martedì 20 gennaio 2026

Leone XIV parole di speranza ai Familiari delle Vittime dell’incendio a Crans-Montana


Papa Leone XIV ha voluto trovare un momento per incontrare i Familiari delle Vittime dell’incendio a Crans-Montana.

Il suo è stato un dialogo delicato e attento, ha posto la domada che tutti ci siamo posti e in aprticolare i familiari, "in mezzo a tanto dolore e sofferenza, è veramente una prova della nostra fede, è una prova di ciò che crediamo. Uno si domanda tante volte: “Perché, Signore?”. Il papa ammette che non può spiegare perché sia stato chiesto proprio a loro di affrontare una tale prova. 

Ma non si è fermato alla domanda o alle parole ha cercato di trovare un senso  "cosa dire allora in una circostanza simile? Quale senso dare a tali eventi? Dove trovare una consolazione all’altezza di ciò che provate, un conforto che non sia costituito da parole vane e superficiali, ma che tocchi nel profondo e ravvivi la speranza? Forse c’è solo una parola che sia adeguata: quella del Figlio di Dio sulla croce – a cui siete così vicini oggi –, che dal profondo del suo abbandono e del suo dolore gridò al Padre: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?» (Mt 27,46)".

Ma Dio risponde, nel silenzio coi sui tempi (il Papa ricorda  che passano tre giorni), perchè Gesù resuscita. E' allora in questa certezza, nelle fede in Gesù risorto che bisogna trovare la risposta.

Leone XIV "Il Successore di Pietro che siete venuti a incontrare oggi ve lo afferma con forza e convinzione: la vostra speranza, la vostra speranza non è vana, perché Cristo è veramente risorto! La Santa Chiesa ne è testimone e lo annuncia con certezza. San Paolo, che lo aveva visto vivo, diceva ai cristiani di Corinto: «Se abbiamo riposto la nostra speranza in Cristo solo per questa vita, siamo gli uomini più da compatire. Ma no! Cristo è risorto dai morti, lui, primo risorto tra coloro che si sono addormentati» (1 Cor 15,19.20). Cari fratelli e sorelle, nulla potrà mai separarvi dall’amore di Cristo (cfr Rm 8,35), così come i vostri cari che soffrono o che avete perso. La fede che abita in noi illumina i momenti più bui e più dolorosi della nostra vita con una luce insostituibile, che ci aiuta a continuare coraggiosamente il cammino verso la meta. Gesù ci precede su questo cammino di morte e risurrezione che richiede pazienza e perseveranza. Siate certi della sua vicinanza e della sua tenerezza".

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