Siamo alla fine dell'anno e
finalmente si possono fare i conti sui VERI numeri su dati dell'immigrazione in
Italia e in Europa. In Europa sono arrivati 1 milione di profughi (ma l'intera Unione europea si estende su
oltre 4 milioni di km² e conta 503 milioni di abitanti). In Italia nel 2015 sono sbarcati
144.200 immigrati, meno del 2014. Sono morti 3700 immigrati nel tentativo di
arrivare in Europa via mare. Il flusso dei migranti nella UE è il più alto dai
tempi della guerra, ma per l’Italia non si può parlare di invasione visto che
più di 800.000 non sono passati dal nostro paese. Visto le dimensioni e la
popolazione Europea questo che è sicuramente nei numeri un fenomeno nuovo, ma
che esiste da anni e continuerà, dovrebbe essere gestito meglio dalla Ue e dai
singoli Paesi. Per interrompere parte del flusso basterebbe far finire alcune
guerre visto che la metà è arrivato dalla Siria e anche per l’Italia un buon
numero è arrivato da Nigeria Eritrea e Somalia.
Blog di politica, cultura, attualità, difesa della vita, approfondimenti, opinioni a cura di Paolo e Luca - MILANO (lucapaologemini)
martedì 22 dicembre 2015
Approvata la manovra finanziaria
E' stata approvata la manovra finanziaria, o come si chiama ora legge di stabilità.
Ci sono alcune cose positive : una tranche di soldi per gli esodati (di cui ancora sottolineiamo la vergognosa creazione da parte della Fornero), viene ABOLITA la tassa sulla prima casa (ERA ORA) , verrà dato un bonus per e famiglie numerose con 3 o più figli (FINALMENTE).
Ci lascia un po perplessi i bonus di 500 euro ai 18 enni per andare al cinema , musei e acquistare libri: non era meglio abbassare IVA sui libri e biglietti cinema e musei per tutti?
A parte gli incentivi per le ristrutturazioni e per i camper (ma chissà perchè ) mancano linee guida di politica economica , anche se ci sono incentivi all'occupazione, e sopratutto energetica ma non è una novità. Il pagamento del canone in bolletta viene confermato e noi confermiamo il nostro giudizio negativo. Vengono aumentate risorse per l'antiterrorismo ma manca una politica estera e di difesa vera.
sabato 19 dicembre 2015
Siria : Russia e Turchia alta tensione
Dopo gli attentati di Parigi c'e' stata la risoluzione dell'ONU per invitare gli stati a intervenire contro l'ISIS che ha portato la Gran Bretagna ad unirsi ai raid aerei dopo che Russia e Francia già l'avevano iniziato a fare, ma ci sono anche gli Usa e la Turchia e i paesi del golfo, spesso molti con alleanze e interessi diversi: i russi a difesa di Assad e delle loro basi, i turchi contro i curdi e a difesa dei turcomanni, i paesi del golfo e gli Usa a favore dei ribelli, la Francia ora con spirito di vendetta, l'Iran e Ehzbolla a difesa di Assad, Israele contro Ehzbolla. Intanto l'Isis traffica col petrolio e oggetti d'arte depredati a Palmira e nelle città assire in Iraq.
La tensione tra russi e turchi era in crescita a causa di obbiettivi opposti e i turchi hanno sciaguratamente deciso abbattere un caccia russo provocando la morte di due militari russi e complicando ancora di più la situazione. I russi iniziano embarghi economici contro la Turchia, Putin continua a minacciare ritorsioni alla Turchia che accusa di trafficare con l'Isis in armi e petrolio. Si sono rischiati scontri navali nel mar Nero e Putin minaccia gli aerei turchi nel caso entrassero ancora in Siria. Erdogan non fa niente per ridurre la tensione e sono stati annullati vari incontri diplomatici che erano già programmati .
Erdogan e Putin rischiano di far salire la tensione fino al punto di non ritorno ma se succedesse visto l'affollamento di interessi e truppe in Siria il rischio sarebbe un conflitto di proporzioni enormi
Situazione politica italiana
Il voto del parlamento italiano dei giudici della Corte Costituzionale sancisce la crisi di Forza Italia incapace di votare i propri candidati e spaccata al suo interno e priva di una strategia, sancisce anche la doppia maggioranza a cui Renzi si presterà a seconda dei temi e leggi da far approvare, per i grillini che sbandierano la vittoria sul metodo potrebbe essere invece la fine da una parte dell'isolazionismo e dall'opposto la fine della specificità contro il sistema.
venerdì 18 dicembre 2015
Voto regionali in Francia
Si sono svolte le elezioni regionali in Francia. Al primo turno aveva sorpreso, ma non troppo , la vittoria parziale del FN delle Le Pen che erano in vantaggio in 6 regioni su 13. Al secondo turno tutte le regioni sono state vinte da gollisti o socialisti nessuna dal front national. Alcune considerazioni sul secondo turno, i socialisti hanno ritirato alcuni candidati nelle regioni dove il FN era più forte, la paura della vittoria del FN ha portato al voto il 7% in più di votanti che hanno fatto perdere il FN. Rimane comunque che il FN è a pari voti a livello nazionale dei gollisti e i socialisti hanno perso questo turno elettorale.
Sulla crescita del FN ha influito la paura creata dagli attentati a Parigi, certamente anche l'ideologia di Hollande che ha spaccato il paese, ma anche molte incapacità dimostrate dal governo socialista ad affrontare i problemi.
Ora se Gollisti e Socialisti insieme riescono a battere il FN per le elezioni presidenziali si potrebbero verificare due scenari :
1) il front national crescerà ancora sfruttando radicamento nel territorio e rimarrà per i partiti tradizionali il problema per le presidenziali del 2017 di avere un candidato forte perchè sia Sarkozy e sopratutto Hollande sembrano perdenti.
2) queste elezioni dimostrano che il FN non vincerà mai. Chiunque arriverà al ballottaggio con la Le Pen vincerà perche i francesi non vogliono la Le Pen dimostrando che la scelta radicale è perdente.
Facendo il paragone con l'Italia la destra storica è arrivata al governo solo grazie a Berlusconi uscendo da un ghetto politico da cui invece Le Pen fatica a uscire, per Salvini e chi crede che radicalismo e populismo siano vincenti potrebbe essere un segnale da capire.
venerdì 4 dicembre 2015
California: non c'entra nulla nè la lobby delle armi nè il disagio sociale
Quanto successo in
California dove una giovane coppia ha fatto fuoco durante una festa di Natale
(particolare forse un po’ troppo tralasciato dalle cronache) uccidendo 14
persone e ferendone anche gravemente altre 17 c'entra nulla nè con la lobby
delle armi. E’ incredibile come tutti i media americani e italiani in particolare
continuino a puntare il dito su un problema certamente vero ma che non c’entra
nulla in questo caso. Incredibile l’atteggiamento sconsiderato del presidente
USA che senza avere informazioni certe ha sfruttato questo episodio per una sua
campagna politica. In qualsiasi altro paese del modo le critiche sarebbero
piovute numerose. Qualche sospetto poteva venire però dalle immediate prese di
distanza della comunità islamica della California che mai aveva fatto in altre
stragi dovute ad episodi di stragi negli Usa, come all’impiego di mezzi
corazzati per verificare la presenza di ordigni nel SUV degli attentatori, come
il fatto che si trattava non di un singolo ma di una coppia , che il raptus sia
istantaneamente capitato a entrambi con stesse reazioni è alquanto improbabile.
Invece
man mano che le ore passano è sempre più evidente che il gravissimo episodio di
sangue svoltosi avvenuto in California sia un atto terroristico. Innanzitutto
perché non è improvvisato e tanto meno scaturisce quindi da un raptus, armi,
esplosivi erano stati preparati ben prima del “presunto” litigio su cui troppi
hanno indugiato nel raccontare la notizia. Poi come i tragici fatti di Parigi
mostrano, e le perquisizioni in Belgio confermano, i terroristi non sembrano
avere problemi a trovare armi anche in paesi dove le leggi sono più
restrittive.
Una
preparazione che determina una premeditazione e anche il desiderio di provocare
una strage, per fortuna gli elementi dinamitardi non sono esplosi. E poi
appaiono sempre più certi legami con esponenti dell’estremismo islamico. Infine
le due persone di religione mussulmana erano appena tornate da un viaggio in
Medioriente. Questo elemento dei passaggi in certi paesi prima degli attentati
dovrebbe far riflettere.
Vorremmo
poi sottolineare due altri aspetti, il primo che conferma quanto molto spesso
accade, i terroristi non erano dei disadattati sociali, non avevano problemi
economici e nessun problema di inserimento nella società. Lui aveva un lavoro
da 70 mila dollari all’anno, aveva un lavoro regolare e stabile, da cinque anni
lavorava come ispettore al Dipartimento sanitario della contea. Farook era nato
in Illinois. Era quindi cittadino americano, proprio come i terroristi di
Parigi erano cittadini francesi.
Certo
per Obama sarà uno smacco ammettere un'attentato di matrice islamista in USA
soprattutto dopo le azzardate affermazioni iniziali, è quindi chiaro che ora
tutti sono molto cauti e i media non hanno ancora del tutto cavalcato quella
che dovrebbe essere una reazione emotiva difronte a tante vite spezzate.
Dovremmo
infine riflettere su una circostanza drammatica e che ci appare assurda, i due
terroristi di San Bernardino avevano una bambina di soli 6 mesi. Immaginiamo
che una coppia giovane, senza problemi economici, viva l’arrivo della sua prima
figlia con entusiasmo, gioia immensa, e uno sguardo aperto al futuro. Loro
invece no, un futuro hanno scelto di non averlo per immolarsi in un’azione
terribile e inspiegabile se guardata coi nostri occhi.
Scuola e religione e laicità la confusione del clero e dei presidi
Il simbolo per eccellenza del Natale cristiano è il presepe perchè rappresenta la natività, ed è anche un patrimonio culturale nazionale, eliminarlo con la pretesa di non offendere i musulmani è una scusa di chi vuole eliminare i simboli religiosi da luoghi pubblici. Quindi il vescovo di Padova mons Cipolla che asserisce che per la pace "Sono pronto a fare marcia indietro sulle nostre tradizioni" dovrebbe farsi un giro in Francia dove il laicismo senza simboli religiosi è al suo apice e vedere che i musulmani non ne sono per niente soddisfatti perchè a differenza del vescovo di Padova i musulmani ritengo che la regione debba avere uno spazio pubblico.
Il vescovo che per definizione è pastore della Chiesa non dovrebbe avere come scopo primario la guida delle sue pecore e la priorità della evangelizzazione? ma come fa se rivendica il diritto a eliminare i simboli della sua stessa religione? Cosa significa asserire che la religione è fonte di divisione, dovrebbe sinceramente rileggere diversi interventi di Papa Francesco e il discorso di Ratisbona di Benedetto XVI.
Veniamo ai casi di scuole che hanno invitato cori parrocchiali a cantare per Natale canti laici, scusate ma i cori parrocchiali lascino fare i canti laici ad altri e si ricordino lo scopo del loro essere, che non è esibirsi ma testimoniare col canto la fede, se così non piace si lasci perdere di invitarli e I cori parrocchiali facciano il concerto in parrocchia invitando anche i musulmani che verranno più volentieri che non alla festa della luce. Perché dipingere poi i musulmani, con la scusa di “tutelarli”, di gente che vuole eliminare le nostre feste e tradizioni, non ci sembra il modo migliore per favorire un integrazione vicendevolmente rispettosa.
Infine veniamo al parroco di Monza don Marco Oneta che ha eliminato la messa di Natale dalla scuola parrocchiale con la motivazione che nella scuola ci sono fedi diverse e "La messa, e il sacramento dell’eucaristia, per alcuni può essere un atto di culto troppo forte, non solo per chi professa una fede diversa, ma anche per chi non è solito frequentare la chiesa", per lo meno sia coerente e quando chiede l'iscrizione, sicuramente onerosa visto che si tratta di una scuola paritaria, non la chieda presentando la scuola come cattolica, oppure se la scuola è cattolica chi si iscrive sa che li si svolgerà tra le altre cose anche la messa di Natale ed esiste una specificità educative accettata all'atto dell'iscrizione.
Insomma ci sembra proprio che certi presidi e anche certa parte del clero voglia rinnegare la nostra tradizione e rinunciare a raccontare la nostra cultura, in questo mostrandosi molto lontani del sentire comune del nostro popolo e mostrando di non avere capito bene cosa vuol dire integrare.
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