sabato 12 marzo 2016

La fallimentare politica estera di Obama

Il presidente Obama ha rilasciato alcune interviste in cui esprime giudizi sugli alleati e sui rapporti internazionali degli USA.
Dalle sue stesse affermazioni appare la sua fallimentare politica estera e niente lascia prevedere che migliorerà nei suoi ultimi mesi di mandato.

Obama definisce gli alleati irritanti e che approfittano delle risorse Usa e quindi pur ammettendo l'errore scarica su Gran Bretagna e Francia (che certo hanno responsabilità ma condivise con USA)  la colpa dei suoi errori in Libia. Su Iran e Arabia Saudita dice che devono convivere in una «pace fredda» ma chissà chi e come glielo fa fare e poi Obama dovrebbe spiegare come se appoggia o avvalla alternativamente le guerre dei due paesi negli stati vicini vedi Siria e Yemen.
Quasi incredibili le affermazioni di Obama sulla Russia e l'Ucraina dove ammette che l'Ucraina sarà sempre vulnerabile alla Russia «qualunque cosa facciamo» , ci si  chiede perchè allora ha istigato gli ucraini a sfidare la Russia.
Sulla crisi del mar Cinese Meridionale dove la Cina si espande militarmente prendendo il controllo e militarizzando atolli e isole contese con gli altri stati del Pacifico Obama dice che la Cina è più controllabile se cresce perchè è più pericolosa se assediata e indebolita che se ha successo.
Con queste premesse diciamo che nessuno sentirà il peso delle pressioni Usa per non fare le proprie guerre e i propri interessi. Infatti è quello che sta accadendo.

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