martedì 24 marzo 2026

Referendum vittoria netta del NO

 Risultato a sorpresa nel referendum vincono nettamente i NO, cosa più significativa l’alta affluenza che dimostra come il tema fosse sentito . il risultato mostra anche che nel campo del no si sono sommati diversi sentimenti e polarizzati diversi motivi non solo legati strettamente alla riforma , un segnale forse anche per il governo.


Sulla giustizia un’occasione persa. 

Il risultato mostra come in Italia sia molto difficile se non impossibile riformare a colpi di maggioranza tutti i referendum costituzionali sono stati bocciati negli ultimi anni.

venerdì 20 marzo 2026

Alta corte disciplinare un altro motivo per votare SI

 


La nuova riforma ha introdotto l'Alta Corte disciplinare, un organo, composto da 15 membri che restano in carica per quattro anni (senza rinnovo) che giudicherà le violazioni disciplinari dei magistrati, sostituendo la sezione disciplinare del CSM, una bella novità che separa l’organo a cui competono i percorsi di carriera dall’organo disciplinare. 

Ci auguriamo che questo permetta di valutare con più autonomia i troppi errori giudiziari oggi presenti e quindi di ridurre gli errori giudiziari.

 Un altro morivo per cotare SI.

giovedì 19 marzo 2026

Referendum come scegliere oltre gli slogan

 


Emblematico sulla stessa riforma della giustizia gli appelli dei due schieramenti sono diametralmente opposti. Questi due cartelloni sono spettacolari. Come fanno ad essere veri entrambi? 

Come affrontare il referendum? L’unica via è informarsi. E sul tema delle intromissioni della politica sulla giustizia bisogna ricordare che oggi i membri laici del CSM sono scelti per un terzo dai partiti e che i magistrati sono divisi in correnti politiche che dominano le nomine dei procuratori.

La riforma prevede il il sorteggio all’interno di una lista, scelta vero , sempre dai partiti, per eleggere i membri laici dei CSM. Quindi non saranno scelti in modo diretto come ora dai partiti , si può quindi affermare che l’influenza dei partiti diminuisce.

Questo indica quindi che i partiti avranno meno influenza nella giustizia. 

Questa rimane a nostro avviso una delle principali motivazioni per VOTARE SI.



mercoledì 11 marzo 2026

La folle Guerra che Trump ha già perso



La guerra in Iran scatenata da Stati Uniti e Israele è stata una vera follia, appare già chiaro che è stato un grave errore di valutazione soprattutto da parte degli USA. Oltre al fatto che non è la guerra la via per risolvere i problemi e che proprio siamo contrari all’uso della forza che poi colpisce anche molti innocenti come dimostra il tragico bombardamento di una scuola femminile in Iran che ha ucciso 180 studentesse. Il vero sconfitto appare già ora il presidente Trump che si è infilato in questa guerra folle e ne uscirà malissimo perché una vera via di uscita non c’è e perché ha tradito la sua promessa di non scatenare nuove guerre e per questo verrà punito alle prossime elezioni di midterm, gli americani giustamente sono sostanzialmente contrari a nuove avventure militari in Medio Oriente dopo i disastri di Siria e Iraq che avrebbero dovuto mettere in allarme Trump.

Gli USA pensavano di sfruttare la debolezza del regime dell’Iran ma l’Iran ha trasformato questo attacco in un conflitto regionale che ha coinvolto tutte le monarchie del golfo attaccate dai missili e droni iraniani in risposta ai bombardamenti americani e israeliani. Gravi le conseguenze anche per la popolazione civile iraniana, ma anche sull’economia globale con l’impatto che stanno avendo sulle dinamiche dei prezzi energetici legate al trasporto di petrolio e gas liquefatto fermi a causa del blocco dello stretto di Hormuz.

Gravi anche le conseguenze del conflitto per le monarchie del golfo che hanno fondato il loro successo sul lusso, le vacanze e sono diventate hub aereoportuali per l’Asia ora messi in difficolta’ dai lanci di missili. Ovviamente anche le loro attività nel settore energetico coi bombardamenti che hanno preso di mira le raffinerie e il blocco delle spedizioni hanno un impatto pesante, questo potrebbe essere un grosso problema in futuro anche per il rapporto con gli USA, queste monarchie infatti potrebbero non volere piu’ la presenza USA sul loro territorio se la guerra presentasse un conto troppo alto.

Usa e Israele hanno eliminato la dirigenza iraniana a partire del capo Khameni ma questo sembra non sara’ sufficiente a far perdere il controllo del paese al regime iraniano che ricordiamo negli scorsi mesi ha ucciso migliaia di dimostranti quasi nel silenzio generale.

Le motivazioni della guerra sulla costruzione della bomba atomica da parte dell’Iran sono deboli essendo da anni in corso l’arricchimento dell’uranio senza aver mai fatto balzo in avanti verso la fase finale della costruzione della bomba, le ragioni della guerra sembrano piu legate al controllo delle rotte petrolifere e al cercare una soluzione “venezuelana” col cambio del leader che però è fallita. Ricordiamo che la dirigenza iraniana ha sempre fatto dell’espansione della sua influenza militare nella regione con gruppi militari come Hezbollah Hamas e Houti un punto chiave della sua politica estera già indebolita dagli ultimi 3anni di guerra e dal cambio di regime in Siria. Certo i calcoli dell’amministrazione Trump rischiano di essere sbagliati perché non cadrà il regime, anzi la sostituzione del leader con suo figlio rischio di aggravare la situazione e rendere il regime ancora più forte.

Israele intanto ha ripreso la guerra in Libano , speriamo che le pressioni Usa e francesi fermino almeno questo conflitto, che sta duramente e ingiustificatamente colpendo decine di migliaia di persone costrette ad evacuare interi villaggi nella zona sud del libano dove è da notare che l’esercito libanese si è prontamente ritirato quasi ad indicare che il destino degli sciiti rimane nelle loro stesse mani, purtroppo però sono coinvolti anche villaggi cristiani.

Certo Russia e Cina risultano indebolite una perché un alleato storico è in difficoltà, un alleato che è risultato importante nel rifornimento di droni in Ucraina, ma anche per la Cina di cui l’Iran è fornitore a basso costo di energia, perderlo dopo aver perso il Venezuela sarebbe grave.

In questa vicenda sconfitta appare anche la UE che dimostra la sua poca influenza politica e la sua pessima politica energetica che dopo la fine del gas russo a basso prezzo vede aumentare il costo del petrolio e del GNL importato dagli USA. Il prezzo alto di queste materie prime favorisce sia gli USA che estraggono con tecniche ad alti costi sia i russi che vedono riaprirsi spiragli di nuovi commerci dopo le sanzioni.

Da osservare poi che i droni iraniani costano molto meno dei missili usati da USA sia per attaccare che difendersi e questa guerra rischia di essere antieconomica. Inoltre il rischio è di seguire Israele in un conflitto che gli USA potevano evitare dopo i bombardamenti dei siti nucleari in Iran dell’anno scorso pensando a una soluzione rapida che probabilmente non arriverà. Ora Trump deve trovare una via di uscita ma sarà difficile senza perderci la faccia, insomma un errore che potrebbe pagare caro anche nella politica interna USA.

Israele colpisce il suo nemico storico ma a livello internazionale la sua immagine è ormai del tutto priva di appoggi.

 




domenica 1 marzo 2026

Leone XIV si fermi guerra prima che si apra voragine irreparabile

papa Leone XIV invoca pace e la forza della diplomazia prima che si apra una voragine pericolosissima. questa nuova guerra é infatti peticolosissima perche potrebbe degenerate ed essere incontrollabile. Trump ha fatto una scommessa che potrebbe ritorcersi contro di lui e contro gli USA. papa Leone XIV La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche, né con le armi, che seminano distruzione, dolore e morte, ma solo attraverso un dialogo ragionevole, autentico e responsabile. Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi, rivolgo alle parti coinvolte l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile! Che la diplomazia ritrovi il suo ruolo e sia promosso il bene dei popoli, che anelano a una convivenza pacifica, fondata sulla giustizia. E continuiamo a pregare per la pace.

A Sanremo vince l’amore per sempre

Dopo anni di provacazioni , gesti fuori dal sentire comune, quest anno Sanremo premia con la vittoria una canzone molto bella che parla di amore per sempre, fedelta, promessa fatta davanti a Dio, con limmagine della fede doro che chiude esibizione. Una svolta culturale che riporta la traduzione. Un bravo a Carlo Conte che ha avuto coraggio di rompere con il periodo fi Amadeus 

Khamenei morto e ora?

incredibile notizia giunge dall Iran, durante gli attacchi USA - Israele sono rimasti uccisi la guida suprema Khamenei alcuni membri della sua famiglia il ministro della difesa e alcuni altri importanti membri della dittatura. In risposta Iran ha lanciato attacchi con missili e droni che hanno colpito Israele ma anche gli Emirati Arabi Uniti. Una parte della popolazione iraniana festeggia la morte del dittatore, come gli esuli in varie parti del mondo. Si apre ora una nuova fase molto delicata e incerta, bisogna capire se il regime rimarra unito , se proseguira attacchi e chi sara nuovo leader. Un nuovo scenario potrebbe aprirsi se il regime e le forze armate si dividessero con scenari di una possibile infausta guerra civile o con un passaggio difficile ma meno cruento a un regime change.

sabato 28 febbraio 2026

No a nuove guerre

USA e Israele hanno attaccato stamattina l'Iran, sembra che i principali obiettivi colpiti siano le caserme e le sedi dei pasdaran e i luoghi dove si presume ci siano missili, sono state colpite anche basi dell'intelligence. diciamo no ad una nuova guerra , le guerre si sa sempre come iniziano mai come finiscono , questa avventura è pericolosissima e tradisce anche la promessa di Trump di non iniziare nuove guerre. LIran ha lanciato missili in risposta contro basi USA nel golfo e contro Israele, al momento non sembra che possa davvero creare gravi danni.

mercoledì 25 febbraio 2026

USA - Messico lotta contro i narcotrafficanti


In Messico è stato ucciso dalle forze federali in collaborazione con gli USA, il capo di uno dei cartelli della droga più potenti e più armati, già distintosi per attacchi paramilitari a istituzioni messicane nel passato.

Si sa che eliminare o arrestare un capo di un cartello non comporta la fine del gruppo di narcos ma probabilmente porterà a una guerra di successione, ma aver colpito un capo ancora in pieno potere e non in declino è sicuramente un colpo per dimostrare che lo Stato messicano vuole reagire a potere dei narcos, questo probabilmente grazie anche alla determinazione del governo Trump di dichiarare terroristi queste organizzazioni criminali.

La pericolosità di questo clan si è vista subito con la reazione che ha portato ad atti di rappresaglia da parte dei cartelli : attentati, posti di blocco e scontri armati in varie zone del Messico, ben 26 membri delle forze dell’ordine sono stati uccisi nel tentativo di contrastare la reazione del clan criminale.

Speriamo solo che il Messico riesca a uscire da questi anni di potere e violenza dei narcos. Il narcotrafficante ucciso guidava un cartello della droga che è dedito all’esportazione negli Stati Uniti di metanfetamine, cocaina e fentanyl nonché all’estorsione ed era noto per la ferocia e audacia nell’attaccare direttamente le forze di polizia e la violenza con cui terrorizzava intere comunità.

Un dirigente della Dea americana, aveva definito questo trafficante il nuovo «nemico pubblico numero uno», in grado di controllare l'80% della droga che arriva in una città come Chicago e di un terzo dell'intero import di stupefacenti negli Stati Uniti.

Da parte loro le autorità messicane denunciano il fatto che l’80% delle armi sequestrate ai narcos provengono dagli Stati Uniti. Un cortocircuto che sembra far sprofondare USA e Messico in un vortice di violenza.

4 anni di guerra in Ucraina

 


La guerra in Ucraina dura da 4 anni e non sembra sulla via della conclusione nonostante il numero altissimo di morti civili ma soprattutto tra i soldati sia russi che ucraini. Intere città e cittadine distrutte. 

In questo ultimo inverno si sono registrate battaglie violentissime e continui bombardamenti delle città ucraine e alle infrastrutture ucraine, in risposta anche in varie zone della Russia, i reparti speciali ucraini continuano a colpire infrastrutture energetiche creando gravi danni. 

Una guerra in cui lo sviluppo tecnologico ha portato all'utilizzo di missili e droni di ogni tipo,usati come bombe telecomandate, che ha cambiato il modo di combattere aumentando le vittime colpite anche a distanza di chilometri.

Una guerra assurda che vede impotenti le diplomazione con la Russia che non rinuncia al suo disegno neoimperiale di conquista e non vede l’occidente come autore di proposte possibili di mediazione. La Ue in particolare è incapace di dialogare con la Russia. 

Capiamo la decisione di contrastare con le sanzioni la Russia anche se si sono rivelate in gran parte inutili, condividiamo il sostegno economico all’Ucraina, ma una guerra non puo’ durare all’infinito e la pace si fa con i nemici e spesso comporta sacrifici da entrambi le parti, puntare alla vittoria di una delle due parti non porterà la pace nè giusta nè duratura.

Oramai da mesi la guerra è bloccata sulle stesse posizioni e anche l'ONU ieri ha chiesto un immediato, completo e incondizionato cessate il fuoco oltre a ribadire un, a nostro avviso poco realistico, richiamo all'integrità territoriale dell'Ucraina. 

sabato 21 febbraio 2026

La Corte Suprema USA boccia i dazi

 La corte suprema USA ha bocciato le decisioni di Trump sui dazi riaffermando che il potere della gestione dei dazi è e resta al Congresso.

Un brutto colpo per Trump dopo che il Congresso aveva già bocciato i dazi al Canada. Difficilmente quindi Trump potrebbe ottenere l’appoggio del Congresso per reintrodurre i dazi.

il tentativo di Trump di imporre nuovi dazi tramite altre istituzioni legali appare molto ridimensionato perché potrebbero avere solo una durata breve e non potrebbero superare il 15% facendo perdere a Trump la forza di pressione che ha esercitato fino ad ora.


Poliziotto Rogoredo gravi accuse

 Stanno emergendo gravi accuse contro il poliziotto che ha ammazzato un immigrato a Rogoredo, le indagini farebbero emergere un quadro allarmante di possibili gravi comportamenti di questo poliziotto anche in altre occasioni contro alcune persone coinvolte nello spaccio. La storia raccontata sembrerebbe falsa e anche altri poliziotti potrebbero essere indagati per favoreggiamento 

Un caso gravissimo se fosse vero

mercoledì 18 febbraio 2026

Mattarella dopo 11 anni presiede il CMS: dubbi? SI


 Oggi il presidente Mattarella dopo 11 anni da Presidente duranti i quali non ha mai presieduto il CSM ha deciso di farlo. Ha detto che lo ha fatto per difendere il CSM che deve essere rispettato dalle altre istituzioni.

Ci domandiamo ma questo gesto del Presidente proprio prima del referendum sulla giustizia che vede proprio sulla nomina del CSM uno dei cambiamenti piu'  significativi, puo' davvero considerarsi super partes? Come mai il Presidente e' stato assente dal CSM per 11 anni, non ha difeso il CSM e non e’ mai intervenuto nemmeno quando lo scandalo che ha coinvolto Luca Palamara e le intercettazioni sulle nomine nelle procure, porto’ alle dimissioni di ben 5 consiglieri togati del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) tra il 2019 e il 2020.

Dobbiamo dirlo noi abbiamo piu di un dubbio. 


Assurda sentenza su Ong SeaWatch - Meloni attacca


Oggi una sentenza assurda Il tribunale di Palermo ha stabilito che lo Stato deve risarcire l'Ong SeaWatch con 76mila euro , i fatti risalgono a quando era ministro dell'Interno Salvini, assolto per la stessa vicenda. La nave di SeaWatch aveva forzato il blocco del porto speronando una motovedetta della Guardia di Finanza.

L'ONG esulta affermando che il giudice ha ancora una volta dà ragione alla disobbedienza civile.

Proprio su questo interviene duramente la premier Meloni che nel condannare la sentenza in un video afferma "Non solo all'epoca la Rackete è stata assolta, perché secondo alcuni magistrati è consentito forzare un blocco di polizia in nome dell'immigrazione illegale di massa, ma oggi i giudici prendono un'altra decisione che lascia letteralmente senza parole. Hanno condannato lo Stato italiano a risarcire con 76mila euro, sempre degli italiani, la Ong proprietaria della nave capitanata dalla Rackete perché dopo lo speronamento ai danni dei nostri militari l'imbarcazione era stata, giustamente, trattenuta e posta sotto sequestro".

Anche Salvini commenta duramente la sentenza.

Siamo d'accordo con la Meloni che si domanda  "Quale è il messaggio che si sta cercando di far passare con questa lunga serie di decisioni oggettivamente assurde?"


martedì 17 febbraio 2026

Olimpiadi MIlano-Cortina 2026 un successo organizzativo e promozionale





 Le olimpiadi invernali 2026 si stanno dimostrando un successo per l'organizzazione delle gare e la scelta di avere un programma diffuso su più località questa era la vera scommessa di queste olimpiadi essendo una novità assoluta, si sta dimostrando una grande possibilità di valorizzare le eccellenze di impianti e piste che erano già presenti come quella di Anterselva per il biathlon, la val di Fiemme per lo sci di fondo e Predazzo per i salti e la combinata nordica oltre alle già note stazioni sciistiche di Bormio per le gare di sci alpino maschile e Cortina d'Ampezzo per quelle di sci alpino femminile e le piste dello snow park di Livigno. Buona l'intuizione di usare il Forum di Assago e Rho Fiera oltre il nuovo impianto di Santa Giulia a Milano per le gare su ghiaccio .

 

Insomma le strutture e l'organizzazione della gare daranno visibilità turistica anche a tutti questi luoghi alpini e stanno mostrando ancora una volta l’abilità dell’Italia a gestire grandi eventi.


lunedì 9 febbraio 2026

La libertà muore a Hong Kong nel silenzio

 Nel silenzio dei media e internazionale la libertà muore a Hong Kong con la condanna del noto imprenditore ed editore cattolico Jimmy Lai, simbolo della lotta per la democrazia. paga la sua dissidenza e la denuncia della soppressione delle libertà individuali nell’ ex  colonia inglese a cui Pechino aveva garantito la libertà in cambio del ritorno alla Cina.

.Una lezione per Taiwan che prende atto ancora una volta del fatto che le promesse di libertà di Pechino sono false.Sono le prime reazioni alla sentenza

Dopo Torino Milano c’è chi vuole il caos

 Ha ragione il Ministro degli interni Piantedosi, c’è chi vuole il caos. Manifestare le proprie idee è legittimo usare le manifestazioni per attaccare la polizia e creare incidenti a ripetizione nvece NO. Dopo gli scontri di Torino anche la manifestazione contro le Olimpiadi a Milano si è trasformata in una guerriglia. Ad aggiungere tensione anche il sabotaggio alla linea ferroviaria ad alta velocità rivendicata dagli anarchici.


Servono pene certe e dure per evitare che questi episodi continuino a ripetersi 

sabato 7 febbraio 2026

Bella cerimonia di apertura

 Grande Bocelli, bella la scelta della poesia di Gianni Rodari, condividiamo la scelta dei tedofori finali, tutti sia gli ultimi che i penultimi.








venerdì 6 febbraio 2026

Olimpiadi a Milano ma non per Milano

 Stasera si svolgerà la cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. Quello che si può già dire è che queste olimpiadi non sono aperte alla città. Prezzi altissimi per i biglietti anche per le gare sportive, le scuole non sono state minimamente coinvolte, molte zone della città subiscono i disagi dovuti alle olimpiadi senza alcuna inclusione nella manifestazione. 

Insomma ancora una volta una città solo per ricchi.




Milano non è sicura e nemmeno inclusiva

 Milano non è una città sicura, episodi violenti che coinvolgono cittadini innocenti si ripetono in continuazione, aggressioni per rapina ma anche per futili motivi, a volte addirittura omicidi e violenze gravi e accoltellamenti. La droga assedia interi quartieri come mostrano i recenti fatti nella zona Rogoredo.  Queste settimane hanno però mostrato che questa città non è nemmeno inclusiva adesso bisogna anche contare i morti per freddo... già sei.

lunedì 2 febbraio 2026

Il caso Epstein travolge tutta elite USA


 I file e le informazioni pubblicate sul caso Epstein stanno travolgendo tutta l'elite culturale, economica e politica USA.

Il presidente Trump all'inizio si era opposto alla loro pubblicazione ma persino tra i deputati repubblicani e' scattata una vera e propria rivolta che ha portato ad un voto bipartisan che ha obbligato l'amministrazione Trump a pubblicare moltissimo materiale.

Da questo materiale esce una conferma di un mondo torbido che ruotava intorno alla figura di Epstein e della sua compagna Maxwell.

Tantissimi i nomi coinvolti o collaterali a questo personaggio , sia dell'economia che dell’università , per esempio si e' dimesso da tutte le cariche pubbliche l'ex presidente dell'Università di Harvard Larry Summers e già collaboratore di Clinton e Obama, ma anche l'immagine di Bill Gates ne esce distrutta per esempio come di molti altri magnati. Del legame tra Bill Clinton e Epstein gia' si sapeva come quello con Trump, meno chiare le eventuali implicazioni legali e penali ancora tutte da dimostrare. Certamente entrambe le figure politiche ne escono male e la loro moralità appare compromessa più di quanto non lo fosse già dopo i precedenti scandali sessuali che li avevano già coinvolti. Come ha affermato il Vice procuratore generale Todd Blanche “L'esistenza di fascicoli investigativi contenenti informazioni, alcune delle quali poco lusinghiere, sui complici di un presunto criminale non significa che queste persone abbiano commesso alcun reato”.
Ci chiediamo perché' siano state pubblicate senza filtro foto riconducibili alle vittime, allora adolescenti o peggio ancora bambine. Una seconda violenza non averle tutelate nemmeno oggi.

Come ha detto il rappresentante repubblicano Khanna. "Il popolo americano si chiede: 'Come vivono i nostri ricchi e potenti in questo Paese? Qual è il loro codice morale?'"

E' chiara la risposta , non avevano un codice morale e dimostra la decandenza di una societa'.


domenica 1 febbraio 2026

Vergogna a Torino contro la polizia

 La manifestazione per protestare contro lo sgombero di Askatasuna a Torino ha visto la partecipazione di migliaia di persone molte provenienti da altre città e appartenenti al modo dei centri sociali, come era ampiamente prevedibile la manifestazione é degenerata in gravissimi scontri con la polizia, bombe carta e altro é stato lanciato contro la polizia e le forze dell’ordine. Semplicemente inaccettabile. Questa manifestazione andava vietata. Tutti sapevano cosa sarebbe accaduto.


Durante gli scontri un poliziotto é stato accerchiato e picchiato selvaggiamente anche con martello.


Ci auguriamo che i responsabili vengano identificati e puniti in maniera esemplare.


Lattacco alle dorze dell’ordine è inaccettabile. La partecipazione dí CGIL r firse dell sinistra al corteo è vergognosa.

lunedì 26 gennaio 2026

Indignazione in Italia per rilascio Moretti


Molta indignazione in Italia ha suscitato la notizia che dopo solo 14 giorni di carcere il titolare del Constellation tornasse a casa perchè qualcuno gli ha pagato la cauzione di 200mila franchi. 

 Inacettabile l'atteggiamento magistratura elvetica che non ha preso provvedimenti adeguati fin dal giorno successivo ai tragici eventi di Crans Montana e peggio ora questo rilascio su cauzione. 

Il governo italiano ha reagito prontamente richiamando ambasciatore in Svizzera e chiedendo conto al governo svizzero, il ministro degli esteri Tajani e la Premier Meloni hanno espresso idignazione per la decisione e sollecitato la magistratura elvetica a convolgere quella italiana, la decisione ha detto al Meloni “infligge un ulteriore, indicibile strazio alle famiglie delle vittime e dei tanti feriti" [...] "Fin dall'inizio, l'Italia ha offerto collaborazione all'autorità elvetica per fare piena luce su quanto accaduto".


A Menneapolis fatto gravissimo, ICE deve cambiare

A Minneapolis un altro manifestante ucciso dagli uomini ICE, le circostanze lasciano intendere che si tratta di un evento che poteva essere evitato e che ci siano gravissime responsabilità da parte delle forze ICE. A questo punto bisogna ammettere che le regole di ingaggio e le giustificazini all'agire del personale ICE devono essere completamente riviste. Il lo approccio risulta sbagliato e disumano.

Come sbagliato e disumano è entrare nelle case e prelevare le persone senza mandato, ogni stato ha diritto a far rispettare le leggi e difendere anche accesso dei propri confini ma non si può accettare un atteggiamento disumano verso el persone tanto più se sono incensurate e se risiedono da 10-20 anni in USA, il metodo e la risoluzione del problema dovrebbe essere diverso e non affrontato con la forza tanto meno coinvolgendo i minori.

Forse ora anche amministrazione Trump si dovrà ravvedere di fronte a indignazione e impopolarità crescente verso queste azioni dell'ICE.


martedì 20 gennaio 2026

Leone XIV parole di speranza ai Familiari delle Vittime dell’incendio a Crans-Montana


Papa Leone XIV ha voluto trovare un momento per incontrare i Familiari delle Vittime dell’incendio a Crans-Montana.

Il suo è stato un dialogo delicato e attento, ha posto la domada che tutti ci siamo posti e in aprticolare i familiari, "in mezzo a tanto dolore e sofferenza, è veramente una prova della nostra fede, è una prova di ciò che crediamo. Uno si domanda tante volte: “Perché, Signore?”. Il papa ammette che non può spiegare perché sia stato chiesto proprio a loro di affrontare una tale prova. 

Ma non si è fermato alla domanda o alle parole ha cercato di trovare un senso  "cosa dire allora in una circostanza simile? Quale senso dare a tali eventi? Dove trovare una consolazione all’altezza di ciò che provate, un conforto che non sia costituito da parole vane e superficiali, ma che tocchi nel profondo e ravvivi la speranza? Forse c’è solo una parola che sia adeguata: quella del Figlio di Dio sulla croce – a cui siete così vicini oggi –, che dal profondo del suo abbandono e del suo dolore gridò al Padre: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?» (Mt 27,46)".

Ma Dio risponde, nel silenzio coi sui tempi (il Papa ricorda  che passano tre giorni), perchè Gesù resuscita. E' allora in questa certezza, nelle fede in Gesù risorto che bisogna trovare la risposta.

Leone XIV "Il Successore di Pietro che siete venuti a incontrare oggi ve lo afferma con forza e convinzione: la vostra speranza, la vostra speranza non è vana, perché Cristo è veramente risorto! La Santa Chiesa ne è testimone e lo annuncia con certezza. San Paolo, che lo aveva visto vivo, diceva ai cristiani di Corinto: «Se abbiamo riposto la nostra speranza in Cristo solo per questa vita, siamo gli uomini più da compatire. Ma no! Cristo è risorto dai morti, lui, primo risorto tra coloro che si sono addormentati» (1 Cor 15,19.20). Cari fratelli e sorelle, nulla potrà mai separarvi dall’amore di Cristo (cfr Rm 8,35), così come i vostri cari che soffrono o che avete perso. La fede che abita in noi illumina i momenti più bui e più dolorosi della nostra vita con una luce insostituibile, che ci aiuta a continuare coraggiosamente il cammino verso la meta. Gesù ci precede su questo cammino di morte e risurrezione che richiede pazienza e perseveranza. Siate certi della sua vicinanza e della sua tenerezza".

sabato 17 gennaio 2026

Quando vedete i danesi manifestare per la Groenlandia pensate a questo

Oggi si sono svolte manifestazioni in Danimarca contro i tentativi di Trumo e degli USA di imporre politiche nella Groenlandia. Occorre ricordare che gli USA hanno già basi militati in Groenlandia e che un accordo del 1951 da loro ampia autonomia nella gestione di queste basi. Inoltre quando vedete I danesi manifestate per la Groenlandia pensate alle politiche discriminatorie che hanno applicato verso i nativi dell Groenlandia.


Fino a maggio 2025, le autorità municipali danesi hanno utilizzato test psicometrici controversi (FKU - Forældrekompetenceundersøgelse) per valutare le madri groenlandesi. Questi test hanno portato alla rimozione di molti bambini groenlandesi, spesso allontanati appena nati per essere dati in affido. ( fonte Wikipedia) 

martedì 13 gennaio 2026

Il caso Crans Montana si ingrossa

 È di qualche giorno fa la notizia dell’arresto dei proprietari del locale per Constellation di Crans Montana . L’arresto è avvenuto a seguito del rischio della loro fuga. È chiaro che sta emergendo probabilmente qualcosa di molto grave. Il Comune ha ammesso candidamente di non aver effettuato controlli da cinque anni su quel locale. Le dimissioni del sindaco sarebbero a questo punto il minimo. Il proprietario è un pregiudicato con possibili legami equivoci, non è  così chiara la sua ascesa nel mondo svizzero dei locali. Le collusioni tra potere amministrativo e questo mondo borderline potrebbero emergere presto anche se nulla ovviamente è certo fino al momento, ma errori inadempienze e lacune nei controlli sono tali e clamorose da non essere giustificate anche perché altri esercenti della stessa comunità affermano di aver ricevuto diversi controlli.

La Svizzera dopo la strage dí ragazzi si gioca sulla vicenda giudiziaria la faccia e la reputazione.


Iran feroce repressione e possibili scenari

 


Le notizie che giungono oggi dal Iran raccontano di una repressione feroce delle manifestazioni di piazza con migliaia di morti, qualcuno parla addirittura di 12mila morti. 

Sembra oramai una situazione che potrebbe portare al crollo del regime che sarà impossibile però se esercito e pasdaran gli rimarranno fedeli. Molti infatti godono dei vantaggi e dei favori del regime. La maggior par del paese soffre oramai una situazione economica precaria dovuta alla pesante crisi economica e inoltre non sopporta più la violenza del regime e le imposizioni, questo ultimo aspetto soprattutto riguarda i giovani che non hanno mai vissuto la rivoluzione home rista e che ora non sopportano le sue regole.

Tutto potrebbe precipitare se la repressione continuerà a mietere vittime e se questo spingerà gli USA ad intervenire. 

Trump ha annunciato di aver annullato tutti gli incontri con i funzionari iraniani finché non cesseranno le uccisioni insensate dei manifestanti. 

Ha inoltre esortato i “Patrioti iraniani” così “ CONTINUATE A PROTESTARE - PRENDETE IL CONTROLLO DELLE VOSTRE ISTITUZIONI!" ha scritto Trump su Truth Social. "Salvate i nomi degli assassini e degli aggressori. Pagheranno un prezzo altissimo". "GLI AIUTI SONO IN ARRIVO", ha aggiunto.

Per la Cina un intervento USA potrebbe essere inaccettabile, dopo aver “perso” il Venezuela e il suo petrolio potrebbero essere non sostenibile perdere anche l’alleanza con l’Iran e soprattutto i vantaggiosi acquisti di petrolio a prezzi concordati.

Ovviamente anche la Russia teme di perdere un alleato ma la crisi ucraina è il sostanziale stallo nella guerra le impediscono di aprire un nuovo fronte.

C’è poi Israele che da sempre aspira a un cambio di regime in Iran.

Insomma gli scenari possono essere diversi.

Trump - ICE qualcosa non va


 La politica anti immigrazione voluta da Trump ha portato ad una stretta sui reati di immigrazione clandestina. Certamente é stata colpita anche la delinquenza comune e la criminalità organizzata ma purtroppo una applicazione ferrea e indiscriminata ha portato anche a perseguire persone normali che magari avevano anche un lavoro anche se non in regola, e ha trasmesso forse anche un senso di impunità alle forze ICE che devono realizzare questa politica. Questo sta portando anche ad atteggiamenti disumani ed eccessi non giustificati. Nei giorni scorsi addirittura ad uno scontro con una manifestante e alla sua morte. Anche dalla parte opposta si è alzato il livello dello scontro come dimostrano azioni anche violente perpetrate contro le forze ICE e palesi opposizioni ad applicare la legge.

È urgente da entrambe le parti recuperare una azione più mirata e meno ideologica e più umana.

lunedì 12 gennaio 2026

Maduro e Iran le ipocrisie della sinistra


 L’operazione di arresto di Maduro e le crescenti manifestazioni in Iran evidenziano l’ipocrisia assoluta della sinistra italiana , la Cgil scende in piazza per difendere Maduro , vuole spiegare ai venezuelani quanto era bravo ma milioni di veneziani in tutto il mondo manifestano la gioia per la caduta del dittatore , certo non è un regime change, ma i primi segnali che qualcosa potrebbe cambiare anche se non in maniera drastica arrivano dalla liberazione dei detenuti politici, ma a sinistra si pretende di dire che Maduro va difeso anche se ha affamato il suo popolo; che dire poi dell’imponenti manifestazioni in Iran , con già centinaia di morti. Dové la flottiglia x loro? A quando uno sciopero nazionale per la libertà in Iran ? Dove sono quelli di "restiamo umani" ? 12 mila morti in 3 giorni di manifestazioni non sono sufficienti a scuotere la loro coscienza?

Sorprendente anche l’iniziale silenzio dei media, assenza completa di sostegno alla causa dell libertà del popolo iraniano di fronte ad una terribile dittatura.

Insomma la sinistra sempre dalla parte sbagliata della storia.- 

domenica 11 gennaio 2026

La fede la cosa più necessaria che possiamo dare ai nostri figli


Oggi bellissime parole di Papa Leone in occasione del battesimo di 20 bambini, ha ricordato a tutti i genitori, qual è la cosa più importante che possiamo donare ai nostri figli la cosa che cambia veramente la vita : la fede.

Tante cose sono necessarie per vivere dice il Papà ma questa è più che necessaria perché da un senso alla vita e la salva.


 “Come da voi genitori – dice il Papa, rivolgendosi a mamme e papà - hanno ricevuto la vita, così ora ricevono il senso per viverla: la fede. Quando sappiamo che un bene è essenziale, subito lo cerchiamo per coloro che amiamo. Chi di noi, infatti, lascerebbe i neonati senza vestiti o senza nutrimento, nell’attesa che scelgano da grandi come vestirsi e che cosa mangiare?”, domanda Leone.  “Se il cibo e il vestito sono necessari per vivere, la fede è più che necessaria, perché con Dio la vita trova salvezza”.

venerdì 9 gennaio 2026

Crescono le proteste in Iran


 Dilaga oramai la protesta in Iran. Iniziata nel settore del commerce per via della crisi economica la protesta in Iran sta assumendo dimensioni sempre più ampie e il regime sta intensificando la repressione. Sono oramai 46 città in 21 province coinvolte dalle manifestazioni che assumono sempre più connotati di ribellione verso il regime. Ovviamente i media iraniani parlano di "Violenze scatenate da agenti terroristi di Usa e Israele". Oggi il figlio dell'ultimo scià ha chiesto l'intervento di Trump in Iran. 

Dall’inizio della protesta si contano già alcune decine di morti.

Una moschea e' stata data alle fiamme, le manifestazioni crescono in partecipazioni nonostante la repressione e il black-out di internet e delle informazioni segno che queste manifestazioni sono radicate e nascono da un bisogno di liberta' e di dare una scossa ad un paese in profonda crisi.

Potrebbe essere l'inizio della fine del regime komeniista.

domenica 4 gennaio 2026

Trump arresta Maduro




Oggi gli Stati Uniti hanno attaccato Caracas, colpendo basi militari il porto e soprattutto con un comando rapendo il presidente Maduro. Questo elemento ovviamente l’elemento più importante , infatti decapitato il potere a Caracas si apre una nuova fase vedremo gli sviluppi vedremo l’esercito venezuelano cosa deciderà di fare. 

La tensione tra Venezuela e Stati Uniti era alta da mesi Trump aveva dichiarato guerra al narcotraffico proveniente dal Venezuela . Aveva chiesto a Maduro di cedere il potere e aveva schierato la flotta e i Marines al largo del Venezuela. Alla fine ha deciso di agire, la guerra non è mai un metodo per risolvere dei problemi e si sa sempre come inizia ma non come finisce ci auguriamo che questo non sia l’ennesima inizio di una tragedia soprattutto per il popolo venezuelano già stremato dalla dittatura. Va infatti ricordato che Maduro non è un presidente eletto riconosciuto dalla comunità internazionale la sua elezione è stata frutto di brogli lampanti e quasi nessuno stato lo ha riconosciuto come presidente eletto. Inoltre il Venezuela ha avuto milioni di profughi ? da un paese con le risorse immense e ricco è diventato un paese poverissimo, Maduro ha distrutto il Venezuela e reso povera e indigente la sua popolazione oltre a governare con il terrore. .

Trump in modo astuto ha sostenuto che questo è una operazione di polizia per arrestare un trafficante di droga e per dimostrare tutto questo ha portato Maduro a New York per farlo mettere in un carcere lo ha consegnato alla DEA e all’FBI una scena incredibile vedremo come proseguirà .

la comunità venezuelana negli Stati Uniti numerosissima, frutto degli centinaia di migliaia di venezuelani esuli, é in Festa.

Per Trump un grosso rischio , è una decisione che contraddice poi il suo mantra America First e la promessa di non iniziare altre guerre.

Vedremo cosa succederà in Venezuela nei prossimi giorni non c’è dubbio però che il regime si reggeva su una stretta alleanza coi cartelli della droga.

Non c’è dubbio che uno degli obiettivi é poi tornare a fare affari col petrolio venezuelano da cui le aziende americane erano state estromesse dopo la nazionalizzazione decisa ai tempi da Chavez, predecessore di Maduro.

Ma l’attacco fa parte anche della strategia di scontro con la Cina che ha fatto molti investimenti in Venezuela e comprava il suo petrolio.

venerdì 2 gennaio 2026

Tragedia in Svizzera : gravi lacune nella sicurezza

 L’anno nuovo si apre con la notizia della tragedia avvenuta in Svizzera a Crans Montana, dove durante la festa dell ultimo dell’anno verso l 1.30 della notte un fuoco é divampato in un locale e si è subito propagato, il locale nel seminterrato è diventato una trappola per decine di ragazzini che stavano partecipando alla festa. Il tragico bilancio é di 47 morti e più di cento feriti di cui molti gravi e che purtroppo dovranno affrontare un lungo calvario per via delle pesanti ustioni.


La magistratura indagherà per verificare le cause ma appare abbastanza probabile che il locale non rispettasse alcuni standard di sicurezza, materiali non ignifughi, e soprattutto nessuna uscita di emergenza.


Vedremo anche se le autorità avessero e come controllato l’agibilità del locale e autorizzato il suo per feste con centinaia di persone. Dai video promozionali, tolti ora dai social , appare chiaro che l’uso delle candele con scintille fosse noto e abituale , assurdo il loro utilizzo in un simile ambiente, tale uso è ritenuto la causa scatenante dell’incidente. Da segnalare poi la presenza di molti minorenni non accompagnati e contestaualmente la vendita di alcolici a chiunque, nessun controllo sull’età, sembra che il locale fosse frequentati persino da 13-14enni.

Una immagine ci ha particolarmente colpito, mentre il fuoco incominciava i ragazzi filmavano col telefonino la scena invece di uscire dal locale e nessuno del personale é subito intervenuto per spegnere o arginare incendio con estintori, forse addirittura assenti, e nessuno ha invitato tutti a uscire per tempo. Segno evidente di gravi lacune nell gestione della sicurezza del locale e la totale impreparazione del personale.


Nonostante questo alcune storie rivelano atti di vero e proprio eroismo da parte di alcune persone che a rischio della vita hanno cercato anche riuscendoci di salvare la vita a questi ragazzini.

Una tragedia evitabile.