domenica 25 ottobre 2020

Dcpm governo e PD fanno fallire l'Italia


Dopo non aver fatto nulla per mesi ed essere arrivati del tutto impreparati il Govenno e il PD hanno deciso norme assurde, contro anche parere delle regioni che significa anche non tener conto delle differenze territoriali della diffusione del virus. 

Ma se hai chiesto ai ristoranti palestre cinema e piscine di investire per distanziamento e lo hanno fatto perché li chiudi? perché ristorante aperto a pranzo e chiuso la sera?

Per regolamentate spostamenti Fortemente raccomandato cosa significa?

Poi chiudi seggiovie ma autobus e metro sono affollati....hanno deciso di far fallire alcuni settori solo per dire che hanno fatto qualcosa e invece in 6 mesi nn hanno fatto nulla!

Chiusi tutti gli impianti sciistici.....faranno morire la montagna....capiamo chiudere le cabinovie ma skilift e seggiovie dove sei seduto all'aria aperta è assurdo.

Ora tornano tutti gli studenti alla didattica a casa come più che previsto, al posto dei banchi nn era meglio comprare i pc per gli studenti o sovvenzionata abbonamenti a fibra ottica? 

Sembra che sia stato il PD a spingere per norme più stringenti. Ricordiamocelo in futuro. 

sabato 24 ottobre 2020

Elezioni USA Trump insegue Biden

 


Tra 12 gg si svolgeranno le elezioni presidenziali e Biden appare sempre largamente in vantaggio nel voto popolare a livello nazionale. Anche i dibattiti televisivi non hanno spostato nulla. Molti americani hanno già votato col voto postale. Trump paga la gestione della crisi COVID-19 e l'alto numero di decessi negli Usa : più di 200 mila. Anche l'economia fatica a ripartire. I Democratici tardano a firmare il piano di aiuti proposto da Trump. La sfida per il posto vacante alla corte suprema è in stallo per via dell'ostruzionismo democratico. Le rivolte e i disordini sociali mal gestiti nelle città che avevano portato consenso a TRUMP hanno lasciato il posto nel dibattito pubblico all'emergenza Covid-19 dopo che Trump ne è risultato positivo.

Ma non si può dare ancora per spacciato il presidente Trump che gode del consenso di un significativo zoccolo duro e probabilmente di una certa parte della cosiddetta maggioranza silenziosa. Biden però ha cercato di dare un immagine più unificante e raddicurante.

Ciò che conta in ogni caso sarà il risultato stato per stato e una decina di stati sono considerati in bilico. Trump ha bisogno di un salto di qualità e di consenso per vincere.

Gli stati da guardare con attenzione saranno Florida. Wisconsin, Ohio, Carolina del Nord, Arizona, Pennsylvania, Michigan, Iowa 


Terapie intensive : ospedale Fiera e di Bergamo riaprono


Adesso che tornano ad aumentare i ricoveri in terapia intensiva ci si accorge che il governo è diverse regioni non si sono sufficientemente preparati organizzando reparti dedicati ai malati Covid-19 e che non è stata potenziata la rete territoriale in modo da non intasare ospedali e pronti soccorsi. I medici di base in molti casi non visitano i pazienti ecc ecc. Così tornano utili gli ospedali come quello della fiera a Milano o degli alpini a Bergamo o quello costruito nelle Marche, ospedali costruiti in fretta e furia per combattere l'emergenza coronavrius e tanto criticati da una certa stampa, dal Pd e Cinque Stelle. Le scuse verso Bertoldo e la Regione Lombardia appaiono ora dovute. Ricordiamo che l'opera costruita dall'ex direttore della Protezione civile con sole donazioni private sarà pronta ad accogliere anche pazienti gravi provenienti da altre regioni.

In merito al numero dei ricoveri come riporta Il Giornale, "il viceministro Pierpaolo Sileri ha fissato il punto di non ritorno a 2.500 letti occupati. Ma quanti sono in totale i posti letto? Prima della pandemia se ne contavano 5.179 ma in seguito al decreto Rilancio c'è stata una spinta ad aumentarli. L'obiettivo è di arrivare già nei prossimi mesi a 8.732. Per ora, però, i medici possono contare su 6.628 posti. "Ad oggi quelli quelli già occupati sono circa il 15%", si legge nel report settimanale del commissario straordinario Domenico Arcuri. "Questa percentuale scende all'11% - si sottolinea nel report - con gli ulteriori 1.660 posti letto attivabili con i ventilatori già distribuiti alle Regioni".

martedì 20 ottobre 2020

Lombardia decisioni assurde

 


Ultima norma irragionevole della regione lombardia, al supermercato se hai vino o birra dopo le 18 non puoi pagare. Quindi se arrivi alla casa alle 1803 devi lasciare il vino altrimenti la cassa risulta bloccata.

Quindi il vino alle 1750 non incrementa il virus e alle 1803 invece aumenta la movida e il covid.....se ci fosse Manzoni a riscrivere le grida manzoniane ne farebbe un libro solo di queste.

Chi ci governa maschera le sue incompetenze con decisioni che mostrano un completo distacco dalla realtà. 

ANCHE LA RICHIESTA DI CHIUDERE TUTTO DALLE 23 ALLE 5 APPARE INCOMPRENSIBILE OGGI e COMPLETAMENTE INUTILE. 

Questa decisione impedisce le attività serali visto che uno deve terminare ben prima delle 23 per poi tornare a casa. Sottolineiamo che qui non c'è né destra né sinistra "Stop di tutte le attività e degli spostamenti, ad esclusione dei casi 'eccezionalì (motivi di salute, lavoro e comprovata necessità), nell'intera Lombardia dalle ore 23 alle 5 del mattino a partire da giovedì 22 ottobre" all'unanimità, i sindaci di tutti i Comuni capoluogo della Lombardia. 

domenica 18 ottobre 2020

Governo indeciso e gravi mancanze nella gestione della crisi

 









Il nuovo Dcpm prevede una serie di misure che più che indicare una decisione mostrano indecisione, un temporeggiare che mostra come il governo, proprio come accade in Francia e Gran Bretagna, non si è preparato alla nuova emergenza pur sapendo che sarebbe arrivata e ora non sa cosa fare. Mostra che l'unica cosa che sembrano poter fare è chiudere via via con sempre maggiori restrizioni.

Sia chiaro nemmeno l'opposizione sa che fare, ma meraviglia che ancora una volta né il governo né il presidente della repubblica cerchino di unire le diverse forze politiche in decisioni condivise.

Anzi il governo si scontra con regioni e ANCI, i primi non ne condividono le scelte i secondi accusano il governo di scaricare sui sindaci la responsabilità di ulteriori chiusure. 

I numeri più preoccupanti e su ci si dovrebbe concentrare non sono i numeri assoluti dei nuovi contagi visto che continuano ad aumentare anche i numeri dei tamponi. Ci si dovrebbe preoccupare dei ricoveri. Purtroppo ogni giorno ci sono 50 persone in più ricoverate in terapia intensiva. Questa è la vera criticità. Ecco un sito dove si possono controllare regione x regione i dati https://www.infodata.ilsole24ore.com/2020/10/18/la-saturazione-delle-terapie-intensive-italia-la-mappa-regionale-aggiornata-giorno/

Oggi per fortuna sappiamo curare meglio la malattia  ma qualcosa non ha funzionato in questi mesi.  Il decreto Rilancio di questa primavera ha stanziato nuovo fondi per le terapie intensive. I posti in più previsti sono 5.612 in terapia intensiva e 4.225 in terapia subintensiva ma siamo decisamente in ritardo ed ora il numero target non è ancora stato raggiunto. Le responsabilità del commissario Arcuri andrebbero decisamente chiarite. 

Anche sull'incremento dei trasporti pubblici il fallimento di regioni comuni e ministro dei trasporti appare totale. Perche poi non decidere che si sarebbero dovuti prevedere orari differenziati tra scuole e uffici, indecisioni e mancanze gravi. 

Bisogna riconoscere invece che le scuole alla fine sono stati tra i posti più tutelati. 

Molti esercizi si sono adoperati per garantire norme sicurezza ma molti le hanno disattese ed invece di colpire chi sbaglia si chiuno tutti, vale per i ristoranti ma è la minaccia espressa dal governo verso palestre e piscine. Assurdo.

Insomma il governo ha fallito nel prepararsi a questa nuova crisi. 

sabato 17 ottobre 2020

Nagorno-Karabakh - Espansionismo Turco e pericoli per il popolo armeno - La storia si ripete

In un mondo "distratto" dall'emergenza Covid nelle scorse settimane è riesplosa la crisi nel Nagorno-Karabakh. L'esercito azero ha attaccato la regione contesa con l'Armenia. 

I bombordamenti e gli scontri sono incessanti nonostante i tentativi di trovare una tregue. Appare chiaro da parte dell'Azerbaijan il tentativo di risolvere il conflitto militarmente. Secondo quanto riporta Asianews, Araik Harutyuinian, presidente dell’entità separatista, ribadisce l’accusa che dietro alle operazioni militari di Baku ci sia la mano della Turchia: “Quella turca e azera – egli denuncia – è una minaccia alla nostra sopravvivenza millenaria come nazione”. In effetti la Turchia avrebbe preparato l'attacco vendendo ingenti quantità di armamenti all'Azerbaijan nei mesi scorsi e portando nella regione i combattenti già protagonisti in Siria. 


Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, accusato dal premier armeno Nikol Pashinyan di voler “restaurare l’impero ottomano e completare il genocidio del 1915 nei confronti degli armeni”, non nasconde le sue mire. Ieri, in un discorso a Konya, Erdogan ha dichiarato che le operazioni nel Karabakh occupato continueranno fino alla sua liberazione: “Senza il ritiro armeno da tutto il territorio azero non ci potrà essere un cessate il fuoco”.

L'Europa, tranne la Francia, rimangono per ora troppo silenti di fronte all'escalation che coinvelge sempre di più anche l'Armenia e sta sconfinando sia nei territori armenti che in quelli azeri.

Torna il terrore in Francia



Un professore di storia è stato decapitato vicino a una scuola media del comune di Conflans-Sainte-Honorine, a nordovest di Parigi. La sua colpa è stata quella di aver fatto una lezione ai suoi alunni a proposito del dibattito che si è aperto dopo la ripubblicazione delle vignette di Maometto qualche settimana fa sul giornale Charlie Hebdo. Diciamo già che lo stile e i contenuti di questo giornale appaiono fortemente discutibili, ma certo non possono in alcun modo giustificare atti di terrorismo che continuano a ripetersi legati a questa vicenda. Nel 2015 i gravissimi fatti di sangue che inaugurarono una scia di morte e terrore nella capitale francese, poi alcuni giorni fa un assalto ad alcuni passanti sempre vicino alla sede del giornale. LA Francia torna quindi drammaticamente a confrontarsi con lo spettro di gioavvani frnacesi radicalizzati pronti a colpire all'improvviso e difficilmente contrastabili. Era proprio di queste settimane la discussione aperta dal Presidente Maacron sul contrasto alal radicalizzazione in diverse aree del paese dal punto di vista culturale. Un tema drammaticamente aperto in Farncia ma per esempio anche in Svezia dove bande di islamisti radicalizzati controllano interi quartieri.