lunedì 4 luglio 2016

Dacca: il commando di giovani ricchi che tortura e altre conferme sul terrorismo

Ennesima strage del fondamentalismo islamico. A Dacca, un commando ha torturato e ucciso chi non sapeva recitare il Corano. Tra i 20 morti anche 9 o forse 10 italiani.
Colpiscono in questa tragica vicenda alcune cose purtroppo già note, una visione politico religiosa che giustifica una qualsiasi tipo di violenza ed efferatezza, che supera quindi la tradizionale visione del terrorismo.
Il fatto che tutti i terroristi venivamo da famiglie senza alcun problema economico, anzi piuttosto altolocate e avevano ricevuto un ottima istrizione nelle migliori scuole del paese. Che il governo locale e forse anche quelli internazionali abbiamo minimizzato i segnali crescenti della presenza terroristica in Bangladesh.
Insomma finchè non si chiama con il loro nome le cose è poi difficile prevenirle e combatterle.


Da segnalare il gesto eroico del giovane Bengalese che non ha abbondonato a rischio della sua vista, che ha puntualmente perso, le sue commensali straniere, anche loro brutalmente assassinate.


Sempre in questi giorni la recrudescenza del terrorismo segna un grave attentato alla comunità sciita di Baghdad, per ricordarci come questa sia sopratutto una lotta interna all'islam, e l'uccisione di un prete coopto in Egitto a ricordarci come in mezzo a questo conflitto I cristiani stiano pagando un prezzo altissimo.

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