mercoledì 14 gennaio 2015

Napolitano 9 anni tra luci e ombre

Si conclude la presidenza Napolitano. Inedita per la nostra Repubblica; innanzitutto per la durata ma anche per il nuovo ruolo politico che ha rivestito negli ultimi anni a causa della debolezza della politica soprattutto . Nonostante debbano essergli attribuiti alcuni meriti sulla tenuta del sistema e per l'impegno costante a favore dell'ideale dell'Unione Europea, per ultimo si ricordi il forum economico Italia-Germania da lui promosso, vorremmo sottolineare alcuni aspetti.
Napolitano infatti è intervenuto su tantissimi temi ma mai abbiamo sentito parole a difesa della famiglia; nemmeno quando alcuni sindaci hanno disobbedito platealmente ai prefetti rappresentanti di quello stato e di quelle istituzioni che il presidente dovrebbe difendere. Nessun intervento significativo in 9 anni a favore della famiglia fondata sul matrimonio e difesa dalla Costituzione.
Come non ricordare invece gli appelli di Napolitano per spingere a legiferare in materia di fine vita e la sua opposizione al decreto legge su Eluana Englaro.


Insignificanti gli interventi in quanto Presidente del CSM ogni qualvolta i magistrati sono usciti dalle righe delle leggi e della Costituzione: si vedano le sentenze sulla fecondazione eterologa ma anche quelle sulla selezione embrionale dove chiara era la legge 40. Anche su altri temi non ha mai opposto argine alla supremazia dei magistrati che hanno continuato a bloccare il paese con sentenze incredibili anche in maniera ambientale e industriale; senza poi parlare del ruolo di alcuni magistrati entrati in politica: ha messo dei limiti e dei veti solo quando è stato attaccato personalmente.

Che dire poi della famosa fase del passaggio da un Governo eletto ad un altro senza votare! Solo la storia dirà se fu meritoria o forzata in modo anomalo, anche se l'allora Presidente del Consiglio non seppe capire il momento storico. In politica estera l’appoggio del Presidente Napolitano alla guerra in Libia è stato almeno debordante il suo ruolo.

In 9 anni nessuna nota degna di merito su uno dei problemi più grandi che affligge il nostro paese: la denatalità. Nessun riferimento alla conciliazione lavoro/famiglia; nessun riferimento alla necessità di difenderla dal punto di vista fiscale e favorire la natalità.

Insomma questi valori sono stati scarsamente rappresentati da una Presidenza che non ha saputo o forse voluto essere aperta verso tutte le anime del paese.
Ci auguriamo che il prossimo presidente, come dettato dalla Costituzione, possa essere più equilibrato, super partes e più favorevole alla famiglia .

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