sabato 17 settembre 2016

In Belgio si sopprime un minore con l'autorizzazione della legge


Le leggi hanno conseguenze e quando si aprono alcune porte è inevitabile che anche ciò che sembrava inimmaginabile può legalmente avvenire. In Belgio è stata applicata l'eutanasia ad un minore. Semplicemente aberrante. Uno stato dovrebbe difendere I soggetti più deboli a cominciare dai bambini invece un falso senso di pieta autorizza la loro soppressione con l'ipocrisia di dire che il minore acconsente, come se un minore avesse davvero la capacità di poterlo dire. Il nostro diritto non concede molte cose ai minori figuriamoci se deve concedergli di scegliere sulla vita.
Queste leggi inique, leggi che discriminano i bambini più deboli stravolgono il senso stesso dell'Europa e della vita. L'Europa che si vanta della difesa dei diritti dell'uomo dovrebbe chiedere al Belgio spiegazioni e un cambiamento delle legge, perchè se l'Europa non difende i più deboli ci chiediamo dove sono finiti i valori fondanti. L'Europa si è data regole stringenti dal punto di vista economico e chiede agli stati membri di rispettarle e rispettare i parametri economici richiesti, a chi non li rispetta fa richiami. Se si pone questo ruolo sulle leggi economiche è allora doveroso chiedere all'Europa che faccia richiami per leggi che violano i diritti dei minori per i quali tutti gli stati hanno firmato le convenzioni internazionali e le convenzioni europee. Gli stati membri non possono derogare ai diritti fondamentali dei minori e alla loro tutela meno che mai al diritto alla vita. Nell'articolo 2 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo dell'Unione Europea si afferma "Il diritto alla vita di ogni persona è protetto dalla legge. Nessuno può essere intenzionalmente privato della vita", facciamolo rispettare anche al Belgio.
La legge dell'eutanasia registra purtroppo come prevedibile una deriva: in Belgio in dieci anni, dal 2003 al 2013, sono state registrate 8.752 morti assistite con un netto incremento anno per anno.

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