lunedì 2 settembre 2019

Il mondo ambientalista alimenta false notizie ...chi lo dice?

Il mondo ambientalista alimenta false notizie per screditare gli altri e per apparire, insomma tanto rumore solo per avere visibilità. Attenti quindi a quello che dicono molte associazioni ambientaliste perché è falso e ha solo lo scopo di primeggiare sugli altri in una gara a chi la spara più grossa. Chi lo dice? Un cattivo personaggio che si scaglia contro il riscaldamento globale. NO Jovanotti. E allora adesso lo si può dire che molte cose sono da prendere con le pinze.

"non mi sarei mai aspettato, nonostante non sia un ingenuo rispetto a questo genere di cose, che il mondo dell'associazionismo ambientalista fosse così pieno di veleni, divisioni, inimicizie, improvvisazione, cialtroneria, sgambetti tra associazioni, protagonismo, narcisista, tentativi di mettersi in evidenza gettando discredito su tutto e su tutti, diffondendo notizie false, approfittando della poca abitudine al "fact checking " di molte testate. Il mondo dell'ambientalismo è più inquinato dello scarico della fogna di Nuova Delhi!". Poi prosegue togliendosi qualche sassolino, indirizzato anche a Legambiente ed Enpa. "Pensavo e penso ancora che la collaborazione con il WWF sia garanzia di rispetto delle aree. Invece un delirio nei social, una miriade di cazzate sparate a vanvera da chiunque, una corsa al like facile da parte di sigle e siglette che hanno approfittato ogni giorno della visibilità offerta da un nome popolare e da un grande evento per cavalcare l'onda, mettersi in mostra, inventare palle, produrre prove false che nessuno mai verificherà perché la rete è così. Addirittura "Lega ambiente" e "Ente Nazionale Protezione Animali" recentemente sono cascate in una trappola tesa loro dai mitomani che se non fossero pericolosi farebbero anche ridere (sono emerse storie che superano sceneggiature di commedie grottesche). Hanno detto che abbiamo abbattuto alberi, sterminato colonie di uccelli, spianato dune incontaminate, costruito eliporti (eliporti!!!!!), disorientato fenicotteri, prosciugato stagni, gettato napalm sulle piantagioni di canna da zucchero del sud-est asiatico, trivellato il mare, assoldato mercenari, mostrato ascelle a gente che non gradisce certe sconcerie (soprattutto non gradisce la ascelle), sudato troppo, goduto troppo, ballato troppo, cantato troppo, disturbando sia Don Camillo che Peppone". 
https://www.repubblica.it/ambiente/2019/09/02/news/il_j_accuse_di_jovanotti_basta_con_cialtroni_e_polemiche_sul_mio_tour_il_mondo_ambientalista_piu_inquinato_delle_fogne_-234989719/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P4-S1.8-F4

giovedì 29 agosto 2019

Boris Johnson accelera verso la Hard Brexit

Il primo ministro inglese ha chiesto e ottenuto dalla Regina la sospensione dell'attività del Parlamento inglese fino a metà ottobre. Lo scopo appare chiaro, dare poco tempo al Parlamento per impedire la Brexit. Le opposizioni infatti si stavano riunendo politicamente intorno a progetti di legge che avrebbero potuto rinviare la Brexit, cosa esclusa da Boris Johnson che continua a sostenere che il 31 ottobre con accordo o senza accordo la Gran Bretagna uscirà dalla UE. Questa decisione clamorosa che ha fatto salire il livello dello scontro politico è un chiaro messaggio anche alla UE per cercare di obbligarla a nuovi negoziati.

Gli americani e i farmaci oppioidi un emergenza


E’ di questi giorni la notizia della condanna della Johnson&Johnson a pagare più di 572milioni di dollari in quanto responsabile di aver contribuito all’esplosione dell’epidemia di oppioidi dello stato, descritta dal procuratore generale Mike Hunter come «la più grande crisi sanitaria mai affrontata dall’Oklahoma». L’accusa è quella di aver dato notizie incomplete e fuorvianti a medici e cittadini, attraverso tecniche di marketing ingannevoli, per vendere i potenti antidolorifici (il Duragesic e il Nucynta).
Altre ditte farmaceutiche stanno patteggiando penali altissime come la Purdue Pharma che ha prodotto Oxycontin e la Janssen.
In USA è considerato una vera e propria emergenza. Il Presidente Donald Trump l’ha definita «un’emergenza sanitaria nazionale». Infatti i farmaci Vicodin, Oxycontin, Percocet, Percodan, Tylox: sono a base di hydrocodone, oxycodone, Fentanyl, sono approvati dalla Federal Drug Administration e nel 2017 in America hanno causato da soli 30mila dei 70mila decessi complessivi per overdose.
Questi farmaci a base di oppioidi usati per i malati oncologici terminali per lenire il dolore in tutto il mondo, negli USA sono stati venduti come antinfiammatori per qualunque patologia , fra il 1997 e il 2002 le prescrizioni di ossicodone per il dolore non oncologico sono aumentate di 10 volte: secondo l’International Narcotics Control Board, nel 2015 gli americani hanno consumato circa il 99,7% della produzione mondiale di idrocodone e più dell’80% di quella di ossicodone.
Nonostante le cause farmaceutiche sapessero che questi prodotti avrebbero creato dipendenza e quindi problemi di astinenza hanno continuato ad alimentare il mercato con tecniche di marketing aggressivo e anche con pressioni economiche e politiche sul Senato USA. 
Secondo alcune fonti USA il costo economico dell’abuso di antidolorifici oppioidi legalmente prescritti, che include il costo delle terapie mediche e farmacologiche, la perdita di produttività, il trattamento della dipendenza e l’incremento dei costi per il sistema giudiziario, sarebbe pari a 78,5 miliardi di dollari l’anno.
A questo problema si aggiunge l’incremento del mercato nero soprattutto di Fentanyl e oppioidi sintetici richiesti in grandi quantità a causa della dipendenza creata e dalla riduzione di vendita avvenuta dal 2010, che ha portato ad un aumento di spaccio di pillole sintetiche da parte di spacciatori che hanno fiutato il grande mercato creato dalle case farmaceutiche.


martedì 27 agosto 2019

Il Governo Conte 2 si farà


Certo M5S alleato del PD appare paradossale, il PD è sempre stato indicato dal Movimento 5 stelle come un partito del malaffare ma rappresenta oggi l’unica possibilità per evitare il voto che rappresenterebbe probabilmente una debacle per il M5S.

Andare alle elezioni tra le altre cose consegnerebbe probabilmente la prossima legislatura al centro destra che potrebbe cosi indicare il prossimo Presidente della Repubblica, tutti vogliono evitare che questo accada.

Certamente una motivazione forte per il PD che rischia però di impantanarsi con il M5S e di apparire sempre più il partito dell’establishment.


Per il governo Conte2 c' è un pressing impressionante da parte di pezzi importanti dell' establishment , dalle cancellerie europee ai padri nobili del Pd affinché questo governo parta. Sembra esserci anche una certa accondiscendenza da parte dei vescovi che mal sopportano Salvini. Adesso anche un twitt di Trump che si augura che Conte rimanga alla presidenza del Consiglio.

Luigi Di Maio probabilmente avrà un posto di ministro nell'esecutivo giallo-rosso. 

Si tratta di un grande successo di Matteo Renzi (che non voleva il voto a tutti i costi e ha sfruttato l’occasione per rilanciarsi politicamente) e di Giuseppe Conte (che resta a Palazzo Chigi con una maggioranza diversa , un caso quasi unico) e una sconfitta di Nicola Zingaretti (che si è fatto dettare la linea da Renzi, vedremo se anche nei nomi dei ministri PD) e di Matteo Salvini (che ha sbagliato i tempi dell'apertura della crisi e che consegna il paese ad un alleanza tutta spostata a sinistra). Ma forse Salvini voleva proprio andare all’opposizione piuttosto che farsi carico di una difficile manovra finanziaria e spingere così M5S e PD a fare un governo nella speranza che regga pochi mesi e si arrivi poi ad elezioni in primavera 2020 dove potrà presumibilmente raccogliere i frutti della propaganda che già appare oggi come quella di una opposizione dura, il rischio per Salvini è che il governo duri troppo e quindi si allunghino i tempi per il voto. Per ora insignificante il ruolo dei partiti di cdx FI e FDI.

Daily Mail Online e Forbes ci dicono qualcosa sull'Amazzonia

Il Daily Mail Online giustamente sulla home page chiede a Macron come mai non parla degli incendi in Africa?


e Forbes scrive
The photo Ronaldo shared was taken in southern Brazil, far from the Amazon, in 2013. The photo that DiCaprio and Macron shared is over 20 years old. The photo Madonna and Smith shared is over 30. Some celebrities shared photos from Montana, India, and Sweden.  
To their credit, CNN and New York Times debunked the photos and other misinformation about the fires. “Deforestation is neither new nor limited to one nation,” explained CNN. “These fires were not caused by climate change,” noted The Time.
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While the number of fires in 2019 is indeed 80% higher than in 2018, it’s just 7% higher than the average over the last 10 years ago, Nepstad said.
[..]
One of Brazil’s leading environmental journalists agrees that media coverage of the fires has been misleading. “It was under [Workers Party President] Lula and [Environment Secretary] Marina Silva (2003-2008) that Brazil had the highest incidence of burning,” Leonardo Coutinho told me over email. “But neither Lula nor Marina was accused of putting the Amazon at risk.”

lunedì 26 agosto 2019

Amazzonia una situazione complessa

Abbiamo trovato un articolo che riporta alcuni dati sulla deforestazione dell'Amazzonia.

https://www.startmag.it/mondo/incendi-in-amazzonia-fatti-numeri-confronti-ed-esagerazioni/?fbclid=IwAR0BrNum7kGuOIYGDTUrnVt-sNPsypWVygcFktN8PDFJFITVMl4fh6vAkdc 

Un analisi completa che analizza una situazione complessa e che si ripete purtroppo da molti anni e coinvolge diversi paesi. Sorgono alcune domande rispetto alle polemiche politiche di questi giorni in seguito agli incendi in Amazzonia: - come mai solo ora si attacca il governo brasiliano ? Il problema non interessa solo il Brasile ma anche Venezuela e Bolivia, come mai nessuno attacca anche questi governi sullo stesso tema?

Resta comunque decisivo affrontare il problema e tutelare la foresta amazzonica a fronte dei molti interessi economici legati allo sfruttamento delle terre disboscate.

Politica: è utile ricordare l'esito delle elezioni politiche 2018

Nel marzo 2018 si sono svolte le elezioni politiche : gli elettori hanno bocciato chiaramente i governi di centro sinistra guidati da Renzi prima e da Gentiloni poi.


Certo lo sappiamo bene anche noi che siamo in una Repubblica parlamentare e che il governo è espressione delle maggioranze parlamentari. Quindi non c'è nulla da eccepire sul metodo.

Ma francamente sul merito invece SI. La maggioranza degli italiani non volevano che il PD governasse ancora. Aggiungiamo inoltre che in tutte le consultazioni regionali svoltesi dal 2018 ad oggi il PD ha perso tutte le regioni che governava.