martedì 15 novembre 2016

Il clima cambia. E’ tutta colpa dell’uomo? Guardiamo bene i dati

Bisogna fare un’attenta analisi e correlazione con altri dati.
(guarda la Presentazione)
In questi giorni i giornali e i siti sono pieni di allarmanti profezie sul clima, "Le temperature si alzeranno di 7 gradi centigradi. Ci sarà un game over" secondo la rivista Science Advance. Secondo l'Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo), che dipende dalle Nazioni Unite, la temperatura è salita di 1,2 gradi rispetto alla media dell'era pre-industriale. E anche la concentrazione del principale gas serra nell'atmosfera ha raggiunto livelli senza precedenti. L'anno più caldo del secolo fino ad oggi era considerato il 2015, la Wmo ha precisato che comunque dal 2001 a oggi, il 21° secolo ha già registrato l'insieme degli anni più caldi della storia, con l'unica eccezione del caldissimo 1998, altro anno di forte influenza di El Nino.

Alcune di queste analisi date a margine del meeting mondiale COP22 in corso in Marocco, sembrano una strana coincidenza, quasi a spingere in una certa direzione, ma alcuni dati in ogni caso non possono essere trascurati.

Bisogna però fare un’attenta analisi e correlazione con altri dati.

I livelli pre e post industriali non correlano l’ipotesi della causa antropica. O ancora L’aumento della CO2 non ha solo effetti negativi, ma anzi anche molto positivi come la produttività agricola. O ancora quali sono le cause dell’aumento della CO2? Le emissioni dovute ai inquinanti di origine fossile sono molto più alte nell’emisfero nord che in quello sud eppure non si registra un aumento della CO2 significativamente diverso tra i due emisferi. All’aumento esponenziale non corrisponde l’equivalente aumento dei dati della temperatura. In epoche remote l’aumento della temperatura non si registrò in corrispondenza di un aumento della CO2. Come non tenere conto della ciclicità delle temperature, o del legame con i cicli solari, o fenomeni come il NINO in corrispondenza dei quali si registrano picchi di temperatura

Per una maggiore analisi e correlazione ecco una presentazione dell’Ing Pedrocchi professore emerito del dipartimento di Energia del politecnico di milano.

Che ruolo possono avere le azioni di mitigazione e di adattamento per far fronte ai cambiamenti climatici?
Sono possibili due differenti approcci 1-Mitigazione delle emissioni - Riduzione delle emissioni antropiche di gas serra, essenzialmente la CO2

2-Adattamento protettivo al cambiamento - Identificare gli effetti dannosi più probabili, progettare e realizzare interventi graduali di adattamento e protezione

Ma la Mitigazione se la causa fosse naturale è inefficace, scientificamente non si è certi che sia la CO2 antropica responsabile, se anche lo fosse, deve essere universalmente perseguita (pericolo della delocalizzazione).

L’ Adattamento invece è valida sia che la causa sia naturale che antropica. E’ tecnicamente certa l’efficacia. E’ valida anche se unilaterale.

Allora ci domandiamo perché non insistere sull’adattamento invece che sulla mitigazione?




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