venerdì 21 ottobre 2016

L'obiezione di coscienza è il presupposto per salvaguardare la libertà

Di fronte al tragico e dolorosimmo caso di Catania che ha portato alla morte di una madre e dei suoi due bambini al 5mese di gestazione bisognerebbe avere il rispetto per questo dolore e attendere che i fatti vengano accertati. Giusto quindi chiedere chiarimenti ma attaccare l'istituto dell'obiezione di coscienza prendendo spunto da un fatto dolorosissimo, che va certamente compreso, ci pare davvero un esempio di pessimo giornalismo. In un articolo abbiamo trovato scritto ecco "L’obiezione di coscienza è una possibilità concessa dalla legge 194, che potrebbe essere certamente discussa e perfino eliminata". Va ricordato però che l'obiezione di coscienza vale quando si intende sopprimere una vita umana con l'interruzione volontaria di gravidanza e non quando e' in pericolo la vita della donna per complicazioni della gravidanza, se il medico ha sbagliato l'inchiesta lo accerterà, ma non sembra che il tema dell'obiezione di coscienza sia inerente al caso stesso. Certo è il pretesto per attaccare il fatto che la maggior parte dei medici siano obiettori, e che in molti reparti e ospedali quindi i medici siano tutti obiettori, come nel caso citato.
L'attacco all'obiezione di coscienza è squallido e che si invochi la sua eliminazione dice tutto sullo scopo della pressione dei mass media sul caso.
E' utile ricordare che l'obiezione di coscienza è il presupposto per salvaguardare la libertà. Un conto è discutere del singolo caso, un altro è chiedere l'eliminazione della libertà di coscienza. Se uno non comprende il valore fondamentale di questa libertà e pensa che solo la legge possa affermare ciò che sia giusto fare, dovrebbe ripercorrere diversi casi storici e comprendere l'errore in cui sta cadendo. La libertà di coscienza è un principio fondamentale per tutti.

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