La Turchia va verso la dittatura? Dopo il fallito golpe dalla metà di luglio le autorità turche hanno arrestato 37mila persone; altre 100mila sono state indagate o sospese dal servizio. Le purghe hanno coinvolto intellettuali, oppositori politici, dissidenti, militari, funzionari pubblici, insegnanti, giudici e cittadini accusati di “simpatie” verso il predicatore islamico Gülen.
La situazione oggi si aggrava per l'arresto dei presidenti Selahattin Demirtas e Figen Yüksekda e di alcuni deputati del più importante partito di opposizione HDP Partito Democratico dei Popoli. Per inquadrare meglio il significato di questi arresti va ricorrdata che al prima vittoria del HDP che era riuscito ad entrare nel parlamento aveva costretto Erdogan a indire nuove elezioni dopo il fallimento del tentativo di formare un governo di maggioranza. Sono con le nuove elezioni aveva ottenuto la maggioranza che cercava in Parlamento ma l'HDP curdo era riuscito nuovamente a superare le pesanti soglie di sbarramento e tornare in Parlamento. L'HDP rappresenta quindi oggi la spina nel fianco nel quadro politico turco per Erdogan. Dopo la repressione, che continua, verso giornali e apparati ritenuti ostoli nei vari gangli dell'amministrazione, delle università e nella polizia e nell'esercito, l'arresto di deputati dell'opposizione segna l'ultimo salto di qualità nella violazione delle regole democratiche.
Europa batti un colpo, è urgente intervenire, anzi forse è troppo tardi.
Blog di politica, cultura, attualità, difesa della vita, approfondimenti, opinioni a cura di Paolo e Luca - MILANO (lucapaologemini)
sabato 5 novembre 2016
Scontro di potere a pochi giorni dalle elezioni USA 2016
Cosa succede negli Stati Uniti? Non si era mai visto uno scontro tra poteri come quello che sta avvenedo in questi giorni.
Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha attaccato James Comey il direttore dell’Fbi. responsabile di aver riaperto il caso dello scandolo delle e-mail di Hillary Clinton quando era Segretario di Stato. Ma isognerebbe anche sottolineare che la decisione del capo dell'FBI si è scontrata con il parere del dipartimento di Giustizia (cioè il governo) che non voleva far riaprire il caso. Appare inoltre insolito il pesante appoggio di Barack Obama, Oresidente in Carica, a favore della candidata Hillary. Quando in luglio James Comey archiviò il caso e-mail, si sollevarono per lui grida di giubilo. Un eroe. Oggi Comey è una minaccia per la democrazia americana.
Appare comunque chiaro che se Hillary dovesse in ogni caso vincere la sua Presidenza sarà molto deole perchè sarà esposta ai continua attacchi sul caso e-mail e questo potrebbe inficiarne l'operato specie in caso di maggioranza republica al Congresso che potrebbe volere aprire un'inchiesta e addirittura mettere sotto accusa il nuovo presidente.
Ci si domanda ora perchè il direttore dell'FBI abbia cambiato idea, certo nuove prove sono apparse ed era quindi doveroso tenrne conto, ma allora perchè chiudere frettolosamente il caso a luglio?
Nuovi scandali sembrano colpire i Clinton, l’FBI ha pubblicato 129 pagine di documenti sull’inchiesta relativa alla grazia concessa dall’allora presidente Bill Clinton - nell’ultimo giorno del suo mandato, il 20 gennaio del 2001 - al finanziere americano Marc Rich, il «fuggitivo» morto in Svizzera nel 2013 che evase 48 milioni di dollari di tasse.
Dalle mail rivelate da witileak si scopre inoltre che il Qatar ottenne commesse dal dipartimento di Stato quando segretario era Hillary, solo dopo aver fatto una lauta offerta alla fondazione Clinton. Il rappresentante del fondo dell'ex Presidente americano Bill Clinton ha confermato le informazioni secondo cui il Governo del Qatar ha fatto una donazione al suo fondo di 1 milione di dollari in occasione del suo compleanno, riferisce l'agenzia Reuters.
C'e poi il fronte che vede la chiesa cattolica Americana accusare l'amministrazione Obama-Clinton di ingerenza e pressioni, l’arcivescovo di Filadelfia, Charles J. Chaput, ha scritto il 14 ottobre sul giornale diocesano della sua città dei danni provocati dalle iniziative di infiltrazione organizzate dal gruppo di potere Obama-Clinton nei confronti della Chiesa cattolica americana, nel tentativo di farle abbandonare, a almeno rallentare, la sua battaglia per la difesa della vita e della libertà religiosa. Chaput si chiede anche come mai Hillary non abbia ripudiato le mail del suo staff che attacavvano i vertici cattolici.
Mail hackerate da witiliak avevano poi messo in evidenza mail tra il capo della campagna di Hillary Podesta e Sandy Newman, presidente dell'aasociazine progressista Voices for Progress la volontà di insinuarsi nella Chiesa Cattolica America per suscitare un "rivoluzione" che la rendesse meno ostile alle politiche di Obama in particolare nell'uso dei contraccettivi e di farmaci abortive inseriti nella riforma sanitaria.
venerdì 4 novembre 2016
Mosul ora si combatte contro l'ISIS e dopo?
Ora tutti combattono contro l'ISIS per liberare Mosul: turchi, milizie sunnite, milizie sciite , l'esercito regolare iracheno, kurdi, gli Usa. Ma quando Mosul sarà liberata cosa succederà?
Certo perchè ormai è chiaro a tutti quelli che seguono un po le news su internet come noi che sciiti sunniti kurdi e turchi tutti hanno idee diverse sul dopo e che per gli Usa molto dipenderà dal prossimo presidente Usa. Insomma l'Iraq rimarrà unito o diviso tra sciiti kurdi e sunniti? e come verrà diviso? quali le influenze di Iran e Turchia ? ci saranno scontri tra sunniti e sciiti probabilmente con vendette reciproche come avvenuto già per le altre città liberate, ma Mosul è molto più grande è la seconda città dell'Iraq ed è fondamentale per l'assetto di tutto il nord dell'Iraq. I Kurdi vogliono l'indipendenza piena ma fino a dove potranno arrivare? sunniti e sciiti quanto terreno gli lasceranno se ma accetteranno? Gli sciiti e l'Iran cercheranno la rivincita sui sunniti che hanno appoggiato l'ISIS? questo spingerà i sunniti la Turchia e l'Arabia Saudita a uno scontro con l'Iran? Gli Usa che posizione prenderanno?
Insomma liberata Mosul, che nessuno sa quanto ci vorrà e quanti morti ci saranno, il dopo è ancora più nebuloso e difficilmente la liberazione di Mosul porterà alla fine dei combattimenti, anzi il rischio è un tutti contro tutti.
Miliziani iracheni camminano tra il fumo che si alza dai pozzi di petrolio dati alle fiamme dai jihadisti dello Stato islamico
Il 4 novembre feste delle forze armate e ricorda la fine della Grande Guerra.
Il 4 novembre per l'Italia è una festa nazionale e la feste delle forze armate e ricorda la fine della Grande Guerra.
Il 24 ottobre 1918 le armate italiane attaccavano sul fronte del Piave, rompendo le difese austro-ungariche, raggiungevano Rovereto il 2 novembre, il 3 novembre Trento, e in direzione Trieste raggiungevano il mare. Il 4 novembre a Villa Giusti vicino ad Albano veniva firmato l’armistizio che poneva fine alle ostilità. (pag 116 libro La Grande Guerra Politica Chiesa Nazioni LINDAU)
giovedì 3 novembre 2016
Cosa succede in Egitto?
Senza grande risalto sulla stampa ma qualcosa di grave sta accadendo in Egitto. Una profonda crisi economica a cui il governo non sembra essere in grado di dare risposte e soluzioni che rischia di far collassare il paese. Cosa succede in Egitto? Il presidente Al Sisi non riesce a fermare il declino economico del suo paese e il rischio di un’altra rivoluzione è enorme. Qualche giorno fa, nell’indifferenza generale dell'Europa, il regime ha messo sotto sequestro gli zuccherifici, sono state sequestrare tonnellate di zucchero nelle fabbriche dolciarie e nei depositi dei distributori alimentari. Scarseggiano anche farina e olio per friggere. La crisi valutaria non permette di acquistare sui mercati mondiali i quantitativi necessari al fabbisogno.
La sterlina egiziana è crollata del 50 per cento. L’Egitto ha chiesto dodici miliardi di dollari di aiuti al Fondo monetario internazionale.
Come sottolinea Il Foglio "L’Egitto ha 94 milioni di abitanti, al 90 per cento musulmani, con l’età media di 23.8 anni. Serve altro per capire quanto è importante per noi la stabilità dell’Egitto?"
Sarebbe interessante anche capire che legame c'è tra la crisi egiziana e la posizione assunta dall'Egitto nel sostenere il generale Haftar nella crisi libica, dove il governo Sarraj volute dall'Europa appare sempre più in difficoltà, mentre il generale Haftar che non lo ha mai riconosciuto appare sempre più solido nelle sue posizioni specie dopo la vittoria sul campo per il controllo dei porti petroliferi.
La sterlina egiziana è crollata del 50 per cento. L’Egitto ha chiesto dodici miliardi di dollari di aiuti al Fondo monetario internazionale.
Come sottolinea Il Foglio "L’Egitto ha 94 milioni di abitanti, al 90 per cento musulmani, con l’età media di 23.8 anni. Serve altro per capire quanto è importante per noi la stabilità dell’Egitto?"
Sarebbe interessante anche capire che legame c'è tra la crisi egiziana e la posizione assunta dall'Egitto nel sostenere il generale Haftar nella crisi libica, dove il governo Sarraj volute dall'Europa appare sempre più in difficoltà, mentre il generale Haftar che non lo ha mai riconosciuto appare sempre più solido nelle sue posizioni specie dopo la vittoria sul campo per il controllo dei porti petroliferi.
domenica 30 ottobre 2016
venerdì 28 ottobre 2016
October Surprise: FBI reopens Clinton email investigation
Come titola Foxnews siamo difronte ad un vero colpo di scena October Surprise: FBI reopens Clinton email investigation.
Un grosso guaio per la Clinton che fino ad ora si era riparata dietro l'archiviazione dell'FBI per rispondere in merito allo scandalo delle e-mail cancellate dal suo server. e-mail che aveva scritto dall'account privato quando era Segretario di Stato.
U rutto colpo èper la Clinton che potrebbe cambiare l'esito delle elezioni. Non si farà in tempo infatti ad archiviare anche questa nuova indagine prima delle elezioni e nemmeno conoscere il contenuto delle nuove e-mail scoperte dall'FBI. Ogni ilazione sarà possibile, ma sopratutto Hillary non potra continuare la sua narrazione che non è niente di grave e anche l'FBI ha già archiviato tutto. Un punto a favore di Trump che continua a sostenere che questo scandalo avrebbe dovuto impedire persino la candidatura di Hillary.
Un grosso guaio per la Clinton che fino ad ora si era riparata dietro l'archiviazione dell'FBI per rispondere in merito allo scandalo delle e-mail cancellate dal suo server. e-mail che aveva scritto dall'account privato quando era Segretario di Stato.
U rutto colpo èper la Clinton che potrebbe cambiare l'esito delle elezioni. Non si farà in tempo infatti ad archiviare anche questa nuova indagine prima delle elezioni e nemmeno conoscere il contenuto delle nuove e-mail scoperte dall'FBI. Ogni ilazione sarà possibile, ma sopratutto Hillary non potra continuare la sua narrazione che non è niente di grave e anche l'FBI ha già archiviato tutto. Un punto a favore di Trump che continua a sostenere che questo scandalo avrebbe dovuto impedire persino la candidatura di Hillary.
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