martedì 31 dicembre 2013

Il 2013 è stato segnato dal terrorismo e dalle guerre. La fraternità è la via per la pace.

Purtroppo anche il 2013 è stato segnato dal terrorismo e dalle guerre.
Al centro dei nostri pensieri certamente la guerra in Siria che ha provocato migliaia di morti colpendo in modo significativo anche i bambini e la comunità cristiana, un guerra che ormai centra poco con le proteste iniziali ed è sempre più segnata dallo scontro tra una dittatura e l'estremismo islamico . Ricordiamo l'appello di Papa Francesco che in modo straordinario convocando una veglia mondiale di preghiera è riuscito a fermare una escalation internazionale pericolosissima: "Il conflitto in Siria - ha detto Papa Francesco il 26 dicembre - ha spezzato troppe vite, si risparmino altre sofferenze al popolo: le parti in conflitto mettano fine ad ogni violenza e garantiscano l'accesso agli aiuti umanitari"
Ma non possiamo dimenticare la guerra civile in Sud Sudan o nella Repubblica Centro Africana, la guerra in Somalia e quella in Mali segnata anche dal ferocissimo attacco al centro petrolifero nella vicina Algeria. Un altro terribile attentato è stato quello al mall di Nairobi, Kenya, decine di vittime innocenti nello shopping center.
Anche gli Stati Uniti sono stati segnati dal terrorismo con gli attentati di Boston. Come la Russia coi recenti attentanti a Volgograd ma anche da precedenti meno noti in altre repubbliche caucasiche. Pure in Asia ci sono tensioni con gli scontri in Thailandia, nelle Filippine e la tensione tra Giappone e Cina e il disastro umanitario delle Corea del Nord.


Nonostante il silenzio assoluto uno degli stati più colpiti dal terrorismo è stato l'Iraq: 8000 morti in un anno.
Ci sono poi gli attentati in tutto il mondo contro i cristiani che subiscono una vera persecuzione: ne viene ucciso 1 ogni 5 minuti.

Non possiamo sottrarci ad interessarci a quello che accade nel mondo, “come ha detto Papa Francesco “Il numero sempre crescente di interconnessioni e di comunicazioni che avviluppano il nostro pianeta rende più palpabile la consapevolezza dell’unità e della condivisione di un comune destino tra le Nazioni della terra”.
Questo che abbiamo fatto è un elenco parziale che ovviamente vuole solo ricordare che il mondo è ancora alla ricerca della pace. Facciamo un invito in vista della giornata mondiale della pace a pregare per essa.

Come ha scritto Papa Francesco per il messaggio in occasione di questa giornata “la fraternità è una dimensione essenziale dell’uomo, il quale è un essere relazionale”. “La viva consapevolezza di questa relazionalità – si legge nel messaggio – ci porta a vedere e trattare ogni persona come una vera sorella e un vero fratello; senza di essa diventa impossibile la costruzione di una società giusta, di una pace solida e duratura”.

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