Dopo approvazione da parte dell’Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco che ha ritenuto la “pillola dei 5 giorni dopo” ellaOne un contraccettivo di emergenza, simile alla “pillola del giorno dopo”, e non un farmaco abortivo, con la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale essa diventa commerciabile anche in Italia.
Ancora una volta si realizzerà un aborto a domicilio. Sì, perché il farmaco attraverso il principio attivo ulipristal acetato contribuisce anche ad impedire l’annidamento dell’embrione nel caso in cui sia avvenuta la fecondazione, modificando l’endometrio e il rivestimento uterino di modo che questo non sia predisposto a supportare un’eventuale gravidanza.
Leggi il resto dell'articolo su Cultura cattolica - La pillola ellaOne: un’altra conferma del piano inclinato
Blog di politica, cultura, attualità, difesa della vita, approfondimenti, opinioni a cura di Paolo e Luca - MILANO (lucapaologemini)
mercoledì 30 novembre 2011
lunedì 28 novembre 2011
Auguri a Mons. Brambilla
Vorremo con la presente lettera augurare a Mons. Brambilla buon lavoro e le più sentite felicitazioni per il suo nuovo incarico come Vescovo di Novara.
La sua competenza ed il suo spessore accademico e culturale sono testimoniati dai suoi numerosi interventi in ambito teologico e pastorale, dalle responsabilità fin'ora ricoperte, che gli consentiranno, siamo certi, di fare bene nella nuova diocesi.
La diocesi di Novara è tra l'altro la diocesi di Antonio Rosmini che metteva al centro della sua opera la "carità intellettuale" e ci sembra quindi appropriata la decisione del Papa per questa nomina. Cogliamo l'occasione per ringraziare Mons. Brambilla anche per il suo lavoro svolto nella diocesi di Milano come Vescovo ausiliare di Milano e Vicario per la cultura.
La sua competenza ed il suo spessore accademico e culturale sono testimoniati dai suoi numerosi interventi in ambito teologico e pastorale, dalle responsabilità fin'ora ricoperte, che gli consentiranno, siamo certi, di fare bene nella nuova diocesi.
La diocesi di Novara è tra l'altro la diocesi di Antonio Rosmini che metteva al centro della sua opera la "carità intellettuale" e ci sembra quindi appropriata la decisione del Papa per questa nomina. Cogliamo l'occasione per ringraziare Mons. Brambilla anche per il suo lavoro svolto nella diocesi di Milano come Vescovo ausiliare di Milano e Vicario per la cultura.
FECONDAZIONE ASSISTITA
Leggi una nostra analisi in merito alla fecondazione artificiale
- Fecondazione eterologa: quali problemi si porrebbero
- I dati della Procreazione Medicalmente Assistita in Italia aggiornati al 2009
- Procreazione Medicalmente Assistita: ultimi sviluppi sulle linee guida della Legge 40
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venerdì 25 novembre 2011
La cittadinanza deve rimanere una scelta libera
Il Presidente della Repubblica andando un po’ oltre i suoi compiti ha lanciato un messaggio per cambiare la legge di cittadinanza. Vorremmo fare su questo punto alcune considerazioni.
Già oggi i bambini che nascono in Italia ed in Italia trascorrono la propria infanzia e la propria adolescenza, possono diventare italiani in modo assai semplificato, al compimento dell'età di 18 anni. Se si sono riscontrate delle problematiche o ostacoli amministrativi alle norme vigenti è giusto porvi rimedio. Ci sembra importante mantenere il fatto che per ricevere la cittadinanza ci debba essere una richiesta, cioè una scelta e questo può avvenire solo con il raggiungimento della maggiore età, l'età in cui anche ai cittadini italiani è concesso di poter esercitare la proprio cittadinanza in maniera attiva. Se si regala la cittadinanza a bambini alle cui famiglie magari interessa mantenere la cittadinanza d'origine non faremmo certo una cosa gradita. Chi ci dice che tutti gli stranieri voglio diventare cittadini italiani? o vogliono che lo diventino i loro figli? Fare la domanda e la richiesta fa prendere coscienza della cittadinanza, del suo valore, dei diritti ma anche dei doveri che si assumono con essa, questo problema fu sollevato anche in Francia anni fa. La cittadinanza non è poi così significativa per i minorenni , unico vantaggio riguarderebbe quel che riguarda i permessi di soggiorno , ma potremmo allora assistere a situazioni paradossali in cui non vengono concesse ai genitori rischiando quindi o di dividere le famiglie o di rendere automatico il soggiorno anche ai loro genitori, a prescindere dal fatto che rispettino i criteri stabili dalle leggi che regolano i flussi migratori. E' utile inoltre ricordare che i minorenni stranieri godono di tutti gli stessi diritti dei minorenni italiani e degli stessi servizi. Sostenere che il problema dell'integrazione si risolva attraverso uno status giuridico è fuorviante, altri fenomeni sociali e culturali sono preminenti . Ci sembra quindi una questione posta in maniera ideologica senza un’adeguata discussione, speriamo che in Italia d'ora in poi non tutto venga imposto dall'alto senza discuterne.
Già oggi i bambini che nascono in Italia ed in Italia trascorrono la propria infanzia e la propria adolescenza, possono diventare italiani in modo assai semplificato, al compimento dell'età di 18 anni. Se si sono riscontrate delle problematiche o ostacoli amministrativi alle norme vigenti è giusto porvi rimedio. Ci sembra importante mantenere il fatto che per ricevere la cittadinanza ci debba essere una richiesta, cioè una scelta e questo può avvenire solo con il raggiungimento della maggiore età, l'età in cui anche ai cittadini italiani è concesso di poter esercitare la proprio cittadinanza in maniera attiva. Se si regala la cittadinanza a bambini alle cui famiglie magari interessa mantenere la cittadinanza d'origine non faremmo certo una cosa gradita. Chi ci dice che tutti gli stranieri voglio diventare cittadini italiani? o vogliono che lo diventino i loro figli? Fare la domanda e la richiesta fa prendere coscienza della cittadinanza, del suo valore, dei diritti ma anche dei doveri che si assumono con essa, questo problema fu sollevato anche in Francia anni fa. La cittadinanza non è poi così significativa per i minorenni , unico vantaggio riguarderebbe quel che riguarda i permessi di soggiorno , ma potremmo allora assistere a situazioni paradossali in cui non vengono concesse ai genitori rischiando quindi o di dividere le famiglie o di rendere automatico il soggiorno anche ai loro genitori, a prescindere dal fatto che rispettino i criteri stabili dalle leggi che regolano i flussi migratori. E' utile inoltre ricordare che i minorenni stranieri godono di tutti gli stessi diritti dei minorenni italiani e degli stessi servizi. Sostenere che il problema dell'integrazione si risolva attraverso uno status giuridico è fuorviante, altri fenomeni sociali e culturali sono preminenti . Ci sembra quindi una questione posta in maniera ideologica senza un’adeguata discussione, speriamo che in Italia d'ora in poi non tutto venga imposto dall'alto senza discuterne.
lunedì 21 novembre 2011
Adios Zapatero
Un altro mito del socialismo e progressismo europeo è caduto.
Una caduta fragorosa con risultati elettorali mai cosi disastrosi per il partito socialista.
La conferma che l’euforia del progressismo e dell’intervento statale non ha grande respiro e non porta ad uno sviluppo duraturo, ma solo temporaneo.
Certo il governo Zapatero è caduto per via della crisi economica e non certo per i disastri etici e sociali che ha realizzato in questi anni. Ma divorzio veloce, diffusione dell’aborto tra le minorenni, dissoluzione della famiglia tradizionale avranno negli anni, e già incominciano a farsi sentire, effetti pesanti. Purtroppo non siamo sicuri che il governo dei popolari saprà, vorrà o semplicemente potrà tornare indietro. Una lezione per l’ Europa che dovrebbe comprendere come l’ideologia progressista applicata all’economia e alla società non costruisce ma porta ad una società basata solo sul carpe diem. Questo si concretizza sia sui valori familiari, si pensi a questa ideologia di rendere diritti tutti i desideri e alla famiglia che si può fare e disfare subito; che su quelli economici se si pensa alla bolla immobiliarista che ha colpito specialmente la Spagna. Una volta si raccontava la favola della formica e della cicala, ci sembra che il governo Zapatero sia assomigliato molto alla cicala.
Auguri Spagna.
Una caduta fragorosa con risultati elettorali mai cosi disastrosi per il partito socialista.
La conferma che l’euforia del progressismo e dell’intervento statale non ha grande respiro e non porta ad uno sviluppo duraturo, ma solo temporaneo.
Certo il governo Zapatero è caduto per via della crisi economica e non certo per i disastri etici e sociali che ha realizzato in questi anni. Ma divorzio veloce, diffusione dell’aborto tra le minorenni, dissoluzione della famiglia tradizionale avranno negli anni, e già incominciano a farsi sentire, effetti pesanti. Purtroppo non siamo sicuri che il governo dei popolari saprà, vorrà o semplicemente potrà tornare indietro. Una lezione per l’ Europa che dovrebbe comprendere come l’ideologia progressista applicata all’economia e alla società non costruisce ma porta ad una società basata solo sul carpe diem. Questo si concretizza sia sui valori familiari, si pensi a questa ideologia di rendere diritti tutti i desideri e alla famiglia che si può fare e disfare subito; che su quelli economici se si pensa alla bolla immobiliarista che ha colpito specialmente la Spagna. Una volta si raccontava la favola della formica e della cicala, ci sembra che il governo Zapatero sia assomigliato molto alla cicala.
Auguri Spagna.
Ma quali indignados
In Spagna alle elezioni ha partecipato il 72% dell’elettorato. Questo dato sulla partecipazione dimostra la scarsissima presa sulla gente del movimento degli indignados, nato proprio in Spagna e che aveva fatto appello a disertare le urne, insomma la solita “bolla” mediatica che viene offerta a pochi e che non rappresenta nessuno.
Un esempio è anche quello che sta accadendo negli Usa dove la protesta si diffonde è vero in diverse città ma senza coinvolgere la popolazione ma solo alcune frange e per questo sta assumendo anche connotazioni talvolta violente. Il colmo si raggiunge quando Roberto Saviano che non rappresenta nessuno, si presenta ad Occupy Wall Street a leggere il suo sermone. Questo movimento degli indignados ci sembra molto un tentativo di far rivivere il movimento hippy, qualcuno che ha goduto fin'ora di questa societa' ma che in essa non si riconosce e che spera in un movimento elitario che pretende di aver la supremazia culturale senza però avere nessuna soluzione da proporre.
Un esempio è anche quello che sta accadendo negli Usa dove la protesta si diffonde è vero in diverse città ma senza coinvolgere la popolazione ma solo alcune frange e per questo sta assumendo anche connotazioni talvolta violente. Il colmo si raggiunge quando Roberto Saviano che non rappresenta nessuno, si presenta ad Occupy Wall Street a leggere il suo sermone. Questo movimento degli indignados ci sembra molto un tentativo di far rivivere il movimento hippy, qualcuno che ha goduto fin'ora di questa societa' ma che in essa non si riconosce e che spera in un movimento elitario che pretende di aver la supremazia culturale senza però avere nessuna soluzione da proporre.
giovedì 17 novembre 2011
E Monti sia
La lista dei ministri è stata presentata ieri e il governo Monti oggi otterrà la fiducia al Senato e poi alla Camera nei prossimi giorni.
Ora che il nuovo governo c’è , bisogna solo augurarsi che faccia bene, anche se rimaniamo in attesa del programma che presenterà.
Alcune considerazioni sui ministri ci spingono a dire che sicuramente la caratura professionale è di alto profilo, sembra quasi un consiglio accademico, ma fare politica è diverso e quindi vedremo alla prova dei fatti come opereranno. La preparazione è comunque indubbia. Fa un po riflettere un prefetto al ministero dell’interno ed un generale alla difesa. Anche la provenienza dei nuovi ministri apre delle domande e delle riflessioni. Il mondo accademico del sud non è stato coinvolto, l’età media è alta, non c’è stato spazio per nessun giovane. Interessante come il nuovo governo abbia trovato il deciso sostegno del mondo cattolico che per la prima volta dopo tanto tempo partecipa con figure rappresentative ed autorevoli, anche se la maggior parte di loro per storia e cultura proviene dal mondo o è affine al cattolicesimo democratico. Altri ministri minori sono piu' legati ad incarichi precedentemente avuti in Europa. Mancano figure legate al mondo imprenditoriale mentre sono presenti quelle legate al mondo bancario con Passera il cui ruolo e peso dovrà essere valutato nei prossimi mesi.
Non sarà indifferente vedere i nomi dei vice-ministri che pensiamo saranno numerosi per affrontare le varie competenze di vecchi ministeri ora “assemblati”.
Ora che il nuovo governo c’è , bisogna solo augurarsi che faccia bene, anche se rimaniamo in attesa del programma che presenterà.
Alcune considerazioni sui ministri ci spingono a dire che sicuramente la caratura professionale è di alto profilo, sembra quasi un consiglio accademico, ma fare politica è diverso e quindi vedremo alla prova dei fatti come opereranno. La preparazione è comunque indubbia. Fa un po riflettere un prefetto al ministero dell’interno ed un generale alla difesa. Anche la provenienza dei nuovi ministri apre delle domande e delle riflessioni. Il mondo accademico del sud non è stato coinvolto, l’età media è alta, non c’è stato spazio per nessun giovane. Interessante come il nuovo governo abbia trovato il deciso sostegno del mondo cattolico che per la prima volta dopo tanto tempo partecipa con figure rappresentative ed autorevoli, anche se la maggior parte di loro per storia e cultura proviene dal mondo o è affine al cattolicesimo democratico. Altri ministri minori sono piu' legati ad incarichi precedentemente avuti in Europa. Mancano figure legate al mondo imprenditoriale mentre sono presenti quelle legate al mondo bancario con Passera il cui ruolo e peso dovrà essere valutato nei prossimi mesi.
Non sarà indifferente vedere i nomi dei vice-ministri che pensiamo saranno numerosi per affrontare le varie competenze di vecchi ministeri ora “assemblati”.
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