giovedì 8 ottobre 2015

Marino finalmente a casa

Dopo la figuraccia mondiale della smentita del papa Francesco sull'invito a Marino a andare a Filadelfia, dopo la perdita dell'unico appiglio quello dell'onestà, con le smentite della comunità di Sant Egidio e anche dell'ambasciata del Vietnam sui rimborsi delle cene che erano private e non di rappresentanza, finalmente il Pd e Renzi hanno deciso di far dimettere prima gli assessori e poi costretto Marino alla dimissioni da sindaco di Roma. Bene perchè è ora che Roma riparta e torni a essere governata. Ridicole le scuse del sindaco anche nel momento delle dimissioni, le sue dimissioni erano obbligate come quelle fatte nei mesi scorsi da decine di consiglieri regionali sulle spese legate ai rimborsi, e ancor più patetico il riferimento a complotti a meno che Marino non pensi che il papa l'ambasciatore del Vietnam e il ristoratore di Trastevere fossero in combutta contro di lui. No la verità è che Marino è stato sbugiardato e non ha mai amministrato Roma perchè era sempre a spasso o a cena e non per rappresentanza.

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