giovedì 27 ottobre 2016

GORO quando paure e pregiudizi prevalgono sulla realtà

Avvenire - Le profughe: che abbiamo fatto di male? «Respinte a Gorino, fuggiamo dalle guerre» Gigli (Mpv): le neomamme vengano da noi.

GORO «Cosa abbiamo fatto di male? Siamo scappate da guerra e da persecuzione». È la domanda che alcune delle profughe respinte lunedì da Gorino hanno rivolto quella tremenda notte agli operatori intervenuti. Ora le 12 giovani africane (hanno tra 18 e 22 anni), una delle quali incinta all' ottavo mese, sono ospitate in alcune strutture di Ferrara e provincia.

Certamente nella vicenda pesa una cattiva comunicazione col territorio e l'aver agito velocemente e con poca precisione.

Ma diciamolo chiaramente non c'è nulla che giustifichi quanto accaduto e le modalità adottate per respingere l'accoglienza di 12 PERSONE! Ma come si fa ad aver paura di 12 persone! Sono scuse assurde, e vergognose sono le parole di chi ha difeso questo rifiuto. Queste scuse poi crollano di fronte al fatto che si tratta di giovani donne con bambini.
«Le barricate di Goro opposte anche a una gestante all' ottavo mese di gravidanza sono state qualcosa di esecrabile: la vita va difesa in tutte le sue fasi, dall'inizio alla fine, indipendentemente dalla nazionalità di chi è in pericolo», è invece il pensiero del presidente del Movimento per la Vita Gian Luigi Gigli. «Siamo pronti ad accogliere migranti in stato di gravidanza e profughe neomamme nella rete di 41 case di accoglienza su tutto il territorio nazionale».

1 commento:

  1. Non c'è nemmeno la scusa della cattiva comunicazione purtroppo. Il capitano dei carabinieri ha spiegato hai manifestanti che si trattava di donne e bambini. La risposta desolante è stata:<< si comincia con 12 e poi...>>. Non è certo facile far posto in casa propria ad uno sconosciuto ma credo che un limite nella legittima rivendicazione dei propri diritti di padrone di casa ci debba pur essere. Grazie Luca e Paolo per lo spunto di riflessione offerto.

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