mercoledì 16 maggio 2018

Putin e il ponte di Kerch

Putin ha inaugurato il Ponte di Kerch che collega la Russia alla penisola di Crimea. Un opera che non era riuscita a nessuno neanche a Stalin , costata 1,5 miliardi di dollari e realizzata con 6 mesi si anticipo . Putin ha guidato un camion sul ponte. La realizzazionein tempi record di questo ponte unisce ora anche fisicamente la Crimea alla Russia e permetterà alla Crimea un rilancio economico sia per il trasporto delle proprie merci sia per il turismo russo. Per accedere alla Crimea per i russi non bisognerà più passare dall'Ucraina , inoltre viene così chiuso il mare d'Azov isolando i porti ucraini come Mariupol e dando un grave danno economico all'Ucraina già in crisi.Putin rilancia così all'interno la sua immagne e rende ancora più saldo il legame con la Crimea.Un opera ingegneristica importante , ben 19 km di ponte in un area che presentava molte difficoltà tecniche che esprimono anche il rilancio tecnico della Russia e dicono anche della influenza ridotta delle sanzioni. Questo ponte rende ancora più difficile il ritporno alla situazione precedente al 2014 quando la Russia tramite un referendum si è annessa la Crimea.

martedì 15 maggio 2018

Lavoro, ecco le professioni più richieste nei prossimi 5 anni

Ingegneri, progettisti elettronici e industriali, specialisti nelle scienze della vita e della salute (farmacisti, medici, ricercatori farmaceutici, agronomi) e in informatica, chimica e fisica: questi i profili più ricercati secondo le previsioni contenute in un rapporto che verrà prentato domani da Unioncamere e Anpal.
da Il sole 24 ore http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2018-05-15/lavoro-ecco-professioni-piu-richieste-prossimi-5-anni-093806.shtml?uuid=AEGEYCoE


Noi ci domandiamo quanto famiglie e scuola indirizzino verso queste esigenze del mondo del lavoro. Perchè nessuno cambia anche alcune politiche, vedi ad esempio il numero chiuso ad alcune facoltà come medicina, del tutto incomprensibili alla luce dei dati evidenziatri dalla ricerca.
Perchè le materie scientifiche sono cosi disattese a favore delle materie umanistiche e non esistono magari incentivi (borse di studio)  o iniziative politiche come potrebbero essere alcune iniziative legislative che favoriscano forme di contratto simili a quelli che una volta erano i contratti di formazione e lavoro per le professioni come quelle ingegneristiche e o scientifiche in genere?
Oppure politiche slariali che rendano più attraente questi percorsi.

Gerusalemme e Gaza alcune considerazioni

La situazione tra israeliani e palestinesi torna ad essere esplosiva. Lo stallo in cui il processo di pace si trova da innumerevoli anni sfocia ora, con i venerdi della rabbia ed in occasione dell'inaugurazione della nuova ambasciata USA a Gerusalemme, in violenti scontri con molti morti. È quasi certo che i dirigenti di Hamas hanno usato i loro giovani come carne da macello. Ma la violenza usata da Israele è sicuramente da condannare. Avrebbero dovuto evitare tanti morti, non basta avvisare la popolazione con volantini dei rischi di partecipare alla manifestazione. Ci si domanda come una organizzazione come Hamas possa sfruttare el condizioni di disperazione della popolazione solo a fini di potere senza che nessuno la condanni. Ci si domanda come le famiglie palestinesi possano portare bambini infanti a manifestazioni tanto pericolose. Ci si domanda come l'esercito di uno stato democratico possa essere autorizzato a sparare su manifestanti e non possa trovare altre soluzioni. Di fronte a tante vite spezzate non può che eserci un profondo rammarico.

Questa vicenda mostra ancora come azioni unilaterali, il non rispetto e riconosicmento delle reciproche richieste, prime fra tutte quella di esistere come Stato, lo stallo diplomatico, richieste irrealistiche come il ritorno alla situazione del 1967 o peggio del 1948, non aiutino.

Certo anche lo status quo in questo caso non serve. La vicenda dell'ambasciata USA a Gerusalemme mostra però l'isolamento quasi totale dei palestinesi nel mondo arabo, nessuna manifestazione e mobilitazione a loro favore, specie nei paesi sunniti (la stagrande maggioranza). Anche questo forse dovrebbe spingerli a più miti consigli e a scegliere la via del compromesso.

martedì 1 maggio 2018

India : un paese tra luci ed ombre

Il governo del premier Modi in India ha annunciato di aver realizzato nei tempi previsti la realizzazione dell'illuminazione di tutti i villaggi dell'India , certo non di tutte le case, ma il fatto che in ogni villaggio sia arrivata la luce elettrica è sicuramente una buona notizia. Il premier indiano ha gioito pubblicamente su Twitter: «Abbiamo mantenuto la promessa che cambierà la vita di molti indiani!» Certo la rete elettrica deve essere ulteriormente sviluppata per essere paragonabile alla nostra.

Dall'India giungono anche notizia terribili : in queste settimane alcuni casi di stupro e uccisione di bambine hanno riportato all'attenzione il dramma della violenza sui minori e in particolare sulle bambine . Un recente rapporto sulle violenze contro i bambini, stilato da Child Rights and You (Cry), rivela che negli ultimi 10 anni i crimini nei confronti dei minori sono aumentati del 500%, dai 18.967 casi registrati nel 2006 ai 106.958 del 2016. I numeri non diminuiscono se si tratta di donne: il Ncrb riporta 38.947 casi di stupro registrati nel 2016, in aumento del 12% rispetto al 2015 (34.651 denunce), cioè più di 100 donne violentate ogni giorno.

Il 18 aprile 28 vescovi cattolici hanno celebrato una veglia di preghiera di fronte la cattedrale di Delhi. I prelati condannano a gran voce le violenze che colpiscono donne e bambine innocenti. (fonte asianews)

Iran-Israele la tensione sta salendo

Molto si è parlato dei raid USA-GB-Francia in Siria , ma quelli più significativi il 9 aprile sono stati quelli di Israele che hanno bombardato una base iraniana, ma già c'erano stati altri raid e anche oggi è stata colpita una base in Siria dove erano giunti armamenti iraniani. Si sa Israele non vuole che l'Iran, che ha appoggiato militarmente Assad , faccia della Siria una postazione avanzata dei suoi armamenti e delle sue basi, e anche l'Arabia Saudita teme l'espansionismo iraniano in Iraq e Siria, per questo stanno spingendo gli Usa a ritirarsi dal trattato sul nucleare con l'Iran.


L'Iran non nasconde certamente la sua inimicizia con Israele, che vede in prima linea anche gli Hezbollah in Libano, ma ha fatto scalpore anche l'abbattimento di un suo drone in Israele e l'abbattimento di un caccia israeliano in Siria. L'Arabia Saudita e L'Iran si stanno già combattendo in Siria e in Yemen su fronti opposti. 
La vittoria di Assad e della Russia e dell'Iran in Siria potrebbe quindi portare all'apertura di nuovi fronti di scontro. Il Libano già negli ultimi anni ha rischiato di essere direttamente coinvolto nella guerra Siriana, l'uscita degli Usa dal trattato con l'Iran sul nucleare potrebbe aumentare la tensione già alta. Certo il fatto che l'Iran sia alleato della Russia limiterà le ritorsioni contro l'Iran pena la possibilità di espansione del conflitto, ma l'Iran deve rinunciare  ad installare in Siria basi strategiche contro Israele. 

venerdì 27 aprile 2018

Storico incontro ma la Corea del Nord non rinuncerà al nucleare

I Presidenti della Corea del Nord e della Corea del Sud Kim Jong e Moon Jae-in          si sono incontrati in uno storico incontro. Una buona notizia l'apertura di un dialogo diretto. Per la prima volta dal 1953 quando venne firmato l'armistizio che pose fine alle ostilità della guerra di Corea, un Presidente della Corea del Nord ha varcato il 38° parallelo per entrare in territorio sudcoreano  I precedent incontri storici del 2000 e del 2007 si erano svolti nella capital nord coreana.

Non bisogna però illudersi molto, la Corea del Nord non rinuncerà al suo programma nucleare, unica vera garanzia di soppravivenza del regime. La speranza è che in cambio di accordi commerciali si possa pore fine alle tensioni e allo sviluppo del piano missilistico nord coreano.
.

martedì 24 aprile 2018

Alfie la forza della vita

In Inghilterra dopo i casi Charlie e Isaiah, bambini gravemente malati, morti per distacco dei sostegni vitali per ordine dei giudici ora assistiamo ad un nuovo caso. Anche per Alfie un giudice ha deciso che la sua vita è inutile nonostante la volontà dei genitori di accudirlo. Inutile anche la disponibilità di ospedali esteri a proseguire i sostegni vitali, sono stati ignorati tutti gli appelli pure quelli del Papa e di migliaia di persone. Ciò che colpisce e non dovrebbe lasciarci indifferenti è anche il potere assegnato ai tribunali a scapito dei genitori di decidere dove ricoverare il figlio e dove farlo curare. “Nel caso di Alfie – per  i vertici del Mpv – si è manifestata una deriva statalista, poiché al potere giudiziario è stata consegnata la decisione sulla vita o sulla morte dei cittadini fino a spogliare i genitori del diritto/dovere di mantenere e far crescere i figli”.
Il Papa ha richiamato nell’Angelus il caso di Alfie Evans “Preghiamo perché ogni malato sia sempre rispettato nella sua dignità e curato in modo adatto alla sua condizione, con l’apporto concorde dei familiari, dei medici e degli altri operatori sanitari, con grande rispetto per la vita”. Per dare ancora più forza al sostegno della difesa della vita di Alfie il Papa ha incontrato in udienza anche il suo papà affermando “L’unico padrone della vita è Dio ed è nostro dovere fare di tutto per custodire la vita”.

L'ospedale Bambin Gesù si è reso disponibile ad accoglier e il bambino, e proprio ieri il Presidente del Bambino Gesù Mariella Enoc è andata a Liverpool, all'ospedale Alder Hey "E' lì per verificare se c'è la possibilità di un dialogo e per portare alla famiglia la vicinanza del Papa", riferiscono all'ANSA fonti dell'ospedale pediatrico del Vaticano.


"I ministri degli Esteri Angelino Alfano e dell'Interno Marco Minniti hanno concesso la cittadinanza al piccolo Alfie. In tale modo il governo italiano auspica che l'essere cittadino italiano permetta, al bambino, l'immediato trasferimento in Italia". Lo rende noto la Farnesina.


Ieri è avvenuto il distacco dei sostegni vitali. sorprendentemente il piccolo Alfie è ancora vivo a 9 ore dal distacco del respiratore, avvenuto ieri sera alle 22.15. Lo confermano fonti vicine alla famiglia. Le stesse fonti rendono noto che i genitori del piccolo gli avrebbero praticato la respirazione bocca a bocca per qualche tempo, finché il bambino si è stabilizzato continuando a respirare da solo. La sua mamma ha dichiarato " Ad Alfie è stato assicurato l'ossigeno e l'acqua! E' sorprendente. Non importa cosa accadrà, ha già dimostrato che i medici si sbagliano"