giovedì 15 giugno 2017

La Gran Bretagna condizionata da vecchi problemi

In Gran Bretagna la premier May ha tentato un elezione anticipata per rafforzare il suo governo in vista del negoziato per la Brexit, ha invece perso la maggioranza, ora probabilmente farà un governo con gli unionisti nordirlandesi il che comporterà una soft Brexit contrariamente alla hard Brexit annunciata dalla May
Vedremo quanto durerà, infatti un'altra questione per la May è ora interna al suo partito che potrebbe deciderà di sostituirla. La May ha chiaramente perso non avendo una maggioranza autonoma in Parlamento. Chiaramente non ha saputo gestire un ampio vantaggio, con una proiposta elettorale debole e forse indebolita anche  dal clima creato dagli attentati degli ultimi mesi. La rimonata di Corbyn e dei laburisti che hanno puntato sulla mobilitazione intorno a un programma "vecchio" che forse ha riportato i voti tradizionali al labour ma lo ha decisamente allontanato da una piattaforma realmente governativa. Quindi sia May che Corbyn sono due che hanno vinto ma in realtà hanno perso. Queste elezioni hanno segnato il ritorno ad un netto bipoolarismo, entrambi i partiti hanno superato il 40% dei consensi come non accadeva da anni. Questo ha portato la scomparsa dei populisti e la sconfitta del partito nazionalista scozzese, si allontana cosi la possibilità di un nuovo referendum per l'indipendenza scozzese.
La questione nord irlandese con l'appoggio determinante degli unionisti del DUP potrebbe tornare decisiva. Alla fine queste elezioni rimangono segnate dalla storia e dalle vicende interne del Regno Unito, mai definitivamente concluse-

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