mercoledì 4 aprile 2018

In ricordo di Martin Luther King : I have a dream


In ricordo di Martin Luther King riportiamo il video pubblicato da Il Corriere della sera nel 50 anniversario della sua morte

Il video del suo discorso più famoso

Un discorso da cui traspare la sua grande fede e la sua ricerca di giustizia e uguaglianza

I have a dream

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sabato 31 marzo 2018

I nostri auguri di Pasqua 2018

Papa Francesco ha ricordato il brano della passione in cui la folla grida di liberare Barabba e di crocifiggere Gesù: "“Crocifiggilo!”. Non è un grido spontaneo, ma il grido montato, costruito, che si forma con il disprezzo, con la calunnia, col provocare testimonianze false. E’ la voce di chi manipola la realtà e crea una versione a proprio vantaggio e non ha problemi a “incastrare” altri per cavarsela [..] E’ il grido che nasce dal “truccare” la realtà e dipingerla in maniera tale che finisce per sfigurare il volto di Gesù e lo fa diventare un “malfattore”." La folla che grida crocifiggilo è anche la folla che si adegua al pensiero dominante, che non sa andare controcorrente, che non rischia, anche nella nostra società ci sono i farisei e le élite che manipolano la realtà e molto spesso la gente si adegua a questi pensieri e cultura. Gesù non è un rivoluzionario nel senso di Barabba ma è invece la via che ci porta a Dio a quel Dio nel nome del quale siamo diventati tutti fratelli e sorelle e questo trasforma dal di dentro la vita e il mondo, non ci è richiesto di rivoluzionare l’ordine costituito ma di testimoniare dal dentro un modo diverso di vivere e pensare, nel mondo ma non del mondo. Gesù è la verità, Giovanni Paolo II nell’enciclica VERITATIS SPLENDOR ci ricorda che nell'uomo creato a immagine e somiglianza di Dio (cf Gn 1,26): “la verità illumina l'intelligenza e informa la libertà dell'uomo, che in tal modo viene guidato a conoscere e ad amare il Signore e quindi anche gli altri”. “Persa l'idea di una verità universale sul bene, conoscibile dalla ragione umana, è inevitabilmente cambiata anche la concezione della coscienza. [..] Spinto alle estreme conseguenze, l'individualismo sfocia nella negazione dell'idea stessa di natura umana” (N32). Noi siamo chiamati a testimoniare la verità e cosi difendere l’idea stessa di natura umana anche di fronte alle voci urlate, conclude infatti il Papa "Di fronte a tutte queste voci urlate, il miglior antidoto è guardare la croce di Cristo e lasciarci interpellare dal suo ultimo grido. Cristo è morto gridando il suo amore per ognuno di noi: per giovani e anziani, santi e peccatori, amore per quelli del suo tempo e per quelli del nostro tempo". Presto la Chiesa esalterà sugli altari i monaci di Tibhirine come testimoni a prezzo della loro vita della fede in Dio e negli uomini, tutti gli uomini. Ma in questi giorni le cronache ci raccontano anche la storia del gendarme francese Arnaud Beltrame che si era offerto al terrorista al posto di una donna ostaggio. Come ha detto il sacerdote che lo ha seguito a partire dalla sua conversione nel 2008 e lo ha preparato al matrimonio religioso “Non c’è amore più grande che dare la vita per i propri amici” (Gv 15, 13). Sapeva che, se la sua vita cominciava ad appartenere a Marielle, era anche di Dio, della Francia, dei suoi fratelli in pericolo di morte. Credo che solo una fede cristiana animata dalla carità potesse richiedergli questo sacrificio sovrumano”.

venerdì 30 marzo 2018

Leader senza opposizione

Oggi è stato rieletto  Al Sisi come presidente dell'Egitto.
Va notato che non c'erano candidati veramente alternativi, le poche figure che potevano contrastarlo erano state arrestate o esiliate.

Certo non è l'unico caso anche se in realtà differenti sono le situazioni.

Solo nell'utimo mese Putin è stato rieletto presidente in Russia , e anche qui i rivali veri non hanno potuto partecipare alle elezioni, in Cina addirittura Xi Ping si è fatto eleggere dal partito presidente a vita.

Erdogan dopo il colpo di stato fallito ha incarcerato e destituito migliaia di funzionari statali e governa ormai quasi senza opposizione in Turchia.

Il tratto comune di tutti questi presidenti è sicuramente il nazionalismo e l'assenza di una vera opposizione .
Per alcuni di essi come Putin in Russia è sicuramente vero che è visto come un leader da una buona parte della popolazione che teme il caso pre-Putin, come in Egitto molti temono il ritorno dei Fratelli Musulmani .

Certo le democrazie Occidentali devono confrontarsi con potenze regionali o mondiali che sono amministrate con poteri quasi assoluti.

Allarme terrorismo jihadista in Italia

In una settimana si sono avuti vari arresti di terroristi jihadisti in Italia in operazioni tutte diverse.

Certo come riportato dai giornali sono centinaia i sospetti terroristi islamici conosciuti dalle forze dell'ordine ma non si possono seguire tutti contemporaneamente. In questa settimana prima delle feste Pasquali probabilmente l'allarme terrorismo è sembrato più alto così si sono avuti degli arresti di sospetti terroristi.

Da notare le tipologie degli arresti : si va dal predicatore di odio e fanatismo che insegnava ai bambini l'odio verso gli infedeli in Puglia, al terrorista di Torino che sembra preparava un attentato con camion bomba e che aveva tradotto in italiani i testi jihadisti, ai terroristi che erano in contatto con il terorista di Berlino sia a Latina che in Campania sottolineando che già cellule attive erano presenti in Italia.

Insomma sembra si intensifichi sia la predicazione e la propaganda sia l'organizzazione di cellule o persone pronte a fare attentati, sembra ci fosse la minaccia di un attentato a Roma. E probabilmente si è voluto dare un segnale di sicurezza proprio per le feste pasquali a Roma.

Rimane il fatto che il terrorismo in Italia è presente in varie forme e l'attenzione verso la minaccia di attentati sta salendo. Speriamo che questi colpi delle forze dell'ordine servano a ridurre il pericolo di attentati.

Il terrorismo è tornato a colpire la Francia

Il terrorismo è tornato a colpire la Francia. Nel giro di pochi giorni c'è stato l'attentato all’interno di un supermercato della località di Trèbes. L'uccisione efferata di una donna ebrea di 85 anni, sopravvissuta alla Shoah a Parigi. Un giornalista azero in esilio in Francia, Rahim Namazov, e sua moglie, sono stati bersaglio di colpi di arma da fuoco questa mattina a Colomiers, nel sud-ovest della Francia.

A Trèbes il tenente colonnello Arnaud Beltrame della gendarmerie si era offerto come ostaggio al posto di uno dei civili sequestrati dal 26enne franco-marocchino. Prima di lui il terrorista aveva ucciso altre tre persone e ne aveva ferite 15. Arnaud Beltrame nato in una famiglia poco praticante, ha vissuto un’autentica conversione verso il 2008. Ha ricevuto la prima comunione e la cresima dopo 2 anni di catecumenato, nel 2010. Avrebbe dovuto sposarsi con rito religioso il prossimo giugno. Il suo matrimonio è stato celebrato prima che morisse, padre Jean-Baptiste che lo seguiva spiritualmente ha scritto una testimonianza "Sa anche la promessa di matrimonio religioso che ha fatto a Marielle che è già sua moglie civilmente e che ama teneramente, ne sono testimone. Allora? Aveva il diritto di correre un tale rischio? Mi sembra che solo la sua fede possa spiegare la follia di questo sacrificio che oggi suscita l’ammirazione di tutti. Sapeva, come ci ha detto Gesù, che “Non c’è amore più grande che dare la vita per i propri amici” (Gv 15, 13). Sapeva che, se la sua vita cominciava ad appartenere a Marielle, era anche di Dio, della Francia, dei suoi fratelli in pericolo di morte. Credo che solo una fede cristiana animata dalla carità potesse richiedergli questo sacrificio sovrumano". Leggi tutta ola sua storia su https://www.tempi.it/fede-puo-spiegare-la-follia-del-sacrificio-di-arnaud-beltrame#.Wr42umcUkiE

Ghouta orientale, svelate le prigioni segrete dei miliziani

Damasco (AsiaNews) - Con la caduta della Ghouta orientale, enclave ribelle alla periferia di Damasco da tempo sotto assedio dell’esercito governativo, emergono i primi dettagli di violenze e abusi commessi dai gruppi gruppi ribelli (e jihadisti) che hanno controllato per anni l’area. Fra questi vi sono le milizie di Jaych Al-Islam, che hanno rinchiuso in carceri di fortuna nell’area di Douma un gran numero di prigionieri, fra i quali vi erano anche donne e bambini.

Violenze quotidiane perpetrate dai miliziani nel silenzio dei media e dei governi occidentali, come sottolineato in una dura lettera di accusa dalle suore trappiste e denunciato dal nunzio apostolico card. Mario Zenari. Nella missiva le religiose hanno denunciato la pratica di rinchiudere “in gabbie di ferro” uomini e donne “esposti all’aperto e usati come scudi umani”.
Con la ripresa della Ghouta orientale, quelli che un tempo sono stati prigionieri ora possono raccontare il dramma vissuto.

Leggi tutto l'articolo su http://www.asianews.it/notizie-it/Ghouta-orientale,-svelate-le-prigioni-segrete-dei-miliziani-43500.html

L'economia cresce grazie alle grandi aziende

E' stata diffuso nei giorni scorsi dallo studio del Centro Studi di Assolombarda un'analisi dello stato dell'economia in Italia. Sono contenuti dei numeri che fanno riflettere. La Lombardia, dice Assolombarda, è la locomotiva dello Stivale e Milano va talmente forte da crescere a ritmi doppi rispetto a tutto il Paese. Nei quattro anni 2014-2017 Milano cresce del +6,2%, quasi due volte il ritmo dell' Italia (+3,4%), e oggi risulta sopra il livello pre crisi del +3,2%, contro un differenziale ancora negativo per Lombardia (-1,1%) e Italia (-4,5%). Ma c'è un ulteriore dato che vorremmo sottolineare. Non sono state le piccole realtà imprenditoriali a trainare la ripresa ma le grandi aziende. Le piccole imprese si trovano ancora ad un livello -11% rispetto alla situazione per crisi mentre le medie sono quasi in pareggio (-1,1%) e le grandi viaggiano ampiamente sopra (+8,2%). Ci sembra che questo sia l'ovvio risultato del fatto che i piccoli sempre meno avranno capitali a sufficienza per aggiornamenmto tecnologico e sempre meno avranno accesso al mercato globale…la ripresa si basa sull’estero. Senza parlare poi del fatto che spesso i piccoli imprenditori di successo devono il loro businnes al fatto aver conquistato un forte legame per alcune grande aziende, senza le quali cesserebbero ogni attività o quasi.