Quanto successo in
California dove una giovane coppia ha fatto fuoco durante una festa di Natale
(particolare forse un po’ troppo tralasciato dalle cronache) uccidendo 14
persone e ferendone anche gravemente altre 17 c'entra nulla nè con la lobby
delle armi. E’ incredibile come tutti i media americani e italiani in particolare
continuino a puntare il dito su un problema certamente vero ma che non c’entra
nulla in questo caso. Incredibile l’atteggiamento sconsiderato del presidente
USA che senza avere informazioni certe ha sfruttato questo episodio per una sua
campagna politica. In qualsiasi altro paese del modo le critiche sarebbero
piovute numerose. Qualche sospetto poteva venire però dalle immediate prese di
distanza della comunità islamica della California che mai aveva fatto in altre
stragi dovute ad episodi di stragi negli Usa, come all’impiego di mezzi
corazzati per verificare la presenza di ordigni nel SUV degli attentatori, come
il fatto che si trattava non di un singolo ma di una coppia , che il raptus sia
istantaneamente capitato a entrambi con stesse reazioni è alquanto improbabile.
Invece
man mano che le ore passano è sempre più evidente che il gravissimo episodio di
sangue svoltosi avvenuto in California sia un atto terroristico. Innanzitutto
perché non è improvvisato e tanto meno scaturisce quindi da un raptus, armi,
esplosivi erano stati preparati ben prima del “presunto” litigio su cui troppi
hanno indugiato nel raccontare la notizia. Poi come i tragici fatti di Parigi
mostrano, e le perquisizioni in Belgio confermano, i terroristi non sembrano
avere problemi a trovare armi anche in paesi dove le leggi sono più
restrittive.
Una
preparazione che determina una premeditazione e anche il desiderio di provocare
una strage, per fortuna gli elementi dinamitardi non sono esplosi. E poi
appaiono sempre più certi legami con esponenti dell’estremismo islamico. Infine
le due persone di religione mussulmana erano appena tornate da un viaggio in
Medioriente. Questo elemento dei passaggi in certi paesi prima degli attentati
dovrebbe far riflettere.
Vorremmo
poi sottolineare due altri aspetti, il primo che conferma quanto molto spesso
accade, i terroristi non erano dei disadattati sociali, non avevano problemi
economici e nessun problema di inserimento nella società. Lui aveva un lavoro
da 70 mila dollari all’anno, aveva un lavoro regolare e stabile, da cinque anni
lavorava come ispettore al Dipartimento sanitario della contea. Farook era nato
in Illinois. Era quindi cittadino americano, proprio come i terroristi di
Parigi erano cittadini francesi.
Certo
per Obama sarà uno smacco ammettere un'attentato di matrice islamista in USA
soprattutto dopo le azzardate affermazioni iniziali, è quindi chiaro che ora
tutti sono molto cauti e i media non hanno ancora del tutto cavalcato quella
che dovrebbe essere una reazione emotiva difronte a tante vite spezzate.
Dovremmo
infine riflettere su una circostanza drammatica e che ci appare assurda, i due
terroristi di San Bernardino avevano una bambina di soli 6 mesi. Immaginiamo
che una coppia giovane, senza problemi economici, viva l’arrivo della sua prima
figlia con entusiasmo, gioia immensa, e uno sguardo aperto al futuro. Loro
invece no, un futuro hanno scelto di non averlo per immolarsi in un’azione
terribile e inspiegabile se guardata coi nostri occhi.
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