giovedì 26 settembre 2024

ONU sempre piu irrilevante


Nel mondo ci sono 41 conflitti in corso. La nostra attenzione e' focalizzatta dai media su due in particolare, quelli di Ucraina e Medioriente, In questi due scenari appare chiara una mancanza di do leadership da parte degli USA, in attesa delle votazioni di novembre e con un presidente delegittimato dal suo stesso partito, questa assenza determina a nostro avviso una via all'escalation. Gli Ucraini hanno dimostrato di poter colpire a grande distanza in Russia e in maniera incisiva, si vedano gli ultimi attacchi ai magazzini di armi (anche se non si conoscono i dettagli) e hanno invaso una regione russa, i russi continuano ad avanzare nel Donnetsk e a distruggere le infrastrutture energetiche ucraine vitali per l’inverno che si avvicina. 

Il Medioriente e' ancora piu' evidente la mancanza di ogni possibile mediazione guidata dagli USA, Hamas ha ucciso gli ostaggi, Israele continua a bombardare Gaza e ora ha attaccato il Libano colpendo Hezbollah che non ha mai smesso di bombardare il nord di Israele. 

Ancora piu' evidente il fatto che l’ONU non riesce a prendere nessuna posizione e non riesce a fare da mediatore in nessun conflitto ne' in questi due ne' negli altri sparsi per il mondo, si pensi solo al fallimento in Libia, in Sudan, l'impotenza sul caso delle elezioni farsa in Venezuela ma anche in Myanmar e nel corno d'Africa con le crescenti tensioni tra Egitto ed Etiopia per il controllo dell'acqua del Nilo. 

In questi giorni ci sono le udienze generali dell’ONU ma le vere trattative si svolgono altrove in bilaterali e riunioni di ministri degli esteri private. Insomma l”ONU ha perso ormai il suo ruolo superpartes e di mediazione e di regolatore dei conflitti . Si discute su come riformarlo ma non ci sono ancora accordi in tal senso e sara’ difficile che in questo clima di conflitti si riuscira’ a trovare un intesa.

Pronta la nuova commissione UE


L’unione europea si e’ data una nuova commissione, che dovra’ essere approvata dal parlamento UE. La presidente Von Der Lyern ha cambiato in accordo coi governi spagnolo, francese e italiano alcuni commissari. 

Spagna e Francia hanno ottenuto i commissari piu importanti sulle politiche industriali e la transizione green. Altra novita’ eà rappresentato dalla scelta del commissario alla difesa dato a un paese baltico. 

Molti commissari hanno riferimenti alla transizione green ma dalla lista dei commissari sono stati esclusi esponenti del partito dei verdi. I popolari hanno preso la maggior parte delle nomine a commissari ma le scelte spagnole e francesi controbilanciano i poteri. 

L’Italia ha mandato un esponente dei conservatori che non erano inizialmente inclusi nell’alleanza per eleggere la Vonder Lyern ma bisognava dare rappreserntanza al governo italiano che ottiene cosi una vicepresidenza.  In Italia si rischia che maggioranza e opposizioni si dividano al loro interno nel voto del Parlamento Ue .

Insomma vedremo come alleanze e contrappesi manterranno l’unita’ della nuova commissione.La forza della commissione sta forse nella debolezza dei governi di due stati fondamentali Germania in una crisi economica e politica grave, Francia con un governo di minoranza. Von Der Lyern avraà in questa fase un ruolo piu centrale proprio per questo.

martedì 24 settembre 2024

In Libano è guerra

 


Appare oramai chiaro che in Libano è iniziata una nuova fase, una nuova guerra.

Dal 7 ottobre dal Libano partono ogni giorno decine di razzi contro il territorio israeliano. Migliaia di cittadini israeliani sono stati costretti ad evacuare la zona, una situazione difficilmente sostenibile a lungo. 

Israele ha deciso con gli attacchi ai cercapersona ed ad altri strumenti elettronici di colpire duramente i miliziani di Hezbollah: decine di morti e centinaia di feriti gravi. Il risultato di questo attacco è stato duplice, oltre a colpire i miliziani è stato gravemente compromesso il loro sistema di comunicazione. A seguito di questo l'esercito israeliano ha lanciato ieri un massiccio attacco al sud del Libano con migliaia di razzi iniziando di fatto una nuova fase dello scontro che porterà all'invasione di terra.

I morti sono già centinaia e purtroppo molti sono civili essendo le postazioni di Hezbollah all'interno di aree abitate. Questa escalation militare provocherà quindi molte vittime innocenti e sarebbe utile cercare di fermarla sul nascere, la comunità internazionale oltre a fare pressione su Israele dovrebbe obbligare Hezbollah a lasciare la frontiera e interrompere il lancio dei razzi, d'altronte sul territorio è già presente quella che avrebbe dovuto essere una missione di pace e di interposizione Unifil guidata tra l'altro dall'Italia, nata con questo scopo e che ha evidentemente fallito il suo obiettivo.

L'esodo dei civili è già cominciato e temiamo che per il Libano si prospetti una guerra sanguinosa. Chiediamo di fermare la guerra a tutela dei civili.

martedì 17 settembre 2024

Incredibile attacco a Hezbollah

 Un clamoroso attacco ha colpito le milizie di  Hezbollah , i feriti sono 2.800, 200 in condizioni critiche, si contano anche diversi morti.

Tra i feriti l'ambasciatore iraniano in Libano Mojtaba Amani, il che dimostra come frequenti abitualmente membri di Hezbollah, sì perché l’attacco è avvenuto tramite i cerca persona in possesso dei miliziani. Con una spettacolare azione qualcuno, si sospettano gli israeliani, ha infatti forzato questi dispositivi elettronici facendo surriscaldare le batterie al litio fino a farle esplodere. 

Una operazione incredibile per la vastità della portata, migliaia di apparecchi contemporaneamente danneggiati e in luoghi molto distanti tra loro : l’area va dalla capitale libanese al sud del Libano alla Siria.



Devastanti alluvioni colpiscono europa centro orientale

 L'Europa centro orientale é stata duramente colpita dalla tempesta Boris che ha portato in 3 giorni precipitazioni pari a quelle normalmente presenti in 3 mesi. Le alluvioni ampiamente previste  ci sono state e i vari paesi non sono riusciti a fronteggiarle e la devastazione é stata impressionante con intere aree della Polonia, della Repubblica Ceca, della Slovacchia, della Romania  e dell' Austria innondante dai fiumi straripati. Purtroppo si contano anche diversi morti oltre a migliaia di sfollati. Alle alte quote si sono registrate abbondanti nevicate.

 Ci auguriamo che  i vari governi e l'Unione Europea sappiamo fronteggiare l emergenza che ha colpito queste popolazioni con interventi rapidi e sostegno economico alle popolazioni colpite..

domenica 25 agosto 2024

UCRAINA E MEDIORIENTE LE GUERRE SI ESTENDONO

Per la prima volta dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina Kiev effettua incursioni di terra in territorio russo, fino ad ora aveva colpito solo con droni e bombardamenti, alcuni droni erano stati abbattuti persino sopra Mosca. La regione invasa dagli ucraini è la regione di Kursk dove l’Ucraina ha occupato decine di villaggi, la scarsa reazione russa oltre alla sorpresa è dovuta probabilmente al fatto che le truppe in questa regione sono prevalentemente costituite da giovanissimi coscritti che si sono arresi velocemente al nemico. Il tentativo dell’Ucraina è ovviamente quello di distogliere truppe dal fronte del Donetsk dove i russi continuano ad avanzare. Questo obiettivo per il momento è fallito perché’ Mosca non ha spostato le sue truppe dal Donetsk per proteggere la regione di Kursk. Come giustamente ha fatto notare il presidente ucraino Zelensky la Russia voleva "distruggere" l'Ucraina, ma la guerra è "tornata a casa sua". Certamente questa operazione rappresenta l’ennesimo smacco per Putin in questa guerra. Per ora, comunque, l’unica cosa certa è che ogni tentativo di colloqui e mediazione è stato interrotto da questa operazione persino alcuni colloqui segreti tra USA e Russia. Intanto anche il presidente indiano Modi si è offerto come mediatore per cercare una soluzione al conflitto.

Nel frattempo, continua da parte del governo di Kiev l’opera di ostracismo nei confronti delle minoranze russe in ucraina, è di pochi giorni fa la decisione di emettere una legge volta a bandire la Chiesa ortodossa russa dal territorio ucraino. Anche Papa Francesco è intervenuto dichiarando che le chiese non si devono chiudere.

 

Anche in Medioriente la situazione è sempre più tesa, mentre a Gaza la battaglia sul campo sembra aver raggiunto lo stallo e gli israeliani hanno il problema di non essere riusciti ad estirpare Hamas dalla striscia di Gaza, diventa sempre più intenso lo scontro nel confine nord che oramai vede intensificarsi gli scontri tra IDF (esercito israeliano) e le milizie di Hezbollah. I razzi sparati da Hezbollah sono stati oggi centinaia dopo l’attacco preventivo di Israele sulle loro postazioni in Libano. Il Libano è oramai ostaggio di Hezbollah, non ha un governo autorevole e la sua situazione politica è bloccata proprio dal partito sciita. La minaccia di una guerra diretta tra Hezbollah è per Israele molto seria e più pericolosa di quella con Hamas, Hezbollah infatti ha una struttura militare organizzata, è la milizia non governativa più potente al mondo, è preparata e ben armata e che ha potuto forgiare la sua forza anche nella recente guerra in Siria e gode ovviamente dell’appoggio dell’Iran che continua a minacciare una rappresaglia contro Israele.

I colloqui sempre più sollecitati dall’amministrazione USA Biden-Harris per trovare una tregua tra Hamas ed Israele e disinnescare l’escalation con Hezbollah sono fino ad ora stati vani e infruttuosi.


USA 2024 sarà Kamala Harris contro Donald Trump


La sfida per le elezioni americane a novembre sarà dunque tra Kamala Harris e Donald Trump.

Kamala Harris è stata scelta dai leader del partito democratico e imposta di fatto alla convention che l'ha acclamata, il suo punto debole sarà innanzitutto la sua legittimità come candidata e il fatto di essere rappresentante della leadership, Trump continua a proporsi invece come l’anti sistema e paladino di quella classe media che ha sofferto negli ultimi decenni, come conferma anche la scelta del suo candidato vice presidente Vance, i temi della sua campagna rimangono la difesa dall’immigrazione incontrollata, dalla violenza nelle città, contro la politica economica cinese e l’agenda verde e contro le tasse minacciate dalla sua avversaria.

Kamala Harris è stata presentata invece alla convention come la candidata della speranza e della gioia contrapposta quindi a Trump dipinto come il candidato che punto solo sui timori della gente e che rappresenta inoltre un pericolo per la democrazia. Per Kamala Harris una questione critica per la sua campagna elettorale resta la guerra in Medio Oriente che potrebbe sottrargli consensi nel mondo mussulmano americano.

In questa campagna elettorale sorprendente si è poi assistito all’ultimo colpo di scena con il terzo candidato indipendente Kennedy figlio di Bob Kennedy ucciso negli anni Sessanta, che ha rinunciato alla sua campagna elettorale e si è schierato con Trump, oltre al clamore della notizia di un Kennedy che vota repubblicano e subito bollato come traditore dalla sua famiglia, rimane il fatto di un candidato respinto dal partito democratico che ne ha ostacolato anche la candidatura come indipendente e che ora trova credito nel campo di Trump. Vedremo quanto anche questa decisione sposterà i consensi.