russia magari concedendo loro uno statuto speciale all'interno dell'Ucraina garantito da un contingente di pace e trovando un compromesso sulla Crimea. 

mercoledì 31 agosto 2022

Morte di Gorbaciov, quando venne in Italia 1989

 E' morto Mikhail Gorbaciov , l'ultimo segretario generale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica. Capì che ra necessario riformare il sistema sovietà e parti con 2 parole perestroika (ristrutturazione) e glasnost (trasparenza).

A noi viene in mente subito l'anno 1989. Un anno che segnò una volta storica, quell'estate migliaia di tedeschi si recarono al confine tra Ungheria e Austria, l'Ungheria rimosse le sue restrizioni al confine con l'Austria e dall'11 settembre 1989 più di 13 000 tedeschi dell'Est scapparono verso l'Ungheria; all'annuncio che non sarebbe stato consentito di attraversare la Cortina di ferro ai cittadini non ungheresi, i profughi inondarono le ambasciate tedesco-occidentali a Budapest e Praga. Dopo giorni di sconcerto e l'arrivo del ministro degli esteri di Bonn Hans-Dietrich Genscher, con la mediazione di questi si ottenne che i profughi arrivassero in Occidente, ma con l'obbligo di riattraversare inizialmente la frontiera tedesco-orientale. La scelta si rivelò un boomerang fatale per l'immagine stessa della Germania comunista (https://it.wikipedia.org/wiki/Muro_di_Berlino).
A ottobre il leader della DDR Erich Honecker si dimise e venne sostituito pochi giorni dopo da Egon Krenz e a novembre accadde l'incredile dopo mesi di manifestazioni e la chiara crisi del sistema : il 9 novembre 1989, cadde il muro di Berlino, ovviamente non sarebbe potuto accadere senza l'avvallo dell'URSS e quindi di Gobaciov.

Noi ricordiamo benissimo quegli eventi e ricordiamo come pochi giorni dopo eravamo anche noi in piazza Duomo ad aspettare di vedere Mikhail Gorbaciov in visita a Milano (1 dicembre). La sera poi Gorbaciov incontrò il mondo industriale italiano in una cena al Castello Sforzesco. Durante quella visita in Italia avvenne poi un altro avvenimento storico, per la prima volta un segretario del Partito Comunista dell'Unione Sovietica si recò in vaticano ad incontrare il Papa, Giovanni Paolo II che insieme al Presidente americano Ronald Reragan furono i protagonosti di quel periodo storico fatto di dialogo ma anche fermezza che portò alla caduta dell'URSS.
Infatti Gorbaciov dopo aver avviato le riforme non fu in grado di controllarle e ne venne travolto come tutto il sistema sovietico.

venerdì 10 luglio 2020

Erdogan trasforma Santa Sofia in moschea


La locale corte costituzionale turca sotto al spinta del Presidente Erdogan ha deciso di annullare la decisione di Ataturk del 1934 di trasformare la basilica di Santa Sofia in museo. Quindi come già annunciato da Erdogan la basilica bizantina tornerà ad essere una moschea. 
Infatti dal 1452 anno in cui gli ottomani conquistarono Bisanzio la basilica bizantina fu trasformata in moschea.
La Basilica di Santa Sofia è una delle chiese più antiche e più grandi dell'Oriente , voluta nel III secolo da Costantino e ultimata da Costanzo II e poi da Giustiniano diventò il simbolo religioso e di potere del regno d'oriente e di Bisanzio. 
Atataturk nel disegno di laicizzare lo stato la trasformò in museo, la chiesa è anche patrimonio dell'Unesco.
Erdogan ne farà un simbolo del ritorno del potere islamico in Turchia e simbolo del suo disegno neottomano che lo vede coinvolto nelle guerre in Libia , Siria e nell'appoggio ai fratelli musulmani.

Santa Sofia come moschea riaccenderà le divisioni religiose e sarà usata politicamente da Erdogan anche come nuovo simbolo dell'Islam in concorrenza con i simboli della moschea del Cairo e quelle della penisola arabica
Inoltre con questa decisione Erdogan rafforzerà la sua alleanza con i nazionalisti e infatti la probabile inaugurazione come moschea sarà nell'anniversario del fallito golpe di quattro anni fa.




lunedì 29 giugno 2020

Covid19 : 10 milioni di contagiati e 500mila morti

I dati mondiali del Covid19 sono in continuo aumento

Sono ormai più di 10 milioni le persone contagiate e più di 500 mila le vittime.

Se in Europa, dove il numero di morti è stato elevatissimo, il picco è superato e i casi sono in diminuzione, la situazione rimane critica negli Usa dove alcuni stati dopo le riaperture hanno deciso delle nuove misure di chiusura.

Situazione molto critica anche in Sud America dove oltre il Brasile sono molto colpiti anche Cile Perù e Messico con centinaia di migliaia di contagi e decine di migliaia di morti. In Sud America non sembra ancora raggiunto il picco.

Grave anche la situazione in Russia e sopratutto in India dove i contagi sono migliaia ogni giorno

La Cina fa zone rosse a momenti alterni ma i dati cinesi rimango per lo più confusi.






mercoledì 17 giugno 2020

Se l'antirazzismo si trasforma in assurda cancellazione della storia


Le proteste contro il razzismo stanno degenerando in un attacco a statue e monumenti assurdi. Primo perché i monumenti rappresentano la storia di ogni paese,  le statue non cambia la storia, secondo perché anche se alcuni personaggi sono controversi , altri vanno contestualizzati nel periodo storico e più che abbattere le statue converrebbe studiare la storia. Se si devono abbattere i simboli di militari o politici che hanno vissuto in periodi in cui i paesi occidentali sono stati colonizzatori allora bisognerebbe abbattere anche i monumenti romani che certo non possono essere definiti non imperiali. Pensiamo solo al Colosseo simbolo di persecuzioni e morte. 
La caccia ai monumenti è stata scatenata soprattutto in USA dove oltre i generali sudisti sono state abbattute statue di Colombo e del presidente Jefferson. In gran Bretagna sono finite a mare alcune statue a Bristol ed è stata imbrattata la statua di  Churchill definito come razzista, e alcuni volevano abbattere le statue del fondatore dei Boy Scout Baden-Powell definito omofobo. I boy scout hanno difeso fisicamente  il loro fondatore le cui statue presidiate sono state quindi salvate, e alcuni giornali hanno raccolto firme per difendere la statua di Churchill. Il premier Johnson ha detto che rimuovere le statue di figure controverse significa "mentire sulla nostra storia" e ha condannato in particolare lo sfregio alla statua di Churchill da parte di violenti, Johnson ha definito Churchill un eroe e anche i nipoti si sono dichiarati sconcertati dall'attacco alla figura del nonno che unificò la Gran Bretagna durante la seconda guerra mondiale.
In Francia Macron risponde alla piazza: "La Francia non cancellerà nomi dalla sua Storia, né abbatterà statue". Altri esempi assurdi sono della Nuova Zelanda dove qualcuno vuole abbattere le statue del Capitano Cook scopritore delle isole neozelandesi definito imperialista. Questa di Cook insieme a quella di Colombo rasenta l'assurdo perché cancellare gli scopritori del proprio paese significa cancellare la propria identità.
Per Colombo il Governo italiano non ha speso nessuna parola, diciamo scandaloso.
In Italia militanti di sinistra hanno imbrattato la statua di Montanelli.




martedì 2 giugno 2020

Hong Kong fine del principio 1 paese 2 sistemi

L'assemblea nazionale del popolo ha approvato una legge che permetterà di perseguire i dissidenti politici ad Hong Kong mettendo fine in pratica al modello 1 paese 2 sistemi.
Gli abitanti di Hong Kong potranno essere arrestati per sovversione, secessione, terrorismo e collaborazione con forze straniere che interferiscono negli affari della città.
il principio “un Paese, due sistemi”, su cui si fonda l’autonomia dell’ex colonia britannica dalla madrepatria cinese come ricorda il sito asianews,  ha regolato il passaggio di Hong Kong dalla sovranità di Londra a quella di Pechino nel 1997, prevede che la città conservi il suo sistema di governo liberale fino al 2047.
L'amministrazione Trump ha colto questa occasione per inasprire ulteriormente i rapporti con la Cina avviando le procedure per cancellare i privilegi commerciali e finanziari finora riconosciuti a Hong Kong.

Chris Patten, l’ultimo governatore britannico della città, crede che l’incertezza sul futuro di Hong Kong porterà a una fuga di capitali e persone. 

L'Europa appare anche questa volta troppo legata ai suoi interessi economici e troppo silente verso quanto la Cina compie a Hong Kong. 

Come ricorda sempre Asianews gli interessi economici in ballo sono fortissimi.
 http://www.asianews.it/notizie-it/Trump:-Cancellare-il-trattamento-speciale-per-Hong-Kong-50223.html 

Hong Kong è il raccordo finanziario tra le economie occidentali e quella cinese. Circa metà degli investimenti esteri della Cina passa attraverso le banche della città, dove hanno sede 2200 imprese europee, 1400 giapponesi e 1344 statunitensi.

La preoccupazione per la difesa dei diritti umani a Hong Kong come in tutta la Cina dovrebbe essere invece al centro dei rapporti con questo paese. 





giovedì 30 aprile 2020

I Grafici dell'epidemia Covid 19 in Europa

Ecco i numeri di contagi e dei morti al 30 Aprile in Italia e nei paesi d'Europa e del mondo con più contagi fonte Il sole 24 ore



Ecco i grafici dell'evoluzione dell'epidemia del covid19 in alcuni paesi europei fonte Daily Mail














lunedì 6 aprile 2020

Epidemia Coronavirus in Europa dati e grafici

Il Giornale Britannico Daily Mail riporta dati e grafici dell'andamento dell'epidemia in tutti gli stati dell'Europa 

clicca qui per l'articolo originale
Grafici epidemia e azioni dei vari stati in Europa
qui per l'home page del Daily Mail
https://www.dailymail.co.uk/home/index.html







venerdì 3 aprile 2020

Coronavirus 1 MILIONE di contagiati nel mondo

In tutto il mondo i contagiati da Coronavirus hanno superato la cifra di 1 MILIONE .




In Italia i contagiati ufficiali sono 115.000 e i morti 14.000.
La situazione più grave è in Lombardia dove in particolare i giornali locali L'Eco di Bergamo e Il Giornale di Brescia dopo una verifica dei dati delle anagrafi comunali dei paesi delle due provincie hanno affermato che i morti sono 4/5 volte quelli dello scorso anno nello stesso mese di marzo, in alcuni paesi i morti del marzo 2020 sono pari al numero totale di morti di tutto l'anno 2019, è presumibile quidni che il numero di morti per o con COVID-19 sia molto più alto di quello dichiarato dalla protezione civile infatti a molti morti in casa non è stato fatto il tampone.



In Spagna la situazione rimane grave sopratutto a Madrid che registra la metà dei morti del paese che il cui conto totale supera ora i 10.000 con 117.000 contagiati.

Grave la situazione anche in Francia con 60.000 contagiati e più di 5000 morti, in particolare nella zona di Parigi che sta trasportando, con TGV e aerei trasformati in trasporto medico , pazienti nelle altre regioni delle Francia e in Germania, che ha già accolto decine di pazienti italiani.

Sale il contagio anche in Germania dove supera gli 80.0000  contagiati ma dove sembra che il sistema sanitario per il momento regge meglio e i morti sono solo circa 1000.

In Gran bretagna i contagiati superano i 34.000 con 3000 morti.

Stazionaria la situazione in Corea del Sud e Giappone che hanno adottato metodi di tracciamento dei contagiati e sono riusciti a limitare la diffusione rispettivamente a 10.000 e 2000 contagiati.

In USA la situazione è molto grave e i contagiati hanno superato i 200.000 , particolarmente grave la situazione a New York che da sola conta già più di 1500 morti.

In India la situazione di lock down ha provocato una emigrazione di massa dalle grandi città verso le campagne per tutti i lavoratori che cercano di tornare nelle zone di origine delle famiglie. Centinaia di migliaia di persone sono in cammino senza viveri per percorsi anche di centinaia di chilometri.

In tutti i paesi del Sud America il numero dei contagiati è in aumento ma per ora il virus non è  ancora esploso come in Europa.




martedì 31 marzo 2020

OPEROSITA' LOMBARDIA

Gli ospedali construiti in 15 gironi nell'area fiera di Milano e a Bergamo da tecnici, vollontari, alpini ecc ecc sono due esempi straordinari della capcità di reagire dell'Italia e della Lombardia.
Grande esempio anche da uno dei più famosi stilisti al mondo che ha convertito la produzione per camici monouso destinati agli operatori sanitari.



venerdì 27 marzo 2020

Ingegno Industriale e voglia di vivere

Riportiamo due fatti di speranza e ingegno in questa stagione del Covit 19

Quella di Ingegno

Su intuizione di un primario ospedalierio una azienda bresciana ha modificato la maschera da sub della Decathlon in una maschera di ossigeno per le terapie intensive. Gli ingegneri hanno creato con le stampanti 3D le valvole adatte allo scopo.

Le foto pubblicate dal Corriere rendono evidente l'intuizione. Complimenti all'ingegnere Cristian Fracassi e al primario Renato Favero. La prova della maschera nell'Ospedale di Chiari ha avuto successo.
La Decathlon ha donato 10.000 maschere per il progetto.



Una storia di Speranza viene da Rimini altra zona molto colpita , Un anziano di 101 anni nato durante la pandemia della Spagnola nel 1919 ha contratto i Coronavirus ed è sopravissuto e guarito.
Quando si dice la forza della vita



Il caso della mancata zona rossa in Val Seriana e Orzinuovi

Le provincie più colpite dall'epidemia di Covit 19 sono quella di Brescia e sopratutto di Bergamo anche se rimane alto il contagio anche nelle provincie di Cremona Lodi e Piacenza.

Ma mentre a Codogno e nel Lodigiano fu subito istituita la zona rossa rimane un mistero quello che è successo nella bassa Val Seriana a Nembro e Alzano Lombardo e a Orzinuovi nella bassa bresciana.

Infatti in questi tre comuni da subito si sono evidenziati numerosi contagi e morti e da li sono poi partitti in contagi in tutte e due le provincie.

Caso ancor più misterioso riportato da vari organi di stampa e articoli è il caso dell'ospedale di Alzano Lombardo che sembra già nei giorni in cui è scoppiato il caso del paziente 1 a Codogno abbia avuto dei casi di contagio da covit19 con contagio del pronto soccorso, stessa analogia con quello successo a Codogno.

L'ospedale di Codogno è stato subito chiuso mentre quello di Alzano è stato chiuso 2 ore e poi misteriosamente riaperto diventando un focolaio di contagio per i due paesi di Nembro e Alzano prima e di tutta la bermasca poi.

Ora un sito riporta che l' ISS (l'Istituto Superiore di Sanità) a cui il governo si affida , parole del premier Conte , per le decisoni , e che ogni sera insieme alla protezione civile riporta i dati giornalieri del contagio , avesse segnalato i casi di Nembro Alzano e Orzinuovi al Governo.

Secondo questi documenti riservari l' ISS chiese al governo di isolare con una zona rossa Alzano e Nembro e anche Orzinuovi evidenti focolai https://www.tpi.it/cronaca/alzano-lombardo-nembro-iss-2-marzo-chiusura-coronavirus-bergamo-20200326573710/  già il 2 marzo, e ripetè l'invito il 5 marzo.

Per giorni anche sui giornali si discusse del caso e alcuni sindaci della Valle Seriana chiesero misure di contenimento. Il Governo nn prese nessuna decisione fino alla dichiarazione  il 7/8 marzo di tutta la Lombardia a zona arancione togliendo incredibilmente anche la zona rossa di Codogno.

Ieri alla conferenza stampa della protezione civile e ISS una giornalista ha fatto una domanda precisa su questo documento ma non ha ricevuto nessuna risposta. Conte al Parlamento non ha accennato nessuna spiegazione su questi tragici errori.

Speriamo alla fine di questa tragedia verrà fatta luce sulle responsabilità di chi ha deciso di non seguire le indicazioni dell'ISS favorendo il diffondersi del contagio con tragici e luttuosi risultati.







mercoledì 25 marzo 2020

Trump vara manovra da 2000miliardi....governo italiano latita

Trump, che ha commesso un grave errore di sottovalutazione dell'epidemia di corona virus inizialmente, sempre preso in giro dai nostri politici e media ha saputo reagire e in poco tempo ha trovato un accordo da 2mila miliardi coi democratici e tra tre giorni gli americani intascheranno 1200 dollari ciascuno, più 500 per ogni figlio, mentre Gualtieri e Conte ancora non sono stati capaci di rendere effettivi da subito tutti i loro annunci........ Tanto per dare un'idea della pochezza del nostro governo e l'evanescenza della risposta europea che litiga sul da farsi sempre divisa tra pesi del nord e paesi latini

giovedì 19 marzo 2020

Covit 19 in Europa . Grave la situazione in Spagna

I casi di contagio da Covit 19 e il numero dei morti aumenta in tutta Europa


Grave la situazionein Spagna e in particolare nella città di Madrid dove i morti sono moltissimi




L'Italia ha più morti della Cina per Covit19

Ora è ufficiale L'Italia ha superato la Cina nel numero di morti a causa del Covit19 con l'aggravante che noi neanche siamo arrivati al picco e la Cina ha una popolazione 20 volte superiore alla nostra.


I medicili e gli ospedali stanno facendo un opera eroica per salvare il maggior numero di persone e nella ricerca dei farmaci per combattere il virus.

Detto questo, vero che abbiamo un numero di anziani elevato,  però che la protezione civile, alla domanda di un giornalista alla conferenza stampa che chiedeva se era stato sottovalutato il pericolo o se ci fossero stai degli errori, ha risposto che siamo un modello che tutti imitano e non ha accennato a nessuna autocritica alla sottovalutazione durata settimane e alla mancanza di coraggio di creare zone rosse in evidenti focolai pochi giorni dopo la creazione di quello di Codogno è veramente incredibile.

L'ottimismo ha un limite insuperabile, i numeri.

Lombardia e Emilia le regioni più colpite



venerdì 13 marzo 2020

Covit19 risposte in UE e USA

Nella UE si va in ordine sparso nonostante oramai in tutti gli stati si stiano sviluppando i focolai e il contagio.

Dai grafici si vede che in molti paesi i dati stanno seguendo lo stesso andamento che abbiamo visto in Itlalia, si tratta solo di un ritardo di 2 settimane ma i trend sono gli stessi.

L'Italia rimane il paese col maggior numero di casi e di morti e quello che ha applicato le restrizioni più severe con la chiusura di negozi bar scuole attività sportive ed eventi pubblici e limitato gli spostamenti personali solo alle necesistà.

Ci si chiede cosa faccia la Ue ? Nessun coordinamento, nessuna decisione comune, nessuna condivisione politica, ognuno fa come vuole. Irlanda , Francia, Spagna e molti Land tedeschi (infatti in Germania prevale la scelta regionale) hanno chiuso le scuole e annullato eventi e in alcuni Land tedeschi hanno chiuso anche i pub. In Polonia , Slovacchia e Austria sono state chiuse le scuole e ha prevalso la scelta di chiudere i confini.

Fa storia a se la GranBretagna dove il premier Johnson in maniera un po cinica seguendo i pareri dei suoi consiglieri medici ha dichiarato che i britannici devono prepararsi : "Molti perderanno i propri cai",  seguendo la teoria dei medici Whitty e Vallance secondo cui l'epidemia si combatte con "l'immunità di gregge" cioè facendo contagiare il 60% della popolazione, peccato che con queste percentuali di morte oscillanti tra l'1% e il 3% ed essendo gli inglesi 65 milioni significa che ci saranno tra 400mila e più di 1 milione di morti, insomma molto irrispettoso della vita delle persone. A pagare saranno i più deboli. Il sistema sanitario inglese poi è molto peggiore del nostro e i casi di Alfie e Charlie mostrano come il rischio è che prevalga un criterio di selezione rispetto alle possibilità di sopravvivere nella scelta di chi curare.

In Italia e in altri paesi la strategia è invece limitare il contagio , cercando di ritardare il picco per non far collassare il sistema sanitario.
L'unico paese che può contare su un grande numero di posti in terapia intensiva e di posti letto è la Germania se si pensa che ha 28.000 posti di rianimazione contro i 5000 dell'Italia.

In Usa il presidente Trump ha finalmente deciso di dichiarare l'mergenza sanitaria e destinare molti miliardi al sistema sanitario. La dichiarazione di emergenza nazionale gli da anche pieni poteri per imporre le decisoni a tutti gli stati che stavano facendo ognuno per conto loro.
Da qui si vede una differenza enorme con la UE che invece non prevede nessun potere europeo che possa coordinare con regole omogenee neanche in queste emergenze.




giovedì 12 marzo 2020

COVIT-19 nelle provincie Lombarde

Ecco i contagiati in Lombardia 11 Marzo



Morti 87 nella provincia di Cremona
Morti 125 nella provincia di Brescia
Morti 142 nella provincia di Bergamo





COVIT-19 è pandemia


L'OMS ha dichiarato la Pandemia per il COVIT-19


sabato 29 febbraio 2020

Una speranza di pace per l'Afghanistan


È stato firmato oggi a Doha, in Qatar, lo storico accordo di pace fra Stati Uniti e taliban, che mette fine a 18 anni di guerra. Per gli Usa ha firmato il segretario di Stato, Mike Pompeo.
(https://www.avvenire.it/mondo/pagine/afghanistan-accordo-di-pace-con-taleban-usa)
Punto debole della trattativa e dell'accordo è che il governo afghano non è mai stato presente né durante i negoziati anche se il rappresentante per gli USA Zalmay Khalilzad ha fatto la spola con Kabul. L’accordo appena siglato a Doha è solo una tappa, intermedia, di un percorso ancora lungo. Gli americani e alleati smobilitano le truppe, gli integralisti garantiscono che il Paese non diventi base di attacchi terroristici. Gli USA manterranno comunque un presidio di 2-4mila uomini.
"Il portavoce degli “studenti coranici” ha comunicato che ogni combattente deve fermare le azioni militari. L'ambasciata Usa a Kabul parla di "giornata grandiosa per l'Afghanistan". E persino i due rivali che si contendono la presidenza a Kabul – il capo dello Stato uscente Ashraf Ghani e il suo premier Abdullah Abdullah – sembrano disposti a dar retta alla richiesta di Donald Trump e mettere da parte il duello per unirsi alle trattative, in vista di una possibile nuova divisione del potere che comprenda inevitabilmente anche i Talebani"  (https://www.repubblica.it/esteri/2020/02/29/news/afghanistan_passi_verso_la_pace-249865362/?ref=RHPPLF-BL-I249866712-C8-P2-S1.8-T1)
Ma certamente incominciare a pronunciare soltanto la parola PACE per l'Afghanistan appare già sorprendente dopo 40 anni che hanno visto prima l’invasione sovietica poi la guerra civile. A seguire il dominio dei talebani del mullah Omar con la “Polizia per la repressione del vizio e la tutela della virtù”, che puniva a frustate le donne vestite in maniera “immodesta” chi ascoltava musica e aveva riportato il paese indietro di cento anni, e poi dopo l11 settembre 2001 la guerra prima con la coalizione internazionale guidata dagli USA e che aveva visto il coinvolgimento dell'Alleanza del Nord e poi il tentativo internazionale di pacificare il paese mai riuscito completamente nonostante la massiccia presenza di truppe internazionali (comprese quelle italiane) e massicci investimenti di denaro.
Questa svolta appare ancora una volta un successo di Donal Trump e della sua strategia di uscire da qualunque conflitto di lunga durata.