martedì 31 dicembre 2013

Auguri per un felice 2014


Papa Benedetto XVI e le sue dimissioni evento dell'anno

A nostro avviso l'evento che ha segnato in modo storico il 2013 sono state le dimissioni di Papa Benedetto XVI. Un gesto storico appunto, coraggioso, che ha mostrato la profonda umiltà di Papa Benedetto XVI. vogliamo ricordare le sue parole "Mi sono sentito come san Pietro con gli Apostoli nella barca sul lago di Galilea: il Signore ci ha donato tanti giorni di sole e di brezza leggera, giorni in cui la pesca è stata abbondante; vi sono stati anche momenti in cui le acque erano agitate ed il vento contrario, come in tutta la storia della Chiesa, e il Signore sembrava dormire. Ma ho sempre saputo che in quella barca c’è il Signore e ho sempre saputo che la barca della Chiesa non è mia, non è nostra, ma è sua. E il Signore non la lascia affondare; è Lui che la conduce, certamente anche attraverso gli uomini che ha scelto, perché così ha voluto. Vorrei che ognuno sentisse la gioia di essere cristiano. Io non mi sono mai sentito solo nel portare la gioia e il peso del ministero petrino; il Signore mi ha messo accanto tante persone che, con generosità e amore a Dio e alla Chiesa, mi hanno aiutato e mi sono state vicine".
E il Signore ha continuato a guidare la sua Chiesa donandoci Papa Francesco che è entrato nei cuori di tutti con il suo stile comunicativo e la sua semplicità e ha sicuramente contribuito a sgretolare i pregiudizi sulla Chiesa mostrando la veridicità della citazione di Guardini usata da Benedetto XVI per il suo congedo. Dice : La Chiesa “non è un’istituzione escogitata e costruita a tavolino…, ma una realtà vivente… Essa vive lungo il corso del tempo, in divenire, come ogni essere vivente, trasformandosi… Eppure nella sua natura rimane sempre la stessa, e il suo cuore è Cristo”.
Allora risulta per noi ovvio scegliere come immagine dell'anno la foto dell'incontro tra i due papi.

Il 2013 è stato segnato dal terrorismo e dalle guerre. La fraternità è la via per la pace.

Purtroppo anche il 2013 è stato segnato dal terrorismo e dalle guerre.
Al centro dei nostri pensieri certamente la guerra in Siria che ha provocato migliaia di morti colpendo in modo significativo anche i bambini e la comunità cristiana, un guerra che ormai centra poco con le proteste iniziali ed è sempre più segnata dallo scontro tra una dittatura e l'estremismo islamico . Ricordiamo l'appello di Papa Francesco che in modo straordinario convocando una veglia mondiale di preghiera è riuscito a fermare una escalation internazionale pericolosissima: "Il conflitto in Siria - ha detto Papa Francesco il 26 dicembre - ha spezzato troppe vite, si risparmino altre sofferenze al popolo: le parti in conflitto mettano fine ad ogni violenza e garantiscano l'accesso agli aiuti umanitari"
Ma non possiamo dimenticare la guerra civile in Sud Sudan o nella Repubblica Centro Africana, la guerra in Somalia e quella in Mali segnata anche dal ferocissimo attacco al centro petrolifero nella vicina Algeria. Un altro terribile attentato è stato quello al mall di Nairobi, Kenya, decine di vittime innocenti nello shopping center.
Anche gli Stati Uniti sono stati segnati dal terrorismo con gli attentati di Boston. Come la Russia coi recenti attentanti a Volgograd ma anche da precedenti meno noti in altre repubbliche caucasiche. Pure in Asia ci sono tensioni con gli scontri in Thailandia, nelle Filippine e la tensione tra Giappone e Cina e il disastro umanitario delle Corea del Nord.


Nonostante il silenzio assoluto uno degli stati più colpiti dal terrorismo è stato l'Iraq: 8000 morti in un anno.
Ci sono poi gli attentati in tutto il mondo contro i cristiani che subiscono una vera persecuzione: ne viene ucciso 1 ogni 5 minuti.

Non possiamo sottrarci ad interessarci a quello che accade nel mondo, “come ha detto Papa Francesco “Il numero sempre crescente di interconnessioni e di comunicazioni che avviluppano il nostro pianeta rende più palpabile la consapevolezza dell’unità e della condivisione di un comune destino tra le Nazioni della terra”.
Questo che abbiamo fatto è un elenco parziale che ovviamente vuole solo ricordare che il mondo è ancora alla ricerca della pace. Facciamo un invito in vista della giornata mondiale della pace a pregare per essa.

Come ha scritto Papa Francesco per il messaggio in occasione di questa giornata “la fraternità è una dimensione essenziale dell’uomo, il quale è un essere relazionale”. “La viva consapevolezza di questa relazionalità – si legge nel messaggio – ci porta a vedere e trattare ogni persona come una vera sorella e un vero fratello; senza di essa diventa impossibile la costruzione di una società giusta, di una pace solida e duratura”.

Politica: speriamo nel 2014 ma il contesto politico attuale appare difficle

Sicuramente il 2013 verrà ricordato politicamente per vari eventi, dalla rielezione a presidente di Napolitano, prima volta che accade nella storia della Repubblica, all’exploit di Grillo, all’esclusione dal parlamento di Berlusconi e soprattutto pe il cambio generazionale con l’avvento di una classe politica di 40-enni che come ha detto Letta, secondo più giovane presidente del Consiglio della Repubblica, non ha più alibi e deve dimostrare di saper fare. Letta, Alfano, Renzi devono dimostrare di saper cambiare l’Italia , soprattutto su Renzi le aspettative sono molte, il rischio è però quello di una conflittualità latente con Letta. Il governo Letta in ogni caso rappresenta per Renzi un ostacolo. A proposito del governo ultimamente si è dimostrato pasticcione e inconcludente, un rimpasto sarebbe opportuno, il ministro dell’Economia Saccomanni per esempio, ma anche la Bonino agli Esteri, si sono dimostrati inadeguati, la Cancellieri travolta dallo scandalo Ligresti e il ministro del lavoro Giovannini poco efficace sarebbe forse da sostituire con forze fresche.

Speriamo che il 2014 con le elezioni europee non diventi un altro anno di continui scontri come è stato il 2013 e si riesca a fare almeno la riforma elettorale, sperare in alcune riforme strutturali sia della spesa pubblica che dell'assetto istituzionale è auspicabile ma difficile visto il contesto politico attuale.

Ricerca scientifica: al centro deve essere posta la persona

E’ scoppiato in questi giorni il caso di una ragazza malata che ha detto che la sperimentazione sugli animali le ha salvato la vita : è stata insultata, colpevolizzata perchè sono morti degli animali al suo posto e gli hanno perfino augurato la morte . E’ un incredibile ribaltamento della realtà, da sempre la sperimentazione sugli animali ha permesso di conoscere in anticipo se un farmaco o una cura possono avere delle controindicazioni e quindi di essere testate senza usare i malati come cavie.

In questi mesi un altro caso interroga l’opinione pubblica in merito ai criteri e ai protocolli da seguire in caso di nuovi farmaci o terapie. E’ il caso Stamina, si pretende da parte di alcuni, senza dati scientifici,  di poter sperimentare direttamente sui malati una nuova terapia. Siamo all’assurdo che gli animali vanno tutelati e gli uomini invece dovranno essere usati per esperimenti di nuovi farmaci oppure lasciati  senza speranza perchè non si dovranno più usare gli animali in laboratorio.

Ma al centro ci deve essere la persona umana, esprimiamo quindi vicinanza a Chiara la ragazza che ha avuto il coraggio di dire la verità.

martedì 24 dicembre 2013

I nostri auguri di un Santo Natale

 
L’arrivo di un bambino porta una gioia infinita in una famiglia, immaginiamo che

sia stato cosi anche per Giuseppe e Maria, forse proprio per questo, oltre che

per mostrarsi umile, povero vicino ai poveri e quindi vicino a tutti, Gesù ha

scelto di mostrarsi al mondo come un bambino. La fede cristiana è una fede di

gioia, gli angeli invitano i pastori ad andare ad adorare il bambinello, ma per chi

ha un bambino appena nato questo invito è un invito dolce spontaneo, un moto

del cuore. Il Papa ha affermato che “per capire i segni dei tempi, un cristiano

non può pensare solo con la testa, ma anche con il cuore e con lo spirito che

ha dentro.” Gesù con la sua incarnazione ha segnato la storia in un modo

sorprendente allora come oggi, donando eguale dignità a ogni essere umano.

Noi siamo chiamati a convertirci come predicava Giovanni il Battista:

«Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!» e testimoniare questa gioia e la

fede come esorta Papa Francesco “Tutti i cristiani hanno il dovere di

trasmettere la fede con coraggio”. E vivere la fede oggi nel mondo significa

essere un po’ fuori dal coro “Il cristiano pensa secondo Dio e per questo rifiuta il

pensiero debole ed uniforme”. Buon Natale nella fede, nella gioia, nella verità.

Luca e Paolo Tanduo

giovedì 19 dicembre 2013

Il Cardinale Scola: Milano ha bisogno di un nuovo umanesimo, ci deve essere spazio per tutti

Il Cardinale Scola durante la visita alla Mangiagalli rivolgendosi ai volontari, e in particolare a quelli del Centro aiuto alla vita ambrosiano che opera all’interno della Mangiagalli, Scola ha detto: «Grazie per tutto quello che fate per evitare il ricorso all’aborto. Non voglio gettare una croce addosso alle donne, ma non possiamo non riconoscere che l’aborto è sempre una sconfitta. Dobbiamo guardare in faccia questa terribile esperienza, diffusa in tutto il mondo, perché l’umanità possa ravvedersi e creare una società in cui ci sia spazio per tutti».

Il Cardinale aveva poi richiamato un tema che è ormai al centro della sua riflessione anche in visto dell'expo "Milano ha molte potenzialità, ma deve ritrovare il senso di quella “amicizia civica” che era per Aristotele il fondamento della società". E ha proseguito: "Milano ha bisogno di un nuovo umanesimo, di trovare un senso di marcia comune, e penso che i cristiani possano dare il loro apporto perché la città diventi quella metropoli che è chiamata a essere".

martedì 17 dicembre 2013

OBAMA UN CONTINUO FALLIMENTO

Obama continua ad incassare un insuccesso dopo l’altro e la sua leadership appare sempre più debole.

Il fallimento di Obama in politica estera appare evidente a tutti, ennesimi  esempi risultano l'accordo avviato con l’Iran e subito fallito a seguito di  nuove sanzioni imposte dal Congresso, come anche il peso determinante della Russia di Putin nel quadro complicato del Medioriente. L’amministrazione Obama non ha nessuna linea in politica estera e continua a cambiare bandiera, dopo l’Egitto dove prima ha appoggiato Morsi e poi i militari che l’hanno deposto, adesso anche in Siria dopo aver spedito armi ai ribelli e quasi scatenato una guerra regionale, ora di fronte all’evidente prevalere dei ribelli islamisti, che si sono pure presi le armi americane dai depositi, Obama ha annunciato i tagli degli aiuti. In Ucraina non dice niente ed è il suo ex-rivale McCain che va a Kiev a manifestare. Lo scandalo datagate rimarrà una macchia con l’aggiunta che anche le compagnie americane insorgono sul controllo dei dati e un giudice federale l’ha definito incostituzionale.

In politica interna Obama ha dovuto subire invece una vera e propria debacle sulla riforma sanitaria che doveva essere il suo punto di forza. Obama chiede scusa per la riforma sanitaria dopo che circa 3,5 milioni di americani hanno perso la copertura assicurativa. Dopo che in campagna elettorale Obama ha sempre detto che nessun americano, in seguito all’entrata in vigore della «Obamacare», sarebbe stato costretto a cambiare medico o piano assicurativo invece è successo, così è arrivato il clamoroso «mea culpa», e qualcuno insinua che Obama sapeva che sarebbe accaduto.
La riforma, che mira a garantire più ampio accesso alle cure sanitarie per le fasce più deboli, ha avuto però come conseguenza anche che circa 3,5 milioni di cittadini (in prevalenza del ceto medio) si siano visti cancellare le polizze mediche dalle loro compagnie di assicurazione. Circa 15,4 milioni di cittadini - il 5% della popolazione degli Stati Uniti - sono coperti da piani assicurativi individuali, e molti esperti hanno già lanciato l'allarme: se non si interverrà, tutti sono a rischio di perdere la propria copertura sanitaria entro la fine dell'anno. Per Obama sarebbe una debacle senza precedenti.

Altro fallimento è rappresentato dal nulla prodotto in un anno sul piano della riduzione della presenza delle armi in America. “Mi sono chiesto, abbiamo fatto abbastanza?”. “No”, si rispose il presidente Obama. Era il 16 dicembre di un anno fa, il presidente si trovava in Connecticut, alla Sandy Hook Elementary School dove due giorni prima, erano state uccise ventisei persone di cui Venti erano bambini. All’indomani della strage di Newtown, il tema del gun control è entrato di prepotenza nel dibattito pubblico. Il presidente Obama si impegnò in prima persona, il fallimento di questo tentativo è purtroppo palese.

Boldrini e Letta: un silenzio imbarazzato sarebbe risultato più opportuno

Non avremmo mai pensato di poter dare ragione a Mastella in merito alla vicenda dell’utilizzo dei voli di Stato, ma certamente la vicenda della presidente della Camera Boldrini indigna sia per il fatto in sé sia per le accuse rivolte a chi ne chiede spiegazione.

L’episodio contestato riguarda il viaggio in Sudafrica della presidente della Camera Boldrini in occasione della commemorazione di Nelson Mandela. Innanzitutto a questo evento erano presenti capi di Stato e di Governo quindi non riusciamo a trovare una giustificazione alla sua presenza, ma ancora meno a quella del suo compagno. La morale ovviamente vale solo per gli altri però, ricorderete l’indignazione che provocò il viaggio in aereo di Clemente Mastella allora ministro della Giustizia che portò con sè suo figlio, anticipando un viaggio previsto per il lunedì alla domenica e andando così ad assistere al Gran premio di Monza con un volo di Stato appunto. Mastella fu assolto dal Tribunale del ministri e alla Corte dei Conti per l’accusa di utilizzo indebito di un volo di Stato.

Ci chiediamo dove sono finiti i moralisti specie di sinistra di fronte alla vicenda che vede protagonista la presidente della Camera.

Come sempre innanzitutto due pesi e due misure, ma ad indignarci ancora di più di un viaggio non necessario, è l’assurda accusa rivolta dalla Boldrini a chi ha denunciato come fuori luogo e come spreco al sua partecipazione in Sudafrica. La Boldrini ha infatti addotto l’assurda accusa che le polemiche sono frutto di un pregiudizio sessista. Ma che cosa c’entra? In questo, come in altri casi, il suo atteggiamento rasenta l’arroganza, e ci rammarichiamo che il Presidente Letta ne sostenga nei modi la giustificazione. Forse un silenzio imbarazzato da parte sua sarebbe risultato più opportuno.

lunedì 16 dicembre 2013

IL RISENTITO AVVOCATO DI DOSSETTI E GLI ALLIEVI DI LAZZATI

Vi riportiamo quanto pubblicato su “Il Foglio” di martedì 10 dicembre, scritto di Giovanni Tassani.

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San Pio X? Scatenò “una repressione che, per i metodi di polizia segreta adottati, anticipa almeno un tratto del totalitarismo: una campagna che avrà come effetto quello di fabbricare un clero teologicamente scervellato che segnerà in modo particolare l’Italia e il rapporto con tutti i conservatorismi, da quello sanguinario del fascismo a quello boccaccesco del berlusconismo”.
Il riavvicinamento, avviato con Giolitti, dei cattolici ai liberali? “Nato in concomitanza con le celebrazioni costantiniane che dovevano lavare l’onta delle feste cinquantenarie del Regno usurpatore, il Patto Gentiloni inaugura la lunga vita di un’idea nata morta per la XXIV legislatura del Regno e rinverdita di lustro in lustro oltre il crinale repubblicano, quella cioè, per la quale i cattolici in Italia servono a rafforzare un moderatismo ‘naturale’ e benedetto”.

Veniamo a tempi più ravvicinati. Pio XII? Ebbe nel 1952 “la folle idea di sdoganare i fascisti nelle elezioni per Roma” in combutta con Luigi Gedda che intendeva traslare in Italia l’ideologia dell’Action française.

Ce n’è anche per il “conservatore” Alcide De Gasperi: “l’uomo della stabilità intesa come fine a sé stessa”.

A chi appartengono questi giudizi, strampalati più che sommari?

All’esimio professore ordinario di storia del cristianesimo Alberto Melloni, direttore a Bologna della Fondazione Giovanni XXIII, presentista ubiquo in RAI, Enciclopedia Italiana, “Corriere della sera”, nonostante inciampi e ripetuti svarioni storiografici.

Da tempo Melloni è impegnato a “salvare” la memoria di Giuseppe Dossetti da una vasta trama di affossatori della sua figura, a suo avviso centrale nella storia politica ed ecclesiastica italiana, e non solo.

I giudizi sopra citati sono appunto tratti da una sua “Lectio magistralis” dal titolo: “Sul ‘vero’ Dossetti”, pronunciata un anno fa, il 26 novembre 2012, in occasione della III Cattedra Giuseppe Lazzati, presso l’omonima Fondazione milanese, e che ora viene pubblicata dalla rivistina “Appunti di cultura e politica”, già organo della disciolta Lega democratica di Pietro Scoppola e dal 2002 fatta propria dall’associazione “Città dell’uomo”, fondata da Giuseppe Lazzati, che fu in vita sodale politico del Dossetti democristiano nonché suo amico sincero.

Nei confronti di Pio XII Melloni è da sempre particolarmente affilato: chi tenta di difenderlo è da lui arruolato in una creatura di sua fantasia: le “Brigate Pacelli”.

Meno esposto il giudizio su Paolo VI, che fu la bestia nera della “scuola di Bologna” in ragione del suo supposto spegnimento del Concilio giovanneo, del progetto di “Lex Ecclesiae Fundamentalis” e della destituzione del cardinal Lercaro dalla sede di Bologna, per il nostro: “un episodio con pochi precedenti nel secondo millennio”, su cui promette prossime e approfondite rivelazioni.

Su Dossetti, il Melloni si sente l’unico storico “veridico”, con l’eccezione di pochi allievi ed amici autorizzati, da lui arruolati in una non fortunata impresa editoriale: “Cristiani d’Italia”, in due volumi Treccani, opera benedetta alla partenza dall’allora patriarca di Venezia Angelo Scola, poi inutilmente sostenuto da Melloni dalle colonne del “Corriere della Sera” per la corsa al soglio pontificio. Una voce istruttiva di questa enciclopedia melloniana è dedicata a: “Il ruinismo. Visione e prassi politica del presidente della conferenza episcopale italiana, 1991-2007″.

Tutti gli altri studiosi che di Dossetti si sono occupati o continuano a scriverne in autonomia “peccano” a suo giudizio di imprecisione o tradimento: dai membri della famiglia religiosa fondata dallo stesso Dossetti, compresa suor Agnese Magistretti, ai curatori delle Edizioni Paoline che confezionano una “mousse dolciastra” nelle presentazioni degli scritti giovanili dossettiani in una collana da lui non controllata, alla “costruzione ideologica” di un vecchio prefatore di scritti dossettiani per Marietti come Mario Tronti, approdato ai “marxisti ratzingeriani”, al prefatore Walter Veltroni, reo col suo scritto “imperdibile” di avere promosso per Diabasis un’altra edizione reprint – in “frettolosa concorrenza” con la sua – di “Cronache Sociali”, la rivista dossettiana tra il 1947 e il 1952, addirittura – si pensi – “grazie ai finanziamenti di una banca romana”.

Neppure il buon padre Giovanni Sale della “Civiltà Cattolica”, che ha rivelato il ruolo di raccordo stretto tra il Vaticano e Dossetti ai tempi dell’assemblea costituente, ruolo sempre negato in vita da Dossetti, si salva da un giudizio di frettolosità.

E sono fatte le pulci anche a Leopoldo Elia e a Pietro Scoppola per aver alterato, in un libro-intervista postumo a Dossetti e Lazzati, alcune dichiarazioni di quest’ultimo, critiche del buon rapporto esistente tra papa Karol Wojtyla e Comunione e liberazione.

Gli altri autori non conformi sono silenziati, sorte a cui sfugge chi scrive, il cui apporto alla conoscenza del ritiro di Dossetti dalla Democrazia cristiana agli inizi degli anni Cinquanta (in libri e saggi pubblicati tra 1988 e 2007) non è affrontato, ma ricordato come “collezione di coriandoli documentari dediti alla scoperta politologica dell’acqua calda”.

Il torto di chi scrive è forse quello di aver partecipato a un convegno bolognese per i dieci anni dalla morte di Dossetti parlando bene di De Gasperi – con conseguente esclusione per non conformità dagli Atti, come buona parte dei relatori – e poi di aver criticato, documenti alla mano, la bizzarra tesi melloniana del Dossetti vicesegretario della DC “in opposizione al segretario Gonella”.

Altra bizzarra tesi di Melloni è quella circa la volontà dossettiana di creare un partito laburista cristiano a sinistra della DC con iniziale appoggio del sostituto alla segreteria di Stato vaticana Giovanni Battista Montini: fantasmi che fanno il paio a sinistra con quelli agitati a destra contro la supposta “Action italienne” di Gedda.

Dalla scure giacobina del nostro non si salvano – nella citata “Lectio magistralis” – i papi più recenti: Benedetto XVI, cui “qualcuno”, in occasione del 150° dell’unità d’Italia fece firmare “una ricostruzione grottesca del percorso costituente” omettendo Dossetti. E Giovanni Paolo II, che avrebbe ridotto “quella forma di ipocrisia canonica che è l’apertura del processo di beatificazione”, che pure per secoli ha avuto una sua severa prassi, a una specie di “cavalierato”.

A qualcosa di più di un “cavalierato” aspirano, col processo avviato di beatificazione, gli amici milanesi di Lazzati e le brave persone della redazione di “Appunti”. Ma stupisce che si siano affidati a un avvocato che non sa davvero difendere la memoria di Dossetti, né tutelare quella di Lazzati. Dopo un anno dalla lettura di quella “Lectio magistralis”, che credo avranno ascoltato con vigile attenzione quel 26 novembre dell’anno scorso, potevano forse evitare di pubblicarla.

di Giovanni Tassani

giovedì 12 dicembre 2013

Papa Francesco uomo dell'anno per il TIME

Papa Francesco uomo dell'anno per il TIME, che scrive "it raises hopes in every corner of the world", il settimanale americano lo ha quindi premiato per la speranza che ha saputo suscitare nelel persone, per il messaggio di vicinanza agli ultimi che ha saputo comunicare in questi mesi, la sua capacità di riavvicinare alla Chiesa chi vi si era allontanato e anche a giudizio del settimanale per la possibilità di cambiamento nella Chiesa che fa intravedere. Sottolinea come "il primo Papa non europeo in 1200 anni potrebbe trasformare un luogo che misura i cambiamenti in secoli".

sabato 7 dicembre 2013

Nelson Mandela una vita per la libertà

Nelson Mandela rappresenta il simbolo della lotta per la libertà e contro l’apartheid. Oggi è difficile immaginare un paese nel quale delle leggi possono negare i diritti fondamentali delle persone solo per il colore della loro pelle. Ma nel Sudafrica dell’ apartheid era cosi, le leggi sancivano una discriminazione razziale. Mandela ha rappresentato la lotta contro tutto ciò, e per lottare per questo ideale di uguaglianza e per la libertà del popolo del Sudafrica e per un paese libero e democratico ha patito 27 anni di carcere. Il regime dell’ apartheid terminò con il nuovo corso varato dal presidente Frederik de Klerk che insieme a Mandela ricevette il Premio Nobel per la pace nel 1993. Nelson Mandela divenne il primo presidente a essere eletto dopo la fine dell'apartheid e fu il primo presidente nero. Come Presidente garantì un passaggio senza vendette e che garantisse i diritti anche della minoranza bianca, promovendo un cammino di riconciliazione, realizzando cosi nei fatti quell’ideale di pace, libertà e democrazia per il quale aveva vissuto tutta la sua vita .

lunedì 2 dicembre 2013

Dobbiamo cominciare a far rispettare ai cinesi in Italia i diritti fondamentali

Siamo tutti pronti a dire che in Cina i diritti fondamentali della persona non sono rispettati e poi in Italia senza che nessuno faccia niente pur sapendolo permettiamo che si riproduca in una nostra città Prato, ma non solo lì, il modello culturale e produttivo cinese che non rispetta la persona.

Ora tutti scrivono che lo sapevano, ora tutti parlano anche dei miliardi evasi e delle regole minime di sicurezza non rispettate da queste ditte cinesi di Prato ma come sempre in Italia se non ci scappa il morto , in questo caso ben 7, nessuno vede nessuno controlla .

Se vogliamo che in Cina si rispettino le persone e i diritti dobbiamo cominciare a farli rispettare ai cinesi in Italia e in Europa.

mercoledì 27 novembre 2013

BELGIO CHE VERGOGNA!

Lettera pubblicata su Avvenire il 28 Novembre

Il Parlamento belga ha approvato nelle sue commissioni la decisione di permettere l’eutanasia per i bambini. Invitiamo a riflettere sul fatto che ai bambini è vietato votare, guidare l’auto, sono considerati per diverse decisioni non capaci di assumersi responsabilità ma in Belgio li si ritiene capaci di decidere in merito alla propria morte. Questa si chiama selezione dei deboli e dei malati, UNA VERGOGNA!!! La società deve prendersi cura e proteggere i bambini soprattutto quelli più deboli e malati!!

sabato 23 novembre 2013

Anche il papa fa autocritica

Segnaliamo un interessante articolo di SANDRO MAGISTER

Anche il papa fa autocritica. E corregge tre errori
Abbassa il "rating" della sua intervista a Scalfari. Rettifica i suoi giudizi sul Concilio Vaticano II. Prende le distanze dalle correnti progressiste che l'hanno fin qui più applaudito. Ma i media tacciono su questo suo cambio di passo di Sandro Magister


http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350668

Questi fatti dovrebbero spingere tutti ad essere più attenti alle parole del Papa sempre forti ed incisive senza strumentalizzarle e farle diventare ciò che non sono.

mercoledì 20 novembre 2013

I soliti pacifici NO TAV


Roma:  Ennensima dimostrazione del fatto che i NO TAV sono pacifici

Ma perchè il sindacato italiano non lotta per i diritti riconosciuti negli altri stati?

I sindacati e una ditta del parmense hanno concesso il congedo matrimoniale a coppie dello stesso sesso che si sposano all’estero. A parte ribadire che l’Italia non riconosce matrimoni per coppie con lo stesso sesso questa iniziativa sembra molto ideologica e per detta degli stessi sindacati si pone l'obiettivo di creare una cultura, che però non è quella indicata dalla nostra costituzione, che tanto i sindacati stessi continuano a definire la migliore del mondo, cioè la cultura della famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna.
Poniamo allora un interrogativo che vuole essere una provocazione, ma se i sindacati proprio vogliono portare i diritti dei lavoratori di altri paesi europei nei contratti italiani perchè non importare i part-time diffusi? oppure orari più flessibili? oppure contratti con stipendi più alti come quelli tedeschi e francesi?

L’interesse dei bambini deve essere tenuto in primaria considerazione in ogni circostanza

E’ notizia di questi giorni che una bambina di tre anni è stata concessa in affido ad una coppia di persone dello stesso sesso, non conoscendo il caso nel dettaglio non lo affronteremo, ma vogliamo ribadire che ad oggi al nostra Costituzione riconosce come famiglia solo quella composta da due persone di differente sesso, secondo la definizione della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia l’interesse dei bambini deve essere tenuto in primaria considerazione in ogni circostanza (art. 3). A nostro parere è interesse primario dei bambini essere cresciuti quando possibile all’interno di un nucleo familiare composto da un uomo e da una donna. Questa condizione è quindi preferibile e da privilegiare sempre.

lunedì 18 novembre 2013

Politica del figlio unico: in Cina finalmente si cambia

In Cina il tasso di natalità è passato dai 5,83 figli per coppia negli anni '70 a 2,1 bambini nel 1990 per arrivare agli 1,3 attuali.
Questo è dovuto alla politica del figlio unico che ha creato grandi sofferenze e violenze che hanno portato anche squilibri sociali: come la forte differenza numerica tra maschi e femmine, il numero elevato di anziani senza assistenza familiare garantito prima dai figli, un rapido invecchiamento della popolazione che adesso il Plenum del partito comunista cinese comincia a temere. Sembra probabile quindi che verrà finalmente concesso di avere due figli anche non si sa ancora a quali coppie verrà concesso, se solo per quelli nati dopo una certa data, se solo per coppie composte da figli unici o anche se solo uno della coppia è figlio unico.
E’ comunque un segnale importante come anche l'annunciata riduzione dei campi di prigionia e rieducazione. Due segnali che sembrano aprire la speranza ad un maggior rispetto dei diritti delle persone ma richiederanno di essere verificati nel tempo.
Il fatto che la Cina affronti il problema dell’invecchiamento demografico e decida di abbandonare la politica del figlio unico dovrebbe anche nel resto del mondo far capire che il problema non è la sovrappopolazione ma il contrario. La forte natalità ha sempre creato ricchezza, le difficoltà che la Cina riscontra sono inoltre il segno di come sia la famiglia il nucleo fondamentale nella società che garantisce la tenuta sociale e ridurla ai minimi termini produce danni per la società stessa.

domenica 17 novembre 2013

Papa Francesco un genio della comunicazione

Papa Francesco ancora una volta si dimostra un genio della comunicazione che sa come attirare l'attenzione e contemporaneamente passare messaggi profondi. Come commentare diversamente la trovata utilizzata all'angelus da Papa Francesco che consiglia una medicina ai fedeli, ma di cosa si tratta?
All’interno, si trovano una corona del Rosario, un’immagine di Gesù misericordioso e il classico foglietto con posologia e istruzioni per l’uso. È la “Misericordina”
«È una medicina speciale per concretizzare i frutti dell'Anno della Fede che volge al termine. Si tratta di una medicina spirituale. Non dimenticatevi di prenderla, perchè fa bene, fa bene al cuore, all'anima e a tutta la vita», ha detto il Papa.
In sostanza, la pratica consigliata oggi dal Papa è quella della corona della Divina Misericordia, diffusa da Santa Faustina Kowalska, suora mistica polacca canonizzata da Giovanni Paolo II nel 2000.

martedì 12 novembre 2013

Solidarietà al popolo delle Filippine

Siamo vicini al popolo delle Filippine così duramente colpito, ci auguriamo che gli stati e le organizzazioni internazionali trovino qualcosa più degli spiccioli per aiutare questo paese e questa popolazione così duramente colpita: 10mila le stime fino ad ora delle vittime, centinaia di migliaia gli sfollati.

giovedì 7 novembre 2013

Solidarietà a Massimiliano Tresoldi e alla sua famiglia

Vogliamo esprimere la nostra solidarietà a Massimiliano Tresoldi e alla sua famiglia per le incresciose e disdicevoli affermazioni della signora D’Eusanio. Troviamo davvero offensivo il fatto che qualcuno possa dire ad un'altra persona la tua vita non è degna, ma non ci meravigliamo di un tale atteggiamento dove appare chiaro che prevale solo una versione utilitaristica della vita. Questo episodio dovrebbe far riflettere su come questa visione della vita tende a discriminare le persone.

martedì 5 novembre 2013

Caso Cancellieri il vero prolema è la giustizia

Dalla vicenda Ligresti e del ministro Cancellieri emerge che spesso la carcerazione preventiva è usata in modo estremo e che senza l’intervento del ministro, che dice di essere intervenuto in più di 100 casi, i giudici non sanno vedere o prendersi la responsabilità di rilasciare detenuti in stati psco-fisici gravi. Forse questa vicenda dovrebbe riaprire il dibattito sulla carcerazione preventiva decisamente abusata in Italia , sul ruolo dei giudici, della responsabilità civile dei giudici, e far riflettere sulla differenza tra essere accusati e essere condannati, in un paese dove la semplice accusa si trasforma in condanna con conseguenza che la carcerazione preventiva è ormai considerata la norma e dove la notizia dell’indagine e dell’accusa hanno molto più spazio che quella della sentenza con tutto ciò che comporta per la reputazione e la vita di chi è accusato ingiustamente.

Papa Francesco: la famiglia è il motore del mondo e della storia

Leggi su Cultura Cattolica un nostroarticolo sui discorsi e le omelie di Papa Francesco sulla famiglia.

Papa Francesco: la famiglia è il motore del mondo e della storia

Nord Corea situazione allucinante ed oltre ogni immaginazione

E' utile ricordare ogni tanto la ferocia di certi regimi totalitari. Uno dei più terribili è senza dubio quella della Nord Corea dove la situazione è allucinante ed oltre ogni immaginazione come si può dedurre dai seguenti articoli

leggi su Tempi http://www.tempi.it/nordcorea-donna-costretta-dalle-autorita-comuniste-ad-annegare-il-figlio-e-il-giudice-scoppia-a-piangere

Shin Dong-hyuk, nato e “disumanizzato” in un gulag nordcoreano. Fuggì dopo aver fatto giustiziare la madre e il fratello

Corea del Nord, un film su Shin, nato e cresciuto in gulag | Tempi.it

Ma di chi è la colpa della gestione dei rifiuti in Campania?

Il tribunale di Napoli nel processo per i presunti illeciti nella gestione del ciclo dei rifiuti in Campania ha assolto i ventotto imputati con formula piena, tra questi c'è l’ex presidente della Regione Campania ed ex commissario straordinario all’emergenza rifiuti Antonio Bassolino.

O sosteniamo che tutto funzionava benissimo nella gestioni dei rifiuti in Campania, oppure sorge spontanea la domanda: di chi è la colpa del disastro?

sabato 2 novembre 2013

Due pesi e due misure


Due indagini colpiscono in modo diverso due importanti politici italiani.

Il primo Vendola, indagato per concussione per aver fatto pressioni sull’Arpa della Puglia per tenere aperto l’impianto dell’ILVA trascurando i dati, a parte la beffa clamorosa di uno che sì è sempre definito ambientalista e pur rimanendo il principio di innocenza fino a condanna definitiva, c’è però il fatto che accuse così gravi per altri esponenti eccellenti del centro destra sono sempre state ritenute confermate prima del processo, sia dalla stampa che dagli avversari politici, mentre adesso Vendola può continuare a governare la Puglia aspettando che si stabilisca la verità.

Il secondo politico in questione è il ministro Cancellieri che ha promesso “un intervento umanitario” ,come dice lei, a favore della figlia dei Ligresti in carcere per una frode colossale che ha fatto fallire l’assicurazione Fonsai. La figlia di Ligresti non è dato sapere se in seguito a questa promessa, è stata scarcerata. Questa vicenda è aggravata dal fatto che il figlio del ministro della Giustizia Cancelleri era direttore generale della Fonsai. Che dire per il centrodestra accuse del genere, inmerito a conflitto di interessi e ingerenza nell’azione della magistratura, hanno avuto trattamenti mediatici e politici molto rumorosi e anche dei provvedimenti giudiziari, mentre in questo caso sembra prevale la buona fede.

Due vicende che potremmo illuderci possano ristailire il giusto concetto garantista, ma diciamoci la verità, in Italia a seconda dell’appartenenza politica le telefonate, i conflitti di interessi e perfino le iscrizioni in processi come indagati hanno DUE PESI E DUE MISURE.

martedì 29 ottobre 2013

Norcia Ratzinger oltre Ratzinger

"Ratzinger oltre Ratzinger", laici e cattolici si confrontano agli incontri di Norcia di Magna Carta con al centro del dibattito c’è stato il confronto tra due relazioni, elaborate a partire da due Manifesti espressione di posizioni e tradizioni culturali opposte tra loro su temi che hanno a che fare con la vita sociale, economica e politica delle popolazioni europee: il "Manifesto di Norcia" del 2011, di Gaetano Quagliariello, Maurizio Sacconi ed Eugenia Roccella, rivolto all’area di centrodestra; il "Manifesto dei “marxisti-ratzingeriani", scritto da Giuseppe Vacca, Pietro Barcellona, Mario Tronti e Paolo Sorbi, pubblicato nello stesso anno e rivolto alla sinistra democratica.

Ascolta i nostri interventi e quello d Paolo Sorbi al convegno

https://skydrive.live.com/?cid=aed5507924bbf334&id=AED5507924BBF334%21380#cid=AED5507924BBF334&id=AED5507924BBF334%21380

Mettere al centro della politica la famiglia: voto plurimo?

Interessante e provocatoria proposta del senatore Sacconi "Voto plurimo dei genitori in proporzione ai figli." Lo sappiamo, oggi purtroppo un tema interessa l'agenda politica soprattutto se può creare consenso elettorale e allora magari questa provocazione potrebbe funzionare per mettere al centro dell'agenda il sostegno e la promozione della famiglia. Dice Sacconi "tale deve essere la rilevanza pubblica della famiglia naturale in relazione ai figli che si può cominciare a considerare l'ipotesi del voto plurimo dei genitori in proporzione ai figli minorenni affinché la rappresentanza democratica tenga in dovuto conto l'Italia di oggi e, ancor più, quella di domani."

Esplosione in piazza Tienanmen

​Misterioso attentato nella piazza simbolo di Pechino Tienanmen. Non si sa molto perché subito è scattata la chiusura della piazza e la più totale censura.
Certamente però un fatto clamoroso che suscita domande ed interrogativi.
Gesto di disperazione? Attentato? Protesta comunque clamorosa per il fatto di aver sorpreso la stretta sorveglianza della piazza, tanto imbarazzante da essere censurato.

venerdì 25 ottobre 2013

UNO di noi: 15 paesi raggiungono la quota richiesta

UNO di noi: 15 paesi raggiungono la quota richiesta, raggiunte 1.400.000 firme
Si può aderire fino al 1 novembre.
Spicca il dato italiano. L’Italia si conferma motore trainante della campagna.

giovedì 17 ottobre 2013

Va tutelato il diritto della proprietà privata

Vorremmo mettere all'attenzione una proposta di legge approvata dalla Camera dei deputati grazie alla maggioranza Pd e Sel che controllano il 55% dei deputati.

La legge se approvata permetterà agli inquilini morosi per i quali il giudice ha stabilito lo sfratto potranno, di  restare nell’appartamento affittato senza alcun onere a loro carico, e senza che il proprietario dell’abitazione ottenga alcun compenso economico se il prefetto giudicherà rilevante il disagio sociale degli inquilini stessi.

Questa norma ci apre ingiusta verso i proprietari di casa, non di rado già oggi si sentono casi in cui ci sono persone che approfittano della loro condizione per occupare praticamente abusivamente appartamenti che inizialmente erano stati dati loro in locazione.

Certamente vanno tutelati i diritti dei bisognosi ma non può assolutamente essere fatto a scapito dei proprietari, va tutelato il diritto della proprietà privata.

Questo provvedimento porterà sempre più proprietari a non affittare gli appartamenti per il pericolo di trovarseli occupati senza affitto e senza la tutela dei loro diritti.

sabato 12 ottobre 2013

Si attacca la famiglia perchè una società più fragile si domina meglio

Come non essere d'accordo con le parole del Cardinale Bagnasco che sottolineano come dietro agli attacchi alla famiglia ci sia una strategia che vuole indebolire la società, per il presidente della Cei  "Se la famiglia è più debole la società è più fragile e si domina meglio sul piano politico, economico e ideologico. La storia lo insegna". Chi c'è dietro questa strategia? Per Bagnasco "lobby o istituzioni".

Bagnasco continua affermando che "si è capito che essendo la famiglia il grembo della vita e prima e fondamentale palestra di umanità e di fede, indebolirla o dissolverla nella sua responsabilità educativa significa distruggere la persona. Viene a mancare quella maturità interiore che è sinonimo di capacità critica, di fortezza, quindi un punto solido per cui la società da popolo di relazioni e di solidarietà diventa una moltitudine di punti individuali, una folla non un popolo".

Perché questo avviene? si domanda Bagnasco "perché una società più fragile si domina meglio".

Scuola pubblica in Italia: bastano i numeri per capire cosa fare

Più di tante parole valgono i numeri

venerdì 4 ottobre 2013

Immane tragedia a Lampedusa. Ora la UE deve intervenire. Basta indifferenza

Strage a Lampedusa: 200 morti
Il Papa: vergogna.
"Auspichiamo che questa tragedia porti ad una più profonda presa di coscienza" Dichiarazione del Presidente del CCEE su Lampedusa
Anche noi auspichiamo che questa immane tragedia scuota le coscienze di tutti e spinga l'UE a finalmente farsi carico del prolema.
L'Italia non può essere abbandonata.

mercoledì 2 ottobre 2013

Fanno bene Cicchitto Alfano Lupi e Quagliarello a salvare il governo

Ci sembra folle far cadere il governo perché comporterà pesanti contraccolpi economici. La scelta di Berlusconi e le modalità con cui si è realizzata provocherà una spaccatura del PDL. Un regalo al PD che non naviga in buone acque de ove i litigi continuano su tutto e la cui acredine antiberlusconiana ha in parte contribuito a questa situazione politica. Inoltre far cadere il governo Letta non servirebbe a salvare Berlusconi, la condanna non si può cancellare. Una scelta sbagliata quella di Berlusconi voler far cadere un governo che era più sostenuta dal PDL che dal PD e da cui il PDL aveva ottenuto più che il Pd. Insomma il governo Letta era la soluzione più vantaggiosa per Berlusconi, farlo cadere è un suicidio politico.
Con la divisione del Pdl, Berlusconi perde e la politica italiana inevitabilmente cambierà, fanno bene Cicchitto Alfano Lupi e Quagliarello a salvare il governo. Purtroppo l'equilibrio tra le due componenti di centro destra e centro sinistra nel governo sarà sbilanciato numericamente, saranno minoranza numerica nel governo. 

martedì 1 ottobre 2013

Ennesima tragedia degli sbarchi clandestini

Ennesima tragedia degli sbarchi clandestini. Gli scafisti hanno buttato in mare decine di profughi eritrei provocandone l’affogamento di 13, i metodi usati sono stati disumani. Il cordoglio per queste morti si unisce a una condanna del traffico di essere umani perchè di questo si tratta. I profughi sono morti a qualche metro dalla riva se si fosse riusciti ad intercettarla si sarebbero salvati, i passaggi di imbarcazioni e lo sbarco non è certo un fenomeno così inatteso in questi mesi, nella stessa zona ne sono avvenuti molti altri, forse un maggior sforzo di monitoraggio sarebbe opportuno. Chiediamo inoltre pene esemplari per i cosiddetti scafisti.

giovedì 26 settembre 2013

Una gara non è mai persa o vinta, fino alla fine

Coppa America, Oracle trionfa dopo una rimonta straordinaria. La Coppa America edizione 2013 sarà ricordata come la più straordinaria rimonta sportiva nella storia di tutte le competizioni: ieri sera Oracle, che si era trovata sotto 1-8 contro Emirates New Zealand ha vinto la regata decisiva aggiudicandosi per 9-8 la Coppa America.

Questa avvincente rimonta ci ricorda che una gara non è mai persa, o vinta, fino alla fine. Mai arrendersi. Una lezione che lo sport insegna alla vita.

Per la Presidente della Camera Boldrini è disdicevole che una mamma serva a tavola


La Presidente della Camera dei Deputati Boldrini intervenendo al convegno su “Donne e media” a palazzo Madama riferendosi all’uso improprio della donna negli spot che discrimina la donna e il suo ruolo ha citato come primo esempio su cui meditare uno spot che secondo lei non sarebbe mai trasmessa negli altri paesi europei. Di cosa si tratta ??? Uno spot particolarmente volgare o quasi pornografico? No di uno spot in cui i bambini e il papà sono seduti e la mamma serve a tavola, per la Boldrin il pericolo maggiore per le donne è quella di essere rappresentata attraverso la figura materna e la famiglia. Oppure più probabilmente alla Boldrin proprio non piace la famiglia tradizionale, peccato che in questo non rappresenta affatto l’Italia e gli italiani che vedono nella famiglia uno dei pilastri della nostra società e non trovano alcunché di offensivo e denigratorio in un’immagine di amore materno che amorevolmente riunisce la propria famiglia intorno ad una tavola.Una scena di attenzione e servizio amorevole che ognuno di noi ha ricevuto nel corso della sua vita. La posizione della Boldrin è allucinante, lei sollecita una meditazione, anche noi: se queste sono le istituzioni c’è da preoccuparsi veramente.

No all'eutanasia ma solo per i cani


In Europa in alcuni stati si pratica l’eutanasia delle persone, non solo quelle malate terminali, la convenzione di Groningen permette in Olanda di applicare l’eutanasia anche ai minori. Per questo nessuna polemica o campagna stampa di disapprovazione. Invece ecco che siccome la Romania, per proteggere la vita e la salute delle persone (nei primi otto mesi dell’anno, un ospedale che si occupa di malattie infettive ha curato 9.760 persone per morsi di cane e un bambino è appena morto) decide di introdurre la soppressione dei cani randagi non rivendicati entro 14gg e scoppia una polemica internazionale.
Nessun accenno al grave fenomeno del randagismo in Romania, ma anche in alcune regioni dell’Italia si potrebbe porre il problema di come risolverlo. Nessun riferimento ai costi sociali ed economici, dai costi per lo stato per le cure delle persone aggredite, ai costi per il mantenimento dei cani.
Non ci dobbiamo sorprendere quindi della reazione contraria e la campagna stampa che si sta avviando a crescere sulla decisione della Romania ma ci permettiamo di esprimere un giudizio di disapprovazione sullo stravolgimento totale del senso della realtà che ci porta a proteggere gli animali e non le persone. Ci si deve interrogare sull’emergenza antropologica e la scala di valori che vogliamo nella nostra società.

lunedì 23 settembre 2013

Serve una risposta politica e culturale al terrorismo

Ieri e oggi si sono consumate due nuove stragi di innocenti una in Kenya in un centro commerciale un altro in Pakistan a Peshar in una chiesa.

In entrambe le stragi i responsabili sono gruppi fondamentalistici islamici. L’attentato in Kenya porta la firma dei gruppi legati ad Al Qaeda in Somalia come ritorsione dell’intervento dell’esercito kenyota in Somalia, in Pakistan si tratta di un attentato contro i cristiani in una regione dove la libertà di religione è violata anche dalle leggi della blasfemia.

Bisogna che l’Occidente risponda con sanzioni ai paesi e gruppi che continuano a finanziare questi gruppi estremisti e terroristi, nell’islam deve alzarsi la voce a difesa degli innocenti e dei cristiani , bisogna fermare questa spirale di odio e di violenza.

Certo tutto dall’Africa al Pakistan al Medioriente è legato a una lotta politico militare per il controllo dell’islam, bisogna prendere coscienza che non si può più far finta di niente e pensare che tutti questi atti sono collegati tra loro e rispondere con una risposta politica e culturale altrimenti non usciremo mai da questo vortice di violenza.

domenica 15 settembre 2013

La lettera di Papa Francesco alla 47ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani silenziata dai media

Lettera pubblicata su Avvenire del 19 settembre e su Cultura Cattolica

Vorremmo sottolineare la differenza notevole che la stampa e i media hanno dato alla lettera di Papa Francesco a Repubblica, rispetto a quella inviata in occasione della 47ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani.
Papa Francesco citando anche l’enciclica Caritas in veritate di Benedetto XVi difende la famiglia ed il matrimonio, valore che la Chiesa offre a tutti e non solo ai cristiani afferma “una concezione della famiglia, che è quella del Libro della Genesi, dell’unità nella differenza tra uomo e donna, e della sua fecondità. In questa realtà, inoltre, riconosciamo un bene per tutti, la prima società naturale, come recepito anche nella Costituzione della Repubblica Italiana”. Papa Francesco richiama anche il discorso al Bundestag di benedetto XVI che metteva al centro la legge naturale anche nelle democrazie e società multi religiose e multiculturali, "Queste riflessioni, afferma papa Francesco - non interessano solamente i credenti ma tutte le persone di buona volontà, tutti coloro che hanno a cuore il bene comune del Paese, proprio come avviene per i problemi dell’ecologia ambientale, che può molto aiutare a comprendere quelli dell’“ecologia umana”".  Papa Francesco ha anche ricordato come le conseguenze, positive o negative, delle scelte di carattere culturale, anzitutto, e politico riguardanti la famiglia riguardano la stessa visione antropologica che è alla base della nostra civiltà. Importante anche il richiamo a vedere non solo le famiglie in crisi ma anche tutte quelle che con l’aiuto del Signore testimoniano la gioia del matrimonio e quella di essere genitori.
Messaggio assolutamente silenziato dai media.
 
Leggi tutta la lettera del Papa
 

Il caso ILVA : tanti saluti all'industria

La chiusura degli stabilimenti Ilva in nord Italia è conseguenza della vicenda giudiziaria di Taranto affrontata dai giudici senza alcun tentativo di mediazione che tenesse conto di una situazione complessa e con conseguenze gravi sul sistema industriale italiano. Come dice Panebianco sul Corriere Non si tratta di difendere il gruppo Riva. Le sue eventuali responsabilità riguardano il tribunale. Si tratta di capire come e perché sia possibile affondare un comparto industriale vitale per la collettività. Vogliamo ribadire ancora una volta come il concetto di decrescita sia assurdo e sbagliato, non esiste una decrescita felice e noi come società e uomini siamo chiamati ad una crescita responsabile che abbia al centro il bene comune e porti a crescere la società non solo economicamente ma a crescere.

http://www.corriere.it/editoriali/13_settembre_15/tanti-saluti-industria_a1759114-1dcd-11e3-a7f1-b3455c27218c.shtml

sabato 14 settembre 2013

I recenti fatti accaduti in Val Susa sono frutto di un clima di violenza che dura da troppo tempo

I recenti fatti accaduti in Val Susa con attentati dinamitardi alle ditte che si stanno occupando dei lavori per la TAV non stupiscono, il clima di violenza che certi NO TAV sostengono da anni non è infatti una novità.

Come non condannare l'episodio dei giorni scorsi in cui un imprenditore dopo aver difeso in TV la TAV e la sua azienda, nella notte è stato colpito con un attentato al suo cantiere!

Nonostante tutta la violenza intorno ad alcune frange della NO TAV abbiamo intellettuali e scrittori che difendono questo clima e queste azioni.

Come scrive su La Stampa Cesare Martinetti in Valsusa ci sono prove di terrorismo. Vogliamo segnalare questo coraggioso articolo che vuole rompere un clima troppo buonista intorna a quello che avviene in Val di Susa dove da anni giovani e non si allenano all'antagonismo e alla violenza che poi vivono non solo in val di Susa, ma nella loro vita come dimostra il gravissimo episodio solo recentemente denunciato, accaduto a Milano, dell'aggressione alla Statale di un giovane per motivi politici. Tra gli aggressori un esponenti dei No Tav che sonos statidenunciati e arrestati.

http://www.lastampa.it/2013/09/12/cultura/opinioni/editoriali/in-valsusa-prove-di-terrorismo-9PsgxcE5atWT9dkr959m7M/pagina.html

La mamma di Eleonora scrive al Corriere:«Il messaggio d'amore di mia figlia»

Vogliamo segnalare la lettera della mamma della dottoressa di Trescore uccisa mentre tentava di aiutare un migrante indiano ferito. Ci ha colpito la dignità con cui manifesta il proprio dolore, l'assenza di ogni tipo di odio, la fede, tutto ben evidente in questa frase della lettera "Mi è stato chiesto che cosa provo. Non provo rabbia, non do appellativi alla persona che ha investito Eleonora, penso a un povero disgraziato, come tanti altri. Lo chiamo «disgraziato» ma senza senso dispregiativo. È in disgrazia come me! E penso anche a quei quattro bambini orfani. La giustizia deve fare il suo corso. Credo invece che quella Divina abbia già provveduto con la sua misericordia".
Uu amore per la figlia che porta la donna atestimoniare la carità con la quale la figlia ha vissuto e a testimoniarlalei stessa interessandosi in questo komento di dolore aldolere degli altri come l'attenzione rivolta ai marò prigionieri in India testimonia.
Insomma una bellissima lettera!

http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie/cronaca/13_settembre_13/mamma-eleonora-lettera-messaggio-amore-bergamo-2223069096890.shtml

mercoledì 11 settembre 2013

Oggi anniversario dell’11 settembre

Oggi anniversario dell’11 settembre abbiamo trovato questa bella storia che vogliamo condividere con voi In tanto dolore che questa data ricorda mi sembra un bel segno di speranza.

L’11 settembre 2001 e quella chiesa ai piedi delle Torri http://www.piccolenote.it/13338/l11-settembre-2001-e-quella-chiesa-ai-piedi-delle-torri

e ricordare la preghiera di Benedetto XVI a Ground zero nel 2008

 
Dio della comprensione,
sopraffatti dalla dimensione immane di questa tragedia,
cerchiamo la Tua luce e la Tua guida
mentre siamo davanti ad eventi così tremendi.
Concedi a coloro le cui vite sono state risparmiate
di poter vivere in modo che le vite perdute qui
non siano state perdute in vano.
Confortaci e consolaci,
rafforzaci nella speranza
e concedici la saggezza e il coraggio
di lavorare instancabilmente per un mondo
in cui pace e amore autentici regnino
tra le Nazioni e nei cuori di tutti.
 

 

domenica 1 settembre 2013

Dubbi sulla scelta dei quattro senatori a vita

Sia chiaro non abbiamo nulla da eccepire sul valore di tre delle quattro personalità scelte: Rubbia, Abbado e Piano. Personalità che hanno dato e continuano a dare grande lustro e prestigio al nostro paese nel mondo. Autorità nei rispettivi campi universalmente riconosciute e con una carriera alle spalle indiscutibile. Ottima scelta quindi nel riconoscere loro il ruolo di senatori a vita. Tutt'altro discorso riguardala la quarta scelta, la ricercatrice Cattaneo. Innanzitutto troppo giovane a nostro avviso per vedersi già annoverata di tale carica. Inoltre una persona che certo non può unire tutto il paese. Ricercatrice a favore della sperimentazione sulle cellule staminali embrionali, nel 2005 si schierò a favore del referendum per l’abrogazione della legge 40 affermando e a favore della crioconservazione a scopo scientifico degli embrioni. E' chiara quindi la sua posizione sui temi bioetici, probabilmente condivisa dal Presidente che l'ha premiata di una carica cosi importante ma ancora una volta viene premiata una posizione etica che l'Italia come paese sia dal punto di vista legislativo che dal punto di vista del responso del referendum del 2005 non condivide. Insomma una forzatura che rappresenta una chiara scelta politica. Non possiamo infine non notare la coincidenza della nomina di quattro senatori a vita in un momento che segna turbolenze nella maggioranza governativa. E' noto che è il Senato la camera dove si decidono le sorti del governo e scegliere di aggiungere quattro nuovi senatori non è affatto indifferente. Che sia anche un messaggio a chi vuole mettere in discussione il governo?

Papa Francesco contro l'uso delle armi e la guerra

Forte il richiamo alla pace in Siria del papa Francesco all'angelus "guerra chiama guerra" ha detto papa Francesco. Papa Francesco ha richiamato poi la responsabilità dicendo che "c'è un giudizio di Dio e della storia sulle nostre azioni a cui non si può sfuggire" e ha condannato l'uso delle armi chimiche. L'unica soluzione è la cultura del dialogo ha detto il papa invitando tutte le parti a trovare una soluzione vedi qui il  video dell'angelus dom 1 settembre

IMU cancellata bene ma a quale prezzo?

La cancellazione dell'Imu è una notizia positiva, che segna il tentativo di invertire la tendenza di aumentare le tasse, sancisce il principio che la prima casa non deve essere tassata perchè come ha detto il premier Letta «la prima casa non produce reddito, ma ha bisogno di servizi». Vedremo però a quale prezzo è stata ottenuta questa cancellazione. Siamo a favore di una tassa di scopo la service tax si tratta, quindi, ha sottolineato ancora il premier, «di un'imposta federalista che fa scattare un meccanismo di responsabilità: "pago-vedo-voto". Se il mio sindaco usa bene il denaro, lo rivoto, se no cambio idea. I sindaci ora sono protagonisti con scelte legate a progressività e ed equità». Vedremo come saranno i criteri delle aliquote di questa tassa.

Gioco d'azzardo: scandaloso

Il potere acquisito dai gestori del gioco d'azzardo è evidente nell'ultima decisine del governo. Dopo che i precedenti governi hanno praticamente liberalizzato il gioco d’azzardo e si moltiplicano i locali che propongono il gioco d’azzardo con tutti i pericoli per la dipendenza dal gioco e ei problemi familiari che si creano, ora le penali che questi gestori dovevano risarcire allo Stato per mancati introiti tributari sono passati da 98 miliardi a 618 milioni ricalcolando la penale a partire da 2,5 miliardi, in pratica un maxi condono. Perché non ci si straccia le vesti? perché la sinistra tace? perché l'evasione fiscale viene premiata e non duramente punita?

E' utile ricordare poi come non ha alcun senso continuare ad aiutare il gioco d'azzardo, che purtroppo sta diventando una piaga sociale che colpisce sempre più famiglie e per le quali poi lo stato spende un sacco di soldi per curare le persone che cadono nelle patologie ad esso legate.

mercoledì 28 agosto 2013

Siria: Una guerra si sa sempre come inizia e mai come può finire

Fino ad oggi ciò che ha caratterizzato la guerra civile siriana sono state le stragi compiute  tra il regime di Assad e i suoi oppositori dove una componente non secondaria è rappresentata da formazioni integraliste islamiche vicine ad Al-Quaida e fortemente  anti–cristiane, stragi il cui prezzo è stato pagato dalla popolazione civile, e dall’altro canto dalla paralisi della diplomazia internazionale incapace di guidare e indirizzare le parti verso un dialogo per ristabilire la pace.

Le migliaia di morti e i milioni di profughi siriani, molti stanno giungendo anche sulle nostre coste e certamente non si potrà semplicemente rispondere col rimpatrio in una zona di guerra, sono passati sotto il silenzio generale, anche dei soliti pacifisti che si fanno sentire solo quando intervengono gli Stati Uniti.
Obama ha mostrato in questa circostanza tutta la sua mancanza di leadership a livello internazionale. Ora dopo aver indicato una linea rossa mettendo come limite l’uso delle armi chimiche, ultima atrocità inaccettabile del regime del tiranno Assad, deve far qualcosa per non perdere di credibilità.

Ma la situazione in Siria coinvolge tutto il modo arabo e le sue diverse fazioni e componenti e diversi stati confinanti. Un intervento militare solo per mostrare i propri muscoli e recuperare un ruolo o peggio un intervento stile Libia potrebbe provocare un’escalation e delle conseguenze terribili e non prevedibili.
L’Iran si troverebbe senza Assad ancora più isolato e infatti ha già detto che attaccherà Israele, molto improbabile come una medesima reazione della Siria, più probabile l’utilizzo delle milizie di hezbollah sue alleate e punto di riferimento in Libano. Questo porterebbe ad una guerra Libano – Israele. In Siria c’è la più importante base militare russa fuori dai propri confini. Non abbiamo la minima idea di quello che può provocare un attacco alla Siria nei rapporti con Mosca. Anche le pressioni dell’Arabia Saudita e in modo minore della Turchia non sono certo indifferenti in  questo scenario.
Sarà una Guerra senza avvallo dell’Onu, inoltre non si sa cosa succederà se gli attacchi aerei da soli non bastassero e chi ne beneficerà visto che anche i ribelli si sono macchiati di atrocità.

Insomma tutto lascia presagire che l’uso delle armi può solo peggiorare una situazione già ampiamente fuori controllo.
Come ha detto Papa Francesco “L’aumento della violenza in una guerra tra fratelli, con il moltiplicarsi di stragi e atti atroci, che tutti abbiamo potuto vedere anche nelle terribili immagini di questi giorni, mi spinge ancora una volta a levare alta la voce perché si fermi il rumore delle armi- avverte Bergoglio-.Non è lo scontro che offre prospettive di speranza per risolvere i problemi, ma è la capacità di incontro e di dialogo”

lunedì 26 agosto 2013

Merkel storica visita nel lager di Dachau

Angela Merkel è stato il primo cancelliere tedesco in carica a vistare il campo di concentramento di Dachau. La sua visita avvien in piena campagna elettorale. Dachau fu uno dei primi campi di concentramento tedesco nel quale inizialmente furono incarcerati e morirono, oppositori politici, cristiani  di ogni confessione, zingari, omosessuali, prigionieri polacchi e dei vari paesi occupati ed infine ebrei. A Dachau fra il 1933 e il 1945 furono internati oltre 200.000 detenuti, secondo i dati del Museo di Dachau, 41.500 vi persero la vita.
Angela Merkel ha detto "la memoria di questi destini mi riempie di profondo dolore e vergogna".
Un grande gesto col quale ha voluto anche ricordare che "Bisogna rimanere vigili, questa ideologia non deve trovare spazio nella nostra Europa democratica".  La visita ha ovviamente anche un valor simbolico e rappresenta un messaggio all’Europa. In questa Europa, fondata sulla cultura, la memoria è un tratto distintivo. 


giovedì 22 agosto 2013

giovedì 15 agosto 2013

15 Agosto Buona Festa

Oggi è la festa dell'Assunzione della Beata Vergine Maria.

Buona festa a tutti

Egitto bisogna fermare la violenza

Il massacro di ieri in Egitto dove centinaia di persone sono morte è inaccettabile.
Nonostante i Fratelli musulmani abbiano responsabilità in questa crisi politica e istituzionale nulla giustifica da parte dell'esercito un massacro di civili come quello di ieri al Cairo. Difficile dire che non era evitabile visto che c'era un ultimatum e i governi arabi e Usa dovevano spingere ad una soluzione politica, hanno un arma per fermare la violenza dell'esercito prima che tutto sia irrepabile e scoppi la guerra civile, agire sui finanziamenti all'esercito come leva di freno per impedire la violenza. L'esercito rischia di scatenare una guerra civile che destabilizzerebbe non solo l'Egitto ma tutta la regione. L'Onu la Lega Araba e gli USa devono intervenire per fermare questa spirale di violenza.

mercoledì 14 agosto 2013

Maternità surrogata: i bambini si possono comprare?

I bambini si possono comprare? A questa domanda vorremmo si rispondesse senza esitazione con un bel NO ma purtroppo il fenomeno della maternità surrogota ha incrinato questa convinzione. In questi giorni meritoriamente il Quotidiano Avvenire ha dato notizia con articoli ben documentati di un mercato fiorente riguardante le madri surrogate, il fenomeno riguarda molti paesi poveri ma appare più marcato nell’est Europa e in India e in America latina: giovani donne che per miseria e soldi prestano il loro corpo per la gravidanza di coppie etero o omosessuali. Certo le legislazioni sono diverse da paese a paese ma i fatti mostrano che spesso sono aggirate. Si possono trovare “proposte” tutto compreso: viaggio, soggiorno, fecondazione in vitro, pratiche legali, contratto di affitto dell’utero, e dopo nove mesi si passa a ritirare la merce. Che dietro queste pratiche si celi anche un certo giro di affari è mostrato dal caso degli USA dove la maternità surrogata è diffusa.

Nessuno parla delle conseguenze verso le donne che accettano queste pratiche, sia dal punto di vista del loro sfruttamento che psicologico. Questo donne sono obbligate a firmare liberatorie e contratti vincolanti come mostra il caso di Crystal Kelley donna del Connecticut che dopo che suo marito aveva perso il lavoro aveva accettato di prestarsi ad una gravidanza surrogata che le avrebbe portato in tasca 22mila dollari. Quando si è saputo che il bambino avrebbe avuto malformazioni le hanno cercato di imporre l’aborto. Ma lei ha detto no impugnando il contratto. Ma molto spesso ciò che accade a queste donne nei paesi poveri è a noi sconosciuto.
 
Certo la maternità surrogata spesso viene presentata come realizzazione di un desiderio, senza mai far capire le problematicità non solo etiche ma soprattutto umane dietro questo mercato di uteri e bambini. Le “donatrici” non vengono quasi considerate e se si usasse il termine di vendita di un figlio certo come dice Assuntina Morresi si griderebbe allo scandalo. Dello sfruttamento e reclusione per 9 mesi per “garantire” il risultato delle donne asiatiche o indiane non si dice nulla nessuno scandalo, nessuna manifestazione delle Femen o di altri gruppi di femministe per le giovani donne che vendono il loro grembo nell’est Europa come qualunque trattazione commerciale per garantirsi un futuro migliore. Alcune associazioni gay parlano di Gpa (gestazione per altri) o di Gds (Gestazione di sostegno) per rendere quasi empaticamente bello e solidale il termine di madre surrogata.

 Se si vede poi come sottolinea giustamente Introvigne su La Bussola, che queste leggi e mercato servono sempre più anche per le coppie omosessuali e in Francia addirittura si fanno appelli sui giornali per la legalizzazione di questa pratica dicendo che «s’impedisce ai genitori di far nascere bambini desiderati», impedendo a una donna di «portare il bambino di altri».

Insomma cosa conta la natura? sempre più i desideri, la volontà conditi con un buonismo decretano che la psicologia e il diritto decidono chi nasce, come nasce, con quali genitori indipendentemente da sesso, età, legami biologici tutto relativo ai desideri-diritti di qualcuno sempre purtroppo a discapito di poveri, dei bambini che non possono scegliere e della verità che sarà sempre più difficile proclamare perché verrà vista come una violenza contro i diritti di chi tutto vuole. Avremo quindi verità surrogate a pensieri deboli tutelati da lobby e leggi forti, con politici che fanno a gara pensando che soddisfacendo gruppi mediaticamente rumorosi si possa cambiare la società cambiando la natura umana del vivere del nascere e del morire, senza accorgersi che in questo modo sono le relazioni sociali familiari base della società che verranno indebolite e di conseguenza anche la società ne verrà danneggiata. Non a caso in uno dei manifesti ideologici che in Francia sostengono la maternità surrogata si scrive “essere genitori ed essere figli sono cose che non hanno nulla di naturale, sono legami creati dalla volontà. Non è certo un fatto genetico ma la manifestazione della volontà di essere genitore […] che fa di una persona un genitore”.

Luca  e Paolo Tanduo

lunedì 12 agosto 2013

Politica in attesa delle scelte di settembre


Il periodo politico è caratterizzato da polemiche e segnato dalla sentenza della Cassazione su Berlusconi, a prescindere dai fatti contestati diversi aspetti confermano la sensazione di un accanimento della giustizia verso Berlusconi, un sentenza definitiva che segna la sconfitta di tutti, della magistratura, di Berlusconi e del paese che non riesce ad uscire dal conflitto tra politica e magistratura. Tutti i leader non di sinistra sono stati messi sotto inchiesta dal '92 ad oggi, nonostante evidenti responsabilità personali, ci lascia più di un dubbio sull’imparzialità della magistratura; dubbio sostenuto da un vulnus iniziale del famoso avviso di garanzia del 1994 durante l’apertura del convegno ONU sulla legalità.

Certamente il PDL dovrà rivedere la sua leadership a causa della sentenza e vien da chiedersi se non era il caso di farlo senza pressioni già prima. Il PD continua nello stato confusionale oscillando da posizioni estreme a quelle moderate tutte focalizzate sulle primarie.

Ci auguriamo che il governo Letta prosegua, è l’unica soluzione al momento disponibile, anche se serve un altro slancio. Finora a parte i soldi delle PA alle imprese ha rimandato tutti i provvedimenti, vedremo se a settembre si smuoverà qualcosa, come il riassetto delle tasse locali con la tassa dei servizi.

Il PD deve capire che non può usare le lotte interne per la segreteria per far cadere Letta e magari tentare alleanze che già Letta e Napolitano hanno dichiarato impossibili o peggio ancora tentare la via del voto. Il voto anticipato sembra impossibile viste le affermazioni di Napolitano e la pendente sentenza sull’incostituzionalità delle legge elettorale che quindi dovrà essere riformata nelle parti sottoposte a ricorso pena l’illegittimità di qualsiasi risultato elettorale.

Il centro è ormai inesistente e quel poco che c’era si sta dividendo, Scelta Civica non avrà futuro e Casini che spera sempre nel passo indietro di Berlusconi, torna a guardare al PDL.

All’Italia serve un Governo e le riforme le larghe intese sono quelle che dovrebbero permetterle, Letta prenda un po’ di coraggio spinga sull’acceleratore; se lo farà potrà nel 2014 sperare anche di eliminare la concorrenza nel PD di Renzi da una parte e dei filogrillini dall’altra.

giovedì 8 agosto 2013

Guerre arabe


Se il 2012 sarà ricordato per le primavere arabe il 2013 probabilmente lo sarà per le guerre arabe. Ovunque le potenze arabe Iran, Qatar, Arabia Saudita e le correnti sunnite sciite, fratellanza musulmana e salafiti, si combattono non solo a colpi di voti ma soprattutto a colpi di armi. Sono infatti ripresi gli attentati tra sunniti e sciiti in Iraq , anche se i media quasi non lo dicono perchè non serve alla propaganda anti-Usa; la guerra in Siria coinvolge sempre più fazioni e stati e sta diventando il campo di battaglia di tutti contro tutti a scapito della popolazione siriana. Il Libano risente della guerra siriana, la Libia, anche qui ormai dimenticata dai media, non è dimenticata da terroristi, e dalle diverse bande rivali, ed ormai è territorio di nessuno. In Tunisia ed Egitto a queste componenti si aggiunge quella laica, la tensione è salita in Tunisia dopo omicidi politici, in Egitto un colpo di stato a furor di popolo, sostenuto infatti da manifestazioni imponenti, ha prodotto un crescendo di tensioni che vede manifestazioni pro e contro con decine morti e attacchi mirati alle comunità cristiane. Se si legge meno superficialmente la situazione, si può osservare  in Egitto una lotta tra le compenti salafite filo Arabia e la fratellanza mussulmana filo Qatar con l’aggiunta del potere dei militari che da sempre influenza pesantemente la politica egiziana.

In tutte queste situazioni di conflitto appare una costante la totale assenza della diplomazia europea e questa purtroppo non è una novità, e la fallimentare politica americana di Obama che oscilla tra l’appoggio di una fazione e il successivo abbandono come in Egitto, prima a favore dei fratelli musulmani senza capirne i pericoli e poi di appoggio ai militari non classificando come golpe la seconda rivoluzione, oppure in Siria dove prima ha appoggiato i rivoltosi senza sufficiente energia per poi accorgersi che stavano prendono il sopravvento i salafiti e Al Qaidaa e quindi lascando a russi e all’Iran l’opportunità di appoggiare la riconquista di Assad.

Al Qaida libera tremila detenuti dalle carceri afghane, irachene e libiche e poi Obama lancia l’allarme terrorismo. Insomma una situazione esplosiva che può portare a nuove guerre civili mascherate in realtà da vere lotte traversali come in Siria e se ciò accadesse anche in Egitto sarebbe una catastrofe.
 
Unica nota positiva e di speranza, la ripesa dei negoziati tra israeliani e palestinesi

martedì 6 agosto 2013

Governo 100 giorni e 0 tagli

Il governo Letta festeggia i suoi primi 100 giorni, appare evidente ancora una volta la forza del partito della spesa pubblica. Nesun taglio messo nemmeno in cantiere, nessuna ristrutturazione e riorganizzazione della publica amministrazione. Insomma nessun taglio ali sprechi.

Ci manca un presidente alla Reagan che di fronte agli interessi della colelttività sapeva prendere decisioni anche dolorose (leggi questo articolo http://www.lintraprendente.it/2013/08/trentanni-fa-licenziava-11mila-dipendenti-pubblici-quanto-ci-manchi-ronald/). Ci manca una leadership che capisca che i tagli alla spesa publica e ai privilegi dei dipendenti pubblici sono la via obbligata per evitare il tracollo dei conti pubblici e per dare il via liera ad una riforma e ristrutturazione del prelievo fiscale. O avremo il coraggio di farlo o saremo forzati a farlo come è accaduto in Grecia.