sabato 8 agosto 2015

Cacciare i profughi è un conflitto. L'immigrazione va gestita.

Papa Francesco oggi ha incontrato i rappresentanti del Movimento eucaristico giovanile e rispondendo alle domande, parlando dei profughi del conflitto in Birmania, ha detto che cacciare i profughi è un conflitto, e che il conflitto si risolve col dialogo e il rispetto.
Ancora una volta dal Mediteraneo arrivano tragiche notizie, anche oggi molti profughi sono annegati nell'ennesima tragedia del mare al largo della Libia. Molti dei profughi provengo da paesi in guerra e questo va sempre ricordato sopratutto a chi continua a dire che non vanno accolti.

Il problema dei profughi è europeo come si è visto anche nei giorni scorsi da quanto è successo a Calais all'ingresso dell'Eurotunnel, migranti morti nel tentativo di entrare nell'eurotunnel a Calais per passare dalla Francia alla Gran Bretagna o come mostra il caso dell'Ungheria che vuole costruire un muro, idea non nuova visto quanto fatto dalla Spagna nella sua enclave in Marocco. Continuano gli sbarchi in Italia ma anche in Grecia. Questo fenomeno migratorio non è passeggero e aumenterà con le guerre, è ora di smettere di parlare di emergenza per un fenomeno presente da anni e in aumento, l'Italia e l''Europa devo decidere le forme di accoglienza, costruire strutture e decidere come fare i riconoscimenti con regole certe e d efficaci uguali in tutti i paesi. Oggi in Germania basta poco più di un mese per stabile se una persona ha diritto all'asilo politico, in Italia non bastano due anni. Questo è il primo passo per dare delle priorità senza la solita nostra pressapochezza. Poi andranno stabilite delle quote europee per stabilire come distribuire in Europa i migranti. E' innamissibile che l'europa non abbia una politica comune sull'immigrazione, pensando poi al calo demografico europeo non affrontare questo tema è un suicidio.

L'Italia dovrebbe poi trovare un modo per accogliere senza creare e far percepire l'accoglienza come un'ingiustizia verso le fasce più deboli della nostra popolazione. Prima cosa doverosa sarebbe utilizzare le strutture statali, vedi in primis le caserme dismesse, per accogliere i vari gruppi di migranti sparsi nel territorio. Noi tutto dovremmo poi tornare a guardare alla questione migranti con maggior equilibrio, evitando di stracciarsi le vesti per poche decine di migranti accolti in varie località, certo avccolti nel modo e nei luoghi giusti, con l'attenzione a evitare quelle occasioni di sfruttamento e speculazione di cui al cronaca purtroppo ci ha dato notizia in merito a chi per lucro si apporfitta di queste situazioni.

Va ricordato che le strutture che devono accogliere i migranti devono garantire un assistenza medica e un corso di italiano....notizia che purtroppo non viene comunicata.

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