mercoledì 30 novembre 2016

Castro si chiude la vita di uno degli ultimi dittatori comunisti


Con la morte di Castro si chiude la vita di uno degli ultimi dittatori comunisti.
La sua morte però è stata celebrata con molte parole enfatiche e di elogio che ne hanno ricordato il ruolo mondiale e di primo piano che senz'altro ha avuto, ma spesso hanno dimenticato di parlare del fatto che comunque il suo potere si basava sulla dittatura e quindi sulla repressione di ogni dissenso politico e di ogni libertà.
L'isola di Cuba purtroppo, anche se avviata a grandi cambiamenti, non ha ancora raggiunto la democrazia. Oggi sono possibili attività economiche private e maggiori libertà economiche sono garantite, non ancora quelli politiche e civili.
Nella vicenda cubana poi si è dimenticata la persecuzione, tipica di ogni dittatura ateista, della Chiesa e dei cristiani.
La Chiesa Cattolica ha avuto in questi anni un grande ruolo nella vicenda di Cuba, come non ricordare la mediazione di papa Francesco, indispensabile, nell'accordo USA-Cuba.

Di certo, però, l’incontro rimasto nella storia è quello del 1998, quando Castro ancora tiranno incontrastato di Cuba accolse ai piedi della scaletta dell’aereo l’anziano Giovanni Paolo II.
Giovanni Paolo II aveva chiesto – oltre alla fine del pluridecennale embargo statunitense – più libertà per il popolo e per la chiesa. Fidel rispose ripristinando il Natale e garantendo pur sotto uno stretto controllo maggior libertà alla Chiesa. Giovanni Paolo II durante l’omelia pronunciata alla messa all’Avana pronunciò tredici volte la parola “libertà”, con i fedeli che iniziarono a scandire – in forma ritmata – “Libertad! Libertad”. Nel 2012 ci fu la visita di Benedetto XVI che chiese ed ottenne di ripristinare il Venerdì Santo come festa civile. In tutte le tre le tappe, fondamentale è stato il contributo di cucitura e pazienza del cardinale Jaime Ortega y Alamino, arcivescovo dell’Avana.

Al funerale di Castro saranno presente molte figure discusse e molti dittatori, non ci saranno invece Obama e Putin.
Trump uno dei pochi leader mondiali che col suo solito stile ha rotto il politically correct e ha commentato la morte di Castro ricordando che era un dittatore.

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