mercoledì 31 dicembre 2025

Cosa ricordare del 2025

 Uomo dell’anno per il 2025 sono due secondo noi: Trump e Leone XIV.

Trump, perché è stato in un certo senso protagonista della geopolitica e ha rimesso in gioco un po’ tante cose.

Leone XIV primo Papa americano, cioè sorprendente e poi un tono molto diverso da FRANCESCO una certa continuità ma anche una discontinuità nei toni con al Centro l’annuncio di Gesù uno stile missionario e con obiettivo riunire la chiesa ed evitare discorsi troppo dirompenti. Un Papa che sa di avere tanto tempo e quindi è partito piano senza clamori e modellerà la chiesa nei prossimi anni.

Evento principale sicuramente al fine della guerra a Gaza con protagonista certamente Trump..

Sudan Nigeria, Ucraina, le altre guerre con rilevanza più importante in questo momento. Lo scontro diretto tra Iran ed Israele ha sicuramente segnato un punto di svolta in Medio oriente.

Trimo col tema dei dazi ha sicuramente segnato anche il tema economico del n questo 2025 i risultati sembrano però incerti. Anche su tema immigrazione Trump ha agito in modo spregiudicato colpendo sia veri criminali che povera gente, se è vero che serviva un cambio di rotta, questi modi, però sono discutibili.

Fallimento Coop 25, uno dei segni più emblematici che si sta cambiando in tante direzioni, come anche l’Unione Europea che rivede la legge sulle auto.


Tema esploso quest’anno sicuramente l’intelligenza artificiale tanto è vero che è stata al centro anche delle riflessioni di Papa Leone XIV ma anche di un’azione politica determinata di Trump che sta investendo un sacco di soldi e fa parte di quello scontro politico economico che vede confrontarsi Cina e Stati Uniti.

Ci auguriamo che il 2026 possa consolidare il percorso di pace in Medioriente e portare la pace in altri paesi dove oggi la guerra persiste brutalmente.


lunedì 29 dicembre 2025

Papa Leone e la pace disarmata Gesù e dei martiri

 


Papa Leone ricorda che la strage degli innocenti , la strage dei bambini che stavano a “Betlemme e in tutto il suo territorio” ha colpito generazioni di cristiani e ha ispirato un impressionante numero di artisti perché ogni epoca vi ha trovato una rispondenza con il proprio tempo. Il Natale ci parla di Erode così come la Pasqua ci parla di Pilato. C’è un filo nero nella storia. Ma anche uno bianco. Ci sono spazi e percorsi di pace sottolinea il Papa e ricorda che «l’opera di Dio continua nel mondo, diventando persino più percepibile e luminosa nell’oscurità dei tempі», come ha scritto Papa Leone nel suo messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2026.

 

Il Papa ricorda come troppi responsabili politici, troppi manipolatori del discorso pubblico, propongono una normalizzazione dell’idea di conflitto; suggeriscono il si vis pacem para bellum, il “realismo” del riarmo, se non del colpo preventivo. Si fa passare il multilateralismo come un impaccio, il negoziato diventa intelligenza con il nemico, l’approfondimento delle questioni debolezza. Si ragiona più come tifosi delle parti che per la ricerca della pace. D'altronde si vuole la pace c'è bisogno di chi non sia schierato e crei ponti e dialogo anche tra nemici.  In Europa  si diffonde un’isteria bellicista, quasi fossimo già in guerra , ha detto il papa all’Angelus il 26 dicembre: «Chi oggi crede alla pace e ha scelto la via disarmata di Gesù e dei martiri è spesso ridicolizzato, spinto fuori dal discorso pubblico e non di rado accusato di favorire avversari e nemici».

Papa Leone ricorda anche che è importante come ci si esprime, come si pensa, pensare che sfoderare la spada sia l'unica soluzione, silenziare e denigrare il dialogo porta alla guerra invece bisogna osare passi di pace.

Il primo Natale di Papa Leone XIV

 


Nel primo Natale di Papa Leone XVI sottolineiamo il suo approccio “gentile” ma deciso nel richiamare la centralità di Gesù, nel richiamare la scelta di Dio di farsi piccolo come un bambino per salvare l’uomo, nel scegliere una pace disarmata invece che scegliere la potenza.

 

Nella notte di Natale papa Leone XIV afferma “Il chiaro segno dato al mondo buio è infatti «un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia» (Lc 2,12). Per trovare il Salvatore, non bisogna guardare in alto, ma contemplare in basso: l’onnipotenza di Dio rifulge nell’impotenza di un neonato; l’eloquenza del Verbo eterno risuona nel primo vagito di un infante; la santità dello Spirito brilla in quel corpicino appena lavato e avvolto in fasce”. E cita Benedetto XVI,( Omelia nella notte di Natale, 24 dicembre 2012). Definendo così attuali, le sue parole di che “ci ricordano che sulla terra non c’è spazio per Dio se non c’è spazio per l’uomo: non accogliere l’uno significa non accogliere l’altro. Invece là dove c’è posto per l’uomo, c’è posto per Dio”.

 

Papa Leone XIV cita poi Sant Agostino condannando una economia che sfrutta l’uomo e richiamando la necessità di riaffermare la dignità di ogni persona “Nel bambino Gesù, Dio dà al mondo una vita nuova: la sua, per tutti. Non un’idea risolutiva per ogni problema, ma una storia d’amore che ci coinvolge. Davanti alle attese dei popoli Egli manda un infante, perché sia parola di speranza; davanti al dolore dei miseri Egli manda un inerme, perché sia forza per rialzarsi; davanti alla violenza e alla sopraffazione Egli accende una luce gentile che illumina di salvezza tutti i figli di questo mondo. Come notava Sant’Agostino, «la superbia umana ti ha tanto schiacciato che poteva sollevarti soltanto l’umiltà divina» (Sermo in Natale Domini 188, III, 3). Sì, mentre un’economia distorta induce a trattare gli uomini come merce, Dio si fa simile a noi, rivelando l’infinita dignità di ogni persona. Mentre l’uomo vuole diventare Dio per dominare sul prossimo, Dio vuole diventare uomo per liberarci da ogni schiavitù”.

 

Infine ricordando il Giubileo della speranza, ricorda le parole di Papa Francesco “che affermava che il Natale di Gesù ravviva in noi «il dono e l’impegno di portare speranza là dove è stata perduta», perché «con Lui fiorisce la gioia, con Lui la vita cambia, con Lui la speranza non delude» (Omelia nella notte di Natale, 24 dicembre 2024). E conclude dicendo “proclamiamo allora la gioia del Natale, che è festa della fede, della carità e della speranza”.

 

La mattina di Natale, quando presiede la santa messa, primo Papa dopo Giovanni Paolo II, ricorda il tema della pace e ci invita ad andare verso l’altro a non rimanere indifferenti: “La pace di Dio nasce da un vagito accolto, da un pianto ascoltato: nasce fra rovine che invocano nuove solidarietà, nasce da sogni e visioni che, come profezie, invertono il corso della storia” {...} il Natale rimotiva una Chiesa missionaria, sospingendola sui sentieri che la Parola di Dio le ha tracciato. Non serviamo una parola prepotente – ne risuonano già dappertutto – ma una presenza che suscita il bene, ne conosce l’efficacia, non se ne arroga il monopolio. Ecco la strada della missione: una strada verso l’altro”. E prima aveva ricordato che il dono della pace che riceviamo con la venuta di Gesù “è coinvolgente, cerca accoglienza e attiva la dedizione. Ci sorprende perché si espone al rifiuto, ci incanta perché ci strappa all’indifferenza. È un vero potere quello di diventare figli di Dio: un potere che rimane sepolto finché stiamo distaccati dal pianto dei bambini e dalla fragilità degli anziani, dal silenzio impotente delle vittime e dalla rassegnata malinconia di chi fa il male che non vuole”.

Violenza baby gan aumenta: cosa si puo fare

 


Ormai sono all'ordine del giorno accoltellamenti rapine e pestaggi di baby gan nei confronti di altri adolescenti per rubare cellulare collane soldi. Alcuni episodi pongono però alcune domande come quello di Milano dove un adolescente eè stato messo in mutande e costretto a chiamare i genitori per prelevare soldi , come dice la mamma come mai nessuno dei passanti è intervenuto o ha chiamato la polizia? lo stesso può dirsi di altri episodi successi in stazioni in cui nessun interviene a difesa degli aggrediti, si può forse capire la paura e il timore ad intervenire direttamente ma non è accettabile l’indifferenza, almeno chiamare e avvisare le forze dell’ordine per permettere un loro pronto intervento. che dire poi delle stazioni delle metropolitane in cui i video vengono usati solo per risalire ai colpevoli ma dove alcuni atti potrebbero essere fermati se la sicurezza osservasse veramente le telecamere e avesse personale pronto a intervenire o sorvegliare i corridoi delle stazioni . Non tutto si può prevenire ma a volte sembra non si voglia investire in più sicurezza. Un altro elemento alcuni ragazzi poi arrestati risultano già coinvolti in episodi precedenti, come è possibile che non si è fatto nessun percorso di recupero? Educare e prevenire sono due strade per evitare tragedie e non rimanere solo testimoni di violenze.

Inchiesta svela i legami di alcune organizzazioni con Hamas


Un'inchiesta della magistratura ha portato alla luce un sistema di finanziamento ad Hamas che partiva da una cellula italiana. 9 le persone accusate e arrestate tra cui anche Mohammad Mahmoud Hannoun, presidente dei palestinesi in Italia. L accusa é grave , i finanziamenti venivano raccolti attraverso società che si spacciavano per società filantropiche la cui finalità era aiutare i bambini palestinesi e il popolo invece i soldi andavano ai dirigenti di Hamas per finanziare le attività militari e sostenere le famiglie dei combattenti. Questa inchiesta a cui va dato il merito a magistrati e all attività di intelligence italiana dovrebbe interrogate molti sopratutto a sinistra che per anni hanno chiuso gli occhi al collateralismo di certe organizzazioni con Hamas.

sabato 27 dicembre 2025

Gli USA colpiscono ISIS in Nigeria

 Trump era intervenuto nei mesi scorsi di fronte ai massacri di cristiani in Nigeria ad opera di estremisti islamici affermando che sarebbe intervenuto se fossero continuati. Uno dei pochi leader mondiali a prendere seriamente il problema della persecuzione dei crimini contro i cristiani, oggi gli USA hanno attaccato con una decina di missili Tomahawk lanciati da una nave americana nel Golfo della Guinea due campi di militanti islamisti nello stato di Sokoto, nel nord-ovest della Nigeria, campi militari appartenenti all ISIS del Sahel. Un atto dimostrativo certamente, non una soluzione é chiaro, atto concordato anche col governo nigeriano che non controlla parte del territorio. 

Ricordiamo che ancora nei giorni scorsi centinaia di studenti etani stati rapiti falle scuole cristiane. la prassi dei rapimenti é diffusa e interessa pure seminaristi e sacerdoti nel nord della Nigeria. una situazione complessa e in cui ci sono diversi gruppi e diversi interessi ma con un unico risultato la persecuzione dei cristiani. 

mercoledì 24 dicembre 2025

Auguri di Natale 2025

 


Fare memoria del Natale significa fare memoria dell’evento che ha cambiato per sempre la storia del mondo, Dio si è fatto uomo incarnandosi in un bambino, nulla è stato più lo stesso, ogni uomo ha ricevuto in dono la dignità di Figlio di Dio, tutti con la stessa dignità.

Papa Leone a Nicea per l’anniversario del concilio Nicea di 1700 anni fa ha detto: “Negando la divinità di Cristo, Ario lo ridusse a un semplice intermediario tra Dio e gli esseri umani, ignorando la realtà dell’Incarnazione, cosicché il divino e l’umano rimasero irrimediabilmente separati. Ma se Dio non si è fatto uomo, come possono i mortali partecipare alla sua vita immortale? Questo era in gioco a Nicea ed è in gioco oggi: la fede nel Dio che, in Gesù Cristo, si è fatto come noi per renderci partecipi della natura divina. […] Nel Credo Niceno professiamo la nostra fede «in un solo Dio Padre»; tuttavia, non sarebbe possibile invocare Dio come Padre se rifiutassimo di riconoscere come fratelli e sorelle gli altri uomini e donne, anch’essi creati a immagine di Dio”.

Nella professione battesimale affermiamo «Dio da Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero», «Dio è luce» (1Gv 1,5; cfr Gv 1,4-5). Come la luce che irradia e comunica sé stessa senza venire meno, così il Figlio è il riflesso (apaugasma) della gloria di Dio e l’immagine (character) del suo essere (ipostasi) (cfr Eb 1,3; 2Cor 4,4). Il Figlio incarnato, Gesù, è perciò la luce del mondo e della vita (cfr Gv 8,12).

Scrive papa Leone XIV “Oggi per molti, Dio e la questione di Dio non hanno quasi più significato nella vita. Il Credo di Nicea ci invita allora a un esame di coscienza. Che cosa significa Dio per me e come testimonio la fede in Lui?”

Nella SANTA MESSA PRO ECCLESIA del 9 maggio 2025 Papa Leone XIV ha detto “Anche oggi non sono pochi i contesti in cui la fede cristiana è ritenuta una cosa assurda, per persone deboli e poco intelligenti; contesti in cui ad essa si preferiscono altre sicurezze, come la tecnologia, il denaro, il successo, il potere, il piacere. Si tratta di ambienti in cui non è facile testimoniare e annunciare il Vangelo e dove chi crede è deriso, osteggiato, disprezzato, o al massimo sopportato e compatito. Eppure, proprio per questo, sono luoghi in cui urge la missione, perché la mancanza di fede porta spesso con sé drammi quali la perdita del senso della vita, l’oblio della misericordia, la violazione della dignità della persona nelle sue forme più drammatiche, la crisi della famiglia e tante altre ferite di cui la nostra società soffre e non poco. […] Anche oggi non mancano poi i contesti in cui Gesù, pur apprezzato come uomo, è ridotto solamente a una specie di leader carismatico o di superuomo, e ciò non solo tra i non credenti, ma anche tra molti battezzati, che finiscono così col vivere, a questo livello, in un ateismo di fatto”.

Riscoprire Gesù facendo memoria del Natale questo è il nostro augurio.

martedì 23 dicembre 2025

Se i dazi cinesi non fanno notizia

 


É notizia di questa settimana che il governo cinese ha deciso di porre dazi 42% sui lattici europei. Ovviamente la notizia sui media non ha avuto lo stesso impatto dei dazi applicati dagli USA su vari prodotti europei. Insomma due pesi due misure.

Interessante la motivazione addotta dalla Cina , gli europei con i sussidi dati agli allevatori introdurrebbero un elemento di concorrenza sleale verso i produttori cinesi.


Cosa dovremmo dire noi dei finanziamenti di Stato che la Cina con milioni di euro equivalenti investe nelle nuove tecnologie e nel settore automobilistico facendo un dumping economico che permette ai produttori cinesi costi dimezzati per esempio nel settore auto?


Non dovrebbe l’Europa applicare tassi pesanti per difendersi sulle auto cinesi usando lo stesso principio?



Se in Cina i simboli del Natale sono vietati


Ci è stato raccontato che alberi di Natale e presepi sono vietati e chi li fa in luoghi pubblici come per esempio università e alloggi universitari viene obbligato a rimuoverli.

La Cina rimane al momento sempre un paese ostile che tollera solo in alcune aree e circostanze la Chiesa come mostra il fatto che ancora pretenda di avere voce nelle nomine vescovili.


Insomma la libertà non è garantita 

nessuna discussione sull’impatto pesante della guerra sull’ambiente

 


La guerra tra Russia e Ucraina sembra essere lontana da una soluzione e gli attacchi russi colpiscono sempre più le infrastrutture energetiche ucraine rendendo difficile le condizioni di vita specie ora che é inverno. Gli ucraini rispondono attaccando le petroliere russe nel mediterraneo e nel mar nero.

Certamente questi attacchi da entrambe le parti hanno anche gravi conseguenze sull’ambiente ma di fronte alla guerra anche il tema ambientale viene censurato tutto viene nascosto od omesso nessuna discussione sull’impatto pesante della guerra sull’ambiente 

Se il Parlamento europeo chiede più aborti


 l’Assemblea parlamentare europea ha detto che l’Europa oggi ha bisogno di più aborti . Un continente che attraversa una grave crisi di identità , una crisi economica, e soprattutto una crisi demografica vuole più abortì assurdo. I sostenitori della petizione, firmata da un milione e 200mila cittadini dei 27 Paesi sostengono che bisogna aiutare le donne ad abortire, dicono che oggi abortire può essere molto complicato ma non dicono che le pillole abortive sono oggi diffuse e costituiscono loro stesse un pericolo?

Perché invece non impegnarsi ad aiutare le donne per superare eventuali difficoltà economiche che le spingerebbero ad abortire?

Ma la cosa più assurda è che nella mozione si parla di cure abortive , l’aborto non è una cura é mettere fine ad una vita, la gravidanza non è una malattia da curare con l’eliminazione della vita umana.

martedì 16 dicembre 2025

UE regole per mercato auto cosa cambia

L UE ha deciso di rivedere le regole che si era data sul mercato auto e che obbligavano i costruttori a vendere solo morori elettrici dal 2035. L'obiettivo si é confermato irrealizzabile e con molto ritardo e dopo aver creato danni forse irreparabili al settore industriale europeo, la commissione UE cambia le regole.


 Non un cambio radicale ma che almeno apre ad una diversificazione seppur limitata: la Commissione Europea ha modificato le scadenze e le condizioni relative alla vendita di veicoli a motore a combustione interna,  a partire dal 2035, i costruttori in UE non saranno più obbligati ad azzerare completamente le emissioni, ma dovranno ridurle del 90%. Un cambiamento che consente l’uso di veicoli elettrici ibridi, veicoli a idrogeno e modelli non completamente elettrici.

C’è poi l’assurdo con la regola che in caso di mancato rispetto dei target da parte dei singoli costruttori consente la cessione di crediti da parte di altri con un inevitabile mercato dei crediti che nulla c’entra col obiettivi green.

sabato 13 dicembre 2025

Dopo 2 anni a Betlemme si torna a festeggiare il Natale

 Dopi 2 anni Betlemme torna a festeggiare il Natale con luci e decorazioni e pellegrini e turisti tutti insieme per la cerimonia che illumina l'albero nella piazza della Mangiatoia. Una luce di speranza per la comunità cristiana che vive soprattutto di attività artigianali e commerciali legate al turismo religioso. Un segno di speranza che proprio voleva.

Il primo viaggio pastorale di Papa Leone XIV e il concilio di NIcea

Il primo viaggio pastorale di Papa Leone XIV si è svolto in Turchia e in Libano. Al centro del suo viaggio senz’altro l’appello alla pace e a non usare il nome di Dio per giustificare guerre e violenze, poi centrale è stato l’appello all’unità dei cristiani in particolare in occasione della visita nei pressi degli scavi archeologici dell’antica Basilica di San Neofito a İznik (TURCHIA) per il 1700° anniversario del Primo Concilio di Nicea e ad Instanbul con l’incontro con il patriarca ecumenico di Costantinopoli.

Guarda il video di una serata di approfondimento sull’importanza e il significato del Concilio di Nicea

VIDEO DALLA GRANDE PERSECUZIONE AL CONCILIO DI NICEA

VIDEO DALLA GRANDE PERSECUZIONE AL CONCILIO DI NICEA | Centro Culturale Cattolico San Benedetto



In Libano il Papa ha portato la speranza ad un popolo colpito dalla guerra e alla comunità cristiana che ha ringraziato per la presenza segno di pace e di dialogo con le altre religioni. La grande partecipazione alla Messa a Beirut e l’accoglienza al Papa mostrano al vitalità di una comunità cristiana colpita e debole ma ancora importante in questa nazione, significativa la visita del Papa sulla tomba di San Charbel, monaco considerato patrono del Paese, qui il Papa ha detto come da questo luogo sgorga “un fiume di misericordia” e ha deposto una lampada “simbolo della luce che qui Dio ha acceso mediante San Charbel”.


Il presidente ANP Mazen alla festa di FdI ringrazia ITALIA


Alla fine, la verità emerge sempre. Ieri il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto alla festa Atreju del suo partito il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese Abu Mazen. Giustamente meloni hanno messo in evidenza come questa visita ristabilisca la verità sul ruolo svolto dall’Italia in Medioriente seppur in una situazione difficile, l’Italia innanzitutto ah accolto centinaia di bambini palestinesi nei suoi ospedali, ha inviato aiuti umanitari alla popolazione civile ed è sempre stata presente nei tentativi diplomatici per riportare la pace in Medioriente. 

 Abu Mazen dal palco ha infatti ringraziato l’Italia per tuti aiuti umanitari ricevuti dall’Italia per aiutare la popolazione palestinese. Certamente non sarebbe andato a questa festa se veramente l’Italia fosse stata complice di stragi verso il suo popolo.

Cosa ci dice il risultato del primo semestre a Medicina


Quest’anno il Ministro dell'università e della ricerca della Repubblica Italiana Bernini aveva finalmente superato il cosiddetto “numero chiuso” per gli ingressi a medicina, il tentativo era duplice, superare la logica di un test di ingresso che avrebbe potuto precludere l’ingresso a studenti che invece affrontando gli esami avrebbero potuto dimostrare la loro competenza e aumentare il numero dei futuri medici visto oramai l’annosa mancanza di medici che sta mettendo a rischio il nostro sistema sanitario nazionale. La riforma dell’accesso ai corsi di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria prevede così un semestre filtro, con esami e l’accesso precluso a chi non superava tutti gli esami. 

Questa logica a nostro avviso e’ stata molto positiva e ha dimostrato però anche come questo non mettesse a rischio il sistema universitario visto che i primi risultati anzi indicano un vero numero record di bocciati dimostrando che il numero chiuso non aveva alcun senso e gli esami potevano essere effettivamente usati come filtro. 

Il problema è ora però che i candidati promossi sono troppo pochi e si rischia di avere troppi pochi accessi, agli esami i promossi in Chimica e in Biologia sono stati intorno al 23%, mentre in Fisica soltanto tra il 10 e il 15%, questo denota a nostro avviso anche gravi lacune nel sistema scolastico secondario. Ora si consentiranno nuovi appelli per cercare di dare l’occasione ad una parte di recuperare e poi nel caso si valuterà la possibilità di un corso per il recupero dei crediti per chi non ha raggiunto il 18 in tutti gli esami.

 Singolare la protesta degli studenti bocciati contro la ministra, avrebbero forse dovuto applicarsi di più o protestare contro quella scuoila che non li ha preparati a dovere ad affrontare l'universita..

lunedì 1 dicembre 2025

Lo scandalo corruzione scuote il governo ucraino

Sono centinaia gli arresti per corruzione in Ucraina, uno scandalo che travolge anche i fedellissimi del Presidente, il giro di corruzione appare dall'inchiesta vastissimo e sarebbe costato all'Ucraina centinaia di milioni di euro.


Questo scandalo indebolisce molto la posizione del Presidente che ha accettato le dimissioni di alcuni suoi fedelissimi ed avviene in un momento critico sia al fronte, dove piano e a costo di gravi perdite la Russia continua ad avanzare, sia sul piano diplomatico.

Trump sta spingendo per un nuovo negoziato, colloqui sono in corso in questi giorni in Florida, e le condizioni prevedono forti concessioni territoriali, d'altronde chi può obbligare Putin ad abbandonare i territori occupati? Come controparte l'Ucraina avrebbe forti garanzie di protezine per il futuro.


giovedì 20 novembre 2025

Sconcerto per le parole di Garofani


Le affermazioni del consigliere del Quirinale Garofani sono apparse a tutti inopportune.

A molti sono apparse anche gravi. Eppure all'inizio si definiva la vicenda come ridicola, ma poi di fronte ai fatti persino lo stesso Garofani ha ammesso, seppur definendole "Chiacchierata tra amici", le sue affermazioni che avrebbero auspicato iniziative  per evitare un nuovo sucesso del centrodestra nel 2027.

Un consigliere del Presidente non puo' permettersi a nostro avviso di tali dichiarazioni seppur in ambito non ufficiale; sarebbe giusto secondo noi chiederne le immediate dimissioni per fugare ogni dubbio. 

mercoledì 19 novembre 2025

Sanità c’è contratto e aumenti ma CGIL dice NO

Firmato il nuovo contratto dei medici: aumenti di circa 500 euro lordi al mese e 6.500 euro di arretrati, le risorse complessive disponibili, pari a 1,2 miliardi di euro, assicurano un incremento medio del 7,27% Fonte il sole 24 ore https://www.ilsole24ore.com/art/firmato-nuovo-contratto-medici-aumenti-491-euro-lordi-mese-e-6500-euro-arretrati-AHdzJxoD

Ma come diciamo noi,  mesi di propaganda della sinistra contro il governo che non da soldi alla sanità poi a fronte di questo investimento e questi aumenti agli stipendi la CGIL non firma ..quando si dice che per alcuni conta più la.propaganda che la sostanza. Inoltre aver chiuso cosi' rapidamente questo contratto permette di aprtire subito a valutare il contratto per il prossimo biennale.

L'accordo e' considerato ampiamente soddisfacente dalla maggior parte delle organizzazioni sindacali. Soddisfazione espressa anche dalla Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola: “Si tratta di un risultato significativo che riguarda un settore cruciale per la vita del Paese”.


martedì 18 novembre 2025

ORRORE: 1992 “turisti cecchini” dall’Italia a Sarajevo per sparare


E' di questi giorni la notizia dell'apertura di una inchiesta per indagare su fatti risalenti alla guerra nell'ex Jogoslavia, dobbiamo tornare al 1992 quando la città di Sarajevo era assediata dai serbi e i cecchini sparavano a chiunque dalle colline in mano alle milizie e all'esercito serbo. L'assedio durò 3 anni e fu durissimo.

La guerra è sempre orribile specialmente quando colpisce civili inermi ma mami avremmo pensato di leggere una notizia che parla di turisti che pagavano l'esercito serbo per poter sparare come cecchini a donne e bambini e chiunque camminasse per le strade di Sarajevo.

L'inchiesta della procura di Milano dopo 30 anni, fa riemerge la storia dei ‘cecchini turisti’, fra cui ‘molti italiani’, che durante la guerra nell’ex Jugoslavia partivano per la loro caccia disumana.

Come riporta l'Agenzia di stampa SIR "Una partecipazione a dir poco onerosa, visto che si parla di somme molto alte, per persone ricche quindi e che forse, godevano nel proprio ambito sociale e familiare anche di una buona rispettabilità. Ma erano uomini che sparavano a bambini, donne, uomini, simili a quelli lasciati nella propria casa o nel proprio paese".

Gemelle Kessler quando vince la solitudine e la perdita di senso della vita

Nella scelta delle Gemelle Kessler di mettere fine alla loro vita con un suicidio, oltre che ad un pensiero di compassione per loro, non può non far riflettere il fatto che fossero sole. Non un figlio, non un nipote. Che senso ha la vita? per chi vivere? 

Queste le domande di fondo a cui questa vicenda dovrebbe cercare di dare una risposta. Se poi aggiungiamo la domanda sul dopo, su Dio, ancora appare più urgente trovare un senso, come scriveva Benedetto XVI nell'Enciclica Spe Salvi, l'uomo non può vivere senza speranza in particolare la "grande speranza" in Dio e nella vita eterna. La speranza non è una fuga dal presente, ma una forza che permette di affrontarlo, anche quando è difficile, perché ci si affida a una meta futura che supera la fatica attuale. L'dea del dopo che abbiamo performa il nostro vivere.



"Il messaggio cristiano non era solo « informativo », ma « performativo ». Ciò significa: il Vangelo non è soltanto una comunicazione di cose che si possono sapere, ma è una comunicazione che produce fatti e cambia la vita. La porta oscura del tempo, del futuro, è stata spalancata. Chi ha speranza vive diversamente; gli è stata donata una vita nuova" (Spe Salvi N 10 La vita eterna – che cos'è?)

Resta poi il grande dibattito perchè la nostra società accetta quasi fino a compiacersene gesti come il suicidio assistito. Diciamolo questo atteggiamento sottende probabilmente che non attribuiamo più un grande significato e importanza a queste vite, infatti se fosse un giovane forse ci ribelleremmo all'idea.

Il recente caso della ragazza di 26 anni Siska De Ruysscher, belga, che ha scelto di morire “secondo la legge” perchè depressa, suscita forti timori, la scarsa reazione di indignazione a questa scelta, forse certifica la nostra indifferenza e il fatto che nemmeno la nostra società è più capace di rispondere alla domanda di senso della vita che potrebbe portare a dirci che ogni vita umana ha un senso e un valore.

La risposta forse sta nella mancanza di DIO, sempre nella Spe Salvi Benedetto XVI ricordava "è vero che chi non conosce Dio, pur potendo avere molteplici speranze, in fondo è senza speranza, senza la grande speranza che sorregge tutta la vita (cfr Ef 2,12). La vera, grande speranza dell'uomo, che resiste nonostante tutte le delusioni, può essere solo Dio"  (Spe Salvi N 27)

"noi abbiamo bisogno delle speranze – più piccole o più grandi – che, giorno per giorno, ci mantengono in cammino. Ma senza la grande speranza, che deve superare tutto il resto, esse non bastano. Questa grande speranza può essere solo Dio, che abbraccia l'universo e che può proporci e donarci ciò che, da soli, non possiamo raggiungere. Proprio l'essere gratificato di un dono fa parte della speranza. Dio è il fondamento della speranza – non un qualsiasi dio, ma quel Dio che possiede un volto umano e che ci ha amati sino alla fine: ogni singolo e l'umanità nel suo insieme. Il suo regno non è un aldilà immaginario, posto in un futuro che non arriva mai; il suo regno è presente là dove Egli è amato e dove il suo amore ci raggiunge. Solo il suo amore ci dà la possibilità di perseverare con ogni sobrietà giorno per giorno, senza perdere lo slancio della speranza, in un mondo che, per sua natura, è imperfetto. E il suo amore, allo stesso tempo, è per noi la garanzia che esiste ciò che solo vagamente intuiamo e, tuttavia, nell'intimo aspettiamo: la vita che è « veramente » vita".  (Spe Salvi N 31)


martedì 11 novembre 2025

Quando finisce il giornalismo ed inizia la propaganda

Una volta la BBC era citata da tutti come esempio di indipendenza e di giornalismo, tutto questo è finito da tempo e nei giorni scorsi ne abbiamo avuto la certificazione con le dimissioni di diversi giornalisti a segguito della manipolazione del disconso del Presidente Trump tenutosi il 6 gennaio 2021.

Dal taglia e cuci fatto dalla redazione della BBC il telespettatore sarebbe stato indotto a pensare che Trump avesse incitato l'assalto al Campidoglio.

Ma lo scandalo non riguarda solo questo o la pessima copertura delle campagne elettorali USA con un chiaro posizionamento politico dell'emittente.

La manipolazione e la propaganda non si limitavano a questo, anzi il peggio era come l'emittente trattava il tema LGBTQ+ con una narrazione a senso unico su trans e femminismo che aveva toccato l'apice con la sospensione di una giornalista rea di aver detto che "le donne" e non "le persone" rimangono incinte.

La disinformazione sul conflitto Israelo-palestinese e la situazione a Gaza hanno evidenziato una lettura accondiscendente verso Hamas e decisamente un racconto non imparziale.

Ora l'emittente rischia una causa miliardaria da parte di Trump.


giovedì 6 novembre 2025

Caso Almasri interroga tutta Europa

 Il caso Almasri torna di attualità, questo persona Dal 2015 sarebbe stato ai vertici di una organizzazione che gestisce la prigione considerata il principale centro di detenzione dell'area di Tripoli in Libia. Su di lui pende Mandato d'arresto internazionale della procura presso la Corte penale internazionale  con l'accusa di crimini di guerra e crimini contro l'umanità.

Insomma un criminale responsabile di torture e uccisioni.

Nel Gennaio 2025 si trova in Europa, Londra, Monaco di Baviera e infine in Italia, solo in Italia viene fermato ma poi il governo interviene per rilasciarlo. 

Una vicenda che desta subito scalpore ma che vede responsabili tutti i governi europei non solo quello italiano.

Oggi forse una parola importante detta in Libia per fermare abusi e violenze sulle persone in attesa di arrivare in Europa e potrebbe segnare un passaggio importante per una maggior tutela delle persone anche in Libia.

Caso Almasri interroga tutta Europa E la sua indifferenza difronte alle violenze perpetrate in Libia.

USA : NYC ma non solo

Vediamo molto entusiasmo per l’elezione a del nuovo sindaco di NYC. Vorremmo precisare alcune cose. La visione socialista non è mai stata quella cristiana non c’è quindi motivo di esultare per Mandani,  comunque giudicheremo dai fatti. È utile francamente sottolineare che ha vinto contro nessuno, gli altri candidati non erano rappresentativi,  Cuomo coperto da scandali è un uomo oramai del passato , il candidato repubblicano non pervenuto , il precedente sindaco travolto da scandali. Ricordiamo poi che NYC è una città democratica e ha già visto negli anni passati vincere un sindaco di sinistra come De Blasio.

Il voto importante è secondo noi quello della Virginia e e del New Jersey : 2 donne moderate hanno vinto per i democratici e anche con discreti margini. Vittoria Mandani favorisce invece Trump che può facilmente classificarlo come estremista e demonizzare così il Partito Democratico.

martedì 4 novembre 2025

Museo a Il Cairo - Quanto è provinciale la TV italiana

 Milioni di telespettatori in tutto il mondo hanno seguito la sfarzosa cerimonia di apertura del nuovo museo de Il Cairo. Il museo è il nuovo museo più grande al mondo e appare fantastico. 

Ci chiediamo come mai nessuna televisione italiana ha pensato di trasmettere l’inaugurazione ufficiale?

Siamo

Proprio un paese provinciale 

lunedì 3 novembre 2025

Quale futuro per i cristiani in Israele VIDEO TESTIMONIANZA di Don Paolo Zago


Una lucida, toccante testimonianza su come vivono i cristiani in Israele, su cosa ha significato il 7 ottobre, su il dolore che ha colpito sia palestinesi che israeliani, sulla complessita' della situazione, su possibili soluzioni e sulle prospettive per i cristiani.

Consigliamo a tutti di vedere questa video tesimonianza toccante, lucida equilibrata sulla situazione dei cristiani in Israele 

QUALE FUTURO PER I CRISTIANI IN MEDIORIENTE

VIDEO testimonianza Don Paolo Zago QUALE FUTURO PER I CRISTIANI IN MEDIORIENTE | Centro Culturale Cattolico San Benedetto

Interviene Don Paolo Zago

Da 30 anni è guida di Terra santa

Guida riconosciuta dallo stato di Israele e della Commissione Pellegrinaggi cristiani.

In questi anni ha continuato a recarsi in Israele e stare accanto alle comunità cristiane.

https://cccsanbenedetto.wordpress.com/

 


domenica 2 novembre 2025

Crisi gravissima in Sudan

Le ultime ore hanno riportato all’attenzione pubblica la crisi del Sudan . Una guerra che dura da anni e ha provocato 150mila morti, massacri inenarrabili, milioni di profughi e che fino ad oggi era scomparsa del tutto dai media. La caduta della città di El Fasher con sconvolgenti foto che mostrano gli orrori della guerra ne hanno fatto parlare. Inoltre la caduta di questa città del Darfur potrebbe segnare una svolta nel conflitto.

Oggi all’angelus Papa Leone XIV ha parlato  delle “tragiche”, notizie provenienti dal  “martoriato” Sudan - Darfur. 

"Violenze indiscriminate contro donne e bambini, attacchi ai civili inermi e gravi ostacoli all’azione umanitaria stanno causando sofferenze inaccettabili a una popolazione già stremata da lunghi mesi di conflitto".

Storica riforma della giustizia


 Il governo Meloni e la maggioranza che lo sostiene hanno ottenuto un risultato storico che non era riuscito nemmeno a Berlusconi. Hanno infatti approvato la riforma costituzionale della giustizia che vede alcune riforme da tempo attese.


1 separazione delle carriere tra PM e magistrati giudici 


2 cambio delle regole per la designazione dei membri del CSM con depotenziamento del ruolo delle correnti che tanto hanno danneggiato il ruolo della magistratura in Italia (vedere quanto denunciato da Palamara)

giovedì 30 ottobre 2025

La prossima guerra sarà contro i narcotrafficanti

Appariva chiaro già da molto, alcuni stati e alcune città sono in mano ai narcotrafficanti.

Ora sembra che ci sia la volontà di contrastare l'immenso potere che hanno i cartelli della droga.

Il primo passo è stata la decisione del presidente degli Stati uniti d'America di equiparare le bande legate al narcotraffico alle organizzazione terroristiche. Certamente poi il blocco dell'immigrazione dal confine sud tra USA e Messico a seguito della violenta (e in certi termini disuamana) campagna anti immigrazione lanciata negli USA ha ridotto tale traffico. Poi è seguita la decisione sempre degli USA di attaccare nei Caraibi, in acque internazionali, le barche che trasportano droga dal Venezuela agli USA.

Ora Trump sta negoziando con la Cina per ridurre lo spaccio del fentanyl che tante vittime ha fatto negli scorsi anni in USA.

Di ieri la notizia che in Brasile a Rio de Janeiro è stata fatta una azione di polizia cruenta contro una delle principali bande che controlla le favelas ed è dedita al narcotraffico.

Sappiamo che negli scorsi anni una delle più terribili e violente gang, la MS13 è stata duramente attaccata in San Salvador dal nuovo Presidente che ne ha fatto una questione di sicurezza nazionale.

Insomma si delinea come un fatto che la guerra ai narcotrafficanti sarà probabilmente la guerra del futuro.


giovedì 16 ottobre 2025

Hamas approfitta della tregua per uccidere ancora

Un movimento terrorista è tale perchè usa il terrore contro gli altri e cosi Hamas continua ad esercitare il suo terrore nella Striscia di Gaza. Approfittanto del ritiro dell'esercito israeliano ha usato le prime ore di tregua per uccidere oppositori interni e sospetti fiancheggiatori dell'esercito israeliano, senza alcun processo ovviamente, con esecuzioni pubbliche diventate virali proprio per trasmettere un chiaro messaggio. 

E' inacettabile e dovrebbe far riflettere tutti su come questo movimento consideri la vita del proprio popolo, uno strumento per tenere il potere, sacrificabile come dimostrato dal fatto di essersi fatto scuso dalle popalazine in questi 2 anni di guerra. 

Per questi palestinesi uccisi da Hamas non vedremo manifestazioni di piazza ovviamente.

lunedì 13 ottobre 2025

In Palestina si guarda alla pace e a Milano scoppia la violenza

In Israele e a Gaza si festeggia la fine della guerra e a Milano scoppia la violenza al di fuori di Palazzo Marino sede del comune. Lo avevamo detto che una volta accesa la piazza in mido ideologico sarebbe stato difficile placare le anime oltranziste e violente e cosi sta avvenendo. Sligan come quelli sentiti a Milano "la Palestina dal mare al Giordano" denitano una visione del Medioriente che ancora pretende di cancellare Israele e che è inacettabile. Bene ha fatto il consiglio comunale a confermare il gemellaggio della nostra vitta con Telaviv lascuando aperti ponti e dialogo invece di assecondare chi vuolo solo distruggere.

MEDIORIENTE IL TRIONFO DI TRUMP



Trump Trionfa in Medioriente, ottiene la liberazine degli ultimi ostaggi israeliani e ferma la guerra, come giustamente ha rivendicato. Il suo ruolo e' stato determinante e sorprende, ma non tanto, che di fronte al suo inaspettato successo chi fino  a poco tempo fa evocava la pace come priorita' assoluta, oggi faccia fatica a gioirne sperando quasi in un suo fallimento.

Trump In Israele e' stato accolto come un grande amico e tutti hanno riconosciuto il suo ruolo nel porre a termine il conflitto.
A Sharm el-Sheikh Europa e mondo Arabo sunnita si sono raccolti intorno a lui per cercare di ridisegnare il Medioriente.

Qualcuno dice che lo ha fatto solo per interessi economici, ma anche la guerra e' stata fatta con interessi economici che l'hanno sostenuta. Forse saranno proprio gli affari a salvare il Medioriente, le aspettative per la ricostruzione e gli affari che cresceranno insieme alle relazioni  bilaterali con Israele potrebbero finalmente cancellare ideologia e fanatissmo che hanno bloccato fino ad oggi ogni processo di pace, non stupisce quindi che chi vi si oppone siano le sinistrre liberal, che non vogliono concedere a Trump il trionfo, la destra oltranzista ebraica ostaggio di una visione messianica sulla terra di Israele e l'estremismo islamico anche esso osttaggio dell'ideologia del possesso della terra e della estromissione degli infedeli.

Alla base di tutto questo, come ha ricordato Trump oggi, va data una speranza di un mondo migliore anche ai figli dei palestinesi altrimenti tutto sara' vano. Da questa prospettiva divrebbe scaturire una una entità palestinese autonoma in grado di vivere pacificamente accanto a Israele.


venerdì 10 ottobre 2025

Hamas e Israele accettano piano di Pace di Trump

Trump ha raggiunto un accordo storico che ha portato alla firma di un piano di pace per il Medioriente da parte di Hamas e del governo israeliano. Un progetto che potrebbe segnare una svolta nel Medioriente, vedremo. Trump e' riuscito dove gli altri hanno fallito e ci e' riuscito coinvolgendo il mondo arabo sunnita e la Turchia e l'Arabia Saudita in particolare, certamente anche la socnfitta imposta all'Iran ha facilitato l'accordo, come le pressioni di Trump su Netanyahu. Il piano di pace articolato in 20 punti ovviamente e' ancora pieno di incognite e rappresenta un compromesso che scontenta entrambe le parti ma proprio per questo ha funzionato.

Premio Nobel per la pace accende riflettori su dittatura Venezuela

Oggi e' stato assegnato il premio Nobel per la Pace a María Corina Machado, donna dell'opposizione al regime chavista di Maduro in Venezuela. E' stata scelta per la sua lotta per la democrazia anche se le sue posizioni sono entrate spesso in conflitto con l'opposizione moderata venezuelana. Certamente come semrpe la scelta e' anche una scelta poliica che riaccende i riflettori sulla dittatura venezuelana che e' stata all'origine di una delle maggiori emergenze umanitarie degli ultimi anni con una emigrazione di milioni di venezuelani, si stima possana essere piu' di 7 milioni di persone che hanno lasciato il paese per sfuggire alla povertà e alla crisi economica e politica che ha impoverito il Venezuela. La maggior parte di questi profughi sono andati in altri paesi dell'America Latina. Negli ultimi mesi la stessa amministrazione Trump aveva riacceso il dibattito sul Venezuela, un regime dittatoriale sempre piu' legato al narcotraffico e infatti Trump ha ordinato l'affondamente nelle ultime settimane di 3 imbarcazioni venezuelane accusate di contrabbando di droga. La scelta ha ovviamente scontentato Tramp che ambiva al premio dovo aver lavorato per il cessate il fuoco e un piano di pace per il medioriente e d aver contribuito a chiudere anche la crisi del Nagorno Karabakh portando azeri e armeni a firmare un trattato dopo decenni di guerra. Ha poi contribuito ad allentare la tensione tra Pakistan e India che si contendono il Kasmir. Trump ha anche portato alla firma a Washington di un accordo di pace tra Congo e Ruanda.

giovedì 9 ottobre 2025

La Germania in crisi vuole abbandonare greendeal

La Germania sta vivendo una grave crisi economica dovuta all'aumento dei prezzi dell'energia, dovuto alli stop al nucleare e allo stop al gas russo, e alla grave crisi del settore automotive e di tutto il reparto dell'indotto. fino ad oggi la politica tedesca non si era opposta alle decisioni europee che impingono il cambio tecnologico verso lauto elettrica nel 2035. Persino il titolo della Porsche è crollato in borsa dovuto al flop di vendite del modello full electric trascinando al ribasso anche la Wolkswagen. Ditte legate all' automotive come la Bosch annunciano licenziamenti, già gli scorsi anni stabilimenti auto avevano annuncuato forti riduzioni della produzione e del personale. Oggi finalmente il nuovo governo tedesco ha battuto un colpo, e chiesto un cambio del green deal. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha detto che farà "di tutto" per revocare il divieto di vendita di nuove auto con motore a benzina o diesel nell’Unione Europea, previsto a partire dal 2035. Ha invocato la liberta di scegliere la tecnologia da usare per raggiungere obiettivi green in pratica ha invocato una neutralita tecnologica senza imposizione dell opzione elettrica. Ha chiesto inoltre di allungare i tempi per eaggiungere oviettivi. In questo è stato sostenuto dalLa presidente dell’associazione dell’industria automobilistica tedesca, e dalla segretaria del sindacato IG Metall,

sabato 4 ottobre 2025

Gaza Hamas Trump e i paradossi italiani

Mentre il mondo guardava e attendeva la risposta di Hamas al piano Trump in Italia uno sciopero e manifestazioni varie bloccavano il paese. In nessuna delle manifestazioni abbiamo visto la richiesta di liberazione degli ostaggi detenuti da Hamas da 2 anni, in nessuna manifestazione alcun accenno per chiedere ad Hamas di accettare il piano di pace proposto da Trump e appoggiato da gran parte del mondo arabo e persino dall'autorita palestinese. Mentre Hamas accetta come premessa per attuare il piano di Trump la liberazione degli ostaggi la sinistra italiana ancora si opponeva ad ammettere che questa dovesse essere una richiesta ineludibile per avere la pace e per poter fermare la guerra come mostra il caso della premiazione della dottoressa Albanese pochi giorni fa. Alla fine la pace se si raggiungera sara grazie al Presidente americano Trump dipinto dalla sinistra come un fascista, un pericolo per la democrazia. Chi spieghera agli studenti omologati in una lettura distorta della realta tutto cio?

Hamas accetta proposta Trump

Hamas accetta proposta Trump, si inuziera con lo stop alle bombe usraeliane e alla liberazione degli ostaggi. ecco il commrnto di Trump suo suo social Truth "Based on the Statement just issued by Hamas, I believe they are ready for a lasting PEACE," "Israel must immediately stop the bombing of Gaza, so that we can get the Hostages out safely and quickly! Right now, it’s far too dangerous to do that. We are already in discussions on details to be worked out. This is not about Gaza alone, this is about long sought PEACE in the Middle East." Trump ringrazia anche i paesi arabi che ganno collaboratobe aiutato a raggiungere l'accordo.

venerdì 3 ottobre 2025

Sciopero illegittimo e sbagliato

Lo sciopero generale di oggi oltre ad essere stato dichiarato illegittimo per lo scarso preavviso con cui è stato proclamato, è anche sbagliato. Bambini che non possono andare a scuola senza giusto preavviso con el conseguenti difficoltà delle famiglie nel gestirli,  esami clinici e operazioni rinviate con pesanti ripercussioni su chi aspettava da mesi una visita o un intervento, molto gente perderà diverse ore di lavoro a causa dei disagi che gli impediranno di arrivare sul luogo di lavoro, le occupazioni di stazioni e binari poi sono vergognose e irrispettose sia della legge che delle necessità della gente.

Lo sciopero, come la stessa vicenda della flottiglia, è solo di natura politica. Una scelta vergognosa. Se volevano indire manifestazione a favore della palestina avrebbero potuto convocarle per sabato.

Riteniamo poi che le manifestazioni non possano del tutto dichiararsi pacifiche visti incidenti registrati a Torino e in altre città e anche occupazioni di stazioni ferroviarie e interruzioni del traffico sono un gesto ben lontano da una azione che possa descriversi come pacifica.

Tornando alla presunta origine dello sciopero riportiamo le parole di SE il Cardinale Pizzaballa pariarca di Gerusalemme, che già si era offerto di portare gli aiuti umanitari a disposizione della flottiglia a Gaza se solo li avessero sbarcati a Cipro, ma è chiaro che questo non era l'interesse di una iniziativa esclusivamente di carattere politico come dimostrano la presenza di militanti di organizzazioni ben note e di parlamentari e consiglieri regionali.

Pizaballa ha dichiarato «Avrei evitato un confronto così diretto, soprattutto pensando alla gente di Gaza, perché non porta nulla alla gente di Gaza, ecco non cambia decisamente la situazione». Pur riconoscendo le buone intenzioni degli organizzatori ha detto che questa iniziativa ho spostato lo sguardo e l'attenzione da ciò che accade realmente a Gaza. «Vedo tanta partecipazione, che è una cosa positiva, ma forse viene espressa anche in maniera troppo negativa. Bisognerebbe darle un’espressione più positiva» ha aggiunto.


Ricordiamo che anche la pretesa di voler aprire un corridoio umanitario a gaza era un pretesto visto che l'azione del nostro governo ha garantito sia la spedizine di aiuti umanitari in questi mesi, che l'arrivo in Italia di decine e decine di bambini feriti che sono curati negli ospedali italiani.

Infine bisognerebbe riflettere su alcuni slogan e parole usati per convocare la piazza, giustamente le manifestazioni sono lecite, ma i toni probabilmente no. Anche chi sostiene questi toni dovrà poi farsi carico della responsabilità dei danni e degli incidenti che inevitabilmente accompagneranno le manifestazioni, e non basterà sottolineare che la maggior parte dei manifestanti è stata pacifica, come purtroppo hanno fatto anche organi di informazione cattolica dopo gli incidenti alla stazine centrale di Milano di qualche giorno fa.

mercoledì 1 ottobre 2025

Piano Trump per il Medioriente

Trump ha proposto un piano di pace per Gaza, la Palestina e il Medioriente. Il governo israeliano lo ha accettato e molti paesi arabi lo sostengono tra loro Arabia Saudita, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Pakistan, Turchia, Qatar ed Egitto. Netanyahu si scusa col primo ministro del Qatar e da garanzie che non ci saranno altri bombardamenti in Qatar. Il Qatar e la sua mediazione sono importanti perché sono tra i pochi che potrebbero convincere Hamas ad accettare il piano di pace di Trump, essendo il Qatar il maggior finanziatore di Hamas.

I punti più importanti del piano sono:

Liberazione ostaggi in cambio di liberazione prigionieri palestinesi 

Nessuno sarà costretto a lasciare Gaza

Ritiro graduale delle truppe israeliane da Gaza 

Salvacondotto e amnistia per tutti coloro che abbandoneranno Hamas e la lotta armata 

Progetto di governo internazionale provvisorio su Gaza ed estromissione di Hamas da ogni ruolo 

Discussione sul futuro stato dí Palestina, la Casa Bianca riconosce aspirazione del popolo palestinese a uno Stato, l'Autorità Nazionale Palestinese garantisce che sarà portato avanti un piano di riforme, potrebbero quindi crearsi le condizioni per un percorso credibile verso l'autodeterminazione e lo Stato palestinese,

Anche il Papa ha espresso sostegno al piano di Trump reputandolo una proposta realista.

Vedremo se le pressioni del mondo arabo, che ricordiamo fino ad ora è stato completamente assente e non ha assunto nessun ruolo e nessuna responsabilità per cercare soluzione al conflitto,  sapranno consigliare e convincere Hamas ad accettare il piano di pace. Un fallimento ricorderebbe al mondo che la responsabilità maggiore di questo conflitto è di Hamas, che loro non vogliono la pace. Se non accettassero mostrerebbero ancora una volta il loro disprezzo per la sofferenza della popolazione che pretendono di rappresentare.

Questo piano di Trump e la sua capacità di coinvolgere altri paesi mostra quanto le accuse di unilateralismo siano parte di una narrazione lontana dalla realtà.


martedì 30 settembre 2025

Stadio San Siro ennesima sconfitta di Sala


 La vicenda dello stadio San Sito si conclude dopo 6 anni con la vendita, qualcuno dice la svendita, dello stadio alle 2 società Milan e Inter. 

Eppure 6 anni fa il comune di Milano aveva avuto la possibilità di cedere lo stadio in concessione senza perderne la proprietà. Ma la proprietà non è la cosa più importante. Il fatto è che in 6 anni la giunta Sala non è stata capace di prendere una decisione e solo allo scadere dei termini imposti da Milan e Inter ha ceduto alla vendita oramai unica opzione possibile per tenere lo stadio a Milano. Nessun piano di ristrutturazione, nessun piano in generale, nessuna maggioranza nemmeno che lo appoggiasse. Infatti alla fine la delibera è passata grazie all’astensione di Forza Italia, voto che ha spaccato quindi entrambi gli schieramenti, PD Verdi e Lega e Fratelli d’Italia hanno votato contro .

Una gestione migliore avrebbe potuto vedere una soluzione guidata dal comune ma non ne é stato capace.

Sia chiaro lo stadio così com’è non andava più bene obsoleto e poco redditizio, pochi servizi al suo interno . ammodernamento o rifacimento spettava al comune deciderli ma non lo ha fatto. Alla fine sarà abbattuto, vedremo nel concreto il piano di rivalutazione dell’area. Certamente il contributo dei privati era ed è auspicabile, che il comune non abbia definito un progetto é indecoroso. Verrà persino stravolto la viabilità con pesanti conseguenze sull’area, significativo da questo punto di vista la chiusura del tunnel Patroclo, assurdo che sia a carico del Comune di Milano che destinerà 22 milioni di euro alla demolizione e al rifacimento del tunnel .

San Siro rappresenta forse per eccellenza il fallimento amministrativo di questa giunta.

domenica 28 settembre 2025

Il mondo della cultura italiana ostaggio della sinistra

 Al teatro La fenice scoppia la polemica contro la nomina a direttrice di Beatrice Lorenzi. Gli orchestrali protestano , il personale protesta , durante la prima  esecuzione dell’altra sera volantini vengono buttati in platea contro la sua nomina, tutto questo è scandaloso, ancora una volta si dimostra come chi abbia un’idea diversa dalla sinistra non possa avere spazio e tolleranza nel mondo della cultura italiano ostaggio purtroppo, di ideologie politiche che hanno una presunzione di superiorità morale che le pone come unica rappresentanza culturale del nostro paese.

La Flottiglia cerca incidente ?


 In merito alla spedizione navale denominata Flottiglia che ha lo scopo dichiarato di portare aiuti umanitari nella striscia di Gaza, c’è da osservare che gli ultimi eventi mostrano qualcosa di diverso. Il loro scopo è chiaramente politico e cercano un incidente diplomatico con gli israeliani. infatti il patriarcato di Gerusalemme, l’opposizione italiana,  lo stesso presidente della Repubblica e il presidente del consiglio hanno appoggiato e trovato una via di mediazione per consegnare gli aiuti umanitari a Cipro per poi farli consegnare a Gaza , questa mediazione è stata rifiutata. Israele ha offerto anche un porto israeliano per scaricare la merce, ma anche questo è stato rifiutato. È chiaro che l’intento è forzare il blocco, vogliono provocare un incidente?  Se cosi fosse questa azione andrebbe condannata subito. Non dobbiamo dimenticare che nel 2010 una simile azione e provocazione portò a una decina di morti. L’esercito israeliano certamente non consentirà di forzare il blocco navale. 

Basta ambiguità, questa operazione politica va condannata. Altri metodi potevano essere usati, persino attraverso il valico di confine tra Egitto e Striscia di Gaza, ma certamente a nessuno interessa ricordare che questo confine è chiuso da 2 anni e che gli egiziani non hanno accettato alcun profugo. 

giovedì 25 settembre 2025

Il discorso di Trump all ONU merita attenzione

 É vero è un cafone, probabilmente maleducato sicuramente arrogante ma il discorso di Trump all ONU non andrebbe così facilmente demonizzato, i problemi evidenziati in malo modo restano comunque, dall’immigrazione incontrollata , ad una integrazione culturale e reliosa conflittuale in particolare con LIslam, il suicidio economico dell’Europa è una realtà guardate settore auto e al crollo economico della Germania che con le politiche green sta fallendo, inoltre ultimo ma non meno importante Trump forse è stato l’unico leader mondiale a ricordare martirio e persecuzione dei cristiani nel mondo.

Che dire più della denuncia fatta da Trump in merito al fatto che lONU sta fallendo il suo compito primario visto che non riesce ad intervenire efficacemente in nessun conflitto.

Soluzioni non ne ha nemmeno lui probabilmente ma sa leggere la realtà meglio degli altri troppi preoccupati del politicamente corretto o abbagliato i dalle ideologie.

lunedì 22 settembre 2025

La vedova Kirk perdona Trump No

 Ho seguito la maggior parte degli interventi dei politi amici di Charlie Kirk alla sua commemorazione svoltasi in Arizona ieri.

Impressionante la partecipazione popolare a questo evento come le manifestazioni pacifiche e di preghiera che si sono svolte in tutto il mondo come ha sottolineato anche Donald Trump.

Molti ministri del governo USA sono intervenuti come anche ID Vance vicepresidente (molto applaudito ) e anche il Presidente Donald Trump.

Tutti gli interventi hanno sottolineato la passione che Charlie metteva nel suo agire, la sua perseveranza, la sua capacità di dialogo e il suo impegno e coraggio nella andare nei campus e confrontarsi anche con chi non condivideva la sua idea.

Tutt hanno esaltato la sua fede e il suo desiderio di servire Dio. Diceva dí se stesso che avrebbe voluto essere ricordato per il suo impegno come cristiano.

La moglie ha ricordato in particolare la sua dedizione alla famiglia e come dopo la sua morte ci siano state tantissime persone che si sono radunate per pregare e come ci siano state persone che lo hanno fatto dopo tanto tempo. Forse per la prima volta. La cerimonia ha avuto quindi sia una connotazione politica ma soprattutto religiosa.

Il momento più toccante è stata sicuramente la testimonianza della moglie che ha ricordato come non bisogna rispondere all’odio con l’odio , di seguite Gesù che ci ha aiutato e insegnato ad amare e ad amare anche i nostri nemici. Fortissimo il momento in cui la moglie ha detto di volere perdonare l’assassino di Charlie.

In questo contesto l’intervento di Donald Trump è sembrato un po’ fuori contesto perché ha puntato soprattutto sul tema punto politico, certamente Kirk come ha ricordato ha svolto un ruolo decisivo nella campagna per la sua rielezione, ma non ha risparmiato toni da battaglia e contro gli avversari politici prendendo le distanze dai toni invocati da Charlie in vita e da sua moglie poco prima nel suo intervento.

Un errore non aver colto l’occasione per fare una apertura a per unire il paese invece di sottolineare ciò che lo divide e continua a “gridare” contro gli avversari considerandoli come nemici.

In questo contesto anche il tentativo di Trump di censurare chi si dissocia dal ricordo di Kirk appare sbagliato. Kirk voleva il confronto non la censura. Certo riprovevoli sono apparse le dichiarazioni di chi non ha condannato nettamente il suo assassinio.

Violenze inacettabili per uno sciopero sbagliato

Oggi in Italia si è svolto uno sciopero generale, proclamato dai sindacati di base, per protestare per quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza ed esprime sostegno alla popolazione palestinese. 

Siamo contrari a questi scioperi politici, gli scioperi dovrebbero essere indirizzati ai problemi del mondo del lavoro. Oltre tutto questo sciopero fin dall'inizio si prefigurava non solo a favore dei palestinesi ma anche contro il governo italiano. 

Se però sciopero si deve fare per sostenere le cause dei popoli che subiscono una guerra, ci si chiede perché' non ci sia stato uno sciopero per la Siria, uno sciopero per gli armeni del Nagorno Karabak, uno sciopero per la soppressione della democrazia in Myanmar o per le stragi di cristiani in Nigeria. Ma soprattutto come mai non ci fu uno sciopero generale contro l'eccidio compiuto da Hamas a danno di civili il 7 ottobre 2023? Esuliamo però dalle polemiche politiche.



Purtroppo lo sciopero è degenerato a Milano in violente manifestazioni e scontri presso la stazione centrale di Milano: una vergogna. Come si fa a manifestare per la pace e poi usare la violenza?

L'impressione e' che chi ha usato la violenza non fosse molto interessato alla causa palestinese ma cercasse solo un pretesto.

Aspettiamo (forse invano) una condanna unanime delle violenze a Milano e dell'occupazione dell'autostrada A1.

Intanto esprimiamo solidarietà alle forze dell’ordine che contamino oggi 60 agenti feriti.