Alla fine tutto cambia per non cambiare nulla. Prima la figuraccia fatta da Maldini e Leonardo che hanno prima chiesto ad Ancelotti ( già impegnato con la nazionale brasiliana) , dopo aver provato con Guardiola ( ma cosa c’entra con il calcio italiano?) e poi hanno puntato su un allenatore Pirlo, alle prime armi e con alcuni imbarazzanti rapporti commerciali. La scelta delle immediate dimissioni unica via di uscita.
Allora Malago cosa fa? Chiama Mancini, certo un allenatore vincente e di talento ma che ha già fallito la qualificazione ai mondiali senza dimettersi e per di più alla prima occasione ha abbandonato la nazionale per vendendosi all’Arabia . Inaccettabile dal punto di vista dell’immagine il suo ritorno. Oltretutto non si capisce che tipo di novità potrebbe portare in un ambiente di cui fa pienamente parte.
Insomma nulla di nuovo e nulla cambierà nel sistema calcio italiano.
Sarebbe stato meglio prendere esempio dalla Spagna e puntare sull’allenatore delle nazionali giovani, Baldini tanto per fare un nome.
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