martedì 31 dicembre 2013

Auguri per un felice 2014


Papa Benedetto XVI e le sue dimissioni evento dell'anno

A nostro avviso l'evento che ha segnato in modo storico il 2013 sono state le dimissioni di Papa Benedetto XVI. Un gesto storico appunto, coraggioso, che ha mostrato la profonda umiltà di Papa Benedetto XVI. vogliamo ricordare le sue parole "Mi sono sentito come san Pietro con gli Apostoli nella barca sul lago di Galilea: il Signore ci ha donato tanti giorni di sole e di brezza leggera, giorni in cui la pesca è stata abbondante; vi sono stati anche momenti in cui le acque erano agitate ed il vento contrario, come in tutta la storia della Chiesa, e il Signore sembrava dormire. Ma ho sempre saputo che in quella barca c’è il Signore e ho sempre saputo che la barca della Chiesa non è mia, non è nostra, ma è sua. E il Signore non la lascia affondare; è Lui che la conduce, certamente anche attraverso gli uomini che ha scelto, perché così ha voluto. Vorrei che ognuno sentisse la gioia di essere cristiano. Io non mi sono mai sentito solo nel portare la gioia e il peso del ministero petrino; il Signore mi ha messo accanto tante persone che, con generosità e amore a Dio e alla Chiesa, mi hanno aiutato e mi sono state vicine".
E il Signore ha continuato a guidare la sua Chiesa donandoci Papa Francesco che è entrato nei cuori di tutti con il suo stile comunicativo e la sua semplicità e ha sicuramente contribuito a sgretolare i pregiudizi sulla Chiesa mostrando la veridicità della citazione di Guardini usata da Benedetto XVI per il suo congedo. Dice : La Chiesa “non è un’istituzione escogitata e costruita a tavolino…, ma una realtà vivente… Essa vive lungo il corso del tempo, in divenire, come ogni essere vivente, trasformandosi… Eppure nella sua natura rimane sempre la stessa, e il suo cuore è Cristo”.
Allora risulta per noi ovvio scegliere come immagine dell'anno la foto dell'incontro tra i due papi.

Il 2013 è stato segnato dal terrorismo e dalle guerre. La fraternità è la via per la pace.

Purtroppo anche il 2013 è stato segnato dal terrorismo e dalle guerre.
Al centro dei nostri pensieri certamente la guerra in Siria che ha provocato migliaia di morti colpendo in modo significativo anche i bambini e la comunità cristiana, un guerra che ormai centra poco con le proteste iniziali ed è sempre più segnata dallo scontro tra una dittatura e l'estremismo islamico . Ricordiamo l'appello di Papa Francesco che in modo straordinario convocando una veglia mondiale di preghiera è riuscito a fermare una escalation internazionale pericolosissima: "Il conflitto in Siria - ha detto Papa Francesco il 26 dicembre - ha spezzato troppe vite, si risparmino altre sofferenze al popolo: le parti in conflitto mettano fine ad ogni violenza e garantiscano l'accesso agli aiuti umanitari"
Ma non possiamo dimenticare la guerra civile in Sud Sudan o nella Repubblica Centro Africana, la guerra in Somalia e quella in Mali segnata anche dal ferocissimo attacco al centro petrolifero nella vicina Algeria. Un altro terribile attentato è stato quello al mall di Nairobi, Kenya, decine di vittime innocenti nello shopping center.
Anche gli Stati Uniti sono stati segnati dal terrorismo con gli attentati di Boston. Come la Russia coi recenti attentanti a Volgograd ma anche da precedenti meno noti in altre repubbliche caucasiche. Pure in Asia ci sono tensioni con gli scontri in Thailandia, nelle Filippine e la tensione tra Giappone e Cina e il disastro umanitario delle Corea del Nord.


Nonostante il silenzio assoluto uno degli stati più colpiti dal terrorismo è stato l'Iraq: 8000 morti in un anno.
Ci sono poi gli attentati in tutto il mondo contro i cristiani che subiscono una vera persecuzione: ne viene ucciso 1 ogni 5 minuti.

Non possiamo sottrarci ad interessarci a quello che accade nel mondo, “come ha detto Papa Francesco “Il numero sempre crescente di interconnessioni e di comunicazioni che avviluppano il nostro pianeta rende più palpabile la consapevolezza dell’unità e della condivisione di un comune destino tra le Nazioni della terra”.
Questo che abbiamo fatto è un elenco parziale che ovviamente vuole solo ricordare che il mondo è ancora alla ricerca della pace. Facciamo un invito in vista della giornata mondiale della pace a pregare per essa.

Come ha scritto Papa Francesco per il messaggio in occasione di questa giornata “la fraternità è una dimensione essenziale dell’uomo, il quale è un essere relazionale”. “La viva consapevolezza di questa relazionalità – si legge nel messaggio – ci porta a vedere e trattare ogni persona come una vera sorella e un vero fratello; senza di essa diventa impossibile la costruzione di una società giusta, di una pace solida e duratura”.

Politica: speriamo nel 2014 ma il contesto politico attuale appare difficle

Sicuramente il 2013 verrà ricordato politicamente per vari eventi, dalla rielezione a presidente di Napolitano, prima volta che accade nella storia della Repubblica, all’exploit di Grillo, all’esclusione dal parlamento di Berlusconi e soprattutto pe il cambio generazionale con l’avvento di una classe politica di 40-enni che come ha detto Letta, secondo più giovane presidente del Consiglio della Repubblica, non ha più alibi e deve dimostrare di saper fare. Letta, Alfano, Renzi devono dimostrare di saper cambiare l’Italia , soprattutto su Renzi le aspettative sono molte, il rischio è però quello di una conflittualità latente con Letta. Il governo Letta in ogni caso rappresenta per Renzi un ostacolo. A proposito del governo ultimamente si è dimostrato pasticcione e inconcludente, un rimpasto sarebbe opportuno, il ministro dell’Economia Saccomanni per esempio, ma anche la Bonino agli Esteri, si sono dimostrati inadeguati, la Cancellieri travolta dallo scandalo Ligresti e il ministro del lavoro Giovannini poco efficace sarebbe forse da sostituire con forze fresche.

Speriamo che il 2014 con le elezioni europee non diventi un altro anno di continui scontri come è stato il 2013 e si riesca a fare almeno la riforma elettorale, sperare in alcune riforme strutturali sia della spesa pubblica che dell'assetto istituzionale è auspicabile ma difficile visto il contesto politico attuale.

Ricerca scientifica: al centro deve essere posta la persona

E’ scoppiato in questi giorni il caso di una ragazza malata che ha detto che la sperimentazione sugli animali le ha salvato la vita : è stata insultata, colpevolizzata perchè sono morti degli animali al suo posto e gli hanno perfino augurato la morte . E’ un incredibile ribaltamento della realtà, da sempre la sperimentazione sugli animali ha permesso di conoscere in anticipo se un farmaco o una cura possono avere delle controindicazioni e quindi di essere testate senza usare i malati come cavie.

In questi mesi un altro caso interroga l’opinione pubblica in merito ai criteri e ai protocolli da seguire in caso di nuovi farmaci o terapie. E’ il caso Stamina, si pretende da parte di alcuni, senza dati scientifici,  di poter sperimentare direttamente sui malati una nuova terapia. Siamo all’assurdo che gli animali vanno tutelati e gli uomini invece dovranno essere usati per esperimenti di nuovi farmaci oppure lasciati  senza speranza perchè non si dovranno più usare gli animali in laboratorio.

Ma al centro ci deve essere la persona umana, esprimiamo quindi vicinanza a Chiara la ragazza che ha avuto il coraggio di dire la verità.

martedì 24 dicembre 2013

I nostri auguri di un Santo Natale

 
L’arrivo di un bambino porta una gioia infinita in una famiglia, immaginiamo che

sia stato cosi anche per Giuseppe e Maria, forse proprio per questo, oltre che

per mostrarsi umile, povero vicino ai poveri e quindi vicino a tutti, Gesù ha

scelto di mostrarsi al mondo come un bambino. La fede cristiana è una fede di

gioia, gli angeli invitano i pastori ad andare ad adorare il bambinello, ma per chi

ha un bambino appena nato questo invito è un invito dolce spontaneo, un moto

del cuore. Il Papa ha affermato che “per capire i segni dei tempi, un cristiano

non può pensare solo con la testa, ma anche con il cuore e con lo spirito che

ha dentro.” Gesù con la sua incarnazione ha segnato la storia in un modo

sorprendente allora come oggi, donando eguale dignità a ogni essere umano.

Noi siamo chiamati a convertirci come predicava Giovanni il Battista:

«Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!» e testimoniare questa gioia e la

fede come esorta Papa Francesco “Tutti i cristiani hanno il dovere di

trasmettere la fede con coraggio”. E vivere la fede oggi nel mondo significa

essere un po’ fuori dal coro “Il cristiano pensa secondo Dio e per questo rifiuta il

pensiero debole ed uniforme”. Buon Natale nella fede, nella gioia, nella verità.

Luca e Paolo Tanduo

giovedì 19 dicembre 2013

Il Cardinale Scola: Milano ha bisogno di un nuovo umanesimo, ci deve essere spazio per tutti

Il Cardinale Scola durante la visita alla Mangiagalli rivolgendosi ai volontari, e in particolare a quelli del Centro aiuto alla vita ambrosiano che opera all’interno della Mangiagalli, Scola ha detto: «Grazie per tutto quello che fate per evitare il ricorso all’aborto. Non voglio gettare una croce addosso alle donne, ma non possiamo non riconoscere che l’aborto è sempre una sconfitta. Dobbiamo guardare in faccia questa terribile esperienza, diffusa in tutto il mondo, perché l’umanità possa ravvedersi e creare una società in cui ci sia spazio per tutti».

Il Cardinale aveva poi richiamato un tema che è ormai al centro della sua riflessione anche in visto dell'expo "Milano ha molte potenzialità, ma deve ritrovare il senso di quella “amicizia civica” che era per Aristotele il fondamento della società". E ha proseguito: "Milano ha bisogno di un nuovo umanesimo, di trovare un senso di marcia comune, e penso che i cristiani possano dare il loro apporto perché la città diventi quella metropoli che è chiamata a essere".