Tanto tuonò che piovve, si potrebbe dire. Infatti tanti per mesi annunciavano che sarebbe potuta partire una terza intifada che ora è partita dopo gli scontri per la spianata delle mosche e l'appello di Hamas alla rivolta. Una intifada dei coltelli che punta a uccidere e ferire civili indiscriminatamente, solo oggi 4 morti e decine di feriti. I leader palestinesi non sanno offrire al loro popolo altro che la violenza, certo anche il governo israeliano soprattutto con la politica degli insediamenti ha estremizzato le posizioni.
Purtroppo non si vede nessuna possibilità che la violenza diminuisca anzi, e il fatto che altre crisi attirano maggior spazio sui mass-media rischia di lasciare israeliani e palestinesi a combattersi senza arbitri impegnati chi in Libia chi in Siria come Egitto Usa Iran Russia Turchia.
Forse per questo rispetto alle altre intifade al centro c'è Gerusalemme e non i territori occupati e questo per attirare proprio l'attenzione non solo mediatica degli altri paesi arabi.
Blog di politica, cultura, attualità, difesa della vita, approfondimenti, opinioni a cura di Paolo e Luca - MILANO (lucapaologemini)
mercoledì 14 ottobre 2015
Italia e riforme
Renzi ha vinto al Senato dove è stata approvata la riforma del Senato, ora toccherà alla Camera l'approvazione , scontata, e poi ci sarà il referendum .
Renzi ha demolito l'opposizione interna e anche esterna, con l'aiuto anche di parte e a volte tutta Forza Italia.
Ma nonostante questo sia sicuramente un passaggio storico, anche se va ricordato che anche Berlusconi aveva fatto una riforma Costituzionale poi bocciata al referendum , la parola definitiva spetterà al popolo.
Ma insieme a questa riforma del Senato , alla Camera molto meno acclamata e molto meno pubblicizzata è stata approvata una riforma che sarà molto più importante e che cambierà l'italia in maniera molto più profonda, stiamo parlando della riforma del diritto di cittadinanza. I minori stranieri potranno, se sarà confermato al Senato, diventare cittadini italiani in tempi molto più brevi se avranno svolto 5 anni di scuola con esiti positivi o se uno dei due genitori è immigrato regolare da molto tempo, speriamo maggiori dettagli vengano diffusi anche dai media per una riforma che cambierà il tessuto sociale italiano.
giovedì 8 ottobre 2015
Marino finalmente a casa
Dopo la figuraccia mondiale della smentita del papa Francesco sull'invito a Marino a andare a Filadelfia, dopo la perdita dell'unico appiglio quello dell'onestà, con le smentite della comunità di Sant Egidio e anche dell'ambasciata del Vietnam sui rimborsi delle cene che erano private e non di rappresentanza, finalmente il Pd e Renzi hanno deciso di far dimettere prima gli assessori e poi costretto Marino alla dimissioni da sindaco di Roma. Bene perchè è ora che Roma riparta e torni a essere governata. Ridicole le scuse del sindaco anche nel momento delle dimissioni, le sue dimissioni erano obbligate come quelle fatte nei mesi scorsi da decine di consiglieri regionali sulle spese legate ai rimborsi, e ancor più patetico il riferimento a complotti a meno che Marino non pensi che il papa l'ambasciatore del Vietnam e il ristoratore di Trastevere fossero in combutta contro di lui. No la verità è che Marino è stato sbugiardato e non ha mai amministrato Roma perchè era sempre a spasso o a cena e non per rappresentanza.
sabato 3 ottobre 2015
Nigeria: 5 bamine sacrificate dai terroristi chi piange per loro?
Nigeria, 5 bimbe-kamikaze, si fanno esplodere causando almeno 14 morti, le ragazzine probabilmente sono state spinte dal gruppo terroristico di Boko Haram. Chi piange per loro? La più giovane aveva 9 anni. Sempre più spesso i Boko Haram «usano» giovani donne e bambine che - secondo molti osservatori - senza capire cosa sta loro accadendo o anche contro la loro volontà, vengono trasformate in bombe umane e fatte saltare in aria in mezzo alla folla. Perchè nessuno dice nulla? Perchè il silenzio su queste bambine sacrificate dai terroristi per i loro terribili scopi?
Israele-Palestina: Una piccola provocazione per rompere il politically correct
Abbiamo trovato questa serie di osservazioni che raccontano alcuni dei fatti che accadono oggi in Israele, non vogliamo fare di tutta un erba un fascio da nessuna delle due parti, entrambe hanno torti e ragioni ma certo anche se un po provocatorie ci fanno riflettere anche se non conosciamo questa associazione/progetto che lo ha scritto.
venerdì 2 ottobre 2015
Wolkswagen qualche dubbio sarebbe bene averlo sull'intera vicenda
Tolta
l’ovvietà che siamo contrari alle truffe e Volkswagen ha sbagliato, ed è giusta
la denuncia come anche le multe che dovessero essere addebitate al colosso
tedesco per aver truccato non solo il software ma per aver violata in pratica
le regole della corretta concorrenza. Ma diciamolo il massacro mediatico
economico borsistico scatenato è assurdo soprattutto se riflettiamo sul fatto
che la GM e la Toyota avevano nascosto problemi alle auto che hanno causati dei
morti e non hanno subito neanche lontanamente un attacco simile.
Qui
di seguito riportiamo i casi quasi semi-sconosciuti delle morti provocati da
omissioni e negligenze colpose dei produttori Toyota e GM.
Toyota
difettose, negli Usa i morti sono stati 52 : Al governo americano sono stati denunciati 52
casi di persone uccise per colpa dei guasti all’acceleratore delle vetture
Toyota. Le prime denunce risalgono al 2000. A causa dei guasti, in particolare
all’acceleratore e ai freni, Toyota ha dovuto ritirare circa 8,5 milioni di
vetture in tutto il mondo
I morti causati da GM sono 500, i difetti erano noti da anni. Scandalo General Motors, GM ha ordinato un richiamo per 2,59 milioni di auto e messo sotto inchiesta interna i due ingegneri responsabili: incidenti accaduti per via di una semplicissima molla dell'interruttore di accensione, che in caso di sconnessioni o portachiavi troppo pesanti, poteva scattare spegnendo l'auto durante la marcia e disattivando il servosterzo, il servofreno e ogni sistema di sicurezza, airbag compresi. Molla che, per inciso, ha un costo industriale di 56 centesimi di dollaro al pezzo. Purtroppo, però, una inchiesta interna datata 2004 aveva giudicato questa somma eccessiva "in confronto al possibile costo delle effettive riparazioni che saranno probabilmente richieste in garanzia".
Il fatto è
che la denuncia della truffa poteva essere data già mesi fa e risulta quindi
sospetto che questa campagna coincida col sorpasso di WV su GM e Toyota
quest’estate e soprattutto con gli ultimi passaggi per definire il Trattato
transatlantico sul commercio e gli investimenti, non si può quindi non
riflettere sulla possibilità che dietro ci sia un attacco americano all’auto e
all’economia tedesca e europea. Una manovra politica quindi che certo non
toglie le responsabilità della Volkswagen che ha mentito sui suoi test.
I
riflessi di questa crisi potrebbero essere pesanti non solo per la Germania ma
anche per l’Europea in particolare per l’Italia dove si trovano molte aziende
che forniscono parti e materiali all’industria automobilistica tedesca.
I morti causati da GM sono 500, i difetti erano noti da anni. Scandalo General Motors, GM ha ordinato un richiamo per 2,59 milioni di auto e messo sotto inchiesta interna i due ingegneri responsabili: incidenti accaduti per via di una semplicissima molla dell'interruttore di accensione, che in caso di sconnessioni o portachiavi troppo pesanti, poteva scattare spegnendo l'auto durante la marcia e disattivando il servosterzo, il servofreno e ogni sistema di sicurezza, airbag compresi. Molla che, per inciso, ha un costo industriale di 56 centesimi di dollaro al pezzo. Purtroppo, però, una inchiesta interna datata 2004 aveva giudicato questa somma eccessiva "in confronto al possibile costo delle effettive riparazioni che saranno probabilmente richieste in garanzia".
Paradossi e assurdità in Italia
In Italia esiste da molto tempo una piaga legata al lavoro nero nei campi e al capolarato, ma avviene in questi giorni in Piemonte che venga multato per caporalato un uomo per aver invitato gli amici a vendemmiare e cenare con lui mentre in Sicilia da anni c’è questo tipo di sfruttamento sulle donne rumene e in Puglia quest’estete 3 persone sono morte di sete e stanchezza nei campi ma li ne carabinieri ne gdf e magistrati e uffici per il lavoro hanno visto il caporalato e lo schiavismo.
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