lunedì 26 giugno 2017

Nuovi equilibri e scontri nella penisola arabica

La notizia più eclatante è il cambio della successione dinastica in Arabia Saudita.  Mohammed bin Salman, 31enne, è diventato erede al trono, al posto del cugino, il 57enne Mohammed bin Nayef. E' la prima volta che in Arabia Saudita un Rè riesce ad imporre come successore suo figlio. Mohammed bin Salman assumerà il ruolo di vice primo ministro e manterrà la Difesa. Non è uno sconosciuto per gli addetti ai lavori, già, infatti, autore di un piano economico disegnato per rendere l'Arabia Saudita meno dipendente dal petrolio, ed è uno dei sostenitori della linea dura con Iran, Qatar e Yemen.
Bisognerà quindi vedere le conseguenze di questo cambio.
Intanto la tensione nella pensisola Arabica cresce, con l'isolamento del Qatar, colpevole di essere troppo vicino all'Iran e sopratutto di essere un sostenitore esplicito della fratellanza mussulmana. Il governo Qatariano è stato completamente isolato nella regione della penisola arabica. I comunicati sono giunti da Egitto, Arabia Saudita, Yemen, Bahrain e Kuwait. Uno scontro quindi interno al mondo sunnita dagli esiti imprevedibili. Certo il Qatar dipende dagli altri paesi della penisola Arabica per il suo sostentamento (non quello economico certo) di materie prime. Infatti subito gli scambi commerciali con questi paesi sono stati sostituiti con quelli con l'Iran. Anche qui vedremo gli esiti, è chiaro lo scontro tra chi vuole mantenere lo status attuale nel mondo sunnita, legato a degli stati nazionali e la vision pan-araba della fratellanza mussulmana sponsorizzata dal Qatar che ha visto il suo apice nelle cosidette primavera arabe.
Le due notizie dalla penisola Arabica sembrano comunque strettamente legate tra di loro ed invetitabilmente legate al vertice tenuto in Arabia Saudita col president Trump poche settimane fa.

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