Il governo Letta festeggia i suoi primi 100 giorni, appare evidente ancora una volta la forza del partito della spesa pubblica. Nesun taglio messo nemmeno in cantiere, nessuna ristrutturazione e riorganizzazione della publica amministrazione. Insomma nessun taglio ali sprechi.
Ci manca un presidente alla Reagan che di fronte agli interessi della colelttività sapeva prendere decisioni anche dolorose (leggi questo articolo http://www.lintraprendente.it/2013/08/trentanni-fa-licenziava-11mila-dipendenti-pubblici-quanto-ci-manchi-ronald/). Ci manca una leadership che capisca che i tagli alla spesa publica e ai privilegi dei dipendenti pubblici sono la via obbligata per evitare il tracollo dei conti pubblici e per dare il via liera ad una riforma e ristrutturazione del prelievo fiscale. O avremo il coraggio di farlo o saremo forzati a farlo come è accaduto in Grecia.
Blog di politica, cultura, attualità, difesa della vita, approfondimenti, opinioni a cura di Paolo e Luca - MILANO (lucapaologemini)
martedì 6 agosto 2013
giovedì 1 agosto 2013
Papa Francesco a Rio e il tema della vita: contano i gesti e testimoniare nella libertà.
In occasione della GMG di Rio Papa Francesco all’uscita dalla celebrazione liturgica nella Cattedrale di Rio de Janeiro, ha incontrato una bimba anacefale e i suoi genitori. La bimba è ancora in vita, nonostante l'elevatissimo indice di mortalità immediata dei bambini nati senza cervello, i genitori con le vigenti leggi brasiliane avrebbero potuto abortire una volta sapute le condizioni della bimba ma hanno deciso di proseguire la gravidanza. Papa Francesco, dopo aver ascoltato la loro storia, ha deciso che i genitori e la loro piccola sarebbero saliti sull'Altare per l'offertorio della Messa finale della Giornata Mondiale della Gioventù, spiegando come si tratti di un segno “dell'accoglienza e dell'offerta a Dio della vita”.
Più delle parole i gesti, e cosi Papa Francesco come già altre volte mostra con i gesti come accogliere, andare incontro, mostra e indica la via alla Chiesa per essere una Chiesa capace di riscaldare il cuore, una Chiesa che accompagna il cammino mettendosi in cammino con la gente, ecco Papa Francesco accoglie questa famiglia che si presenta poi all'altare in maglietta stampigliata con slogan contro l'aborto.
Papa Francesco richiama la chiesa brasiliana e la chiesa tutta a non cedere al disincanto, allo scoraggiamento, alle lamentele. Ricorda ai vescovi brasiliani “Abbiamo lavorato molto e, a volte, ci sembra di essere degli sconfitti, e abbiamo il sentimento di chi deve fare il bilancio di una stagione ormai persa, guardando a coloro che ci lasciano o non ci ritengono più credibili, rilevanti [..] Di fronte a questa situazione che cosa fare? Serve una Chiesa che non abbia paura di entrare nella loro notte”.
E per quanto riguarda la testimonianza nella società, ai vescovi brasiliani Papa Francesco ha detto: "C'è una sola cosa che la Chiesa chiede con particolare chiarezza: la libertà di annunciare il Vangelo in modo integrale, anche quando si pone in contrasto con il mondo, anche quando va controcorrente, difendendo il tesoro di cui è solo custode, e i valori dei quali non dispone, ma che ha ricevuto e ai quali deve essere fedele. La Chiesa afferma il diritto di servire l’uomo nella sua interezza, dicendogli quello che Dio ha rivelato circa l’uomo e la sua realizzazione, ad essa desidera rendere presente quel patrimonio immateriale senza il quale la società si sfalda, le città sarebbero travolte dai propri muri, abissi e barriere. La Chiesa ha il diritto e il dovere di mantenere accesa la fiamma della liberta e dell’unità dell’uomo”.
sabato 20 luglio 2013
Il caso Kazako una storia complicata e mal gestita
Il caso Kazako è
sicuramente qualcosa di clamoroso. Innanzitutto polizia, questura e prefettura
italiana sembra siano stati comandati dall’ambasciatore kazako, un’ingerenza
incredibile come ha detto anche Napolitano. Sembra che i politici non abbiano
avuto ruoli diretti. Dopo che la relazione del capo della polizia ha chiarito
l’estraneità di Alfano anche il presidente del Consiglio parlando in Senato sul
caso dell'espulsione di Alma Shalabayeva e della figlia ha detto che Alfano è
estraneo. Certamente però non ne esce molto bene avendo dimostrato di non avere
un pieno controllo sul ministero. Le responsabilità per il clamoroso caso di
estradizione appaiono comunque di altri. Come ha detto Letta sempre al Senato
appare inaudito il comportamento dell'ambasciatore kazako. Ci chiediamo come è
possibile che questo ambasciatore abbia potuto agire in un modo cosi invasivo
nei confronti dello Stato italiano. Chi è delegato a gestire le ambasciate? Il
ministero degli esteri, allora come mai nessuna accusa sulla gestione del caso
è stata rivolta al ministro Bonino, anche lei ne esce malissimo a nostro
avviso, ma certamente la stampa non le ha rivolto nessuna domanda e accusa. Ci
aspettiamo che il governo chiarisca con l’ambasciatore quanto prima e magari ne
chieda la sostituzione. Certo la questione è stata usata anche per lotte
politiche interne ai partiti, soprattutto nel Pd con lo scontro Renzi contro
Letta, il che rende perlomeno una brutta figura anche di politica interna,
perché se fosse caduto Alfano sarebbe caduto il Governo ma come ha giustamente
detto Napolitano «Non ci si avventuri a creare vuoti e a staccare spine per
rifiutarsi di prendere atto» di quanto le ultime elezioni politiche hanno «reso
obbligato» e nella «ingiustificata sottovalutazione conseguente e cui
esporrebbe il Paese».
Certo il ruolo
internazionale dell’Italia viene un po’ offuscato. Ed è forse vero che a
qualcuno all’estero faccia comodo questa crisi perché l’Italia con l’Eni è
sicuramente la prima compagnia a sfruttare energie del Kazakistan? Forse il
fatto che il Financial Times e altri giornali inglesi soffino sul fuoco adesso
non è un caso….insomma una storia complicata mal gestista e che richiederebbe
un’analisi diversa dalle diatribe interne ai partiti.venerdì 19 luglio 2013
Un nuovo modello di famiglia viene imposto nonostante le opposizioni
In Gran Bretagna è stata approvata la Marriage Bill per i matrimoni omosessuali, ancora una volta senza tener conto dell’opposizione , 700.000 firme, e addirittura il premier Cameron non ha tenuto conto dell’opposizione del suo partito, giustamente con decine di lettere ai giornali gli esponenti del partito Conservatore difendevano l’istituto della famiglia . Si perchè in GB le coppie omosex avevano già un sacco di diritti e le unioni erano riconosciute si è voluto però per forza equipararle al matrimonio tra uomo e donna con il solo scopo di cambiare il significato di famiglia, inoltre ci saranno due problemi, la regina, che ha firmato la legge, è anche capo della Chiesa Anglicana che si oppone a questa legge e poi bisognerà capire se altre religioni come per esempio la Chiesa Cattolica saranno obbligate a celebrare questi matrimoni, anche i musulmani si sono opposti a questa legge. Certo fa una certa impressione l’accelerazione che questi leggi hanno avuto soprattutto dopo che negli USA Obama si era dichiarato favorevole citandone la necessità perfino nel discorso inaugurale del secondo mandato: la Corte Suprema ha cambiato la legge sul matrimonio negli USA, in Francia il governo socialista infischiandosene della fortissima opposizione e spaccatura creata nel paese ha approvato la legge sul matrimonio e l’adozione delle coppie omosex, si direbbe che l’Italia è esclusa da questa catena ma non è così il 22 luglio verrà discussa alla Camera una legge che introduce per legge la definizione di gender cambiando il significato alla naturale distinzione uomo donna introducendo le categorie di identità di genere, ruolo di genere orientamento sessuale cioè inglobando nella nostra legislatura tutta la teoria del gender secondo la quale il sesso non è dato dalla biologia e poi assimilato psicologicamente nella crescita ma anzi la psicologia e i condizionamenti sociali possono far dissociare la natura biologica e piscologica creando altre categorie sessuate oltre quella maschile e femminile. Questa nuova legge inserisce insieme alla discriminazione religiosa quella dell’identità sessuale precedentemente definita e quindi un preludio alla impossibilità di contrastare leggi sui matrimoni omosessuali o terminologie educative differenti dalla cultura minoritaria del transgender, omosessualità ecc. Insomma sarà sempre più difficile nelle scuole nella società e nel campo del lavoro dire che l’uomo di natura ha solo due sessi maschio e femmina. Probabilmente anche in Italia, anche se più lentamente, prima o poi le leggi che vanno a cambiare l'istituto familiare come quelle spagnole, inglesi e francesi arriveranno, ci auguriamo che sia garantita la libertà di confessare la propria contrarietà. Queste nuove legislazioni che vengono proposte per tutelare i diritti o presunti tali di alcuni, rischiano in realtà di negare la libertà di pensiero impedendo di discostarsi da modelli non riconosciuti, mettendo in dubbio anche la libertà religiosa che si oppone a modelli al di fuori dalla legge naturale. Per una vera cultura a difesa della famiglia comunque non basta dire no alle unioni omosessuali e prestare attenzione che nuove leggi tutelino in ogni caso i diritti individuali di ciascuno ma anche la libertà di espressione. Bisogna dire si alla famiglia e quindi mettere in campo una seria politica a favore della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna e aperta alla vita, perchè solo sostenendola possiamo aiutarla e aiutandola possiamo aiutare la società.
Il comune di Milano contro Dolce&Gabbana: assurdo
Il comune di Milano contro Dolce&Gabbana ennesimo
esempio di una giunta farcita di ideologismo e che sta condannando la città ad
un lento decadimento.
L'assessore comunale alle Attività produttive Franco
D’Alfonso ha dichiarato: «Qualora stilisti come Dolce e Gabbana dovessero
avanzare richieste per spazi comunali, il Comune dovrebbe chiudere le porte, la
moda è un eccellenza nel mondo ma non abbiamo bisogno di farci rappresentare da
evasori fiscali». Incredibile affermazione che contrasta col nostro sistema
giudiziario che ritiene innocente ogni persona se non condannata al terzo grado
di giudizio e quindi ancora una volta mostra come la sinistra milanese si erge
a giudicare le persone, e poi clamoroso che si scagli contro uno dei nomi che
hanno fatto grande la moda a Milano.
L'assessore alle attività produttive non si interroga sulle
entrate che la città riceve grazie al mondo della moda e allo sviluppo che ha
garantito e garantisce alla città? “Fate schifo”, “Ignoranti” è stata la
risposta su twitter di Stefano Gabbana. Come dargli torto.
Un tale assessore dovrebbe immediatamente dimettersi o
essere rimosso dal suo ruolo istituzionale.
martedì 16 luglio 2013
In Texas una nuova legge con restrizioni all'aborto
Lettera pubblicata il 20 Luglio 2013 su Avvenire
Il Texas ha approvato una nuova legge sull’aborto, una legge più restrittiva, diventando il 13esimo Stato USA a non ammettere aborti dopo la ventesima settimana di gravidanza.
Qui mostraimo la foto di una ecografia di una bambina alla 20esima settimana di gestazione.
Su questi temi si accusa sempre la parte pro-life di essere “integralista” o spinta da fattori religiosi che non appartengono a tutti; invece la scelta di far vivere tutti i bambini/e che hanno 20 settimane è una scelta ragionevole, scientificamente valida, e soprattutto umana. Non saperlo vedere, questo sì, è vero integralismo antiumano e ideologico. La vita è un dono, e queste scelte umane aiutano ad aprire gli occhi, prima o poi sarà chiaro a tutti che la società che punta alla vita saprà essere migliore.
Leggi tutto l'articolo su Cultura Cattolica In Texas una nuova legge con restrizioni all'aborto
Il Texas ha approvato una nuova legge sull’aborto, una legge più restrittiva, diventando il 13esimo Stato USA a non ammettere aborti dopo la ventesima settimana di gravidanza.
Qui mostraimo la foto di una ecografia di una bambina alla 20esima settimana di gestazione.
Su questi temi si accusa sempre la parte pro-life di essere “integralista” o spinta da fattori religiosi che non appartengono a tutti; invece la scelta di far vivere tutti i bambini/e che hanno 20 settimane è una scelta ragionevole, scientificamente valida, e soprattutto umana. Non saperlo vedere, questo sì, è vero integralismo antiumano e ideologico. La vita è un dono, e queste scelte umane aiutano ad aprire gli occhi, prima o poi sarà chiaro a tutti che la società che punta alla vita saprà essere migliore.
Leggi tutto l'articolo su Cultura Cattolica In Texas una nuova legge con restrizioni all'aborto
Iscriviti a:
Post (Atom)

