lunedì 10 luglio 2017

Papa Francesco: mons. Mario Delpini è il nuovo arcivescovo di Milano


Lettera pubblicata su Avvenire Sabato 8 Luglio 2017

Ringraziamo il Papa e la Chiesa tutta per la nomina di Monsignor Mario Delpini ad arcivescovo di Milano. Lo conosciamo come persona semplice nei modi e dalla profonda cultura, con una grande capacità di incontro e dialogo con la gente. Ci auguriamo che questa nomina porti “freschezza” e una nuova spinta pastorale nella nostra diocesi, capace di aprirci alla grazia nella gioia del Vangelo. Siamo sicuri che avverrà con quello stile carico di semplicità, di umanità e attenzione alle persone e alle situazioni che lo caratterizza, e che possa aiutarci a superare quell'ansia, preoccupazione, dal pensiero di non farcela, di non avere abbastanza risorse per far fronte ai tanti problemi. Ci piace ricordare una sua omelia dove di fronte alla denuncia dei mali che affliggono la nostra società, invocava la Grazia per darci lucidità e forza per respingere le tentazioni. “Invece che sbraitare contro il sistema e i suoi adoratori, invece che aizzare il risentimento e fantasticare di improbabili rivoluzioni m tenendo fisso lo sguardo su Gesù noi contempliamo il mistero dell’amore di Dio che salva” e terminava dicendo "Non siamo gente arrabbiata che grida “Basta!”, ma gente umile, mite, generosa e intelligente che si alza in piedi, si fa avanti e fa fronte: Eccomi!" La sua conoscenza della Diocesi di Milano sicuramente gli sarà di aiuto nel suo compito e preghiamo perché la grazia lo guidi e lo illumini nella guida della nostra diocesi.
Tanti auguri don Mario.

lunedì 3 luglio 2017

L'appello del papa per il Venezuela

La violenza in Venezuela non si placa come anche le manifestazioni di protesta. Il Governo di Maduro continua a non rispettare i dirriti dell'opposizione e delle persone. I morti nelle ultime settimane sono stati più di 90.
Anche il papa ha lanciato all'Angelus un appello per il Venezuela.
"Il 5 luglio", ha detto Jorge Mario Bergoglio a conclusione dell'Angelus, "ricorrerà la festa dell`indipendenza del Venezuela. Assicuro la mia preghiera per questa cara Nazione ed esprimo la mia vicinanza alle famiglie che hanno perso i loro figli nelle manifestazioni di piazza (contro il Governo di Nicolas Maduro, ndr.). Faccio appello affinché si ponga fine alla violenza e si trovi una soluzione pacifica e democratica alla crisi. Nostra Signora di Coromoto interceda per il Venezuela e tutti noi preghiamo Nostra Signora di Coromoto per il Venezuela". 


Se la solidarietà europea si ferma a Ventimiglia

In Italia nel solo ultimo weekend sono sbarcati 12600 migranti, ormai anche il governo Gentiloni si rende conto che con questi ritmi la situazione è insostenibile, perfino i migranti a Padova hanno protestato per l'arrivo di altri migranti in una struttura che ne accoglie già 1400.
Eppure il ministro degli esteri Estone paese che prende il ruolo di guida semestrale della Ue afferma che nell'incontro Ue di Tallin della prossima settimana non verranno date risposte all'Italia.
Macron, finora osannato da tutti i media italiani, afferma che la Francia non può abbandonare la difesa dei confini e quindi non accoglierà migranti economici e chiude sia la frontiera di Ventimiglia che i porti francesi all'attracco di navi con migranti. Anche la Spagna rifiuta sbarchi sui suoi porti. Cosi il Governo Gentiloni rimane senza nessuna soluzione con l'Europa che dice che non possiamo rifiutare di far sbarcare in Italia i migranti, la Libia uno stato che non esiste e da cui partono i migranti, e un ruolo sempre più opaco in interessi e finanziamenti delle navi ONG straniere che portano SOLO in Italia i migranti.
Certo l'Italia ha le sue colpe, una incapacità di gestire i tempi di verifica dei documenti e del diritto di asilo, e una continua emergenza per un fenomeno che ormai non è più tale essendo costante e in aumento da anni.
Ma che dire dell'Europa che la sola cosa che è disposta a darci sono più soldi? che dire di missioni inesistenti per risolvere la questione libica creata innanzitutto da inglesi e francesi che ora si disinteressano delle conseguenze? che dire della fraternitè francese che si oppone a prendere migranti? che dire delle ONG che scaricano migliaia di migranti e su cui l'Italia non ha nessuna capacità di verifica e controllo?
Insomma un governo debolissimo a livello europeo che subirà sempre più una situazione, che unica affermazione corretta di Gentiloni, rischia di diventare insostenibile e di esplodere.

giovedì 29 giugno 2017

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha autorizzato la morte del piccolo Charlie Gard

Charlie Gard ha 10 mesi e soffre di una malattia ereditaria rara, non può muovere né braccia né gambe a seguito di malformazioni del cervello, e senza il supporto di un ventilatore meccanico non può, per ora, nutrirsi né respirare. I genitori di Charlie hanno trovato un trattamento medico sperimentale negli Stati Uniti che potrebbe portare beneficio e migliorare le condizioni del bambino. Quello che i genitori chiedono all’ospedale è mantenere il trattamento di ventilazione artificiale a Charlie fin tanto che non riescano a trasferirlo, chiedendo altresì all’ospedale di concedere che il trattamento sia trasferito a un’altra équipe medica.
Invece i medici si oppongono ritenendo questo trattamento un accanimento terapeutico, appellandosi all’esistenza in Inghilterra di una legge che vieta l’accanimento terapeutico (da noi non c’è ancora, ma se passa il disegno di legge sul testamento biologico sarà lo stesso anche in Italia), hanno fatto ricorso ai giudici prima inglesi e poi la questione è arrivata alla Corte europea dei diritti dell’uomo che infine ha autorizzato la morte del piccolo Charlie Gard. Ciò che appare sconvolgente è che questa decisione va contro la volontà dei genitori che vogliono continuare a tenere in vita il bambino. Insomma niente autodeterminazione per Charlie e suoi genitori. Niente rispetto della vita più debole. Le cure o il loro abbandono saranno sempre più decise da magistrati e medici e tutti sempre più orientati alla morte, sia nel caso qualcuno le voglia interrompere senza ragioni cliniche, sia che voglia mantenerle per una cura che va al di là delle terapie. Insomma una società in cui sarà lo stato a decidere chi vive e chi muore alla faccia di tutti i proclami che si fanno quando si discute di leggi del fine vita, ma d’altronde è la conferma di quello che da sempre sostiene chi si batte per la tutela della vita di tutte le persone a partire da quelle più deboli e indifese.
Questa vicenda apre la strada ad una deriva perché l’Europa ha condannato alla morte un neonato la cui vita è debole e fragile contro la volontà dei suoi stessi genitori. Nell’Europa in cui ognuno può esigere che un suo desiderio diventi diritto e dove i diritti civili di ogni tipo sono proclamati non c’è posto per un bimbo malato.

Rapporto 2016 Centri di Aiuto alla Vita: 8301 bambini salvati

Rapporto 2016 Centri di Aiuto alla Vita: 8301 bambini salvati.
Leggi l'analisi dei dati sul sito del movimento per la vita ambrosiano http://www.movimentovitamilano.it/il-rapporto-sulle-attivita-dei-centri-di-aiuto-alla-vita-in-italia/

lunedì 26 giugno 2017

Nuovi equilibri e scontri nella penisola arabica

La notizia più eclatante è il cambio della successione dinastica in Arabia Saudita.  Mohammed bin Salman, 31enne, è diventato erede al trono, al posto del cugino, il 57enne Mohammed bin Nayef. E' la prima volta che in Arabia Saudita un Rè riesce ad imporre come successore suo figlio. Mohammed bin Salman assumerà il ruolo di vice primo ministro e manterrà la Difesa. Non è uno sconosciuto per gli addetti ai lavori, già, infatti, autore di un piano economico disegnato per rendere l'Arabia Saudita meno dipendente dal petrolio, ed è uno dei sostenitori della linea dura con Iran, Qatar e Yemen.
Bisognerà quindi vedere le conseguenze di questo cambio.
Intanto la tensione nella pensisola Arabica cresce, con l'isolamento del Qatar, colpevole di essere troppo vicino all'Iran e sopratutto di essere un sostenitore esplicito della fratellanza mussulmana. Il governo Qatariano è stato completamente isolato nella regione della penisola arabica. I comunicati sono giunti da Egitto, Arabia Saudita, Yemen, Bahrain e Kuwait. Uno scontro quindi interno al mondo sunnita dagli esiti imprevedibili. Certo il Qatar dipende dagli altri paesi della penisola Arabica per il suo sostentamento (non quello economico certo) di materie prime. Infatti subito gli scambi commerciali con questi paesi sono stati sostituiti con quelli con l'Iran. Anche qui vedremo gli esiti, è chiaro lo scontro tra chi vuole mantenere lo status attuale nel mondo sunnita, legato a degli stati nazionali e la vision pan-araba della fratellanza mussulmana sponsorizzata dal Qatar che ha visto il suo apice nelle cosidette primavera arabe.
Le due notizie dalla penisola Arabica sembrano comunque strettamente legate tra di loro ed invetitabilmente legate al vertice tenuto in Arabia Saudita col president Trump poche settimane fa.

Trionfo del centrodesta e tonfo del PD alle amministrative

Trionfo del centrodesta alle amministrative, vince a Genova, e in quasi tutti i capoluoghi di provincial, vince anche nelle cosidette roccaforti rosse, Sesto San Giovanni, La Spezia, Pistoia.
In Lombardia riconquista le principali città che aveva perso 5 anni fa.
Insomma per il PD un vero tonfo, non vince nemmeno a Trapani dove correva da solo.
Insomma il sogni di Renzi di tornare premier si allontana sempre più. L'astensione sembra aver colpito sopratutto il centro sinistra sempre più dilaniato dale divisioni. Nemmeno l'aver spinto sulle leggi "identitarie" come fine vita, prescizione, ius soli, sembra aver ricompattato il fronte sinistro. Il dato dovrebbe far riflettere il PD, ma ne dubitiamo. Paradossalmentela sua debolezza rinforza il governo Gentiloni.
I M5S uscito sconfitto al ballottaggio non deve essere certo dato per morto, visto che il voto politico è una altra coa. Certamente la credibilità di partito di governo ne esce scalfita.