lunedì 10 luglio 2017

Papa Francesco: mons. Mario Delpini è il nuovo arcivescovo di Milano


Lettera pubblicata su Avvenire Sabato 8 Luglio 2017

Ringraziamo il Papa e la Chiesa tutta per la nomina di Monsignor Mario Delpini ad arcivescovo di Milano. Lo conosciamo come persona semplice nei modi e dalla profonda cultura, con una grande capacità di incontro e dialogo con la gente. Ci auguriamo che questa nomina porti “freschezza” e una nuova spinta pastorale nella nostra diocesi, capace di aprirci alla grazia nella gioia del Vangelo. Siamo sicuri che avverrà con quello stile carico di semplicità, di umanità e attenzione alle persone e alle situazioni che lo caratterizza, e che possa aiutarci a superare quell'ansia, preoccupazione, dal pensiero di non farcela, di non avere abbastanza risorse per far fronte ai tanti problemi. Ci piace ricordare una sua omelia dove di fronte alla denuncia dei mali che affliggono la nostra società, invocava la Grazia per darci lucidità e forza per respingere le tentazioni. “Invece che sbraitare contro il sistema e i suoi adoratori, invece che aizzare il risentimento e fantasticare di improbabili rivoluzioni m tenendo fisso lo sguardo su Gesù noi contempliamo il mistero dell’amore di Dio che salva” e terminava dicendo "Non siamo gente arrabbiata che grida “Basta!”, ma gente umile, mite, generosa e intelligente che si alza in piedi, si fa avanti e fa fronte: Eccomi!" La sua conoscenza della Diocesi di Milano sicuramente gli sarà di aiuto nel suo compito e preghiamo perché la grazia lo guidi e lo illumini nella guida della nostra diocesi.
Tanti auguri don Mario.

lunedì 3 luglio 2017

L'appello del papa per il Venezuela

La violenza in Venezuela non si placa come anche le manifestazioni di protesta. Il Governo di Maduro continua a non rispettare i dirriti dell'opposizione e delle persone. I morti nelle ultime settimane sono stati più di 90.
Anche il papa ha lanciato all'Angelus un appello per il Venezuela.
"Il 5 luglio", ha detto Jorge Mario Bergoglio a conclusione dell'Angelus, "ricorrerà la festa dell`indipendenza del Venezuela. Assicuro la mia preghiera per questa cara Nazione ed esprimo la mia vicinanza alle famiglie che hanno perso i loro figli nelle manifestazioni di piazza (contro il Governo di Nicolas Maduro, ndr.). Faccio appello affinché si ponga fine alla violenza e si trovi una soluzione pacifica e democratica alla crisi. Nostra Signora di Coromoto interceda per il Venezuela e tutti noi preghiamo Nostra Signora di Coromoto per il Venezuela". 


Se la solidarietà europea si ferma a Ventimiglia

In Italia nel solo ultimo weekend sono sbarcati 12600 migranti, ormai anche il governo Gentiloni si rende conto che con questi ritmi la situazione è insostenibile, perfino i migranti a Padova hanno protestato per l'arrivo di altri migranti in una struttura che ne accoglie già 1400.
Eppure il ministro degli esteri Estone paese che prende il ruolo di guida semestrale della Ue afferma che nell'incontro Ue di Tallin della prossima settimana non verranno date risposte all'Italia.
Macron, finora osannato da tutti i media italiani, afferma che la Francia non può abbandonare la difesa dei confini e quindi non accoglierà migranti economici e chiude sia la frontiera di Ventimiglia che i porti francesi all'attracco di navi con migranti. Anche la Spagna rifiuta sbarchi sui suoi porti. Cosi il Governo Gentiloni rimane senza nessuna soluzione con l'Europa che dice che non possiamo rifiutare di far sbarcare in Italia i migranti, la Libia uno stato che non esiste e da cui partono i migranti, e un ruolo sempre più opaco in interessi e finanziamenti delle navi ONG straniere che portano SOLO in Italia i migranti.
Certo l'Italia ha le sue colpe, una incapacità di gestire i tempi di verifica dei documenti e del diritto di asilo, e una continua emergenza per un fenomeno che ormai non è più tale essendo costante e in aumento da anni.
Ma che dire dell'Europa che la sola cosa che è disposta a darci sono più soldi? che dire di missioni inesistenti per risolvere la questione libica creata innanzitutto da inglesi e francesi che ora si disinteressano delle conseguenze? che dire della fraternitè francese che si oppone a prendere migranti? che dire delle ONG che scaricano migliaia di migranti e su cui l'Italia non ha nessuna capacità di verifica e controllo?
Insomma un governo debolissimo a livello europeo che subirà sempre più una situazione, che unica affermazione corretta di Gentiloni, rischia di diventare insostenibile e di esplodere.

giovedì 29 giugno 2017

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha autorizzato la morte del piccolo Charlie Gard

Charlie Gard ha 10 mesi e soffre di una malattia ereditaria rara, non può muovere né braccia né gambe a seguito di malformazioni del cervello, e senza il supporto di un ventilatore meccanico non può, per ora, nutrirsi né respirare. I genitori di Charlie hanno trovato un trattamento medico sperimentale negli Stati Uniti che potrebbe portare beneficio e migliorare le condizioni del bambino. Quello che i genitori chiedono all’ospedale è mantenere il trattamento di ventilazione artificiale a Charlie fin tanto che non riescano a trasferirlo, chiedendo altresì all’ospedale di concedere che il trattamento sia trasferito a un’altra équipe medica.
Invece i medici si oppongono ritenendo questo trattamento un accanimento terapeutico, appellandosi all’esistenza in Inghilterra di una legge che vieta l’accanimento terapeutico (da noi non c’è ancora, ma se passa il disegno di legge sul testamento biologico sarà lo stesso anche in Italia), hanno fatto ricorso ai giudici prima inglesi e poi la questione è arrivata alla Corte europea dei diritti dell’uomo che infine ha autorizzato la morte del piccolo Charlie Gard. Ciò che appare sconvolgente è che questa decisione va contro la volontà dei genitori che vogliono continuare a tenere in vita il bambino. Insomma niente autodeterminazione per Charlie e suoi genitori. Niente rispetto della vita più debole. Le cure o il loro abbandono saranno sempre più decise da magistrati e medici e tutti sempre più orientati alla morte, sia nel caso qualcuno le voglia interrompere senza ragioni cliniche, sia che voglia mantenerle per una cura che va al di là delle terapie. Insomma una società in cui sarà lo stato a decidere chi vive e chi muore alla faccia di tutti i proclami che si fanno quando si discute di leggi del fine vita, ma d’altronde è la conferma di quello che da sempre sostiene chi si batte per la tutela della vita di tutte le persone a partire da quelle più deboli e indifese.
Questa vicenda apre la strada ad una deriva perché l’Europa ha condannato alla morte un neonato la cui vita è debole e fragile contro la volontà dei suoi stessi genitori. Nell’Europa in cui ognuno può esigere che un suo desiderio diventi diritto e dove i diritti civili di ogni tipo sono proclamati non c’è posto per un bimbo malato.

Rapporto 2016 Centri di Aiuto alla Vita: 8301 bambini salvati

Rapporto 2016 Centri di Aiuto alla Vita: 8301 bambini salvati.
Leggi l'analisi dei dati sul sito del movimento per la vita ambrosiano http://www.movimentovitamilano.it/il-rapporto-sulle-attivita-dei-centri-di-aiuto-alla-vita-in-italia/

lunedì 26 giugno 2017

Nuovi equilibri e scontri nella penisola arabica

La notizia più eclatante è il cambio della successione dinastica in Arabia Saudita.  Mohammed bin Salman, 31enne, è diventato erede al trono, al posto del cugino, il 57enne Mohammed bin Nayef. E' la prima volta che in Arabia Saudita un Rè riesce ad imporre come successore suo figlio. Mohammed bin Salman assumerà il ruolo di vice primo ministro e manterrà la Difesa. Non è uno sconosciuto per gli addetti ai lavori, già, infatti, autore di un piano economico disegnato per rendere l'Arabia Saudita meno dipendente dal petrolio, ed è uno dei sostenitori della linea dura con Iran, Qatar e Yemen.
Bisognerà quindi vedere le conseguenze di questo cambio.
Intanto la tensione nella pensisola Arabica cresce, con l'isolamento del Qatar, colpevole di essere troppo vicino all'Iran e sopratutto di essere un sostenitore esplicito della fratellanza mussulmana. Il governo Qatariano è stato completamente isolato nella regione della penisola arabica. I comunicati sono giunti da Egitto, Arabia Saudita, Yemen, Bahrain e Kuwait. Uno scontro quindi interno al mondo sunnita dagli esiti imprevedibili. Certo il Qatar dipende dagli altri paesi della penisola Arabica per il suo sostentamento (non quello economico certo) di materie prime. Infatti subito gli scambi commerciali con questi paesi sono stati sostituiti con quelli con l'Iran. Anche qui vedremo gli esiti, è chiaro lo scontro tra chi vuole mantenere lo status attuale nel mondo sunnita, legato a degli stati nazionali e la vision pan-araba della fratellanza mussulmana sponsorizzata dal Qatar che ha visto il suo apice nelle cosidette primavera arabe.
Le due notizie dalla penisola Arabica sembrano comunque strettamente legate tra di loro ed invetitabilmente legate al vertice tenuto in Arabia Saudita col president Trump poche settimane fa.

Trionfo del centrodesta e tonfo del PD alle amministrative

Trionfo del centrodesta alle amministrative, vince a Genova, e in quasi tutti i capoluoghi di provincial, vince anche nelle cosidette roccaforti rosse, Sesto San Giovanni, La Spezia, Pistoia.
In Lombardia riconquista le principali città che aveva perso 5 anni fa.
Insomma per il PD un vero tonfo, non vince nemmeno a Trapani dove correva da solo.
Insomma il sogni di Renzi di tornare premier si allontana sempre più. L'astensione sembra aver colpito sopratutto il centro sinistra sempre più dilaniato dale divisioni. Nemmeno l'aver spinto sulle leggi "identitarie" come fine vita, prescizione, ius soli, sembra aver ricompattato il fronte sinistro. Il dato dovrebbe far riflettere il PD, ma ne dubitiamo. Paradossalmentela sua debolezza rinforza il governo Gentiloni.
I M5S uscito sconfitto al ballottaggio non deve essere certo dato per morto, visto che il voto politico è una altra coa. Certamente la credibilità di partito di governo ne esce scalfita.

giovedì 15 giugno 2017

Negli USA la violenza verbale diventa fisica

In Virginia una sparatoria colpisce il campo di allenamento della squadra di baseball composta da esponenti del Partito repubblicano, ferito il deputato repubblicano Steve Scalise. L'uomo che ha sparato è morto. Era un 66enne attivista pro Sanders. La violenza verbale politica che segna l'opposizione alla presidenza Trump e i toni esasperati che la contesa politica ha raggiunto evidentemente hanno raggiunto un livello di allerta che rischia di far cadere il paese nella violenza fisica a scopi politici. Un segnale per tutti per tornare a toni più rispettosi pur nella diversità delle opinioni.

Macron successo con maggioranza bulgara

In Francia Macron nel voto col più alto astensionismo, ha eliminato tutte le opposizioni e si appresta ad avere una stragande maggioranza parlamentare. Socialisti cancellati, FN ridotto ai minimi termini e CentroDestra che rimarrà unica opposizione anche se debole.

Elezioni amministrative confermano crisi della proposta politica in Italia

In Italia il volto amministrativo premia PD e Centro-Desta,dove si presenta unito.
I 5stelle escono sconfitti non arrivando a nessun ballottaggio e pagano le amministrazioni poco efficaci di Roma e altre città dove avevano vinto nelle tornate amministrative precedenti, sicuramente perdono credibilità governativa, ma vedremo se inciderà su voto nazionale che è tutta un altra cosa. I partiti in generale arrancano e la gente o non vota o si affida a liste civiche. Da notare il successo personale di Toti in Liguria vedremo se avrà conseguenze nazionali. Il centro destra unito nelle amministrative appare ancora lontano nda una intesa e da una piattaforma governativa credibile e unitaria. Il PD di Renzi sembra aver perso la spinta iniziale e da solo certamente non andrà lontano. Il governo Gentiloni naviga a vista senza incidere sui problemi reali della gente e cosi anche le proposte in discussione al Parlamento affrontano problemi lontanissimi dalle priorità del paese ma vicini ad una piattaforma ideologica e radicale come dimostrano recenti editoriali di diverse testate giornalistiche che spingono progetti di legge come quello sull'eutanasia, le droghe leggere, lo ius soli sole per citare i più noti.
 

La Gran Bretagna condizionata da vecchi problemi

In Gran Bretagna la premier May ha tentato un elezione anticipata per rafforzare il suo governo in vista del negoziato per la Brexit, ha invece perso la maggioranza, ora probabilmente farà un governo con gli unionisti nordirlandesi il che comporterà una soft Brexit contrariamente alla hard Brexit annunciata dalla May
Vedremo quanto durerà, infatti un'altra questione per la May è ora interna al suo partito che potrebbe deciderà di sostituirla. La May ha chiaramente perso non avendo una maggioranza autonoma in Parlamento. Chiaramente non ha saputo gestire un ampio vantaggio, con una proiposta elettorale debole e forse indebolita anche  dal clima creato dagli attentati degli ultimi mesi. La rimonata di Corbyn e dei laburisti che hanno puntato sulla mobilitazione intorno a un programma "vecchio" che forse ha riportato i voti tradizionali al labour ma lo ha decisamente allontanato da una piattaforma realmente governativa. Quindi sia May che Corbyn sono due che hanno vinto ma in realtà hanno perso. Queste elezioni hanno segnato il ritorno ad un netto bipoolarismo, entrambi i partiti hanno superato il 40% dei consensi come non accadeva da anni. Questo ha portato la scomparsa dei populisti e la sconfitta del partito nazionalista scozzese, si allontana cosi la possibilità di un nuovo referendum per l'indipendenza scozzese.
La questione nord irlandese con l'appoggio determinante degli unionisti del DUP potrebbe tornare decisiva. Alla fine queste elezioni rimangono segnate dalla storia e dalle vicende interne del Regno Unito, mai definitivamente concluse-

martedì 6 giugno 2017

Il terrorismo islamco e l'Asia

Nelle ultime settimane ci sono stati molti attetati in Asia con decine di morti, tutti rivendicati dall'ISIS:  a Bagdad contro gli sciiti e a Kabul dove l'ISIS cerca di sostituire Al Qaeda.
Nelle filippine i gruppi islamici legati all'Isis hanno attaccato una città di 200.000 abitanti Marawi conquistandola e uccidendo decine di persone e incendiando chiese e rapendo dei cristiani.L'isola di Mindanao vive ormai in uno stato di semi guerra.
In Indonesia un governatore cristiano è stato accusato e arrestato per blasfemia dopo una campagna dei movimenti integralisti islamici che hanno poi vinto le elezioni locali, il governo tenta di mettere fuori leggi i gruppi radicali che sono però in aumento.
In Bangladesh l'Arabia Saudita ha donato 10 miliardi di euro per costruire 500 moschee naturalmente dovranno seguire la linea waabita che è una delle correnti più integraliste dell'islam sunnita, in un paese dove già si sono avuti attentati e sono presenti gruppi affiliati all'ISIS.
Insomma molti soldi e armi finanziano e armano i gruppi integralisti in tutta l'Asia che sta diventando la nuova frontiera dove l'ISIS si sta espandendo.

"Enaugh is Enaugh" Quando è troppo è troppo

 "Enaugh is Enaugh" Quando è troppo è troppo
Cosi il primo ministro inglese May ha commentato l'ennesimo attentato in Inghilterra il terzo in pochi mesi . Ancora una volta su un ponte, ancora una volta a Londra un furgone ha travolto inermi cittadini. I tre terroristi islamici dopo aver travolto le persone sono scesi e hanno accoltellato molte persone , bilancio 7 morti 48 feriti. La premier May annuncia un cambio di strategia, certo i sospettati in GB sono migliaia e non si possono controllare tutti contemporaneamente ma forse si possono colpire le reti che fanno passare soldi e sopratutto i predicatori islamisti  più estremisti. Il terrorismo purtroppo continuerà a lungo e certamente bisogna cambiare strategia perchè così non si risolve il problema. 
La Gran Bretagna dovrà rivedere alcune regole che hanno concesso alle comunità islamiche vere e proprie isole giuridiche di tolleranza e cercare una maggiore collaborazione con le comunità islamiche stesse perchè anche in questi attentati i terroristi erano spesso noti e conosciuti per il loro estremismo. 

Torino una strage sfiorata

A Torino 30.000 persone stavano vedendo in piazza San Carlo la finale di Champions ad un certo punto  per un falso allarme il panico ha creato un onda di persone che ha travolto tutti. Ci sono stati 1527 feriti di cui 3 gravi. Oltre a cercare di capire chi e perchè ha provocato il panico e sperando che venga punito, certamente la paura di attentati è ormai incontrollabile. Invece si potevano controllare le persone che entravano in piazza e vietare le bottiglie di vetro che erano a migliaia e hanno provocato nel calca e nella caduta centinaia di feriti. 
Ci chiediamo il responsabile della sicurezza perchè non ha vietato le bottiglie in vetro ? perchè non c'erano vie di fuga adeguate? perchè nessun altoparlante per riportare la calma?
Insomma una strage sfiorata frutto di paura e inadeguata sicurezza della piazza. 
Il sindaco Appendino era a Cardiff chi seguiva la situazione a Torino? Il comune ha gestito bene questo evento? molti sono i dubbi moltissime le persone che al posto di una serata di festa hanno vissuto una serata di paura e sono rimaste ferite.

lunedì 5 giugno 2017

Papa Francesco a Pentecoste :Unità nella differenza


Grande omelia di Papa Francesco ecco un estratto dell’Omelia di Pentecoste

 

Un popolo nuovo. Nel giorno di Pentecoste lo Spirito discese dal cielo, in forma di «lingue come di fuoco, che si dividevano e si posarono su ciascuno […], e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue» (At 2,3-4). La Parola di Dio così descrive l’azione dello Spirito, che prima si posa su ciascuno e poi mette tutti in comunicazione. A ognuno dà un dono e tutti raduna in unità. In altre parole, il medesimo Spirito crea la diversità e l’unità e in questo modo plasma un popolo nuovo, variegato e unito: la Chiesa universale. Dapprima, con fantasia e imprevedibilità, crea la diversità; in ogni epoca fa infatti fiorire carismi nuovi e vari. Poi lo stesso Spirito realizza l’unità: collega, raduna, ricompone l’armonia: «Con la sua presenza e la sua azione riunisce nell’unità spiriti che tra loro sono distinti e separati» (Cirillo di Alessandria, Commento sul vangelo di Giovanni, XI, 11). Cosicché ci sia l’unità vera, quella secondo Dio, che non è uniformità, ma unità nella differenza.

Per fare questo è bene aiutarci a evitare due tentazioni ricorrenti. La prima è quella di cercare la diversità senza l’unità. Succede quando ci si vuole distinguere, quando si formano schieramenti e partiti, quando ci si irrigidisce su posizioni escludenti, quando ci si chiude nei propri particolarismi, magari ritenendosi i migliori o quelli che hanno sempre ragione. Sono i cosiddetti “custodi della verità”. Allora si sceglie la parte, non il tutto, l’appartenere a questo o a quello prima che alla Chiesa; si diventa “tifosi” di parte anziché fratelli e sorelle nello stesso Spirito; cristiani “di destra o di sinistra” prima che di Gesù; custodi inflessibili del passato o avanguardisti del futuro prima che figli umili e grati della Chiesa. Così c’è la diversità senza l’unità. La tentazione opposta è invece quella di cercare l’unità senza la diversità. In questo modo, però, l’unità diventa uniformità, obbligo di fare tutto insieme e tutto uguale, di pensare tutti sempre allo stesso modo. Così l’unità finisce per essere omologazione e non c’è più libertà. Ma, dice San Paolo, «dove c’è lo Spirito del Signore, c’è libertà» (2 Cor 3,17).

domenica 4 giugno 2017

Lo sviluppo dell'Africa Cinese

Sul tema dell'immigrazione spesso si dice bisogna aiutare l'Africa a svilupparsi. Si fa presto a dire aiutiamoli ai loro paesi , ma per farlo c'è bisogno di investire miliardi di euro.

E chi lo fa??

La Cina !
eccone un esempio: la nuova linea Monbasa-Nairobi 472km valore 2,8 miliardi di euro, naturalmente messi dai cinesi che hanno inaugurato l'opera con il presidente kenianao Kenyatta.


Potremmo dire l'alta velocità in Kenya che dimezza tempi (da 12 ore a 5 ) di percorrenza della precedente ferrovia costruita dagli inglesi nel 1895 ! si avete capito bene 1895 . Alla faccia di tutte le critiche al colonialismo, che aveva comunque delle ingiustizie , portò anche sviluppo. 
Ora siamo al neocolonialismo cinese?
Sicuramente la Cina sta investendo molto sull'Africa sia per le materie prime che per le infrastrutture per portare le merci nell'oceano indiano e da qui in Cina.

mercoledì 31 maggio 2017

Finiti gli impegni internazionali si va verso il voto

Gli impegni internazionali per cui il governo Gentiloni è stato creato cioè I 60 anni dei trattati di Roma e il G7 di Taormina sono passati e subito si mettono insieme i primi 3 partiti per un sistema proporzionale e accellelare il voto. Certo il fatto che Renzi abbia stravinto le primarie PD ed è tornato legittimato a guidare il PD, la socnfitta della Le Pen in Francia che ha spinto Berlusconi ad abbandonare definitivamente la Lega di Salvini e la voglia di grillini e leghisti di votare concordano verso il voto. Un altro fattore è che tutte le grandi nazioni Ue da Olanda, Francia, Germania, Gran Bretagna votano nel 2017 e le scelte che prenderà la UE su Brexit e nel dopo G7 hanno bisogno di governi legittimati dal voto e quello di Gentiloni rischia di essere un governo troppo debole per avere un peso internazionale. Inoltre la prossima finanziaria sarà sicuramente più dura delle precedenti e il PD non vuole andare al voto dopo aver aumentato l’austerity imposta dalla Ue. Quindi meglio andare al voto e dare la parola agli italiani che vivacchiare per un anno senza prendere nessuna decisione o subire quelle degli altri .

mercoledì 24 maggio 2017

Il terrorismo colpisce ancora l'Europa

Ancora un attentato in Europa.
Stavolta sono stati colpiti i più giovani e giovanissimi, ennesima dimostrazione del loro disprezzo totale per la vita e del fatto che i terroristi non hanno scrupoli e freni inibitori nemmeno difronte all'eta dell'innocenza; per loro è chiaro questa età non esiste come dimostrano i loro video di propaganda in cui usano i bambini per le esecuzioni dei prigionieri violando la loro innocenza.

Ecco la mappa del terore in Europa dal 2004 (fonte corriere.it)

Un sincero grazie al Cardinale Bagnasco

Pubblicata su Avvenire


Vogliamo esprimere un sincero grazie al Cardinale Bagnasco per il suo lavoro per la Chiesa italiana svolto in questi anni. Ha saputo indicare alla Chiesa e all’Italia nei suoi diversi interventi le difficoltà degli ultimi, l’emergenza di alcune tematiche tra le quali la povertà che ha colpito il paese, la necessità di una solidale accoglienza e un continuo richiamo a difendere la famiglia e il valore della vita dalle tentazioni individualistiche che l’allontano dal progetto personalista che la Chiesa ha sempre indicato e lo ha fatto con carità ma nella verità di quello che è il progetto di Dio sull’uomo.

Luca e Paolo Tanduo

martedì 9 maggio 2017

Vince Macron ma l'Europa non può illudersi

Vince Macron al ballottaggio, l’abile politico, giovanissimo, potrà certamente influenzare il futuro europeo. Le premesse ci sono già, si presenta con l’inno alla gioia come sottofondo e rilancia una speranza per l’Europa e l’asse con la Germania della Merkel.

Vedremo. Valuteremo dai fatti. La Francia e l’Europa passata la paura Le Pen non devono però illudersi che i problemi siano cancellati. O ci sarà una svolta oppure il declino proseguirà. Cambiare l’Europa è necessario, l’euro burocrazia non può continuare a dominarla pena il suo fallimento. Macron potrebbe invece essere tentato di difendere l’attuale status.
 
Il Francia il Front National rimane un partito a cui i francesi precludono la possibilità di governare. E’ chiaro che i gollisti non lo hanno scelto al ballottaggio. La Le Pen fallisce l’obiettivo di arrivare al’Eliseo ma anche quello del 40% dei voti. La sconfitta è chiara anche se ha preso più voti del FN.

l veri sconfitti sono i partiti tradizionali, gollista e socialista. Per i gollisti brucia la sconfitta, dopo la presidenza Hollande perdere elezioni era davvero difficile. Macron è stato abile a far dimenticare ai francesi la sua appartenenza al governo Valls. Ma anche il PS è oramai finito, ci sarà presto il travaso di voti e personalità verso la nuova formazione di Macron. Valls lo ha già annunciato. E Hollande ha già dato il suo sostegno a Macron.

Macron ha dato voce alla maggioranza francese a favore dell’euro e dell’Europa, grave l’errore politico della Le Pen di parlare dell’uscita dall’euro senza dare una vera alternativa economica. La gente ha preferito la continuità al salto nel buio. Questo dovrebbe insegnare qualcosa anche alla politica italiana.

OBAMA a Milano


Obama arriva a Milano accolto come una Star.All'EXPO non era venuto ed ora con un lauto cachet si presenta a Milano.
 
Parla di cibo, fame nel mondo, ma per 8 anni non ha fatto nulla. Anzi la sua politica in Medioriente ha destabilizzato l'intera area e colpendo duramente le popolazioni.
Poi interviene sul clima, ovviamente difendendo i suoi sforzi contro il climate change and gloabal warming, in un ottica anche anti-Trump.
 
In tal senso è chiaro l'obiettivo esplicitamente dichiarato dallo stesso Obama che ha detto che il suo impegno dopo aver lasciato la Casa Bianca è quello di «formare la prossima generazione di leader» nel mondo. L’ex presidente Usa ha spiegato che per questo ha discusso anche con Matteo Renzi per «creare una rete efficiente di attivisti globali».

 

mercoledì 3 maggio 2017

Alitalia altri 600 milioni



Ci risiamo altri 600 milioni di prestito dello Stato ad Alitalia una compagnia che perde 2 milioni di euro al giorno. Certo come dice il ministro Calenda servono a far volare Alitalia per 6 mesi in attesa di acquirenti o "spezzatino" come più probabile.

Ma già un prestito ponte di anni fa non è mai rientrato più che un prestito un regalo, probabilmente anche questo non ritornerà nelle casse dello Stato.

Una Compagni come ha detto il ministro per cui l'Italia ha speso 7,4 miliardi di euro che con in aggiunta questi 600 milioni arriva alla stratosferica cifra di 8 miliardi di euro!!!!
Per avere una compagnia in perdita con strategie di mercato sbagliate e senza prospettiva senza investimenti miliardari.

Colpa di molti , nel passato dei sindacati e dei privilegi dei pilori e dipendenti, poi di imprenditori senza strategia e infine di manager  messi a capo della compagnia per il nome ma senza nessuna esperienza nel mercato aeronautico molto concorrenziale e dove sopravvivono low-cost con molte "corse" su brevi distanze e grandi compagnie che hanno molte tratte a lunga percorrenza cosa che manca in entrambi i casi per Alitalia .

Di certo non si può ancora gravare sui soldi dei cittadini che tra l'altro per volare non hanno bisogno di Alitalia visto la massiccia presenza di low-cost e compagnie estere che portano dovunque.



PM di Milano chiedono l'assoluzione di Cappato: incredible creatività

La richiesta con cui i PM di Milano chiedono l'assoluzione Marco Cappato ha dell'incredible in quanto a creatività .
Viene introdotto giuridicamente la dignità  della vita (concetto alquanto vago) equiparato al diritto alla vita che è sancito dalla Costituzione ecco le parole : "affiancare al principio del diritto alla vita tout court il diritto alla dignità della vita".
Viene giustificato il suicidio assistito in violazione al codice penale art 580 che lo condanna affermando che un atto antigiuridico diventa giuridico perché difende il "diritto" a morire che tra l'altro non esiste giuridicamente. Si giustifica Cappato anche perchè ha solo trasportato DJ Fabo come se lo avesse portato in gita o alle terme, nonostante Cappato si fosse autoaccusato del reato di aiuto al suicidio assistito per i giudici neanche lo ha fatto.
Viene affermato che DJ Fabo era in condizione terminale e gravida di sofferenza o indegna del malato: ricordiamo che non era terminale in quanto in una situazione a lungo degenza, la sofferenza è oggi possibile superarla con medicinali e sulla dignità non è un concetto ne medico ne giuridico.
Insomma tutto questo sembra una nuova legge non ancora scritta e non l’applicazione delle leggi esistenti.

martedì 2 maggio 2017

Drammatiche notizie dal Venezuela



Il primo Papa latinoamericano della storia richiama l’attenzione della comunità internazionale sulla drammatica situazione del Venezuela. «Non cessano di giungere drammatiche notizie circa la situazione in Venezuela e l’aggravarsi degli scontri, con numerosi morti, feriti e detenuti - dice Francesco ai fedeli che affollano piazza San Pietro fino a via della Conciliazione - Mentre mi unisco al dolore dei familiari delle vittime, per le quali assicuro preghiere di suffragio, rivolgo un accorato appello al governo e a tutte le componenti della società venezuelana affinché venga evitata ogni ulteriore forma di violenza, siano rispettati i diritti umani e si cerchino soluzioni negoziate alla grave crisi umanitaria, sociale, politica ed economica che sta stremando la popolazione».  

Per chi si fosse distratto e continuasse a credere alle favole del socialismo reale anche in salsa sudamericana chavista aggiorniamo un po i dati.

Il Presidente Maduro ha negli ultimi mesi annullato un referendum contro di lui, ha nominato i giudici della Corte Suprema che ha tentato di togliere i poteri al parlamento eletto che è guidato dall’opposizione, quella che non è ancora finita in carcere.

A Caracas occorrono 27000 bolivares per una banconota da 10 euro. Vengono stampate banconote da 20.000 bolivares che hanno ormai sostituito i biglietti da 100, ritirati dal governo.
L’inflazione è alle stelle: al 475% secondo stime del Fondo monetario internazionale nel 2016 e si prevede toccherà il 1.600% quest’anno.
Il Pil è crollato del -4% nel 2014, del -10% nel 2015 e del -6% nel 2016.

Per chi non capisse le conseguenze di questi numeri uno dei paesi con le maggiori riserve di petrolio del mondo è ridotto alla fame e senza medicine ma il Presidente Maduro rifiuta ogni trattativa e aiuto internazionale e incarcera gli oppositori.

Dopo le ultime manifestazioni di protesta in cui sono morte più di 30 persone la conferenza dei paesi americani ha contestato Maduro che ha deciso di ritirare il Venezuela. Maduro ha respinto la trattativa del vaticano che prevedeva aiuti internazionali liberazione dei prigionieri politici e ritorno alla democrazia.
Chavez e Maduro sono riusuciti a trasformare il Venezuela in una dittatura e in un paese in cui sono tutti ugualmente poveri ridotti alla fame.
Eppure in Europa c’è ancora chi li esalta come modello socialista di lotta alle disuguaglianze. Però non dicono nulla dei morti di fame e dei morti ammazzati dalle formazioni paramilitari chaviste. Insomma la solita storia.


giovedì 27 aprile 2017

Elezioni francesi: una partita aperta

Emmanuel Macron vince il primo turno, giungendo in testa con il 23,9% dei voti. Al ballottaggio sfiderà Marine Le Pen: la leader del Front National ha ottenuto il 21,4%.

Per la prima volta entrambi i partiti tradizionali (gollista e socialista) sono esclusi dal ballottaggio, per la prima volta nella storia. Il candidato neogollista, François Fillon, si è fermato al 19,9% , il candidato della sinistra ha ottenuto solo il 6% dei voti mettendo a nudo la gravissima crisi del partito socialista dopo la fallimentare presidenza Hollande. Jean-Luc Mélenchon, leader di La France Insoumise (estrema sinistra) ha raccolto il 19,4% dei voti. Non è invece la prima volta che il partito della Le Pen arriva al ballottaggio era già successo al padre nel 2002, voto che aveva escluso Jospin e il partito socialista. Al ballottaggio tutti si unirono contro il vecchio leader lepenista e Chirac vinse a mani basse. Certo Marine Le Pen ha cercato in ogni modo (tagliando anche i ponti col vecchio leader e suo padre) di togliere al partito l’etichetta di impresentabile rivoluzionando sia la linea politiche che il modo di presentarsi.

Potrebbe avvantaggiarsi sia del voto gollista sia di quello di estrema sinistra (altrettanto anti-europeo come quello di estrema destra).

Macron apparentemente favorito per la vittoria finale deve evitare di apparire il candidato delle elite e delle banche e degli eurocrati.

L’analisi del voto evidenzia come la Francia più in crisi e che più ha pagato il prezzo della crisi appoggi la Le Pen. Una partita apparentemente chiusa potrebbe essere in realtà aperta.


Il voto a Marine ricalca fedelmente la distribuzione nazionale della disoccupazione, della povertà, della iniquità sociale . Hanno votato Front National le classi popolari, gli operai.   Parigi, la ricca  cosmopolita capitale,  non ha votato per Marine.
Molto dipenderà dalle scelte dei votanti di Fillon e dall’astensionismo di quelli di estrema sinistra, inoltre potrebebro condizionare l’esito del voto attentati o notizie, fino ad oggi non conosciute, sui candidati, in particolare Macron, insomma wikileaks è in agguato.

venerdì 21 aprile 2017

La Francia alle elezioni

La Francia domenica voterà per il primo turno delle elezioni presidenziali.


Tra sondaggi che a fasi alterne danno in vantaggio qualche candidato o 4 candidati alla pari un dato è ormai certo: la fine del partito socialista Francese che si presenta con 3 candidati uscite dalle sue file e il cui candidato ufficiale sicuramente non arriverà al ballottaggio. Hollande è l'unico presidente uscente nella storia francese che non si è ricandidato e certo non poteva fare altro vista la sua pessima gestione della Francia sotto la sua presidenza e visto la sua assoluta impopolarità. La peggior presidenza francese finisce anche con l'ennesimo attentato a Parigi con la morte di due poliziotti, il tema della sicurezza ha anche affossato la candidatura dell'ex premier Valls.

Venendo ai candidati i 4 che secondo i sondaggi si contendono il ballottaggio sono

Le Pen che gode della popolarità anti-europa e anti-sistema e che però ha contro tutti gli altri candidati , probabilmente andrà al ballottaggio che difficilmente vincerà ma i sondaggi come in altre elezioni rischiano di non rispecchiare la realtà

Macron ex socialista senza un partito territoriale è filo-europeista convinto e gode dell'appoggio delle classi governative e europeiste.

Melenchon candidato di estrema sinistra, dato in salita dai sondaggi ma in un paese come la Francia che da anni va a destra difficilmente ha vere chance e se dovesse andare lui al ballottaggio con la Le Pen forse farebbe vincere quest'ultima. Anche lui comunque è un candidato anti-sistema.

Fillon candidato del centro-destra dopo un inizio promettente a causa delle campagne giudiziarie contro di lui che hanno affossato la sua candidatura a favore di quella di Macron, paga gli errori commessi ma averlo azzoppato potrebbe portare alla esclusione dei due partiti storici francesi , quello gaullista e quello socialista, con la fine della 5 repubblica nel caso non dovesse arrivare al ballottaggio.

Sicuramente la vittoria di un candidato anti-euro e anti-sistema provocherebbe uno stop deciso all'Unione Europea con conseguenze molto difficili per tutta la UE . Il voto della Francia che bocciò la Costituzione Europea rischia come allora di mettere fine a un percorso di Unione in Europa che da politico diventò solo economico e se dovesse ripetersi oggi sarebbe forse la fine anche di quello monetario.


Papilloma virus il problema non concerne solo l’aspetto medico ma anche quello etico

Il servizio di Report ha riacceso l'attenzione sul vaccino Papilloma virus ma il problema non concerne solo l’aspetto medico ma anche quello etico.

In uno studio apparso qualche anno fa sulla rivista "Medicina e morale", pubblicata dal centro di bioetica della facoltà di Medicina e chirurgia “Agostino Gemelli” dell'Università cattolica del Sacro Cuore di Roma si sottolinea che “il punto è che la vaccinazione generalizzata delle donne è sì in grado di proteggerle dal cancro al collo dell'utero, ma questa proposta fa sorgere alcune serie preoccupazioni di carattere etico”. Un timore che si lega al fatto che l'HPV rientra tra le malattie sessualmente trasmissibili, le quali destano preoccupazione. I tre studiosi che hanno elaborato il testo, Maria Luisa Di Pietro, Zoya Serebrovska e Dino Moltisanti, sottolineano come il vaccino rischierebbe di comportare “ulteriori cadute di valori, il rafforzamento di una comune accettazione da parte dell'opinione pubblica dei comportamenti sessuali promiscui e probabilmente una maggiore diffusione della malattia”. “L’infezione da HPV non è un’emergenza sociale perchè non si trasmette solo per mera esposizione, ma è il risultato di “comportamenti a rischio”, una precoce e promiscua attività sessuale. Quindi il problema non concerne solo l’aspetto medico, ma anche il più complesso problema della prevenzione di comportamenti a rischio”. Tenendo conto che il vaccino è indicato per la fascia di età adolescenziale, la proposta di vaccinazione a ragazze che non ancora hanno iniziato l’attività sessuale potrebbe essere letta dalle stesse ragazze come una giustificazione ad un comportamento sessuale disordinato. Questo perché l’attività sessuale delle adolescenti non può essere semplicemente oggetto di un’informativa medica, ma deve far parte di un processo educativo che costruisce l’intera persona. Questo non toglie l’efficacia medica del vaccino, ma pone l’attenzione sull’aspetto del “benessere globale” delle ragazze in una delicata fase della loro crescita.


Al centro deve sempre esserci l’educazione integrale della persona, e per essere vera deve avere alla base la consapevolezza di chi è la persona. “Per educare bisogna sapere chi è la persona umana, conoscerne la natura. L’affermarsi di una visione relativistica di tale natura pone seri problemi all’educazione, soprattutto all’educazione morale, pregiudicandone l’estensione a livello universale.” (Caritas in Veritate, n. 61)


sabato 15 aprile 2017

Auguri S.Pasqua 2017

Gesù “non è un illuso che sparge illusioni, un profeta ‘new age’, un venditore di fumo, tutt’altro: è un Messia ben determinato, con la fisionomia concreta del servo, il servo di Dio e dell’uomo che va alla passione; è il grande Paziente del dolore umano”. È ciò che ha ricordato nell’omelia papa Francesco alla messa per la Domenica delle Palme.

La resurrezione è un evento storico, confermato da testimonianza e raccontato dai Vangeli. Chi incontra Gesù risorto lo testimonia e lo racconta. La resurrezione ci ricorda poi che Gesù è il Dio della vita, non della morte. Gesù da dignità ad ogni vita e ci ricorda il senso profondo della vita anche di fronte alle difficoltà, al dolore. Difronte ad una società che privilegia una cultura dello scarto, che vuole proporci un modello utilitaristico della dignità della persona
umana, che vorrebbe un “congedo” programmato per le persone che soffrono o
non trovano più un senso alla loro vita; una società che non crede più nella vita (mai così drammatico è stato il calo demografico), una società indifferente alle tragedie di interi popoli feriti dalla guerra, che rischia di assuefarsi anche alle drammatiche notizie della violenza del terrorismo, Papa Francesco ci ricorda che Gesù “È presente in tanti nostri fratelli e sorelle che oggi, oggi patiscono
sofferenze come Lui: soffrono per un lavoro da schiavi, soffrono per i drammi familiari, per le malattie... Soffrono a causa delle guerre e del terrorismo, a causa degli interessi che muovono le armi e le fanno colpire. Uomini e donne ingannati, violati nella loro dignità, scartati.... Gesù è in loro, in ognuno di loro, e con quel volto sfigurato, con quella voce rotta chiede di essere guardato, di essere riconosciuto, di essere amato”.

Provocatoriamente potremmo dire che i cristiani sono attirati proprio dalla bellezza di quel volto sfigurato segno dell’amore di Dio. E’ questa la bellezza del cristianesimo che trova compimento nella vittoria sulla morte e la promessa di una vita eterna.

Siamo chiamati alla speranza: quella che ebbero gli ebrei che passarono dall’Egitto alla Terra Promessa fidandosi di Dio, anche nella Pasqua di Gesù papa Francesco ricorda “La croce è il passaggio obbligato, ma non è la meta, è un passaggio: la meta è la gloria, come ci mostra la Pasqua”, “Gesù che, come chicco di grano, morendo ci dona la vita. È Lui il seme della nostra speranza”. Anche in questi tempi che sembrano di passaggio il Papa ha ricordato a Milano che “Ogni epoca storica, fin dai primi tempi del Cristianesimo, è stata sottoposta a molteplici sfide. Sfide all’interno della comunità ecclesiale e nello stesso tempo nel rapporto con la società in cui la fede andava prendendo corpo”. Ma il Papa ci ha detto che le sfide non vanno temute, è bene che ci siano “sono il segno di una fede viva, di una comunità viva che cerca il suo Signore e tiene gli occhi e il cuore aperti”. Allora siamo chiamati a vivere le sfide del nostro tempo con la Speranza della Pasqua del Signore.

lunedì 10 aprile 2017

Attentati in Europa e in Egitto

Questa settimana verrà ricordata come una delle più sanguinose a causa dei ripetuti attacchi dell'estremismo islamico in Europa e in Egitto.
Si è iniziato a San Pietroburgo con una bomba nel metro i morti sono stati 14, poi l'attentato a Stoccolma 4 morti con modalità simili a quelle di Berlino e Nizza, infine oggi gli attentati kamikaze nelle chiese in Egitto 45 morti.
Una caratteristica dei che accomuna San Pietroburgo e Stoccolma è che gli attentatori sono di origine dei paesi dell'Asia centrale Kirgikistan e Uzbekistan, che dimostra che il fondamentalismo ha da tempo raggiunto queste popolazioni. Se per la Russia non si tratta del primo attentato per la Svezia finisce l'invulnerabilità e sopratutto non si potranno più sottovalutare i problemi dell'integrazione.
Un tentativo di attentato si è avuto anche a Oslo e in entrambi i casi scandinavi gli attentatori erano richiedenti asilo.
Un caso a parte l'Egitto dove la comunità copta è da tempo sotto il mirino dell'ISIS che ha rivendicato immediatamente gli attentati, inoltre tra 20 giorni papa Francesco arriverà in Egitto per incontrare Al Sisi il patriarca copto e le autorità islamiche dell'università del Cairo. L'Egitto è da anni in una situazione esplosiva con la parte legata ai fratelli musulmani è in lotta con quella legata all'esercito, inoltre l'ISIS si è incuneato nel Sinai e la repressione del presidente Sisi non ha migliorato la situazione.
Il mondo islamico è percorso in modi diversi da un estremismo intregralista con un disegno politico oltre che alle divisioni tra aree di influenza sciita e sunnita e tra i paesi del Golfo e l'Iran, purtroppo tutte queste lotte all'interno del mondo islamico che hanno anche causato le guerre in Siria e Yemen non spariranno presto e dovremo per molto tempo convivere con questa situazione.

lunedì 3 aprile 2017

Il gas in Italia

Sapete quanti km di gasdotti ci sono sotto il suolo italiano

più di 32000 Km

in internet si trovano facilmente mappe e dati che riportiamo

e in Italia si discute per 8 Km da fare in Puglia per allacciare il TAP alla rete nazionale già esistente

Il 30% del consumo di energia in Italia è possibile grazie al Gas Naturale, che tra l'altro è molto più efficiente e meno inquinante rispetto ad altre risorse

Semplicemente assurdo mettere in discussione questa fonte di energia e la rete nazionale per 8 KM

Emiliano e Movimento 5 stelle già stanno cavalcando politicamente le proteste , quando i politici per un risultato politico personale mettono in discussione lo sviluppo del paese ci spieghiamo perchè l'Italia non attrae investimenti e fatica ad avere politiche di lungo respiro e strategiche per lo sviluppo.







In Libia Onu e Italia non sanno cosa fare

Il presidente della Libia Serraj appoggiato da Onu e Italia (unico paese occidentale) è sempre più isolato e delegittimato, alcune tribù importanti che prima appoggiavano Serraj sono passate con Haftar, è passato più di 1 anno dall'insediamento di Serraj ed è scaduto il tempo entro cui la sua nomina doveva essere ratificata dal Parlamento di Tobruk cosa che non è avvenuta. L'ex ministro della Giustizia ha quindi affermato che a causa di questo mancato riconoscimento e della validità ancora del Trattato firmato dall'Italia con Gheddafi il nuovo accordo Gentiloni-Serraj non è valido e quindi non entrerà in vigore.
Anche il capo dell'agenzia libica per il petrolio che è superpartes e gestisce per la Libia i proventi della vendita del petrolio ha attaccato Serraj come il gran mufti di Tripoli che appoggia i fratelli musulmani.
Insomma Onu e Italia continuano a puntare su un leader inesistente senza appoggi e con molti oppositori , sbandierano accordi che nessuno rispetterà e ci chiediamo anche i soldi promessi dall'Italia come verranno usati e da chi.
La Libia è sempre più divisa e l'Italia non capisce come avere un ruolo di mediazione anziché di parte e per di più perdente. Un fallimento continuo della nostra politica estera d'altronde Gentiloni già da ministro degli esteri non aveva trovato soluzioni e anche ora non mostra nuove strategie.

lunedì 27 marzo 2017

Milano accoglie il Papa col cor in man

Grande successo della visita del Papa a Milano accolto da folle festanti in tutte le tappe della sua visita apostolica. Milano è stato conquistata dalla sua semplicità e umiltà. Francesco coi suoi gesti e le sue parole ha inviato la Chiesa a "uscire" e a non avere paura delle sfide. Anzi saperle accogliere come un'occasione. Francesco visita le periferie geografiche e spirituali e ricorda come Dio scelse Maria in una città di periferia Nazareth.

giovedì 23 marzo 2017

Attentato a Londra e non solo

Purtroppo c'è stato un nuovo attentato che ha provocato 4 morti e 40 feriti in un acittà europea. E' successo a Londra e in uno dei posti più sorvegliati a Westminster e sul ponte del Tamigi dal quale i turisti fotografano il Big Ben simbolo di Londra.
Certo visto gli obbiettivi un attentato molto simbolico, fa un certo effetto che cada nello stesso giorno in cui si ricordavvano a Bruxelles gli attentati di 1 anno fa.
Purtroppo si ripete, come a Nizza e Berlino ma non solo, un attentato fatto con un autoveicolo che investe volontariamente decine di passanti e turisti.
Già nei giorni scorsi c'erano stati alcuni attentati in Francia per fortuna senza vittime, e anche oggi in Belgio una macchina ha tentato di investire dei passanti.
Un fenomeno che molti dicono non si esaurirà neanche con la sconfitta del Califfato a Mosul o in Siria, purtroppo una parte del mondo islamico in particolare quello estremista crede nella jihad e ha anche molti aderenti anche se magari agiscono da soli o piccoli gruppi, sicuramente ha appoggi nelle città europee dove all'estremismo islamico si unisce il disagio sociale.
Stupisce poi che dopo gli attentati si scopra sempre che i soggetti erano già stati segnalati come pericolosi. Anche qui dovrebbe migliorare sia la rete di rapporti tra i stati europei sia le regole per combattere il fenomeni del terrorismo islamico con le stesse regole.
Servirà però la collaborazione degli islamici per sconfiggere il terrorismo, è dalle stesse comunità islamiche in Europa che deve arrivare la segnalazione delle persone che potrebbero fare atti ti terrorismo. Un lavoro molto lungo.

venerdì 10 marzo 2017

Se l'aborto è un dramma e non una soluzione

A Vicenza una ragazza di 18 anni è stata male a scuola, ricoverata si è scoperto aveva preso farmaci per abortire. Si è poi saputo che questo era il suo quarto aborto.

Una storia tragica , ci si chiede chi segue e accompagna questa ragazza?

Per fortuna la ragazza si è salvata , ma le ciccatrici di 4 aborti chi le curerà?
Chi ha tentato e fatto qualcosa per salvarle quei 4 bambini? Chi si è offerto di e aiutare la ragazza? Possibile che nessuno si sia accorto di nulla o non sapesse nulla?

L'aborto non risolve mai i problemi e questo caso ne è un esempio emblematico.

Ricordiamo a tutti che c'è una nvasta rete di Centri di Aiuto alla VITA in Italia che hanno fatto nascere quasi 200mila bambini.

C'è poi SOS vita. Sos Vita è un gruppo di volontari che hanno scelto di ascoltare, condividere, comprendere e sostenere donne e coppie che si trovano ad affrontare una gravidanza difficile, inattesa, indesiderata o rifiutata.


giovedì 9 marzo 2017

Gentiloni e mago Merlino

Il premier Gentiloni oggi in una seduta del Parlamento rispondendo alle critiche della Ue all'Italia sulle espulsioni degli immigrati ha testualmente detto «La crisi dei migranti non la risolve neppure Mago Merlino» .

L'ultima proposta del Governo Gentiloni arrivata in giornata è quella di voler attirare i ricchi cittadini stranieri in Italia con una flat tax di 100.000 euro se spostano la residenza in Italia.

Insomma italiani ricchi che portano soldi all'estero per troppe tasse e evasione, ricchi stranieri che si trasferiscono in Italia per pagare poche tasse....si potrebbe dire una politica di accoglienza

Speriamo prima o poi arrivi re Artù a salvarci......




Quando una foto diventa simbolo dei tempi


Questa foto è già famosa e forse diventerà un simbolo dei nostri tempi.
Tutti i giornali l'hanno riportata ed è stata scattata sul metrò di New York.
Ha scatenato commenti opposti : chi la vede come un simbolo di libertà altri come il segno del decadimento dell'Occidente .


lunedì 6 marzo 2017

L'europa a due velocità inizia con l'accordo Peugeot-Opel?



Ora è ufficiale: Peugeot acquisterà il 100% di Opel da GM per 1,8 miliardi  
Ci chiediamo perchè quando fu la Fiat a chiedere di acquistare la Opel fu rifiutata la sua offerta? Eppure Fiat e GM avevano già avuto una collaborazione. E' forse un sintomo di un intesa politica diversa tra Francia e Germania rispetto a quella con l'Italia? Se poi pensiamo che negli ultimi mesi francesi e tedeschi stanno facendo shopping in Italia e che proprio oggi Hollande ha detto che “Per non morire l’Europa deve essere a geometrie variabili” . 
Ci  chiediamo se questo accordo non sia un preludio alle decisioni che il 25 Marzo verranno prese proprio a Roma probabilmente per una Europa a due velocità. Chissà l'Italia in che fascia sarà.

mercoledì 1 marzo 2017

Non c'è nessuna speranza in un suicidio

Riguardo alla morte del DJ Fabo in Svizzera vogliamo esprimere innanzitutto dolore per la perdita di una vita. Va sottolineato però che non esiste il diritto alla morte e neanche al suicidio, sia l'istigazione al suicidio che l'omicidio di un consenziente sono puniti dalla legge.  
Lo stato non ammette diritto alla morte perchè tutela la vita dei suoi cittadini. Nessun è in grado di capire la sofferenza e il dolore di una persona, tanto meno si può giudicare. Cosa fare di fronte ad un essere umano che non ha piu’ nessuna voglia di vivere? Certamente merita di essere ascoltato e accompagnato. Questo non avere più voglia di vivere può avere mille aspetti e cause diverse. La sofferenza fisica oggi è curabile con i farmaci e le cure paliative. La sofferenza psicologica o la depressione non si curano incitando qualcuno a suicidarsi o portandolo in Svizzera a suicidarsi, ma stando vicino alle persone e prendendosene cura. Certo è difficile vivere in certe condizioni di malattia ma la morte anticipata volontariamente non è la soluzione. Non c'è nessuna speranza in un suicidio, i malati e le persone in difficoltà hanno bisogno di speranza e affetto non di essere abbandonati alla morte. La morte è un evento inevitabile ma diverso è procurarla o causarla volontariamente.

I radicali e Cappato usano la vita e la morte delle persone non perchè gli interessa quella persona ma per uno scopo politico. Infatti Cappato e i radicali spingono per una legge sull'eutanasia in italia, gli italiani e il Parlamento non devo seguire i proclami di TV e Radio e Giornali a favore della legge, è una strumentalizzazione che non aiuterà i malati anzi li metterà sempre più in una condizione psicologica di emarginazione e inoltre trasformerà il ruolo del medico dandogli il potere di dare la morte. 


martedì 28 febbraio 2017

I giudici a favore della maternità surrogata

La corte d'appello di Trento ha emanato una sentenza nella quale afferma che la genitorialità è indipendente dalla tecnica di fecondazione e indipendente dai legami biologici. Ha con queste motivazioni dato la patria potestà a entrambi gli uomini che hanno fatto una fecondazione eterologa con utero in affitto in Nord America. Ora tutti quelli che difendendo la legge sulle unioni civili mentendo dicevano che non sarebbe mai stata riconosciuta la maternità surrogata smettano di mentire e almeno ci risparmino l'ipocrisia . 
Dove sono il diritto del bambino e quello della madre?Dimenticati a favore degli pseudo-diritti delle coppie omosessuali.
Che dire della Rai che su Radio 1 alla trasmissione Zapping ha dato 10 minuti di tempo senza contraddittorio e senza interruzioni alla presidentessa delle famiglie arcobaleno per esaltare la sentenza e la maternità surrogata affermando che è ora di riconoscerla e questa sentenza apre a questa strada? Ma chi la pensa diversamente ha diritto di parola sulle reti e radio pubbliche?


domenica 26 febbraio 2017

I numeri degli aborti in Italia

Dal 1978 in Italia ci sono stati  5.729.709 aborti

Nel 2015 gli aborti sono stati 87639

qui vedete la tabella divisa per regioni fonti rapporto del Ministerò della sanità
riportiamo anche i dati relativi agli aborti delle minorenni e alla vendita della pillola dei 5 giorni dopo il cui effetto in caso di fecondazione avvenuta (cioè gravidanza) è quello antiannidatorio cioè altera gli ormoni femminili per non far annidare l'embrione nell'utero ed è quindi abortiva in questi casi. Oltre la pillola dei "5 giorni dopo" Ellaone è venduta in Italia la "pillola del giorno dopo" la Norlevo (400.000 vendute nel 2012) entrambe vendute senza prescrizione medica dal 2015 .




Riportiamo anche i dati del Ministero sugli aborti delle minorenni e delle donne che hanno già abortito precedentemente 






venerdì 24 febbraio 2017

Il caso dell'ospedale S.Camillo è l'ennesimo tentativo di attaccare la libertà di coscienza

Il bando riservato a medici non obiettori al San Camillo di Roma fa tornare alla ribalta dei media e dell’opinione pubblica il tema della tutela del diritto all’obiezione di coscienza per i medici che non vogliono operare l’aborto. Il presidente dell'Ordine del medici di Roma e provincia  aveva chiesto al presidente della Regione Lazio di revocare l'"atto iniquo" affermando che "Prevedere un concorso soltanto per non obiettori di coscienza - spiega - ha il significato di discriminazione di chi esercita un diritto sancito dalla bioetica e dalla deontologia medica". Il diritto all'obiezione di coscienza è il fondamento della libertà.
In Italia non ci pare ci sia la difficoltà di abortire.Ci sono 100mila aborti all'anno circa, al San Camillo di Roma in un anno sono stati praticati 2400 aborti sui 9600 di tutto il Lazio. Un quarto. La CGIL aveva già provato a mettere in dubbio il diritto all’obiezione di coscienza dei medici per via dell’alta numero di medici obiettori, ricorrendo in Europa, ma il Consiglio d’Europa, garante della  Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU) che nel 2016 ha emesso una risoluzione a favore dell’Italia sulla gestione dell’obiezione di coscienza all’aborto.
La regione Lazio sostiene che la decisione del S.Camillo è inerente alla tutela delle donne, noi pensiamo invece che il fine sia quello di attaccare il diritto all’obiezione di coscienza. Esiste un diritto ad essere aiutati a rimuovere le cause che portano una donna alla scelta drammatica dell'aborto. Siccome la Regione Lazio sa benissimo che circa il 40% delle donne che chiedono di abortire lo fa per motivi economici, chiediamo alla Regione Lazio quali e quanti finanziamenti sono stati destinati per aiutare direttamente queste donne al fine di evitar loro il trauma dell’aborto come prescritto dall’articolo 5 della legge 194 . Il movimento per la vita italiano e i CAV hanno dimostrato in questi 40 anni che aiutare queste donne è possibile. Nessuna donna che aiutata ha scelto liberamente di far nascere il suo bambino se ne è mai pentita.

lunedì 20 febbraio 2017

La sinistra e le scissioni inutili


Dopo un Assemblea vissuta come una tragedia piena di appelli all'unità quando tutti sapevano si sarebbero divisi, Renzi ha convocato il congresso del PD e la corrente Emiliano-Rossi-Speranza lascerà il PD come già deciso visto anche il minicongresso fatto il giorno prima. Diciamolo gli scissionisti diventeranno irrilevanti con l'illusione di un partito a sinistra "partigiano" come detto da Rossi sabato, politici che non hanno capito che il mondo cambia più velocemente di loro.
Renzi cercherà di rilanciare il PD uscito con le ossa rotte dopo 2 mesi di litigi e un assemblea in cui i capicorrente si sono accusati di tutto . Un punto in cui Franceschini e Fassino hanno ragione è che la scissione indebolirà il Governo e difficilmente le due parti andranno a elezioni insieme.
D'altronde a sinistra Pisapia ha fondato il suo Movimento che dovrebbe allearsi con Renzi e quelli ancora più a sinistra hanno sciolto SEL per fondare SI. Insomma tutti mini-partiti che saranno irrilevanti alle elezioni come i fuorisciuti del PD. 

lunedì 13 febbraio 2017

L'italia non cresce, il PD litiga e gli altri pure.



Ora la Ue lo certifica : siamo il paese della UE che cresce meno. Gli unici sotto l'1% . Ecco ora a nessuno sarà più permesso raccontare che stiamo crescendo perchè il confronto con gli altri paesi è impietoso.

Ma il governo è bloccato dalle continue discussioni interne del PD che ora continueranno fino al congresso deciso oggi da Renzi, il quale ha spiazzato le minoranze che prima lo hanno chiesto e poi lo volevano ritardare. L'unica cosa giusta detta da Bersani è che tutti pensano che il governo sia comandato dal PD, quindi di questo immobilismo se ne prenderanno le responsabilità, tra l'altro Gentiloni e Padoan erano presenti alla direzione PD di oggi.

Certo come ha detto Renzi anche le opposizioni nn godono di molta salute Berlusconi e Salvini non si appoggeranno a vicenda divisi da UE e leadership, i Cinque stelle stanno gestendo malissimo la capitale Roma con tutte le contraddizioni e divisioni che ne emergono.

Insomma come ha detto il commissario Ue Moscovici la politica italiana è una delle cause della mancata crescita e rischia di aggravare la situazione. L'altro elemento di instabilità quello delle banche sul quale il Governo Renzi e poi quello Gentiloni hanno perso 1 anno rinviato le decisioni e lasciando ancora a rischio le banche.



La Ue a 2 velocità siamo sicuri sia una buona idea per l'Italia?


La Cancelliera tedesca Merkel ha fatto una dichiarazione favorevole alla Ue a 2 velocità anche se in parte ritirata dopo l'incontro con Draghi. Ma questa idea circola da anni sopratutto nei paesi del Nord Europa , una ipotesi da sempre in campo è un UE del Nord e una del Sud. Che alcuni paesi siano favorevoli si può capire, vedi Finlandia e Olanda, come pure che siano contrari altri, vedi la Grecia. Non si capisce in base a quali valutazioni il nostro premier Gentiloni in visita a Londra abbia potuto dichiarare che può essere una positiva soluzione, senza sapere se noi saremo nella Ue di serie A o in quella di serie B.
A differenza della Gran Bretagna l'Italia non ha materie prime e neanche il Commonwealth, quindi ricadere in un gruppo con una moneta debole ci esporrebbe a tutti i pericoli delle oscillazioni delle monete e delle materie prime quindi la svalutazione che favorirebbe alcune esportazioni avrebbe anche molti aspetti negativi.

sabato 4 febbraio 2017

Parlamento : le immagini valgono più di 1000 parole

Quando si dice che le immagini valgono più di 1000 parole
……e pensare che parlava il ministro Padoan del rischio dell'Italia di essere commissariata dalla Ue per extradebito e deficit.....senatori presenti 14 !!!!!!
Questo Parlamento è assolutamente delegittimato