Nelle ultime settimane ci sono stati molti attetati in Asia con decine di morti, tutti rivendicati dall'ISIS: a Bagdad contro gli sciiti e a Kabul dove l'ISIS cerca di sostituire Al Qaeda.
Nelle filippine i gruppi islamici legati all'Isis hanno attaccato una città di 200.000 abitanti Marawi conquistandola e uccidendo decine di persone e incendiando chiese e rapendo dei cristiani.L'isola di Mindanao vive ormai in uno stato di semi guerra.
In Indonesia un governatore cristiano è stato accusato e arrestato per blasfemia dopo una campagna dei movimenti integralisti islamici che hanno poi vinto le elezioni locali, il governo tenta di mettere fuori leggi i gruppi radicali che sono però in aumento.
In Bangladesh l'Arabia Saudita ha donato 10 miliardi di euro per costruire 500 moschee naturalmente dovranno seguire la linea waabita che è una delle correnti più integraliste dell'islam sunnita, in un paese dove già si sono avuti attentati e sono presenti gruppi affiliati all'ISIS.
Insomma molti soldi e armi finanziano e armano i gruppi integralisti in tutta l'Asia che sta diventando la nuova frontiera dove l'ISIS si sta espandendo.
Blog di politica, cultura, attualità, difesa della vita, approfondimenti, opinioni a cura di Paolo e Luca - MILANO (lucapaologemini)
martedì 6 giugno 2017
"Enaugh is Enaugh" Quando è troppo è troppo
"Enaugh is Enaugh" Quando è troppo è troppo
Cosi il primo ministro inglese May ha commentato l'ennesimo attentato in Inghilterra il terzo in pochi mesi . Ancora una volta su un ponte, ancora una volta a Londra un furgone ha travolto inermi cittadini. I tre terroristi islamici dopo aver travolto le persone sono scesi e hanno accoltellato molte persone , bilancio 7 morti 48 feriti. La premier May annuncia un cambio di strategia, certo i sospettati in GB sono migliaia e non si possono controllare tutti contemporaneamente ma forse si possono colpire le reti che fanno passare soldi e sopratutto i predicatori islamisti più estremisti. Il terrorismo purtroppo continuerà a lungo e certamente bisogna cambiare strategia perchè così non si risolve il problema.
La Gran Bretagna dovrà rivedere alcune regole che hanno concesso alle comunità islamiche vere e proprie isole giuridiche di tolleranza e cercare una maggiore collaborazione con le comunità islamiche stesse perchè anche in questi attentati i terroristi erano spesso noti e conosciuti per il loro estremismo.
Cosi il primo ministro inglese May ha commentato l'ennesimo attentato in Inghilterra il terzo in pochi mesi . Ancora una volta su un ponte, ancora una volta a Londra un furgone ha travolto inermi cittadini. I tre terroristi islamici dopo aver travolto le persone sono scesi e hanno accoltellato molte persone , bilancio 7 morti 48 feriti. La premier May annuncia un cambio di strategia, certo i sospettati in GB sono migliaia e non si possono controllare tutti contemporaneamente ma forse si possono colpire le reti che fanno passare soldi e sopratutto i predicatori islamisti più estremisti. Il terrorismo purtroppo continuerà a lungo e certamente bisogna cambiare strategia perchè così non si risolve il problema.
La Gran Bretagna dovrà rivedere alcune regole che hanno concesso alle comunità islamiche vere e proprie isole giuridiche di tolleranza e cercare una maggiore collaborazione con le comunità islamiche stesse perchè anche in questi attentati i terroristi erano spesso noti e conosciuti per il loro estremismo.
Torino una strage sfiorata
A Torino 30.000 persone stavano vedendo in piazza San Carlo la finale di Champions ad un certo punto per un falso allarme il panico ha creato un onda di persone che ha travolto tutti. Ci sono stati 1527 feriti di cui 3 gravi. Oltre a cercare di capire chi e perchè ha provocato il panico e sperando che venga punito, certamente la paura di attentati è ormai incontrollabile. Invece si potevano controllare le persone che entravano in piazza e vietare le bottiglie di vetro che erano a migliaia e hanno provocato nel calca e nella caduta centinaia di feriti.
Ci chiediamo il responsabile della sicurezza perchè non ha vietato le bottiglie in vetro ? perchè non c'erano vie di fuga adeguate? perchè nessun altoparlante per riportare la calma?
Insomma una strage sfiorata frutto di paura e inadeguata sicurezza della piazza.
Il sindaco Appendino era a Cardiff chi seguiva la situazione a Torino? Il comune ha gestito bene questo evento? molti sono i dubbi moltissime le persone che al posto di una serata di festa hanno vissuto una serata di paura e sono rimaste ferite.
lunedì 5 giugno 2017
Papa Francesco a Pentecoste :Unità nella differenza
Grande
omelia di Papa Francesco ecco un estratto dell’Omelia di Pentecoste
Un popolo nuovo. Nel giorno di Pentecoste lo Spirito discese dal cielo,
in forma di «lingue come di fuoco, che si dividevano e si posarono su ciascuno
[…], e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre
lingue» (At 2,3-4). La Parola di Dio così descrive l’azione dello
Spirito, che prima si posa su ciascuno e poi mette tutti in
comunicazione. A ognuno dà un dono e tutti raduna in unità. In altre parole, il
medesimo Spirito crea la diversità e l’unità e in questo modo plasma un
popolo nuovo, variegato e unito: la Chiesa universale. Dapprima, con
fantasia e imprevedibilità, crea la diversità; in ogni epoca fa infatti fiorire
carismi nuovi e vari. Poi lo stesso Spirito realizza l’unità: collega, raduna,
ricompone l’armonia: «Con la sua presenza e la sua azione riunisce nell’unità
spiriti che tra loro sono distinti e separati» (Cirillo di Alessandria, Commento
sul vangelo di Giovanni, XI, 11). Cosicché ci sia l’unità vera, quella
secondo Dio, che non è uniformità, ma unità nella differenza.
Per fare questo è bene aiutarci
a evitare due tentazioni ricorrenti. La prima è quella di cercare la
diversità senza l’unità. Succede quando ci si vuole distinguere, quando si
formano schieramenti e partiti, quando ci si irrigidisce su posizioni
escludenti, quando ci si chiude nei propri particolarismi, magari ritenendosi i
migliori o quelli che hanno sempre ragione. Sono i cosiddetti “custodi della
verità”. Allora si sceglie la parte, non il tutto, l’appartenere a questo o a
quello prima che alla Chiesa; si diventa “tifosi” di parte anziché fratelli e
sorelle nello stesso Spirito; cristiani “di destra o di sinistra” prima che di
Gesù; custodi inflessibili del passato o avanguardisti del futuro prima che
figli umili e grati della Chiesa. Così c’è la diversità senza l’unità. La
tentazione opposta è invece quella di cercare l’unità senza la diversità.
In questo modo, però, l’unità diventa uniformità, obbligo di fare tutto insieme
e tutto uguale, di pensare tutti sempre allo stesso modo. Così l’unità finisce
per essere omologazione e non c’è più libertà. Ma, dice San Paolo, «dove c’è lo
Spirito del Signore, c’è libertà» (2 Cor 3,17).
domenica 4 giugno 2017
Lo sviluppo dell'Africa Cinese
Sul tema dell'immigrazione spesso si dice bisogna aiutare l'Africa a svilupparsi. Si fa presto a dire aiutiamoli ai loro paesi , ma per farlo c'è bisogno di investire miliardi di euro.
E chi lo fa??
La Cina !
eccone un esempio: la nuova linea Monbasa-Nairobi 472km valore 2,8 miliardi di euro, naturalmente messi dai cinesi che hanno inaugurato l'opera con il presidente kenianao Kenyatta.
E chi lo fa??
La Cina !
eccone un esempio: la nuova linea Monbasa-Nairobi 472km valore 2,8 miliardi di euro, naturalmente messi dai cinesi che hanno inaugurato l'opera con il presidente kenianao Kenyatta.
Potremmo dire l'alta velocità in Kenya che dimezza tempi (da 12 ore a 5 ) di percorrenza della precedente ferrovia costruita dagli inglesi nel 1895 ! si avete capito bene 1895 . Alla faccia di tutte le critiche al colonialismo, che aveva comunque delle ingiustizie , portò anche sviluppo.
Ora siamo al neocolonialismo cinese?
Sicuramente la Cina sta investendo molto sull'Africa sia per le materie prime che per le infrastrutture per portare le merci nell'oceano indiano e da qui in Cina.
mercoledì 31 maggio 2017
Finiti gli impegni internazionali si va verso il voto
Gli impegni internazionali per cui il governo Gentiloni è stato creato cioè I 60 anni dei trattati di Roma e il G7 di Taormina sono passati e subito si mettono insieme i primi 3 partiti per un sistema proporzionale e accellelare il voto. Certo il fatto che Renzi abbia stravinto le primarie PD ed è tornato legittimato a guidare il PD, la socnfitta della Le Pen in Francia che ha spinto Berlusconi ad abbandonare definitivamente la Lega di Salvini e la voglia di grillini e leghisti di votare concordano verso il voto. Un altro fattore è che tutte le grandi nazioni Ue da Olanda, Francia, Germania, Gran Bretagna votano nel 2017 e le scelte che prenderà la UE su Brexit e nel dopo G7 hanno bisogno di governi legittimati dal voto e quello di Gentiloni rischia di essere un governo troppo debole per avere un peso internazionale. Inoltre la prossima finanziaria sarà sicuramente più dura delle precedenti e il PD non vuole andare al voto dopo aver aumentato l’austerity imposta dalla Ue. Quindi meglio andare al voto e dare la parola agli italiani che vivacchiare per un anno senza prendere nessuna decisione o subire quelle degli altri .
giovedì 25 maggio 2017
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