mercoledì 31 dicembre 2025

Cosa ricordare del 2025

 Uomo dell’anno per il 2025 sono due secondo noi: Trump e Leone XIV.

Trump, perché è stato in un certo senso protagonista della geopolitica e ha rimesso in gioco un po’ tante cose.

Leone XIV primo Papa americano, cioè sorprendente e poi un tono molto diverso da FRANCESCO una certa continuità ma anche una discontinuità nei toni con al Centro l’annuncio di Gesù uno stile missionario e con obiettivo riunire la chiesa ed evitare discorsi troppo dirompenti. Un Papa che sa di avere tanto tempo e quindi è partito piano senza clamori e modellerà la chiesa nei prossimi anni.

Evento principale sicuramente al fine della guerra a Gaza con protagonista certamente Trump..

Sudan Nigeria, Ucraina, le altre guerre con rilevanza più importante in questo momento. Lo scontro diretto tra Iran ed Israele ha sicuramente segnato un punto di svolta in Medio oriente.

Trimo col tema dei dazi ha sicuramente segnato anche il tema economico del n questo 2025 i risultati sembrano però incerti. Anche su tema immigrazione Trump ha agito in modo spregiudicato colpendo sia veri criminali che povera gente, se è vero che serviva un cambio di rotta, questi modi, però sono discutibili.

Fallimento Coop 25, uno dei segni più emblematici che si sta cambiando in tante direzioni, come anche l’Unione Europea che rivede la legge sulle auto.


Tema esploso quest’anno sicuramente l’intelligenza artificiale tanto è vero che è stata al centro anche delle riflessioni di Papa Leone XIV ma anche di un’azione politica determinata di Trump che sta investendo un sacco di soldi e fa parte di quello scontro politico economico che vede confrontarsi Cina e Stati Uniti.

Ci auguriamo che il 2026 possa consolidare il percorso di pace in Medioriente e portare la pace in altri paesi dove oggi la guerra persiste brutalmente.


lunedì 29 dicembre 2025

Papa Leone e la pace disarmata Gesù e dei martiri

 


Papa Leone ricorda che la strage degli innocenti , la strage dei bambini che stavano a “Betlemme e in tutto il suo territorio” ha colpito generazioni di cristiani e ha ispirato un impressionante numero di artisti perché ogni epoca vi ha trovato una rispondenza con il proprio tempo. Il Natale ci parla di Erode così come la Pasqua ci parla di Pilato. C’è un filo nero nella storia. Ma anche uno bianco. Ci sono spazi e percorsi di pace sottolinea il Papa e ricorda che «l’opera di Dio continua nel mondo, diventando persino più percepibile e luminosa nell’oscurità dei tempі», come ha scritto Papa Leone nel suo messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2026.

 

Il Papa ricorda come troppi responsabili politici, troppi manipolatori del discorso pubblico, propongono una normalizzazione dell’idea di conflitto; suggeriscono il si vis pacem para bellum, il “realismo” del riarmo, se non del colpo preventivo. Si fa passare il multilateralismo come un impaccio, il negoziato diventa intelligenza con il nemico, l’approfondimento delle questioni debolezza. Si ragiona più come tifosi delle parti che per la ricerca della pace. D'altronde si vuole la pace c'è bisogno di chi non sia schierato e crei ponti e dialogo anche tra nemici.  In Europa  si diffonde un’isteria bellicista, quasi fossimo già in guerra , ha detto il papa all’Angelus il 26 dicembre: «Chi oggi crede alla pace e ha scelto la via disarmata di Gesù e dei martiri è spesso ridicolizzato, spinto fuori dal discorso pubblico e non di rado accusato di favorire avversari e nemici».

Papa Leone ricorda anche che è importante come ci si esprime, come si pensa, pensare che sfoderare la spada sia l'unica soluzione, silenziare e denigrare il dialogo porta alla guerra invece bisogna osare passi di pace.

Il primo Natale di Papa Leone XIV

 


Nel primo Natale di Papa Leone XVI sottolineiamo il suo approccio “gentile” ma deciso nel richiamare la centralità di Gesù, nel richiamare la scelta di Dio di farsi piccolo come un bambino per salvare l’uomo, nel scegliere una pace disarmata invece che scegliere la potenza.

 

Nella notte di Natale papa Leone XIV afferma “Il chiaro segno dato al mondo buio è infatti «un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia» (Lc 2,12). Per trovare il Salvatore, non bisogna guardare in alto, ma contemplare in basso: l’onnipotenza di Dio rifulge nell’impotenza di un neonato; l’eloquenza del Verbo eterno risuona nel primo vagito di un infante; la santità dello Spirito brilla in quel corpicino appena lavato e avvolto in fasce”. E cita Benedetto XVI,( Omelia nella notte di Natale, 24 dicembre 2012). Definendo così attuali, le sue parole di che “ci ricordano che sulla terra non c’è spazio per Dio se non c’è spazio per l’uomo: non accogliere l’uno significa non accogliere l’altro. Invece là dove c’è posto per l’uomo, c’è posto per Dio”.

 

Papa Leone XIV cita poi Sant Agostino condannando una economia che sfrutta l’uomo e richiamando la necessità di riaffermare la dignità di ogni persona “Nel bambino Gesù, Dio dà al mondo una vita nuova: la sua, per tutti. Non un’idea risolutiva per ogni problema, ma una storia d’amore che ci coinvolge. Davanti alle attese dei popoli Egli manda un infante, perché sia parola di speranza; davanti al dolore dei miseri Egli manda un inerme, perché sia forza per rialzarsi; davanti alla violenza e alla sopraffazione Egli accende una luce gentile che illumina di salvezza tutti i figli di questo mondo. Come notava Sant’Agostino, «la superbia umana ti ha tanto schiacciato che poteva sollevarti soltanto l’umiltà divina» (Sermo in Natale Domini 188, III, 3). Sì, mentre un’economia distorta induce a trattare gli uomini come merce, Dio si fa simile a noi, rivelando l’infinita dignità di ogni persona. Mentre l’uomo vuole diventare Dio per dominare sul prossimo, Dio vuole diventare uomo per liberarci da ogni schiavitù”.

 

Infine ricordando il Giubileo della speranza, ricorda le parole di Papa Francesco “che affermava che il Natale di Gesù ravviva in noi «il dono e l’impegno di portare speranza là dove è stata perduta», perché «con Lui fiorisce la gioia, con Lui la vita cambia, con Lui la speranza non delude» (Omelia nella notte di Natale, 24 dicembre 2024). E conclude dicendo “proclamiamo allora la gioia del Natale, che è festa della fede, della carità e della speranza”.

 

La mattina di Natale, quando presiede la santa messa, primo Papa dopo Giovanni Paolo II, ricorda il tema della pace e ci invita ad andare verso l’altro a non rimanere indifferenti: “La pace di Dio nasce da un vagito accolto, da un pianto ascoltato: nasce fra rovine che invocano nuove solidarietà, nasce da sogni e visioni che, come profezie, invertono il corso della storia” {...} il Natale rimotiva una Chiesa missionaria, sospingendola sui sentieri che la Parola di Dio le ha tracciato. Non serviamo una parola prepotente – ne risuonano già dappertutto – ma una presenza che suscita il bene, ne conosce l’efficacia, non se ne arroga il monopolio. Ecco la strada della missione: una strada verso l’altro”. E prima aveva ricordato che il dono della pace che riceviamo con la venuta di Gesù “è coinvolgente, cerca accoglienza e attiva la dedizione. Ci sorprende perché si espone al rifiuto, ci incanta perché ci strappa all’indifferenza. È un vero potere quello di diventare figli di Dio: un potere che rimane sepolto finché stiamo distaccati dal pianto dei bambini e dalla fragilità degli anziani, dal silenzio impotente delle vittime e dalla rassegnata malinconia di chi fa il male che non vuole”.

Violenza baby gan aumenta: cosa si puo fare

 


Ormai sono all'ordine del giorno accoltellamenti rapine e pestaggi di baby gan nei confronti di altri adolescenti per rubare cellulare collane soldi. Alcuni episodi pongono però alcune domande come quello di Milano dove un adolescente eè stato messo in mutande e costretto a chiamare i genitori per prelevare soldi , come dice la mamma come mai nessuno dei passanti è intervenuto o ha chiamato la polizia? lo stesso può dirsi di altri episodi successi in stazioni in cui nessun interviene a difesa degli aggrediti, si può forse capire la paura e il timore ad intervenire direttamente ma non è accettabile l’indifferenza, almeno chiamare e avvisare le forze dell’ordine per permettere un loro pronto intervento. che dire poi delle stazioni delle metropolitane in cui i video vengono usati solo per risalire ai colpevoli ma dove alcuni atti potrebbero essere fermati se la sicurezza osservasse veramente le telecamere e avesse personale pronto a intervenire o sorvegliare i corridoi delle stazioni . Non tutto si può prevenire ma a volte sembra non si voglia investire in più sicurezza. Un altro elemento alcuni ragazzi poi arrestati risultano già coinvolti in episodi precedenti, come è possibile che non si è fatto nessun percorso di recupero? Educare e prevenire sono due strade per evitare tragedie e non rimanere solo testimoni di violenze.

Inchiesta svela i legami di alcune organizzazioni con Hamas


Un'inchiesta della magistratura ha portato alla luce un sistema di finanziamento ad Hamas che partiva da una cellula italiana. 9 le persone accusate e arrestate tra cui anche Mohammad Mahmoud Hannoun, presidente dei palestinesi in Italia. L accusa é grave , i finanziamenti venivano raccolti attraverso società che si spacciavano per società filantropiche la cui finalità era aiutare i bambini palestinesi e il popolo invece i soldi andavano ai dirigenti di Hamas per finanziare le attività militari e sostenere le famiglie dei combattenti. Questa inchiesta a cui va dato il merito a magistrati e all attività di intelligence italiana dovrebbe interrogate molti sopratutto a sinistra che per anni hanno chiuso gli occhi al collateralismo di certe organizzazioni con Hamas.

sabato 27 dicembre 2025

Gli USA colpiscono ISIS in Nigeria

 Trump era intervenuto nei mesi scorsi di fronte ai massacri di cristiani in Nigeria ad opera di estremisti islamici affermando che sarebbe intervenuto se fossero continuati. Uno dei pochi leader mondiali a prendere seriamente il problema della persecuzione dei crimini contro i cristiani, oggi gli USA hanno attaccato con una decina di missili Tomahawk lanciati da una nave americana nel Golfo della Guinea due campi di militanti islamisti nello stato di Sokoto, nel nord-ovest della Nigeria, campi militari appartenenti all ISIS del Sahel. Un atto dimostrativo certamente, non una soluzione é chiaro, atto concordato anche col governo nigeriano che non controlla parte del territorio. 

Ricordiamo che ancora nei giorni scorsi centinaia di studenti etani stati rapiti falle scuole cristiane. la prassi dei rapimenti é diffusa e interessa pure seminaristi e sacerdoti nel nord della Nigeria. una situazione complessa e in cui ci sono diversi gruppi e diversi interessi ma con un unico risultato la persecuzione dei cristiani. 

mercoledì 24 dicembre 2025

Auguri di Natale 2025

 


Fare memoria del Natale significa fare memoria dell’evento che ha cambiato per sempre la storia del mondo, Dio si è fatto uomo incarnandosi in un bambino, nulla è stato più lo stesso, ogni uomo ha ricevuto in dono la dignità di Figlio di Dio, tutti con la stessa dignità.

Papa Leone a Nicea per l’anniversario del concilio Nicea di 1700 anni fa ha detto: “Negando la divinità di Cristo, Ario lo ridusse a un semplice intermediario tra Dio e gli esseri umani, ignorando la realtà dell’Incarnazione, cosicché il divino e l’umano rimasero irrimediabilmente separati. Ma se Dio non si è fatto uomo, come possono i mortali partecipare alla sua vita immortale? Questo era in gioco a Nicea ed è in gioco oggi: la fede nel Dio che, in Gesù Cristo, si è fatto come noi per renderci partecipi della natura divina. […] Nel Credo Niceno professiamo la nostra fede «in un solo Dio Padre»; tuttavia, non sarebbe possibile invocare Dio come Padre se rifiutassimo di riconoscere come fratelli e sorelle gli altri uomini e donne, anch’essi creati a immagine di Dio”.

Nella professione battesimale affermiamo «Dio da Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero», «Dio è luce» (1Gv 1,5; cfr Gv 1,4-5). Come la luce che irradia e comunica sé stessa senza venire meno, così il Figlio è il riflesso (apaugasma) della gloria di Dio e l’immagine (character) del suo essere (ipostasi) (cfr Eb 1,3; 2Cor 4,4). Il Figlio incarnato, Gesù, è perciò la luce del mondo e della vita (cfr Gv 8,12).

Scrive papa Leone XIV “Oggi per molti, Dio e la questione di Dio non hanno quasi più significato nella vita. Il Credo di Nicea ci invita allora a un esame di coscienza. Che cosa significa Dio per me e come testimonio la fede in Lui?”

Nella SANTA MESSA PRO ECCLESIA del 9 maggio 2025 Papa Leone XIV ha detto “Anche oggi non sono pochi i contesti in cui la fede cristiana è ritenuta una cosa assurda, per persone deboli e poco intelligenti; contesti in cui ad essa si preferiscono altre sicurezze, come la tecnologia, il denaro, il successo, il potere, il piacere. Si tratta di ambienti in cui non è facile testimoniare e annunciare il Vangelo e dove chi crede è deriso, osteggiato, disprezzato, o al massimo sopportato e compatito. Eppure, proprio per questo, sono luoghi in cui urge la missione, perché la mancanza di fede porta spesso con sé drammi quali la perdita del senso della vita, l’oblio della misericordia, la violazione della dignità della persona nelle sue forme più drammatiche, la crisi della famiglia e tante altre ferite di cui la nostra società soffre e non poco. […] Anche oggi non mancano poi i contesti in cui Gesù, pur apprezzato come uomo, è ridotto solamente a una specie di leader carismatico o di superuomo, e ciò non solo tra i non credenti, ma anche tra molti battezzati, che finiscono così col vivere, a questo livello, in un ateismo di fatto”.

Riscoprire Gesù facendo memoria del Natale questo è il nostro augurio.

martedì 23 dicembre 2025

Se i dazi cinesi non fanno notizia

 


É notizia di questa settimana che il governo cinese ha deciso di porre dazi 42% sui lattici europei. Ovviamente la notizia sui media non ha avuto lo stesso impatto dei dazi applicati dagli USA su vari prodotti europei. Insomma due pesi due misure.

Interessante la motivazione addotta dalla Cina , gli europei con i sussidi dati agli allevatori introdurrebbero un elemento di concorrenza sleale verso i produttori cinesi.


Cosa dovremmo dire noi dei finanziamenti di Stato che la Cina con milioni di euro equivalenti investe nelle nuove tecnologie e nel settore automobilistico facendo un dumping economico che permette ai produttori cinesi costi dimezzati per esempio nel settore auto?


Non dovrebbe l’Europa applicare tassi pesanti per difendersi sulle auto cinesi usando lo stesso principio?



Se in Cina i simboli del Natale sono vietati


Ci è stato raccontato che alberi di Natale e presepi sono vietati e chi li fa in luoghi pubblici come per esempio università e alloggi universitari viene obbligato a rimuoverli.

La Cina rimane al momento sempre un paese ostile che tollera solo in alcune aree e circostanze la Chiesa come mostra il fatto che ancora pretenda di avere voce nelle nomine vescovili.


Insomma la libertà non è garantita 

nessuna discussione sull’impatto pesante della guerra sull’ambiente

 


La guerra tra Russia e Ucraina sembra essere lontana da una soluzione e gli attacchi russi colpiscono sempre più le infrastrutture energetiche ucraine rendendo difficile le condizioni di vita specie ora che é inverno. Gli ucraini rispondono attaccando le petroliere russe nel mediterraneo e nel mar nero.

Certamente questi attacchi da entrambe le parti hanno anche gravi conseguenze sull’ambiente ma di fronte alla guerra anche il tema ambientale viene censurato tutto viene nascosto od omesso nessuna discussione sull’impatto pesante della guerra sull’ambiente 

Se il Parlamento europeo chiede più aborti


 l’Assemblea parlamentare europea ha detto che l’Europa oggi ha bisogno di più aborti . Un continente che attraversa una grave crisi di identità , una crisi economica, e soprattutto una crisi demografica vuole più abortì assurdo. I sostenitori della petizione, firmata da un milione e 200mila cittadini dei 27 Paesi sostengono che bisogna aiutare le donne ad abortire, dicono che oggi abortire può essere molto complicato ma non dicono che le pillole abortive sono oggi diffuse e costituiscono loro stesse un pericolo?

Perché invece non impegnarsi ad aiutare le donne per superare eventuali difficoltà economiche che le spingerebbero ad abortire?

Ma la cosa più assurda è che nella mozione si parla di cure abortive , l’aborto non è una cura é mettere fine ad una vita, la gravidanza non è una malattia da curare con l’eliminazione della vita umana.

martedì 16 dicembre 2025

UE regole per mercato auto cosa cambia

L UE ha deciso di rivedere le regole che si era data sul mercato auto e che obbligavano i costruttori a vendere solo morori elettrici dal 2035. L'obiettivo si é confermato irrealizzabile e con molto ritardo e dopo aver creato danni forse irreparabili al settore industriale europeo, la commissione UE cambia le regole.


 Non un cambio radicale ma che almeno apre ad una diversificazione seppur limitata: la Commissione Europea ha modificato le scadenze e le condizioni relative alla vendita di veicoli a motore a combustione interna,  a partire dal 2035, i costruttori in UE non saranno più obbligati ad azzerare completamente le emissioni, ma dovranno ridurle del 90%. Un cambiamento che consente l’uso di veicoli elettrici ibridi, veicoli a idrogeno e modelli non completamente elettrici.

C’è poi l’assurdo con la regola che in caso di mancato rispetto dei target da parte dei singoli costruttori consente la cessione di crediti da parte di altri con un inevitabile mercato dei crediti che nulla c’entra col obiettivi green.

sabato 13 dicembre 2025

Dopo 2 anni a Betlemme si torna a festeggiare il Natale

 Dopi 2 anni Betlemme torna a festeggiare il Natale con luci e decorazioni e pellegrini e turisti tutti insieme per la cerimonia che illumina l'albero nella piazza della Mangiatoia. Una luce di speranza per la comunità cristiana che vive soprattutto di attività artigianali e commerciali legate al turismo religioso. Un segno di speranza che proprio voleva.

Il primo viaggio pastorale di Papa Leone XIV e il concilio di NIcea

Il primo viaggio pastorale di Papa Leone XIV si è svolto in Turchia e in Libano. Al centro del suo viaggio senz’altro l’appello alla pace e a non usare il nome di Dio per giustificare guerre e violenze, poi centrale è stato l’appello all’unità dei cristiani in particolare in occasione della visita nei pressi degli scavi archeologici dell’antica Basilica di San Neofito a İznik (TURCHIA) per il 1700° anniversario del Primo Concilio di Nicea e ad Instanbul con l’incontro con il patriarca ecumenico di Costantinopoli.

Guarda il video di una serata di approfondimento sull’importanza e il significato del Concilio di Nicea

VIDEO DALLA GRANDE PERSECUZIONE AL CONCILIO DI NICEA

VIDEO DALLA GRANDE PERSECUZIONE AL CONCILIO DI NICEA | Centro Culturale Cattolico San Benedetto



In Libano il Papa ha portato la speranza ad un popolo colpito dalla guerra e alla comunità cristiana che ha ringraziato per la presenza segno di pace e di dialogo con le altre religioni. La grande partecipazione alla Messa a Beirut e l’accoglienza al Papa mostrano al vitalità di una comunità cristiana colpita e debole ma ancora importante in questa nazione, significativa la visita del Papa sulla tomba di San Charbel, monaco considerato patrono del Paese, qui il Papa ha detto come da questo luogo sgorga “un fiume di misericordia” e ha deposto una lampada “simbolo della luce che qui Dio ha acceso mediante San Charbel”.


Il presidente ANP Mazen alla festa di FdI ringrazia ITALIA


Alla fine, la verità emerge sempre. Ieri il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto alla festa Atreju del suo partito il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese Abu Mazen. Giustamente meloni hanno messo in evidenza come questa visita ristabilisca la verità sul ruolo svolto dall’Italia in Medioriente seppur in una situazione difficile, l’Italia innanzitutto ah accolto centinaia di bambini palestinesi nei suoi ospedali, ha inviato aiuti umanitari alla popolazione civile ed è sempre stata presente nei tentativi diplomatici per riportare la pace in Medioriente. 

 Abu Mazen dal palco ha infatti ringraziato l’Italia per tuti aiuti umanitari ricevuti dall’Italia per aiutare la popolazione palestinese. Certamente non sarebbe andato a questa festa se veramente l’Italia fosse stata complice di stragi verso il suo popolo.

Cosa ci dice il risultato del primo semestre a Medicina


Quest’anno il Ministro dell'università e della ricerca della Repubblica Italiana Bernini aveva finalmente superato il cosiddetto “numero chiuso” per gli ingressi a medicina, il tentativo era duplice, superare la logica di un test di ingresso che avrebbe potuto precludere l’ingresso a studenti che invece affrontando gli esami avrebbero potuto dimostrare la loro competenza e aumentare il numero dei futuri medici visto oramai l’annosa mancanza di medici che sta mettendo a rischio il nostro sistema sanitario nazionale. La riforma dell’accesso ai corsi di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria prevede così un semestre filtro, con esami e l’accesso precluso a chi non superava tutti gli esami. 

Questa logica a nostro avviso e’ stata molto positiva e ha dimostrato però anche come questo non mettesse a rischio il sistema universitario visto che i primi risultati anzi indicano un vero numero record di bocciati dimostrando che il numero chiuso non aveva alcun senso e gli esami potevano essere effettivamente usati come filtro. 

Il problema è ora però che i candidati promossi sono troppo pochi e si rischia di avere troppi pochi accessi, agli esami i promossi in Chimica e in Biologia sono stati intorno al 23%, mentre in Fisica soltanto tra il 10 e il 15%, questo denota a nostro avviso anche gravi lacune nel sistema scolastico secondario. Ora si consentiranno nuovi appelli per cercare di dare l’occasione ad una parte di recuperare e poi nel caso si valuterà la possibilità di un corso per il recupero dei crediti per chi non ha raggiunto il 18 in tutti gli esami.

 Singolare la protesta degli studenti bocciati contro la ministra, avrebbero forse dovuto applicarsi di più o protestare contro quella scuoila che non li ha preparati a dovere ad affrontare l'universita..

lunedì 1 dicembre 2025

Lo scandalo corruzione scuote il governo ucraino

Sono centinaia gli arresti per corruzione in Ucraina, uno scandalo che travolge anche i fedellissimi del Presidente, il giro di corruzione appare dall'inchiesta vastissimo e sarebbe costato all'Ucraina centinaia di milioni di euro.


Questo scandalo indebolisce molto la posizione del Presidente che ha accettato le dimissioni di alcuni suoi fedelissimi ed avviene in un momento critico sia al fronte, dove piano e a costo di gravi perdite la Russia continua ad avanzare, sia sul piano diplomatico.

Trump sta spingendo per un nuovo negoziato, colloqui sono in corso in questi giorni in Florida, e le condizioni prevedono forti concessioni territoriali, d'altronde chi può obbligare Putin ad abbandonare i territori occupati? Come controparte l'Ucraina avrebbe forti garanzie di protezine per il futuro.