martedì 9 febbraio 2016

I grandi italiani di oggi

Ecco potremmo incominciare il nostro elenco da sei suore che ci hanno insegnato cos'è l'Africa, moriono tutte e sei, messe a letto dal contagio di Ebola che in tre mesi nel 1995 provocò la morte di 244 persone in Zaire (oggi Repubblica Democratica del Congo). Avevano scelto di rimanere tra quei malati fino all’ultimo le quattro religiose bergamasche e due bresciane delle Suore delle Poverelle, alle prese anche loro con quel male che sembrava incurabile e che all’epoca era poco conosciuto.
Oppure Carlo Urbani, il medico infettivologo marchigiano morto in Vietnam dopo aver isolato per primo il virus della Sars, l’influenza aviaria, rifiutando di abbandonare i suoi pazienti pur sapendo di correre il rischio di un contagio mortale
Oppure potremmo ricordare Alberto Cairo, una vita in Afghanistan a riattaccare gambe, il fisioterapista da 20 anni costruisce protesi per i mutilati di Kabul.
Oppure potremmo ricordare Ernesto Oliviero da sempre impegnato per la pace e per l'educazione verso i giovani e per i più poveri. Fondatore del Sermig a servizio degli ultimi Ernesto Olivero ha voluto che sin dall’inizio l’Arsenale della Pace fosse una porta aperta 24 ore su 24 sulla sofferenza, sulla miseria, sulla fame, sulla disperazione, sull’ingiustizia.
Oppure potremmo ricordare Paola Bonzi che seppur segnata dalla malattia ha speso al sua vita per le mamme in difficoltà facendo nascere decine di migliaia di bambini ed aiutando centinaia di migliaia di donne col CAV Mangiagalli.
Potremmo ricordare tante altre figure, tanti missionari laici, famiglie e religiosi impegnati in Africa e nel mondo, ma proprio non indicheremmo mai tra i grandi italiani di oggi che hanno contribuito ad educare i giovani e a costruire una società più giusta Emma Bonino.

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