giovedì 18 febbraio 2016

L'OMS e i Ministeri Salute : non esiste una correlazione tra il virus Zika e la microcefalia

Nuove affermazioni dell’OMS intorno al virus trasmesso dalla zanzara Zika: “Attualmente, non si può affermare che esista una correlazione tra il virus Zika e la microcefalia”. Inoltre la microcefalia può essere provocata da varie cause come le anomalie cromosomiche, la diminuzione di ossigeno nel cervello, l’infezione del feto durante la gravidanza o la malnutrizione grave. Tenendo conto che le aree del Brasile dove più colpisce sono anche aree povere questi fattori non sono da escludere. Non c’è nessun dato scientifico che colleghi il virus alla microcefalia, nessuna indagine epidemiologica.
Anzi in Brasile che è stato il Paese più colpito in America Latina, con più di 1.500.000 persone infettate da Zika, dopo un’indagine approfondita e il controllo individuale di ogni persona infetta i risultati mettono in luce che 404 donne incinte hanno bambini con microcefalia, di cui solo diciassette sono legati al virus Zika, fonti del Ministero della Salute. Anche in Colombia il secondo paese che ha registrato il più alto numero di infetti da Zika, con 25.645 casi il Presidente Juan Manuel Santos ha dichiarato che tra questi casi; 3.177 donne sono incinte ma nessuna presenta un caso di microcefalia. 
Come dichiarato dalla Chiesa Cattolica Colombiana “alcuni gruppi stanno approfittando della delicata situazione provocata per il virus Zika in alcuni Paesi, particolarmente in Brasile, per intensificare la Campagna in favore dell'aborto”. Il portavoce dell’episcopato ha sottolineato la necessità di dare un forte impulso alle misure di prevenzione. “La priorità - ha detto padre Mercado - deve essere sterminare la zanzara vettore della malattia e non i bambini innocenti”.
Perché a nessuno verrebbe in mente per eliminare una malattia di eliminare gli ammalati, allora perché dovrebbe essere fatto coi bambini?
Ancora una volta prevale l’ideologia che vuole diffondere la pratica dell’aborto e cerca di sfruttare qualsiasi espediente per introdurre nuove leggi abortiste in paesi dove l’aborto non è legale.

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