martedì 16 aprile 2013

Attentato a Boston

Questa sera alcune esplosioni hanno funestato la maratona di Boston. Due, forse tre bombe sono esplose a Boston, nella zona dell’arrivo della maratona. Morti e feriti. Condanniamo il vile attentato che colpisce innocenti. Non è ancora chiara la matrice dell'attentato ma fin da ora possiamo dire che è un gesto folle senza nessuna giustificazione.

La terribile pratica dell’aborto a nascita parziale

Aborto selvaggio negli Usa, la terribile pratica dell’aborto a nascita parziale è una realtà di cui avevamo già letto qualcosa, ma la concretezza e la drammaticità di quanto racconta Lorenzo Schoepflin nel suo articolo su La Bussola Quotidiana ci hanno davvero scosso, abbiamo fatto fatica a leggere e ad arrivare alla fine di questo terribile racconto. Le modalità di queste pratiche mediche come dice l’articolo rendono davvero difficile distinguere il confine tra aborto tardivo e infanticidio. Contro l’aborto a nascita parziale si schierò l’ex presidente George W. Bush, che nel 2003 firmò una legge approvata dal Congresso Usa per il bando della brutale pratica
La deriva etica provocata dalla diffusione dell’aborto, e l'affievolimento della sua percezione negativa, fanno si che anche in Italia negli ultimi mesi si sia tornata a far sentire purtroppo, la discussione in merito allo status del neonato e a metterne in dubbio la piena dignità di persona.
La vicenda americana e la denuncia del silenzio che la circondano ci ricordano come la drammaticità dell’aborto sia troppo spesso nascosta con lo scopo di far perdere, nella coscienza collettiva, la distinzione tra il bene e il male spingendo ad far assumere il significato di «diritto» a pratiche contro la vita. Non ci rassegneremo mai di ricordare che la vita va difesa fin dal concepimento.
 

venerdì 12 aprile 2013

Margareth Thacher

Margareth Thacher è stata uno dei polittici più influenti dell'Europa prima della caduta del muro di Berlino.

Sicuramente un politico molto amato ma anche molto odiato. La sua figura, da cui deriva anche la definizione di Iron Lady, è stata contraddistinta dalla determinazione delle sue scelte nonostante le difficoltà. Ha saputo rinnovare una Gran Bretagna in crisi dopo la decolonizzazzione, ha saputo ridurre significativamente le ingerenze e influenze dei sindacati consentendo, non senza traumi e durissimi scontri e costi sociali, un rinnovamento della società inglese e del suo sistema produttivo. Ha dovuto fare scelte impopolari ma ha scelto, una qualità che oggi nella politica è piuttosto rara.

Certamente il suo modello iperliberista se aveva lo scopo di combattere il comunismo e l’ipersindacalizzazione, ha avuto anche degli effetti negativi, puntando spesso troppo sull'individualismo e senza occuparsi dei costi sociali delle riforme.

In politica estera gli va dato il merito di aver contribuito a far cadere la dittature in Argentina con la guerra delle Falkland, ma non possiamo scordare gli errori commessi nella gestione della crisi nord irlandese,  ha esasperato la lotta all'Ira in Irlanda del nord andando a ledere i diritti delle persone con leggi speciali discutibili. Il suo nomignolo Lady di ferro glielo diedero i russi che capirono bene la sua capacità di opporsi al comunismo anche culturalmente oltre che politicamnete. Si ricorderà di lei anche l'antieurepismo.

Ecco alcune sue frasi celebri che probabilmente rappresentano bene lo stile con cui ha operato e la sua determinazione.

"La società non esiste: esistono individui, uomini, donne e famiglie". (1987)

"Abbiamo dovuto combattere il nemico fuori dalle Falklands. Ma dobbiamo essere sempre vigili sul nemico che è all'interno che è molto più difficile da combattere e molto più pericoloso per la libertà". (Durante lo sciopero dei minatori negli anni 1984-1985).

"Non mi dà alcun fastidio se i miei ministri parlano, purchè facciano quello che dico io". (1980)

Per una donna che conosce i problemi del portare avanti una casa è sicuramente più semplice portare avanti un Paese" (1979, l'anno in cui è diventata primo ministro).

lunedì 8 aprile 2013

M5S: se questo è il nuovo


Il Movimento 5 stelle ha presentato i suoi primi disegni di legge. Ce lo avevano detto, noi capiamo il paese, non siamo come gli altri, ci concentreremo sulle emergenze del paese e sui temi che riguardano i cittadini. Infatti quali temi affrontano le loro prime proposte e disegni di legge? Tagli alla politica? Riforme? Lavoro? Soldi alle imprese? Tasse?

Ma non scherziamo il nostro paese secondo loro ha altre urgenze: le loro prime proposte riguardano le unioni omosessuali, il contrasto all'omofobia e alla transfobia.

Se questo è il nuovo…..

La vittoria di Marino a Roma segna l'ennesima sconfitta dei moderati


La vittoria di Marino a Roma segna l'ennesima sconfitta dei moderati nel centro sinistra per uno spostamento al centro. Il dibattito lanciato in questi mesi all'interno del PD sui temi etici diventa sempre più urgente. Marino, come Pisapia a Milano, rappresenta l'ala radicale che non condivide la legge naturale come riferimento giuridico e di conseguenza la centralità della persona umana e dei suoi diritti naturali. Con Pisapia è stato sicuramente uno dei più convinti sostenitori di progetti di legge per l’istituzione del cosiddetto testamento biologico ma è stato anche un oppositore alla legge 40/2004. Entrambi spingono ora dal basso delle amministrazioni locali progetti di leggi contro al vita e la famiglia. Avevano fallito in Parlamento ora partono dalle due più grandi città italiane.

giovedì 4 aprile 2013

Quirinale: serva una figura che unisca

Ormai è chiaro che prima dell’elezione del nuovo capo dello Stato non ci sarà la possibilità di formare un nuovo governo. La mossa di Napolitano di riaffermare che Monti non è stato sfiduciato e quindi rimane ancora in carica ha sancito di fatto la nuova scaletta politica.
E sul Quirinale il PD di Bersani tenterà di imporre un suo candidato andando probabilmente a rompere ogni possibilità d’accordo con il Pdl anche per il governo e cosi le elezioni si avvicinerebbero. Ma non tutti nel PD condividono questa scelta. Renzi ha sollecitato un cambio di linea, inoltre non sembra al momento emergere una linea comune su un nome.
Il Pdl, in attesa, potrebbe giocare una carta azzardata quella della Bonino, lo diciamo fin da ora sarebbe una scelta sconsiderata, la Bonino è una persona che per la sua storia personale non può rappresentare tutto il paese, non può rappresentare la parte cattolica del paese e i valori e diritti in cui si riconosce.

Prodi, come Berlusconi, rappresenterebbe una frattura. I loro due nomi hanno polarizzato fortemente l’Italia e non possono quindi ora rappresentarla nell’unità.

Ci auguriamo una scelta di altro profilo e non furbizie ed escamotage. Ci auguriamo una larga intesa su un nome rappresentativo per l’Italia, tutta l’Italia.

Corea del Nord: pericolo vero o segno di debolezza?


La situazione nella penisola coreana si sta sempre più aggravando, comunicati di allerta delle truppe, dichiarazioni di guerra, di ritorsione del sud sul nord e viceversa. La Corea del nord minaccia gli Usa e viceversa, fino alla dichiarazione di ieri della Corea del nord di aver dato ordine in caso di guerra di usare le armi atomiche. Certo l'escalation fa seguito alle sanzioni Onu e quindi sottolinea che la prova di forza del regime della Corea del Nord e del suo giovane leader ha anche uno scopo economico come avvenuto negli anni passati, ma questa volta la situazione sembra più grave come testimoniano alcuni gesti come l'interruzione delle "linee rosse" e del passaggio di lavoratori nell'unica zona comune o l'intensificarsi delle manovre militari. La preoccupazione delle tensione che si è creata ha spinto anche la Russia e la Cina a fare richiamami alla calma. Inoltre la Sud Corea a differenza delle precedenti crisi ha annunciato ritorsioni e il nuovo presidente, una donna figlia di un ex dittatore, è sicuramente più risoluta dei precedenti presidenti sudcoreani.
Speriamo il tutto possa essere fermato prima che un errore o una provocazione portino ad un conflitto vero che non può essere escluso a priori. Certo vanno richiamate le responsabilità di Cina e Russia che da troppo tempo foraggiano e coprono una dittatura che sta diventando sempre più ingovernabile e che ha ormai gravemente deteriorato le condizioni di vita del popolo nord coreano portando quindi a una situazione esplosiva. E' giusto che diplomaticamente si arrivi alla fine di questa dittatura comunista che ha martirizzato ed escluso dal mondo un intero popolo e che rischia in un momento di crisi di spingere tutta l'Asia in un conflitto terribile e con conseguenze terrificanti. Inoltre la Corea del Nord è esportatrice di tecniche militari nucleari che aggravano le tensioni anche in altre aree del mondo. Non si può continuare a far finta che il problema non esista e nello stesso tempo deve essere evitata una guerra dalle conseguenze inimmaginabili.
Ma questa crisi e questo alzare dei toni potrebbe essere un segnale di estrema debolezza del nuovo giovane e inesperto dittatore. Vorrebbe dire che potrebbe da un momento all’altro accadere una crisi interna e un crollo repentino del regime, un segnale potrebbe essere il rafforzamento delle misure di sicurezza da parte della Cina al confine con la Corea settentrionale per far fronte ad un eventuale pericolo di un’ondata di profughi.

La Corea del Nord ci ricorda in ogni caso che non si possono permettere questi regimi, lasciarli armare con armi nucleari o non convenzionali e permettere che continuino per 50 anni pensando che tutto possa risolvere da solo.