I giudizi anche in appello hanno decretato la chiusura dei forni a caldo a Taranto che portera’ al licenziamenti di migliaia di persone, certo come dicono i giudici la salute non puo’ essere messa al secondo posto, ma la gestione da parte della magistratura, dei politici e degli industriali dell’Ilva e’ stata fallimentare. Nessun piano industriale serio nessuna prospettiva di rilancio , anzi continue sentenze che stoppavano ogni tentativo, mancanza di veri investitori , mancanza da parte dei ministri adetti di proporre strategie , insomma un fallimento che avra’ ripercussioni sull’economia del paese.
Blog di politica, cultura, attualità, difesa della vita, approfondimenti, opinioni a cura di Paolo e Luca - MILANO (lucapaologemini)
domenica 11 ottobre 2026
Europa e le piazze
Francia e Spagna vedono in queste settimane proteste. In Francia le iniziali proteste per migliorare le scuole e l’assenza di insegnanti soprattutto nelle periferie sono presto degenerate in scontri alimentati da facinorosi e dall’ala più a sinistra dei partiti francesi che si e' oramai stabilmente alleata con le frange pro-pal, preoccupanti le dichiarazioni di fronte agli scontri dei leader della sinistra che ne sembrano avvallare la liceità.
La Francia voterà l’anno prossimo per il nuovo presidente ed e’ ormai un paese in crisi sia economicamente, il deficit e’ maggiore di quello italiano, sia dal punto di vista sociale con continui scontri che evidenziano un problema legato all'identita' stessa della Francia e che riguarda il suo futuro.
La Spagna molto divisa politicamente dopo le proteste per gli sfratti che il premier Sanchez ha cercato di cavalcare con una legge blocca sfratti , poi affossata dai propri alleati, tornerà al voto. Certo la questione dei prezzi delle case e’ un problema in tutta Europa se si pensa anche al caso delle elezioni di Berlino vinte dalla Linke proprio sul problema del costo delle case. Ma sia in Spagna che a Berlino le soluzioni proposte di chiaro senso socialista porteranno ad aggravare piuttosto che risolvere i problemi. In Spagna Sanchez governa da molti anni e certo non ha saputo risolvere il problema, il suo governo inoltre ê stato convolto in diversi scandali di corruzione che hanno coinvolto anche la stessa famiglia di Sanchez, inoltre la grave crisi di Cetua e le demagogiche proposte in tema di immigrazione rischiano di trasformare il ritorno alle urne in un boomerang per lui.
Anche la Gran Bretagna e l’Irlanda, i cui governi appaiono deboli, hanno visto negli ultimi mesi, molte manifestazioni in particolare sul tema della gestione dell’immigrazione, tema che sarà al centro delle prossime e non lontane elezioni politiche.
La guerra nel Medio Oriente continua e coinvolge nuovi paesi
La guerra nel Medio Oriente continua e coinvolge nuovi paesi. Tra Usa e Iran ormai la situazione e’ limitata ad attacchi sporadici, il transito nello stretto di Hormutz e’ ripreso quasi allo stesso ritmo precedente al conflitto ma un altra area di crisi e' esposa nelle ultime settimane : il Mar Rosso che vede agire i ribelli Houti dello Yemen alleati dell’Iran. Questo ha portato al riaprirsi della guerra in Yemen tra ribelli e governativi appoggiati dall’Arabia Saudita, proprio l’Arabia Saudita sta subendo le ritorsioni dei ribelli Houti che bombardano siti petroliferi e citta e proprio ieri hanno duramente colpito l'aeroporto di Riad. La guerra non sembra quindi fermarsi e tutte le potenze regionali ne sono ormai coinvolte.
In Israele gli scontri tra coloni e
palestinesi ormai sono continui e si aspetta esito delle elezioni di Israele
per capire se qualcosa cambiera’ con la speranza che qualcuno limiti le prevaricazioni e le violenze gratuite continue che i coloni esercitano in Cisgiordania e per le quali Inghilterra e altri paesi sono intervenuti boicottando i prodotti provenienti dagli insediamenti ebraici.
In questi giorni si e’ commemorata la
strage del 7 ottobre da cui ricordiamolo e’ partita tutta la guerra del Medio
Oriente che ha coinvolto Isreaele Palestinesi Libano Iran e tutti i paesi della
penisola arabica, un fatto gravissimo e di violenza inaudita che ha compromesso tra l'altro il percorso di riconoscimento di israele da parte dell'Arabia Saudita.
domenica 4 ottobre 2026
LOURDES: PAPA LEONE CONDANNA L'EUTANASIA
Durante la sua visita a Lourdes, luogo di pellegrinaggio mariano, luogo simbolo per i molti pellegrini malati che vi giungono, Papa Leone XIV ha condannato l'eutanasia, facendo un chiaro riferimento anche alla recente legge francese che la introduce e ha richiamato il perosnale sanitario al suo compito di prendersi cura dei malati e a rispettare la dignita' di ogni persona.
Papa Leone XIV ha cosi detta "Nel dialogo dell’Annunciazione, mentre il Signore posa su di Lei il suo sguardo, Maria scopre di essere la prescelta di Dio. Ma, al centro di questo incontro, è ciascuno di noi a scoprire di essere personalmente chiamato e profondamente destinato all’amore di Dio, che è fonte di vita. La persona umana è infatti “degna” per il semplice fatto di esistere e di avere come fine l’eternità. La sua dignità non si misura e non si discute.
So che per alcuni di voi, a causa di particolari patologie e di dolori talvolta terribili, l’orizzonte può apparire cupo, incerto, senza via d’uscita. Ma nessuna legge umana deve farvi perdere la certezza della vostra dignità. Al contrario, è proprio in nome di questa dignità inalienabile della persona umana che la tentazione di togliere la vita con il pretesto di una falsa compassione deve essere fermamente respinta. È impossibile considerare normale togliere la vita. Ciò che è legale non è necessariamente morale.
Qui a Lourdes, città dei malati e della speranza, invito tutta la comunità degli operatori sanitari a ricordare il significato profondo della propria vocazione: prendersi cura di una persona che soffre, e non eliminarla. Sì, cari amici, siate servitori appassionati della vita! Nessuno ha il diritto, mai, «sulla base di algoritmi di laboratorio, di decidere della vita di un determinato embrione o di una determinata persona anziana! La medicina non potrà mai farsi serva della morte programmata!» (Discorso ai membri della Fondation Jérôme Lejeune, 22 giugno 2026)
"
sabato 26 settembre 2026
Un bagno di folla per Papa Leone a Parigi
In una Franca laicizzata stupisce l’aumento dei giovani e degli adulti che chiedono il battesimo come dice il Papa e fa riflettere come ha commentato anche Papa Leone XIV che questo accada in un paese fortemente secolarizzato, questo dice il Papa è segno della grazia di Dio che agisce.
martedì 8 settembre 2026
In Iran continua repressione ed esecuzioni nel silenzio dell Occidente
In Iran continuano repressione delle proteste, torture nelle carceri e condanne ed esecuzioni mortali contro donne e uomini che protestano.
Tutto nel silenzio assordante dell’Occidente, nessun articolo né dei soliti noti, nessun salotto che si mobilita, nessuna protesta o manifestazione o indignazione.
Vergogna Mladic
Vergogna in Serbia, migliaia di persone rendono omaggio a Mladic durante i suoi funerali. Lo Stato della Serbia gli concede funerale di Stato e onori. Inconcepibile perché Mladić è stato capo di stato maggiore delle forze armate dell'esercito della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina durante la guerra in Bosnia, tra il 1992 ed il 1995. Nel 1995 venne accusato dal Tribunale Penale Internazionale per la Ex Jugoslavia di genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità. È ritenuto responsabile dell'assedio di Sarajevo (5 aprile 1992 - 29 febbraio 1996) e del genocidio di Srebrenica, il più grande genocidio in Europa dalla seconda guerra mondiale. Va ricordato che a Srebrenica furono assassinati migliaia di uomini e giovani e ragazzi la cui unica colpa era di essere mussulmani e migliaia di donne furono stuprate.