venerdì 3 luglio 2015

Il suicidio di Tsipras e della Grecia


Sembra che oramai la crisi greca sia all’epilogo col voto del referendum che il governo Tsipras ha convocato per il 5 luglio per decidere se accettare o no le proposte di Bruxelles. Un referendum che in ogni caso segnerà una svolta: se vince il No la Grecia sarà praticamente fuori dall’euro e se vince il Si porterà al cambio di governo in Grecia.

Diciamo subito che  l’Europa soprattutto negli anni passati ha fatto errori enormi con la Grecia e quello che ora promette a Tsipras se lo avesse fatto con i governi precedenti forse non si sarebbe arrivati a questo punto, ma proprio per lo stesso motivo non si capisce la politica di Tsipras che non accetta proposte ragionevoli e scarica sul popolo greco la sua incapacità di governare. Il referendum assume infatti una connotazione solo politica e ideologica con la quale Tsipras certifica secondo noi il suo fallimento. D’altronte era andato al governo con una bugia, quella di poter rifiutare gli accordi con la UE e ora di fronte alle proteste della sinistra e ad altre richieste della Ue non sa cosa fare. Tsipras ha sprecato i sacrifici fatti dai greci e ributta il paese sull’orlo del fallimento per cinici calcoli politici, la solita sinistra, potremmo dire, e stupisce che non venga abbastanza sottolineata questa componente politica anche in Italia.

La Grecia deve risolvere alcuni problemi strutturali come il sistema fiscale e quello pensionistico che già altri paesi come anche l’Italia hanno dovuto affrontare, l’IVA e l’età pensionabile sono state alzate anche in Italia e altri paesi perfino in Germania, la Ue certo deve aiutare la Grecia ma la Grecia deve fare i suoi passi perché ci sono anche altri paesi sia del Meditteraneo che dell’Est che hanno problemi ma hanno accettato le riforme. Il problema della Grecia è la sua classe politica che ha vissuto su sprechi e bilanci truccati e che ora non sa come risollevare il paese e lo precipita nel caos del voto referendario. Senza la Ue la Grecia muore, anche il progetto Ue senza Grecia è in pericolo, ma sicuramente i greci sono quelli che hanno più da perdere e Tsipras sta giocando sulla pelle dei suoi cittadini.

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