Papa Leone XIV simbolicamente nella data del 4 luglio, ricordiamo che e' il primo Papa americano, si e' recato a Lampedusa, simbolo dell'immigrazione che dall'Africa cerca approdo in Europa e simnbolo anche di molte tragedia del mare, infatti Papa Leone XIV ha voluto pregare al cimitero e ha richiamato "Il mondo sia più umano".
Papa Leone XIV aveva gia' richiamata anche in Spagna il tema dei migranti e dell'immigrazione, a Tenerife aveva detto "Integrare non significa cancellare la storia di chi arriva né esigere che lasci alle spalle tutto ciò che fa parte della sua memoria. Non significa nemmeno creare mondi paralleli, chiusi gli uni agli altri, dove le persone convivono senza incontrarsi realmente. Integrare è un cammino reciproco: chi arriva impara ad abitare una terra nuova, e chi accoglie impara ad allargare la propria casa senza diluire la propria identità né chiudere il cuore all’incontro". Papa Leone XIV continua a richiamare tutti alla necessita' di riconoscere la dignita' umana a tutte le persone che arrivano e chiedono aiuto. Sempre a Teneriffe aveva concluso cosi il suo discorso "Sorelle e fratelli, l’ultima parola non può averla la paura, né l’indifferenza, né la violenza di chi specula sulla vita umana. L’ultima parola spetta a Cristo, che si identifica con lo straniero, tocca le ferite dell’umanità e ci chiama a riconoscerlo in ogni fratello che ha bisogno di essere accolto, protetto, valorizzato e integrato"
A Lampedusa Papa Leone XIV ha detto "Non sono venuto a fare discorsi, ma a celebrare l'eucaristia, segno supremo della presenza di Cristo in mezzo a noi. Il gesto di Gesù che spezza il pane per donare sé stesso dà senso e forza ai nostri gesti quotidiani di assistenza e di condivisione. Sì, questo è un luogo in cui, più che le parole, parlano i gesti. Ma i gesti, per essere umani, hanno bisogno di un cuore".
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