venerdì 12 febbraio 2016

ONU allarme pandemia per espandere aborto

Consentire, nei Paesi colpiti da Zika, l'aborto e la contraccezione. È l'appello dell'alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Zeid Ràad Al Hussein a proposito dell'epidemia del virus Zika in Brasile «Le leggi e le politiche che limitano l’accesso a questi servizi dovrebbero essere urgentemente riesaminate in conformità con i diritti umani, al fine di garantire, in pratica, il diritto alla salute per tutti», Il virus Zika, infatti, è sospettato di provocare microcefalia nei feti delle donne contagiante nel corso della gravidanza. Peccato che di fronte a questo allarme non si dica che i sintomi negli adulti sono simili a quelli di un influenza e la trasmissione al feto è una probabilità non una certezza, invece la sua morte tramite aborto sarebbe certa. A chi giova? Sicuramente non al bambino e neanche a fermare l'epidemia visto che il bambino colpito dal virus non rischierebbe di trasmettere la malattia. Gioverebbe a chi vuole introdurre tramite questa falsa pandemia l'aborto nei paesi del sudamericana dove è spesso limitato e vietato. Diciamolo all'Onu non interessa la salute dei sudamericani e tanto meno dei loro bambini. L’Onu in altri casi di epidemie come per Ebola ha reagito con molta lentezza e ha permesso in quel caso la diffusione della malattia che ha provocato migliaia di morti. Non parliamo poi della malaria anch'essa trasmessa da una zanzara come il visrus Zika ma in questo caso nessuno allarme nonostante la mortalità altissima . L'Onu sembra più interessata a espandere l'aborto e la contraccezione e anche la zanzara Zika è un mezzo.

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